Un pareggio nel derby del Sud

Cavani - Mazzarri

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Quartultima gara di campionato, nel fine settimana calcistico più decisivo ed importante nella corsa al terzo posto. Tra sabato e domenica a sfidarsi sono Roma e Napoli ed Udinese e Lazio, tutte squadre che, insieme all’Inter sono in ballo per la classificazione in Champions Leaugue ed in Europa League. Il Napoli va a Roma, in aperta crisi dopo sue sonore sconfitte e in contestazione con la tifoseria, che chiede le dimissioni del tecnico giallorosso. I partenopei, invece, reduci da due vittorie sono consapevoli dell’importanza del match per la classifica; per loro l’imperativo è non sbagliare! Ed alla fine di una partita scoppiettante, con un primo tempo dominato dai giallorossi ed un secondo tempo tutto azzurro, il verdetto è un pareggio; 2 a 2 ed 1 punto conquistato per entrambe squadre. Un punto che ha il sapore di amaro per gli azzurri che, momentaneamente, salgono al terzo posto raggiungendo la Lazio, ma che hanno molto da pensare in un match tutto in salita, in cui si aveva la vittoria in pugno e sfuggita di mano per l’ennesima disattenzione difensiva. Un punto che in casa Roma, non dà sollievo ai tifosi che a fine gara chiedono al capitano Totti di onorare la maglia.
Le formazioni – Roma: Lobont, Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei, Pjanic (28′ st Simplicio), Gago (35′ st Greco), Marquinho, Totti, Borini, Bojan (28′ st Tallo).
Napoli: De Sanctis, Fernandez, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler, Zuniga, Hamsik, Dzemaili (7′ st Pandev), Cavani (28′ st Lavezzi).
Il match – Roma con assenti importanti; Napoli giornata di ritorni con Pandev e Lavezzi. Mazzarri si affida al modulo delle vittorie il 3-5-1-1 per battere la Roma, che, invece si affida al capitano storico Totti. Parte la gara con il Napoli incisivo che al 9’ sfiora il gol con Fernandez su calcio d’angolo. Bojan tiene viva la Roma con Taddei, ma il suo tiro è fuori. Al 18’ Hamsik ci prova su passaggio di Cavani, ma Lobont blocca. La Roma subisce le azioni del Napoli che, improvvisamente cade in un black out totale che rinvigorisce i giallorossi che iniziano a provarci da ogni posizione. E’ un tiro al bersaglio. Inizia Taddei, De Sanctis è bravo vede la palla partire da lontano e respinge con i pugni. Un minuto, botta di Totti, respinge De Sanctis, sulla ribattuta Gago batte fuori. Al 30’ tiro a giro di Bojan, il portiere azzurro c’è ancora. Poco dopo ci prova Marquinho di testa, la palla è alta. Il Napoli latita in campo e sull’ennesima azione giallorosa arriva il gol del vantaggio con Marquinho che di testa mette dentro la palla su cross di Rosi. 1 a 0, si va negli spogliatoi. Il Napoli della ripresa è un’altra squadra, che al 4’ trova il pareggio con un eurogol di Zuniga. Partita ribaltata ora è il Napoli a provarci con la Roma che non sa come placare le sfuriate azzurre, sempre più incisive con l’ingresso di Pandev. Al 9’ è proprio Taddei a salvare sul macedone. Poco dopo si attiva l’asse Hamsik Maggio, l’esterno azzurro stoppa di petto ma arriva l’ultimo difensore giallorosso a bloccarlo. Al 16’ Labont si supera prima su Cavani e poi su Inler. Al 20’ ancora Zuniga, il suo tiro è alto. Al 21’ ancora palla gol per Maggio. Ma sono solo le prove generali per il gol del vantaggio che arriva al 22’ con un gol sensazionale di Cavani. Napoli in vantaggio. La Roma ci prova, non ci sta a perdere, il Napoli ha la partita in pugno e non può buttare via i tre punti. Invece, su svista difensiva a pochi minuti dalla fine il pareggio di Simplicio. Finisce 1 a 1 all’Olimpico.
Fuori dal campo – Il tecnico azzurro è deluso a fine gara, consapevole dello spreco della sua squadra “Il risultato non è giusto. Peccato dovevamo chiudere la partita, gestire meglio il vantaggio. Anche nel primo tempo avevamo avuto delle occasioni, eccome, eravamo in equilibrio con la Roma. Poi c’è stato un gran secondo tempo da parte nostra e abbiamo avuto più volte la possibilità di portarci sul 3-1. Spiace pareggiare una gara così: quest’anno, giocando meglio di altre squadre, abbiamo lasciato punti per strada. Perché non siamo ancora ad altissimo livello. Se non fai i gol, poi al primo errore paghi. Se avessimo vinto, ora ci sarebbero più probabilità per il 3˚ posto. Ma ci sono 3 partite ancora e alla fine faremo i conti. Di sicuro sono fiducioso per la chiusura di questa stagione”.

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