(Video) “Jatevenne” da Chiaiano! Il grido contro l’ennesima discarica

(Articolo: Daniela Giordano – Video: Marcello Santojanni)

NAPOLI – Al grido di “Jatevenne” è partito ieri pomeriggio, sabato 29 marzo, il corteo di Chiaiano contro l’ipotesi di una nuova discarica. Un pericoloso deja vu è sembrato alla popolazione del quartiere Nord di Napoli e dei comuni limitrofi, che sei anni fa avviavano quel presidio permanente di lotta contro l’apertura della prima, la Cava del Poligono, nel Parco delle Colline. Per la quale si riteneva fosse ormai tutto archiviato, con la chiusura del sito tre anni fa e i diciassette ordini di arresto emessi, proprio questo mese, dalla magistratura.

ChiaianoEra stato accertato finalmente il disastro ambientale e l’infiltrazione camorristica nella gestione dei rifiuti, ma coerenza logica vuole che, anziché varare un piano di bonifica e riqualificazione del territorio, si opti per la costruzione ex-novo di un’altra discarica a poche centinaia di metri, la Cava Zara. Sito che dovrebbe raccogliere circa 800 mila tonnellate di rifiuti tritovagliato dagli Stir (dunque, indifferenziato), secondo quanto spiega il progetto del commissario straordinario alle discariche Raffaele Ruberto. Progetto che sarà poi discusso alla conferenza dei servizi indetta per il primo aprile, in Piazza Borsa, insieme a Regione e Comune di Napoli. Per ora, il Sindaco de Magistris ha già dichiarato a mezzo stampa la ferma intenzione a opporvisi. “Fin quando sarò sindaco, non ci sarà mai una discarica né a Napoli, né nel territorio dell’area metropolitana”, ha detto. “Chi pensa di riaprirla – la discarica di Chiaiano – deve passare sul mio corpo”.

Al corteo di ieri, organizzato dalla rete Commons e comitato Stop Biocidio di Mugnano, erano presenti anche i sindaci di Marano e Mugnano i quali hanno confermato di non essere stati convocati alla conferenza dei servizi di martedì, sebbene ne abbiano fatta esplicita richiesta. Hanno partecipato anche i comitati ambientalisti di Giugliano e dei comuni di tutta l’Area Nord di Napoli, i comitati studenteschi e il Movimento Agende RosseE i bambini delle scuole, accompagnati dalle maestre. Come ha detto il dirigente scolastico Silvana Casertano, dell’Istituto comprensivo di Chiaiano Giovanni XXIII“Non è diverso da quello che si fa a scuola. Insegnare la cittadinanza attiva e praticarla, qui, in questo corteo anche se è sabato e la scuola è chiusa. Penso sia un nostro dovere, un impegno sociale”.

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