Vittime innocenti, uno spot per celebrare il Giorno della memoria

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) –  L’associazione Libera, la Fondazione Polis e i ragazzi delle scuole campane in prima linea per la diciannovesima giornata Nazionale della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie, che si celebra come ogni anno il 21 marzo. Con lo spot realizzato dal «Marano Ragazzi Spot Festival», i giovani mostrano chiaramente la voglia di riscatto.

Spot - Don Peppino DianaNon basta ricordare Don Peppe Diana, vittima della camorra a Casal di Principe per aver combattuto in prima persona la criminalità locale, ma servono iniziative concrete di lotta e di costruzione della legalità. «La camorra non è come vent’anni fa – afferma l’assessore regionale all’Istruzione Caterina Miraglia – ci sono iniziative importanti che hanno messo radici forti ed hanno prodotto legalità in questi anni; parliamo di Mafie – aggiunge – perché sono molteplici gli intrecci e gli affari». Oggi un grande raduno nazionale delle scuole, associazioni e cittadini che sfileranno per le strade di Casal di Principe, «un impegno concreto», dicono i referenti delle organizzazioni territoriali, «che prendono con il proprio territorio per completare, giorno dopo giorno, un processo di legalità». «Su iniziative importanti come queste – sostiene l’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri – ci deve essere costantemente sinergia tra le istituzioni locali; siamo tutti vittime – incalza Palmieri – del pregiudizio secondo cui Napoli è patria dell’illegalità e costretti ogni giorno a riscattarci. La legalità si costruisce dentro le scuole, quelle talvolta vandalizzate e chiuse da quell’illegalismo che essa stessa combatte». Anche Don Tonino Palmese, coordinatore campano di Libera, considera positivo l’avviamento ad una ricostruzione del tessuto sociale attraverso percorsi che coinvolgono le scuole: «Il frutto più nobile – ha detto – sono i familiari delle vittime della camorra, impegnati nei percorsi di legalità; c’è differenza tra essere ed apparire, don Peppino Diana è stato martire, noi tutti ne siamo testimoni ed in questi percorsi anche il Papa ci legittima con la sua benedizione». Il direttore scolastico regionale Diego Bouché ritiene «necessario il percorso avviato nelle scuole», e considera «importante la sinergia creata tra le istituzioni locali per affrontare le battaglie contro le mafie». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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