Trent’anni di Ateneapoli, festa e cambio di sede

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Trenta candelina per il quindicinale di informazione universitaria Ateneapoli. Gli studenti la considerano “una voce di spessore, ma soprattutto libera”.

GIanni Varriale
GIanni Varriale, direttore di Ateneapoli

“Abbiamo vissuto in questi anni momenti importanti – ha detto il direttore di Ateneapoli Gennaro Varriale – ed oggi assistiamo ad un grande riconoscimento per una testata che vissuto molto della storia delle Università; personalità del mondo degli Atenei partenopei e gli studenti hanno collaborato a rendere prestigiosa la testata ed hanno fatto di questo giornale un grande strumento di informazione, continueremo così”. Dopo trent’anni, il periodico si presenta con cambio di sede, da via dei Tribunali a via Pietro Colletta e un sito internet totalmente rinnovato.

Il colore resta il giallo, a testimonianza di un’identità non collocabile politicamente, ma libera di informare senza condizionamenti. “Posso essere certo che quasi l’intera carriera universitaria l’ho vissuta con questo straordinario giornale – ha detto il vice presidente del Consiglio Regionale Guido Trombetti – che ha dato voce a tanti studenti senza mai entrare nel pettegolezzo, questa una linea vincente e ne vediamo oggi i risultati. Non posso fare a meno di dare il merito di tutto questo – aggiunge Trombetti – al fondatore Paolo Iannotti, venuto a mancare nel 2009, persona di grande spessore e mio amico da sempre”. Il merito a lui di aver dato vita ad uno strumento di informazione e di servizio sull’Università, primo esempio in Italia. “Ateneapoli è stato uno riferimento importante non solo per gli studenti – dice Massimo Marrelli, già Rettore dell’Università Federico II – ma anche per i docenti; un mezzo di comunicazione e di informazione che ha retto fino ad oggi perché realizzato con stile, testimonianza del fatto che l’editoria di qualità tiene il mercato nonostante la crisi di settore”.

Con circa 600 numeri e 100 mila articoli pubblicati, picchi di 30 mila copie distribuite sul territorio regionale in occasione degli speciali dedicati all’orientamento, Ateneapoli, oggi quindicinale e a 32 pagine, ha attraversato un trentennio di storia delle accademie napoletane, dalla nascita della Seconda Università alla recente scomparsa delle Facoltà, evidenziandone i problemi come le eccellenze. “Un giornale che rappresenta un punto di riferimento – ha detto Linda Viganoni, rettore dell’Università Orientale di Napoli, e per molti di noi rappresenta anche la forza della carta stampata, che talvolta mostra le sue difficoltà per i nuovi strumenti di comunicazione a disposizione”. Claudio Quintano, Rettore dell’Università Parthenope ricorda i primi numeri ed è testimone dell’evoluzione del quindicinale di informazione: “Da foglio di informazione – dice – è diventato un giornale di qualità in poco tempo, merito di chi ha diretto allora il giornale e di chi ci ha collaborato negli anni, ne sono stato affascinato sin dai primi numeri. Molte le generazioni di universitari dunque che hanno contribuito al successo di Ateneapoli in questi anni e che continueranno a farlo, ci aspetta un lungo percorso”.

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