Tumore alla prostata, «Novembre Azzurro» approda a Napoli

NAPOLI – ”Novembre Azzurro”, la campagna nazionale di sensibilizzazione sul tumore alla prostata promossa da Europa Uomo, arriva questa settimana a Napoli. Patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dal Ministero della Salute, dell’Istituto di Sanità e dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali, la campagna avrà come testimonial d’eccellenza l’Ercole Farnese del MARR, che da oggi fino al 18 novembre si veste d’azzurro per promuovere una maggiore consapevolezza sul corpo maschile e in particolare per la prevenzione di questa patologia.
Si stima siano circa 460mila gli italiani con una diagnosi di carcinoma prostatico, che è la neoplasia più frequente nella popolazione maschile dei Paesi occidentali e rappresenta quasi il 30 percento dei casi di tumore maschile. Oltre 14milioni sono a rischio di patologie prostatiche per fascia d’età, familiarità o altri fattori. Soltanto nel 2018 si calcolano circa 35mila nuove diagnosi, di cui 3000 in Campania. Il carcinoma prostatico rappresenta, nell’ultimo decennio, oltre il 20% dei tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età. Serve, dunque, maggiore consapevolezza del corpo e dei corretti stili di vita, fin dalla più giovane età, per prevenire le malattie e ridurre la mortalità per i tumori.

“Abbiamo deciso di parlare a tutti gli uomini attraverso il linguaggio dell’arte, scegliendo delle statue simbolo di virilità maschile – sottolinea la presidente di Europa Uomo Italia Onlus, Maria Laura De Cristofaro – . Il tumore alla prostata è una patologia che incide moltissimo sul vissuto, come il tumore al seno: ma se le donne sono più abituate ad occuparsi della propria salute e a parlare con i medici, gli uomini sono meno inclini alla prevenzione. La prostata non deve essere più un tabù e nell’uomo deve aumentare la consapevolezza che le buone abitudini sono alla base della conoscenza del proprio corpo. Con Novembre Azzurro, per la prima volta in Italia si organizza una campagna organica in 5 regioni, con particolare attenzione a quelle meridionali; il nostro obiettivo è di estenderla, entro il 2022, a tutto il Paese”.
Negli ultimi 10 anni, le nuove tecnologie e gli studi scientifici validati hanno permesso di fare considerevoli passi avanti nella prevenzione di questa malattia: “Arrivare prima alla diagnosi è arrivare prima alla cura – afferma il radioterapista Paolo Muto. Abbiamo sviluppato un’app per seguire il controllo del psa del paziente a distanza, se ci sono dati allarmanti il paziente viene chiamato a controllo”.

“Parlando con i pazienti mi rendo conto che c’è ancora tanta confusione, su internet ci sono molte fake news – osserva il prof. Domenico Prezioso, Urologo e Professore Associato della cattedra Urologia dell’Università Federico II. I dati della mortalità sono in calo grazie all’innovazione nella diagnostica: controllo del psa, risonanza multiparametrica e una nuova classificazione istologica che distingue bassa aggressività da forme di alta aggressività, e che nei casi di basso rischio (circa il 69 per cento dei casi) non prevede più la terapia ma solo sorveglianza attiva”.

Per tutta la settimana a Napoli in programma iniziative di sensibilizzazione con le scuole e la distribuzione di materiale informativo nelle piazze, presso le farmacie e gli studi dei medici di famiglia delle città.

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