Vendola abbraccia Mancuso : “felice della sua scelta di candidarsi”

Nichi Vendola (foto di Andrea Baldo)

NAPOLI (di Daniele Pallotta) – Nichi Vendola tira la volata per Libero Mancuso a una settima dal voto per le primarie del centrosinistra, in vista delle elezioni comunali di Napoli. Il Presidente della regione Puglia incoraggia la candidatura dell’ex magistrato davanti al pubblico di un teatro Augusteo gremito.

Mancuso annuncia che nel caso le primarie fossero cancellate dall’agenda politica è sua intenzione candidarsi in ogni caso come sindaco di Napoli. Denuncia gli attacchi denigratori subiti, in ragione del fatto di aver difeso come avvocato un camorrista anni fa.

Il candidato proposto da Sinistra, Ecologia e Libertà indica  le parole chiave della sua idea di amministrazione : partecipazione, innovazione, solidarietà, legalità.  Invita  a non dimenticare gli interventi positivi compiuti dalle ultime classi dirigenti di Napoli, in particolare in merito al sistema dei trasporti; ma allo stesso tempo ricorda le responsabilità del centrosinistra nel degrado cittadino, e critica chi tende a non farsene carico: “il ragionamento dell’io non c’ero e se c’ero dormivo non deve pagare”.

Mancuso dice di essere consapevole che alcuni dei candidati alle primarie beneficeranno dei voti di coloro che in questi anni sono stati favoriti economicamente da scelte clientelari, e confida nel fatto che questi candidati abbiano perso credibilità per la maggioranza dell’elettorato. Nel suo discorso un’espressione di gratitudine verso quegli operatori sociali privati dello stipendio e di riconoscimento morale.

Duro l’attacco alla destra, che definisce “eversiva, affaristica, colpevole di aver portato, con Cosentino e Cesaro, la camorra all’interno delle istituzioni”.

Nichi Vendola abbraccia Mancuso, tra gli applausi generali. Poi affonda il colpo contro la destra, rea di aver creato una società all’insegna delle tre P : paura, povertà, precarietà. “La quarta p – aggiunge – ora si dice escort”. Vendola tocca il tema della questione rifiuti: “le magie di Berlusconi riescono solo se la regione Puglia si fa carico di 60000 tonnellate di rifiuti. Rifiuti che in alcuni casi sono arrivati senza il rispetto dei protocolli di sicurezza e che abbiamo rispedito indietro.” Esprime amarezza per la chiusura della gestione di Nino D’Angelo del teatro Trianon e per lo scellerato il modo di pensare tremontiano- camorristico, secondo Vendola, “la camorra si sconfigge con la cultura”. Una riflessione sull’esito del referendum di Mirafiori: “Marchionne ha giocato d’azzardo, ma gli operai hanno votato no. I contenuti di quest’accordo dimostrano che Marchionne non sa cosa voglia dire spaccarsi la schiena di lavoro. Dagli operai può partire un moto di  riscatto per tutti i lavoratori.” Di Berlusconi dice che “verrebbe voglia di non nominarlo più. E’ accusato di reati gravissimi, alcuni legati alla prostituzione. Stiamo assistendo ad un’epopea stile caduta degli dei, ma al posto della musica di Wagner come sottofondo c’è quella di Apicella (il musicista amico di Berlusconi)”.

L’incontro si scioglie sulle note di una versione nuova, allegra e ballabile, di “Bella ciao”

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