Categoria | Esteri

Un anno e mezzo di puntilla per i tori in Catalogna

Il 1 Gennaio 2012 entra in vigore la legge che proibisce la Fiesta. I tauromachi tenteranno di evitare che la proibizione diventerà una realtà; gli anti corrida lotteranno affinché venga rispettata la norma.

Corrida de toros (foto di Andrea Baldo) ©2010 RIPRODUZIONE RISERVATA

BARCELONA – (da El Paìs 28/07/2010, di M.Roger/M.Noguer/C.Geli) - Il Parlamento de Cataluna ha dato già la stoccata finale per mettere fine alle corride nella comunità. Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti, i deputati catalani hanno approvato la modifica della legge che permette di proibire le corride nella comunità. Sarà la seconda comunità autonoma che le proibirà: la comunità delle Canarie già approvò questa misura nel 1991.
Una moratoria permetterà agli appassionati catalani di godere delle corride per una anno e mezzo ancora. La proibizione entrerà in vigore il 1 di gennaio del 2012. Una stagione taurina che sarà tutt’altro che una lunga e silenziosa agonia.
Tauromachi e antitauromachi si muoveranno per garantire i loro interessi.

Con la votazione persa, sarà il partito dei tauromachi quello che più sarà attivo.

Sebbene si debba ancora rendere effettivo, la Plataforma por la Defensa y Promociòn de la Fiesta ha già annunciato porterà la proibizione al Tribunal Costitucional. L’azione suscita sentimenti contrastanti negli anti corrida: da una parte i timori di un ritiro, dall’altra credono che l’opinione del TC possa illuminarli e guidare le loro azioni a partire da allora. Anche il PP si attiverà per evitare che finiscano le corride in Catalogna. Il partito già ha annunciato che porterà la discussione al Congreso per proteggere le corride in tutta la Spagna. Al di là delle misure giuridiche, anche le imprese taurine in Catalogna dovranno attivarsi: la legge stabilisce che la Generalitat negozierà con il settore gli indennizzi. C’è una cifra sul tavolo: 300 milioni di euro, le perdite che calcola la Plataforma sulla base dei propri studi. Gli anti tauromachia riducono la cifra: il calcolo effettuato dallo studio è una previsione a cento anni, il periodo che dura la concessione del Monumental (l’arena de toros di Barcelona, n.d.t.).

Gli abolizionisti lavoreranno affinché la legge venga approvata e non si facciano più corride a partire dal 1 gennaio 2012. Si accerteranno anche, assicura il portavoce Leonardo Anselmi, che i lavoratori del settore taurino siano tutti ricollocati.
Dopo la Catalogna, la piattaforma Prou!, promotore dell’abolizione, appoggerà altre cause animaliste; aiuterà e assisterà tutte le associazioni che vorranno promuovere il veto nelle altre comunità. “La crociata contro l’abolizione è iniziata”, avvisano gli anti corrida un minuto dopo aver vinto la votazione. E’ stata una giornata storica nel Parlamento, viva con molte emozioni. Gli anti tauromachia hanno celebrato con grida, applausi e abbracci; i pro corrida, avviliti, hanno abbandonato la Càmara visibilmente delusi, con l’esponente Serafìn Marìn in testa.

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