Tag Archive | "tennis"

Coppa Davis, l’Italia che resta: azzurri ko ai quarti

Tags: , ,

Coppa Davis, l’Italia che resta: azzurri ko ai quarti


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) L’Italia di Coppa Davis si ferma ai quarti di finale. Troppo forte il Belgio per questi azzurri, già orfani di Fabio Fognini e con Lorenzi e Seppi non certo al top della condizione. Dopo esserci trovati subito in svantaggio dopo il primo giorno, il doppio Simone Bolelli/Andreas Seppi aveva tenuto accese le speranze battendo in 5 set Ruben Bemelmans/Joris De Loore (annullando anche un match point), ma David Goffin, attuale n.14 del mondo, si è rivelato nettamente più forte di Paolo Lorenzi (neo n.37 del ranking): 6-3 6-3 6-2 in meno di 2 ore di gioco e punteggio sul 3-1 per il Belgio. A nulla è servita la vittoria all’esordio di Alessandro Giannessi contro De Loore.

GOFFIN PROIBITIVO – Come previsto il n.14 del mondo è stato un avversario fin troppo difficile da gestire per questi azzurri: 2 vittorie su 2 senza cedere neanche un set per il 26enne belga che ormai da anni sta dimostrando di essere un giocatore continuo e di livello assoluto, capace di rivaleggiare su qualunque superficie ed inferiore solo ad una manciata di tennisti nel cicuito maggiore. “E’ stato un match molto difficile – ha detto Lorenzi dopo la sconfitta contro Goffin -, David ha giocato il suo miglior tennis tenendo bene anche negli scambi lunghi. Ho cercato di fare del mio meglio. E’ stato difficile trovare la chiave, io avrei dovuto fare cose straordinarie e lui avrebbe dovuto giocate maluccio. Non è accaduta nessuna delle due cose ed è andata così”. Forse nel secondo set lui aveva un po’ rallentato e io non ho sfruttato al massimo le occasioni che ho avuto. E nei punti in cui avevo bisogno di un po’ di fortuna le cose sono andate dalla sua parte. Ma lo ripeto: lui ha giocato davvero bene”.

ORGOGLIOSI — Il capitano di Coppa Davis Corrado Barazzutti ha dichiarato ai microfoni: “Ai ragazzi non potevo chiedere di più, usciamo nei quarti, ma siamo caduti in piedi. Grazie al doppio vinto da Bolelli e Seppi abbiamo portato la sfida alla terza giornata contro avversari fortissimi, soprattutto quando giocano in casa e che hanno anche avuto molto rispetto di noi. Su questa superficie si esaltano, per loro è molto familiare. E poi ci sono i valori tecnici. Goffin è un giocatore sopra la media. Lorenzi le ha provate tutte e secondo me fino al 4-2 del terzo set ha giocato bene. Pure Darcis ha molto talento, è uno che in Davis si esalta: nel turno precedente ha battuto praticamente da solo la Germania superando sia Zverev che Kohlschreiber. Negli ultimi cinque anni l’Italia ha raggiunto i quarti in quattro occasioni e nel 2014 abbiamo giocato e perso la semifinale contro la Svizzera di Federer e Wawrinka. Questa squadra va solo ringraziata, non dimentichiamolo».

L’ESORDIO DI GIANNESSI — Con la sconfitta ormai matematica, si è potuto ritagliare un momento speciale Alessandro Giannessi, n.122 del ranking Atp. Il 26enne di La Spezia ha fatto il suo esordio in Coppa Davis battendo il 23enne Joris De Loore per 6-4 7-6(9). “L’esordio non è mai semplice” ammette Giannessi, “ero abbastanza teso però sono felice di come sono stato in campo, me la sono goduta fino in fondo. Giocare in Davis per me è un sogno che si realizza e quindi non credo che dimenticherò questa bella emozione. Sono dispiaciuto per il risultato finale e per Paolo, ma non possiamo che fare i complimenti al Belgio che ha un campione come Goffin. Come squadra abbiamo dato il 110 per cento, lottando fino all’ultimo. Per me è un onore far parte di questa squadra e di un fantastico gruppo, sono convinto mi servirà anche come maturazione personale. Spero di poter dare il mio contributo anche in futuro».
RIMPIANTI – Il Belgio affronterà in casa l’Australia a settembre. L’Italia trona da Charleroi con qualche piccolo rimpianto: quello di non aver potuto schierare il n.1 azzurro Fabio Fognini, fermo per un infortunio al gomito. Fogna stava attraversando un ottimo momento nel Tour, raggiungendo pochi giorni prima la semifinale del torneo di Miami. Gli azzurri hanno schierato una formazione che vedeva Lorenzi non al top (2 sconfitte su 2 a Charleroi)
maturate dopo i ko con Wawrinka (Indian Wells) Bedene (Irving) e Mannarino (Miami) ed un Andreas Seppi non in condizione dopo qualche infortunio patito durante la passata stagione. Le attenuanti ci sono tutte, ma resta il rammarico per un’occasione sfumata contro un avversario più forte ma non imbattibile.

UNO SGUARDO AVANTI – La prossima stagione l’Italia giocherà nel World Group con Belgio, Australia, Usa, Francia, Gran Bretagna, Serbia e Spagna, ovvero le altre qualificate ai quarti 2017, da stabilire ancora le restanti 8 squadre che saranno comunicate dopo i playoff di settembre. Bisognerà capire cosa ne sarà di quest’Italia, capace di buoni risultati negli ultimi anni, ma con molti giocatori che hanno superato i 30 anni e (Lorenzi 35, Seppi 33, Bolelli 31, Fognini 30) con il solo Giannessi (26) capace in questo momento a dar man forte per il presente e per il futuro

Dopo questo weekend di Davis, ecco i risultati finali:
Australia-Usa 3-2
Belgio-Italia 3-2
Francia-Gran Bretagna 4-1
Serbia-Spagna 4-1

In semifinale il Belgio affronterà l’Australia di Nick Kyrgios, la Serbia di Novak Djokovic invece dovrà vedersela con la Francia di Yannick Noah.

Share

Posted in SportComments (0)

Tennis: Roger Federer e Bill Gates insieme per l’Africa (VIDEO)

Tags: , , ,

Tennis: Roger Federer e Bill Gates insieme per l’Africa (VIDEO)


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Il campione eterno e lo spettatore irrispettoso, è questo il simpatico spot girato per promuovere l’esibizione Match for Africa, in programma a Seattle sabato 29 aprile. Come suggerisce il video, i protagonisti saranno proprio Roger Federer (18 volte campione Slam e fresco vincitore del torneo di Miami) e Bill Gates (fondatore e presidente onorario di Microsoft), i quali giocheranno insieme un set di doppio.

Roger FedererIl 35enne svizzero è sempre stato molto attivo nel promuovere gli eventi benefici in giro per il mondo, così dopo la tripletta Australian Open-Indian Wells-Miami sarà lieto di tornare in campo nonostante abbia da poco annunciato che limiterà le prossime apparizioni nel circuito maggiore per prepararsi al meglio per il Roland Garros ma soprattutto per Wimbledon. Per poter vedere Federer in un torneo Atp potrebbero dunque volerci fino a 60 giorni: dunque gli appassionati dell’asso elvetico si potranno consolare con l’esibizione che avverrà per Match for Africa.

A Seattle, Federer sfiderà il tennista statunitense John Isner ed un partner vip non ancora annunciato dagli organizzatori. “Credo nella forza delle persone. Una buona educazione può aiutare i bambini a prendere il futuro nelle proprie mani. Match for Africa ci aiuterà a raggiungere traguardi ambiziosi, sono davvero grato per questa collaborazione a Bill Gates, il più grande filantropo al mondo” ha sottolineato il nativo di Basilea.

Il Match for Africa è alla sua 4a edizione e fino ad oggi l’evento ha contribuito a raccogliere 29 milioni di dollari per supportare l’educazione dei bambini di 6 diverse nazioni del continente. Oltre agli sportivi, si unirà anche il filantropo Bill Gates: “Sono un grande fan di Roger Federer. Condividiamo la passione per il tennis anche se forse lui gioca meglio di me. Credo che i bambini meritino un’educazione di prima classe, sarà divertente giocare assieme a lui per una buona causa“.

Ecco il video del divertente spot che vede Roger Federer alle prese con uno “spettatore esuberante” quale Bill Gates (nativo proprio di Seattle).

Share

Posted in SportComments (0)

Coppa Davis, ecco i convocati: c’è Djokovic, out Nadal e Murray.

Tags: , , ,

Coppa Davis, ecco i convocati: c’è Djokovic, out Nadal e Murray.


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Sono state ufficializzate le convocazioni per i quarti di finale del World Group 2017 di Coppa Davis. Nelle sfide, che si terranno dal 7 al 9 aprile, saranno impegnati anche i ragazzi di Barazzutti: l’Italia sfiderà il Belgio sul veloce indoor di Charleroi con Fabio Fognini, Andreas Seppi, Paolo Lorenzi e Simone Bolelli.

Di seguito tutte le sfide ed i partecipanti:

BELGIO VS ITALIA ( Spiroudome de Charleroi, Charleroi, Belgio, cemento, indoor).

Belgio: David Goffin, Steve Darcis, Joris de Loore, Ruben Bemelmans.

Italia: Fabio Fognini, Andreas Seppi, Paolo Lorenzi, Simone Bolelli

Lo Spiroudome de Charleroi fu teatro del primo titolo di Fed Cup per l’Italia. I precedenti vedono avanti gli azzurri per 5-3 con i belgi che si sono importi nell’ultimo scontro a Venezia nel 2000. I nostri avversari (finalisti nel 2015) hanno già estromesso dalla competizione i tedeschi che avevano nelle loro fila elementi validissimo come i fratelli Zverev e Kholschreiber. Occhio al talento di David Goffin (n. 12 del mondo) e alla grinta di Steve Darcis, che in Coppa Davis si trasforma.

AUSTRALIAN vs USA (Pat Rafter Arena, Brisbane, Australia, cemento, outdoor)

Australia: Nick Kyrgios, Jordan Thompson, Sam Groth e John Peers

USA: Jack Sock, John Isner, Sam Querrey e Steve Johnson.

Record di confronti fra queste 2 nazioni che si sono sfidate ben 46 volte stabilendo il record per la Coppa Davis (26 vittorie per gli USA). A dispetto della grande tradizione tennistica, i top player saranno solo Nick Kyrgios e Jack Sock, unici 2 tennisti della top 20. Gli Stati Uniti hanno approfittato dell’assenza di Federer e Wawrinka nello scorso turno, ma hanno un team di tutto rispetto e saranno pronti a sfruttare il servizio dei propri atleti su una superficie veloce, sarà battaglia a suon di ace con Kyrgios e Groth. Out ancora Kokkinakis, fermo ormai da un anno.

 

FRANCIA vs GRAN BRETAGNA ( Kindarena, Rouen, Francia terra, indoor)

Gran Bretagna: Kyle Edmund, Dan Evans, Dominic Inglot e Jamie Murray.

Francia: Lucas Pouille, Gilles Simon, Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert.

La Gran Bretagna, vincitrice del titolo nel 2015, è priva di Andy Murray, fermo ai box per un problema al gomito, ne potranno approfittare i francesi, favoriti nonostante le assenze di Gasquet (ko per appendicite)e Tsonga (da poco diventato per la prima volta papà). Noah forse dovrà rinunciare anche a Gael Monfils (per ora incluso nelle riserve).

 

SERBIA vs SPAGNA (Aleksandar Nikolic Arena, Belgrado, Serbia, cemento, indoor)

Serbia: Novak Djokovic, Victor Troicki, Dusan Lajovic, Nedad Zimonjic.

Spagna: Pablo Carreno Busta, Albert Ramos, Marc Lopez, Marcel Granollers

Sarebbe potuto essere Djokovic vs Nadal, ed invece il maiorchino ha dichiarato di voler tutelare la sua salute con un ginocchio già ballerino “Per me sarà praticamente impossibile giocare. Devo tutelare la mia salute. Con il ginocchio nelle mie condizioni non riesco a sopportare cambi drastici di superficie.”. Nole sarà supportato da Troicki, Lajovic e dallo specialista di doppio Zimonjic.

Nella formazione titolare scelta da Conchita  Martinez  non  figurano Roberto Bautista Agut, Feliciano Lopez, Fernando Verdasco ed il veterano David Ferrer. Gli spagnoli proveranno a raggiungere la prima semifinale in Coppa Davis dal 2012.

Share

Posted in SportComments (0)

Indian Wells 2017: Federer peRFetto, annichilito Nadal

Tags: , , , , ,

Indian Wells 2017: Federer peRFetto, annichilito Nadal


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – One man show. Un uomo al centro del palcoscenico, tutta l’attenzione volta all’artista, all’estro, al genio che si mostra, crea, si esalta. E’ la sintesi degli ottavi di finale del Master 1000 di Indian Wells fra Roger Federer e Rafa Nadal: si è ripreso dalla finale degli Australian Open di 45 giorni fa, si è continuato su quell’onda positiva marchiata Roger Federer. Non è stata la rivincita del maiorchino, incapace di reagire, stordito nei colpi e annichilito nel punteggio: 6-2, 6-3 in 67 minuti di gioco ed una terza sconfitta consecutiva che mai era arrivata ai danni dell’acerrimo nemico che anche se in pesante passivo negli scontri diretti (23-13) e con 35 anni e mezzo sulle spalle, ha regalato agli spettatori una prestazione sublime. Federer è in grado di poter dire ancora la sua all’interno del circuito, sembra poter dare ancora tanto alla causa del tennis.

Sul centrale dell’ l’Indian Wells Tennis Garden di Indian Wells, in California, USA è andato in scena uno scontro che ha avuto un solo protagonista dall’inizio alla fine. Nadal non ha mai avuto la chance di poter vincere questo match, non contro questo Federer: lo svizzero ha travolto il n.5 del ranking Atp, concedendo una sola palla break in un’ora di gioco e dopo un netto 6-2, 6-3, punteggio che non ammette repliche, si pensa ai quarti di finale contro Kyrgios.

IL PRIMO SET è dominato sin dall’inizio dal n.10 del mondo che coglie la prima chance per passare in vantaggio strappando il servizio a Nadal. Lo spagnolo ha prova subito a recuperare il break di svantaggio, ma non riesce ad andare oltre alla palla break nel secondo game cedendo nuovamente il servizio nel 5° gioco dopo una risposta di rovescio al fulmicotone da parte di Federer. Il n.5 del mondo si trova così in svantaggio di un set dopo 36 minuti, dove si sono visti buoni scambi, a testimonianza dell’altissimo tasso qualitativo di due giocatori di livello assoluto.

IL SECONDO SET segue la scia del precedente, con Il 30enne di Manacor che cede il servizio nel 3° game senza riuscire, stavolta, a procurarsi una palla break e capitolando per la seconda e decisiva volta al servizio: è 6-3 dopo soli 67 minuti. Il matchpoint messo a segno da Federer è nuovamente una risposta fenomenale di rovescio che lascia di sasso Nadal, il quale guarda incredulo la linea congratulandosi poi a rete con l’avversario di una vita.

MATCH ATIPICO dove si è visto una Nadal spento, non tanto a causa di una condizione non ottimale, ma il sacro furore che pervade sempre il possente fisico dell’iberico, è stato domato magistralmente da Federer che ha saputo gestire bene i tempi e gli scambi, trovando spesso il vincente e riuscendo a far male l’avversario ancora una volta sulla diagonale di rovescio, dove Nadal dovrebbe essere avvantaggiato perché mancino.

I NUMERI condannano Rafa al servizio: 59% di prime in campo e 56% di punti vinti con la prima (59% con la seconda) a dispetto  del 76% di punti vinti con la prima di Federer e del 75% di realizzazioni con la seconda, con l’unico dato negativo relativo alla percentuale di prime in campo (56%). Lo spagnolo ha conquistato solo una palla break senza strappare mai il servizio a Federer che invece ha ottenuto 4 break su 5 chanche. Lo svizzero piazza 27 colpi vincenti in 16 game, indice di una prestazione sontuosa.  Anche in risposta Nadal ha tenuto percentuali molto basse: 24% di punti vinti in risposta alla prima e 20% sulla seconda, contro il 44% di punti vinti in risposta alla prima ed il 41% sulla seconda ottenuti da Federer

IN CONCLUSIONE è un Federer superlativo, capace di soluzioni letali e che riesce a gestire in maniera giusta i tempi di gioco rimanendo sempre pericoloso ed aggressivo. Nadal è destinato a crescere anche con l’avvento della stagione sulla terra rossa, non è certo al top della forma fisica, ma la superficie aiuterà sicuramente il maiorchino per il proseguo della propria stagione. Roger è sicuramente galvanizzato dall’esaltante vittoria agli A.O. di 45 giorni fa ed escludendo clamorosi cali psico-fisici, rimane un avversario ostico per chiunque nel circuito ed ora che è riuscito a ribaltare la componente psicologica a proprio favore anche nei match contro Nadal, si candida ad essere un serio pretendente al titolo nei prossimi Slam.

IL PROSSIMO TURNO Roger Federe troverà il classe ’95 Nick Kyrgios, australiano dal servizio portentoso e dal dritto micidiale che è riuscito a battere Novak Djokovic al terzo set.

“Il nuovo che avanza contro il vecchio” che non tramonta mai.

Share

Posted in SportComments (0)

Ranking Atp: Murray stacca Djokovic, Sale Querrey

Tags: ,

Ranking Atp: Murray stacca Djokovic, Sale Querrey


Napoli (di Raffaele Caiffa) – Il ranking Atp non è stato scosso particolarmente in questa settimana, anzi: dopo il torneo di Melbourne e 2 mesi dall’inizio della stagione 2017, la classifica non riserva particolari sorprese.

Andy Murray è sempre più al comando del circuito Atp con i 500 punti della vittoria del torneo di Dubai e raggiunge quota 12040, il distacco con Novak Djokovic è cresciuto a causa della prematura eliminazione nei quarti di finale dal torneo di Acapulco: il serbo guadagna solo 90 punti toccando quota 9735. Fermi per inattività Stan Wawrinka, Milos Raonic e Kei Nishikori che mantengono le loro posizioni precedendo il n.6 del mondo Rafa Nadal, che con i 300 punti guadagnati per la finale di Acapulco raggiunge quota 4415.

Scala un posto in top 10 Marin Cilic che sale al 7o posto con la semifinale di Acapulco ed i suoi 3590 punti, 110 in più rispetto a Jo-Wilfried Tsonga, fermo ai box la scorsa settimana. Pausa anche per Dominic Thiem (3375) che non viene sorpassato da Roger Federer, sempre decimo a causa dell’eliminazione dello svizzero al secondo turno del torneo di Dubai (3305).
Gael Monfils guadagna una posizione superando David Goffin, rispettivamente n.11 e 12 del ranking Atp. Significativo passo in avanti per Sam Querrey che scala 14 posizioni tornando in top 30 con la brillante vittoria ad Acapulco ai danni di Rafa Nadal. Fa 6 passi in avanti anche Fernando Verdasco che con i 300 punti della finale di Dubai si piazza al 29o posto del ranking Atp.

Per i primi 3 italiani in classifica non ci sono particolari cambiamenti di posizione: Paolo Lorenzi resta n.38 del mondo con 1077 punti, Fabio Fognini perde una posizione scendendo al 43esimo gradino del ranking Atp con 980pts. Perde 2 posizioni Andreas Seppi, n.75 del mondo con 710 punti, mentre Alessandro Giannessi si avvicina alla top 100 avanzando di 6 posizioni (n.121 del mondo con 487 punti).

Share

Posted in SportComments (0)

Federer concentrato su Wimbledon: possibile forfait a Roma

Tags:

Federer concentrato su Wimbledon: possibile forfait a Roma


NAPOLI  (di Raffaele Caiffa) – Concentrazione ed obiettivi ben definiti: E’ il Roger Federer formato 2017, motivato come non mai, ad un mese dalla straordinaria vittoria agli Australian Open contro il rivale di una vita Rafa Nadal, lo svizzero è tornato in campo sbaragliando Benoit Paire nel primo turno del torneo di Dubai. Le possibilità (più che le speranze) che il 35enne di Basilea possa vincere ancora un titolo Slam sono così concrete che la programmazione è votata quasi unicamente a poter sfruttare la meglio tutte le occasioni più ghiotte: tornei sulla terra rossa potrebbero rimanere orfani del campione svizzero, possibile la rinuncia agli Internazionali di Roma e, tecnicamente, non è assicurata la presenza al Roland Garros.

OCCHI PUNTATI SU WIMBLEDON: torneo dove sua maestà “King Federer” è riuscito ad alzare il titolo in 7 occasioni (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009, 2012) cedendo solo in 3 lottatissime finali (2008 al 5o set contro Nadal, 2014 e 2015 contro Novak Djokovic, al 5o ed al 4o set). “A Wimbledon e agli US Open ho sempre probabilità finché sto giocando e sono sano. L’obiettivo sarà di Wimbledon. So che è il torneo dove ho la mia migliore possibilità e spero di essere al 100% “.

LA PREPARAZIONE per lo Slam londinese porterebbe dunque Federer a sacrificare una parte sostanziale della stagione sulla terra rossa al fine di garantire la migliore forma fisica per il più celebre dei tornei di tennis. “L’ho già detto dopo l’Open d’Australia, deciderò come organizzare la stagione sulla terra dopo il torneo di Miami. Perché se perderò tutti gli incontri nel prossimo mese sarà un conto, se li vincerò tutti un altro. Ogni decisione dipenderà da quanti tornei voglio, posso e devo giocare“ ha detto Roger.

IL 2017: Federer ha superato tutte le aspettative ad inizio stagione, mettendo la firma su uno Slam che mancava da 4 anni e mezzo (Wimbledon 2012) e riprendendosi alla grande dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per circa sei mesi. A 35 anni le forze vanno dosate e l’asso svizzerp sta valutando la possibilità di aumentare i tempi di inattività nel prossimo mese.
Difficile che Federer rinuncerà all’Open di Francia, anche se Roger riconosciuto che le sue migliori possibilità di rivendicare un ulteriore Slam potrebbero arrivare proprio sull’erba di Londra, piuttosto che sull’argilla di Parigi.
FORFAIT ROLAND GARROS E/O ROMA?So che l’Open di Francia sarà difficile anche solo per il fatto che dovrò mettere in conto tanto lavoro durante la stagione sul rosso per essere perfettamente pronto per questo appuntamento e non vi è alcuna garanzia“, ​​ha detto Federer, “Devo porre a me stesso la domanda, quanto posso a mettere in questo?” Possibile dato lo scarso feeling che lo svizzero ha con questo torneo (uno dei pochissimi a non aver mai vinto) “Ci sono stati anni in cui ho giocato tre o addirittura quattro tornei sulla terra, ma in questo momento una mole simile di impegni rappresenterebbe un grosso rischio, perché il mio corpo ha bisogno di recupero e di rimanere integro. Da quando è stata aggiunta una settimana tra Roland Garros e i Championships il tempo per preparare i tornei estivi in America si è notevolmente ridotto, quindi prima di Wimbledon ho in programma di inserire alcuni blocchi di richiamo fisico. Ripeto, vediamo come va lo swing primaverile sul cemento e poi deciderò il da farsi“.

Share

Posted in SportComments (0)

Federer e Nadal compagni di doppio alla Laver Cup

Tags: , , , ,

Federer e Nadal compagni di doppio alla Laver Cup


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Roger Federer e Rafael Nadal. Basterebbero questi due nomi per riempire il più capiente degli impianti sportivi al mondo e se a questo aggiungiamo che i pluricampioni di tennis faranno coppia durante l’inaugurazione della Laver Cup di quest’anno, il 22 settembre, l’evento acquista un fascino che trascende rivalità e simpatia sfociando in mero amore per questo sport.

Federer e Nadal

Qualche giorno fa il tennista svizzero ha assistito alla presentazione del nuovo torneo in programma a Praga nel mese di settembre. Federer farà parte del un team europeo capitanato da Bjorn Borg, la squadra avversaria, il “team resto del mondo” sarà guidato da John McEnroe.

Federer, che ha battuto Nadal in un epico scontro al 5o set lo scorso mese in Australia, ha ammesso: “Ho sempre voluto giocare con Rafa già solo perché la nostra rivalità è stata sempre speciale. Ho visto il suo malefico dritto infilzarmi troppo spesso!” La Laver Cup sarà inaugurata quest’anno per celebrare  Rod Laver, uno dei tennisti più vincenti di sempre circa 200 titoli in carriera ed ultimo uomo a conquistare il Grande Slam nel 1969.
Laver è stato l’unico giocatore nella storia del tennis, maschile e femminile, ad aver completato due Grande Slam in singolare, prima come dilettante, nel 1962, e poi nella formula Open (aperta ai professionisti) .

Rod Laver è un campione che mi ha sempre ispirato. Penso sia importante che ci sia un rapporto con le leggende di questo sport e Rod Laver spicca fra tutti per i suoi risultati, per il suo modo di essere, per tutto. Ecco come è nata l’idea di dare alla Coppa il suo nome e anche di dare a lui l’incarico di nominare i capitani che selezioneranno i giocatori di ciascuna squadra” ha detto Federer a Praga.

La Coppa Laver si terrà ogni anno tranne durante la stagione olimpica, con quattro partite al giorno – tre in singole, una in doppio. Ogni team è composto da sei giocatori – quattro in base single classifica ATP dopo Wimbledon e due scelte da parte dei capitani, Borg e McEnroe.

Federer ha rifiutato di vedere la squadra in Europa come un chiaro vincitore, anche se ha attualmente 17 giocatori tra i primi 20 della classifica ATP. ” Credo che l’Europa sarà la grande favorita, ma con la messa a punto della Laver Cup credo che i margini saranno sempre più sottili. Rod Laver vuole che rappresentiamo la nostra parte del mondo con orgoglio e che giochiamo al massimo vincendo per i nostri compagni di squadra.”
In occasione del lancio della manifestazione a Praga, il vincitore di 18 Slam ha incontrato il padrone di casa Tomas Berdych che ha dichiarato: “Sarà una bella occasione per mostrare Roger alla città”. Federer ha aggiunto “Scherzando abbiamo detto che dovremmo farlo ogni giorno. Penso possa essere una competizione particolare, unica. È un privilegio.”

Share

Posted in SportComments (0)

Federer fra i 20 atleti piu’ pagati dal 1990

Tags: , ,

Federer fra i 20 atleti piu’ pagati dal 1990


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – La carriera di un atleta professionista di solito è relativamente breve. Secondo alcune statistiche, la carriera media degli sportivi si estende dai 4 ai 6 anni. Gli atleti in questione, dunque, hanno solo un piccolo lasso di tempo per far fruttare al meglio la propria carriera e raccogliere quanto più denaro possibile dai contratti con le proprie squadre e dai vari sponsor prima del pensionamento.

Discorso che non vale però per una ristretta cerchia di stelle, atleti che oltre a godere di una lunga carriera sportiva durante la quale riescono a chiudere contratti milionari grazie a società, sponsor e montepremi, in alcuni casi riescono a continuare a fare milioni anche dopo aver lasciato il gioco.

Roger Federer, compare nella lista stilata da Forbes che elenca i 20 atleti più pagati dal 1990 ad oggi.
L’asso svizzero, oggi 35enne, è un icona sportiva globale da oltre un decennio e questo gli ha permesso di avere numerosi e ingenti contratti di sponsorizzazione con svariate multinazionali (Nike, Wilson, Rolex, Mercedes-Benz, Credit Suisse e Moët & Chandon).

Un appeal, quello del 17 volte campione Slam, che non conosce tramonto nonostante i 20 anni d’attività e l’età del nativo di Basilea (raramente si vede un 35enne ai vertici nel proprio sport). Nel 2016, nonostante gli infortuni che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per gran parte della stagione, Federer ha chiuso l’anno con 67.8 milioni di dollari di ricavi commerciali, risultando il tennista più pagato al mondo e il quarto sportivo in assoluto dietro solo a Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e LeBron James.

In 20 anni d’attività, Federer ha ottenuto 1080 vittorie conquistando 88 titoli per un totale di oltre 98 miloni di dollari in montepremi. Quasi 100 milioni solo di prizemoney, ma sono nulla a confronto dei soldi che provengono dagli sponsor e dai diritti di immagine del 35enne di Basile il quale si piazza di diritto al 15o posto nella classifica di Forbes sugli atleti più pagati dal 1990 ad oggi.

Una lista piena di nomi illustri, partendo dagli esponenti dell’ NBA: Micheal Jordan, testimonial della Nike con il suo marchio “Air”, Kobe Bryant, ritiratosi la passata stagione, Shaquille O’ Neal e Lebron James (che ha chiuso un contratto a vita con la Nike di 1 miliardo di dollari complessivi). I golfisti occupano le prime posizioni, accompagnati dal campione di Formula 1 Micheal Schumacher, i calciatori più pagati sono David Beckham, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Ecco la classifica completa dei 20 atleti più pagati dal 1990 (in dollari):

1. Michael Jordan (basket) 1 miliardo e 700 milioni
2. Tiger Woods (golf) 1 miliardo e 650 milioni
3. Arnold Palmer (golf) 1 miliardo e 350 milioni
4. Jack Nicklaus (golf) 1 miliardo e 150 milioni
5. Michael Schumacher (Formula 1) 1 Miliardo
6. Kobe Bryant (basket) 770 milioni
7. Floyd Mayweather (boxe) 765 milioni
8. Phil Mickelson (golf) 760 milioni
9. David Beckham (calcio) 730 milioni
10. Shaquille O’ Neal (basket) 700 milioni
11. Mike Tyson (boxe) 685 milioni
12. Greg Norman (golf) 680 milioni
13. LeBron James (basket) 640 milioni
14. Cristiano Ronaldo (calcio) 620 milioni
15. Roger Federer (tennis) 600 milioni
16. Alex Rodriguez (baseball) 600 milioni
17. Lionel Messi (calcio) 520 milioni
18. Jeff Gordon (Nascar) 515 milioni
19. Oscar de La Hoya (Boxe) 510 milioni
20. Manny Pacquiaio (Boxe) 490 milioni

Share

Posted in SportComments (0)

Coppa Davis 2016: cuore argentino

Tags: , , ,

Coppa Davis 2016: cuore argentino


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – La Coppa Davis vola per la prima volta direzione Buenos Aires. E’ la rivincita dei sudamericani, il trionfo dell’ Argentina sulla Croazia: per la prima volta il team albiceleste conquista la vittoria dopo aver sfiorato il successo in 4 occasioni. E’ stata la vittoria del cuore e della volontà, di Juan Martin del Potro sul Marin Cilic, di Fedrico Del Bonis su Ivo Karlovic, ma non solo.

LA FINALE, disputatasi allo all’Arena Zagreb di Zagabria, è stata un’altalena di emozioni: la Croazia, in vantaggio grazie al successo di Cilic/Dodig che si erano imposti per 7-6(2) 7-6(4) 6-3 su Del Potro/Mayer, era arrivata ad un set dalla vittoria. Nel quarto match, indietro di 2 set, Del Potro ha saputo reagire da vero campione, sbaragliando la concorrenza di Cilic e mettendo a ottenendo 3 set consecutivi (7-6, 6-2, 5-7, 4-6, 3-6 in quasi 5 ore di gioco) dando l’occasione a Delbonis di concretizzare il miracolo sportivo che in tanti speravano (6-3, 6-4, 6-2 contro Karlovic). Del Potro e Del Bonis meglio di Vilas e Clerc, Coria, Gaudio o Nalbandian: tutti tennisti che sono arrivati a guardare da vicino l’agognata coppa, senza mai riuscire ad afferrarla. L’Argentina entra così a far parte delle 15 nazioni che hanno almeno una Davis in bacheca, la settima a vincere la manifestazione rimontando da 1-2 in finale.
JUAN MARTIN DEL POTRO è stato il trascinatore della sua squadra, vero e proprio eroe sportivo che ha saputo commuoversi e commuovere un popolo dopo aver, a sua volta, versato sul campo tante lacrime amare a causa di tanti, gravi infortuni, vivendo il riscatto del campione in questo 2016 nonostante un polso malandato. Delpo e Cilic si sono affrontanti l’ultima volta più di 5 anni fa. la Torre di Tandil ha saputo ripartire, dopo 2 anni di assenza e lo spettro del ritiro. L’argentino, soltanto il 15 febbraio scorso era numero 1042 al mondo e dopo essere tornato in questo 2016 ed aver vinto il torneo di Stoccolma e si è aggiudicato la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio, tornando in top 50 dopo 2 anni.

tennisPiù forte degli infortuni e superando operazioni e fisioterapie che lo hanno costretto lontano dai campi da gioco, la Torre di Tandil diventa il sesto giocatore in attività ad aver vinto almeno uno Slam, la Davis e una medaglia olimpica insieme a Federer, Nadal, Djokovic, Murray e Wawrinka. “Quello che ha fatto Del Potro è stato straordinario” ha detto il capitano Orsanic. “Rappresenta la sua nazione con così tanto orgoglio e ha dimostrato ancora una volta di essere un grande giocatore. Il suo traguardo sfiora l’impossibile, è stata la rimonta della Davis, della storia: ha un cuore grande così. Sognavo questo primo titolo da tanto, lo sognavamo tutti in Argentina”.

FEDERICO DELBONIS, paladino silente di Azul, è riuscito a dare un apporto fondamentale alla causa: numero 41 del ranking e capace venerdì di trascinare al 5o set Cilic (facendo spendere preziose energie al croato), ha chiuso in 3 set l’incontro decisIvo contro Ivo Karlovic nella notte di domenica. Una prestazione superlativa, quella di Delbonis, con sole 2 palle break concesse (salvate entrambe) per poi convertire 5 dei 9 break point contro un tennista reduce da una grande annata (2 titoli) e solido al servizio come Karlovic (in cima al ranking all-time per numero di ace). Ma il match di Federico non si riduce ad impeccabili game al servizio o a straoRdinari punti in risposta (devastante in molte occasioni), bensì ad una tenuta mentale quasi impeccabile nonostante si giocasse una finale di Davis fuori casa. Il 26enne di Azul ha messo sempre in difficoltà Karlovic esaltando il proprio mancino e punendo spesso le discese a rete del nativo di Zagabria con passanti precisi e scelte oculate.

“Devo provare a credere a quanto è successo, a quello che ho fatto”  dichiara commosso Delbonis “Sia noi sia loro abbiamo dato tutti il massimo per la nostra nazione, per i tifosi che ci sono venuti a sostenere. Noi abbiamo giocato con il cuore. Sono felice che il capitano abbia scelto me, perché siamo tutti buoni giocatori e chiunque sarebbe stato all’altezza della sfida”.

IL DRAMMA SPORTIVO DELLA CROAZIA si è consumato in casa dopo aver sprecato un vantaggio davvero notevole, rendendo la sconfitta ancora più pesante. Karlovic tornava in Coppa Davis per la prima volta dal quarto di finale proprio contro l’Argentina nel 2012. “Sono profondamente deluso, stasera mi sento malissimo“.

Marin Cilic, anche lui reduce da una stagione ad alti livelli (best ranking come n.6 del mondo e 2 titoli), non ha saputo chiudere il match avanti di 2 set ed avanti di break al 5o set, tracollo simile a quello avvenuto a Wimbledon contro Roger Federer (battuto in finale da Del Potro agli US Open 2009, unico Slam vinto dall’argentino). “E’ stato un match d’alto livello. Lui nel terzo era più lento, prendeva più tempo fra un punto e l’altro. Io dovevo essere in grado di trasformare il vantaggio Ma ho mancato l’occasione, ho commesso degli errori che non dovevo fare. Poi lui è cresciuto, è stata un po’ la svolta. È una sconfitta dura da accettare, per me e per l’intera nazione” ammette Cilic.

TESTIMONI DIRETTI siamo stati dunque, noi italiani. Testimoni del cammino albiceleste, noi, che abbiamo vissuto la sconfitta per mano di un Federico Delbonis non irresistibile di un Juan Martin del Potro a mezzo servizio e di un fatiscente Juan Monaco, ma sull’umida terra rossa del Tennis Club Baratoff, Fognini (3 match in poco più di 24 ore) Seppi e Lorenzi hanno ceduto il passo agli argentini, che hanno meritato di più, ci hanno creduto di più, la vittoria della volontà e della voglia di riscatto.

AI TIFOSI ARGENTINI va un plauso speciale: unici nel loro genere. Animati dal calore sudamericano e spinti dalla passione sportiva, si sono armati di bandiere e tamburi, dipingendosi il viso con i colori del proprio paese, inneggiando cori e dando vita ad uno torcida fantastica. Lo stesso Diego Armando Maradona ha assistito con “parecchio trasporto” alla finale di Coppa Davis.

CUORE E DISTANZA: Danzica, Pesaro, Glasgow ed infine Zagabria: gli argentini hanno giocato l’intera Coppa Davis lontani da casa, in missione, in terre straniere, ostili, ma si sa: il cuore non conosce limiti e spinti da supporters unici, torneranno in patria da eroi conquistatori.

Share

Posted in SportComments (0)

Roland Garros 2016: Trionfa Novak Djokovic

Tags: , , , , ,

Roland Garros 2016: Trionfa Novak Djokovic


(di Raffaele Caiffa) – Novak Djokovic è nella leggenda. Il numero 1 del mondo diventa re di Parigi conquistando il suo primo trofeo al Roland Garros e vincendo contro il numero 2 del mondo Andy Murray per 3-6, 6-1, 6-2, 6-4. Nole diventa il terzo giocatore nella storia dopo Don Budge e Rod Laver a completare il non-calendar year Grand Slam, conquistando i 4 Slam di fila e ora punta alla conquista del Grand Slam (Wimbledon e US Open).

Una finale quasi a senso, quella del Roland Garros 2016, con Murray che ha approfittato degli errori del suo avversario per portarsi avanti nel primo set ma uscendo di scena quando il n.1 ha alzato il proprio livello di gioco. Il 34mo duello fra i due ha visto il serbo trionfare per la 24esima occasione, Nole si è imposto in 13 degli ultimi 15 confronti diretti. Novak batte per l’8a volta su 10 Murray negli Slam ottenendo la 5a finale Slam in 7 precedenti contro lo scozzese.

LA PARTITA:
I primi game del match sono caratterizzati da tanti errori gratuiti da parte del n.1 del mondo, che dall’1-0 e servizio, si trova a rincorrere sotto 4-1. Con Novak subito in svantaggio, la folla spinge il serbo (durante tutto il match) capendo le difficoltà di Nole (solo nel primo set).
Con Murray al servizio per il set, il giudice di sedia convalida il punto allo scozzese con un Djokovic infastidito e che vorrebbe rigiocare il punto ma non viene accontentato: il centrale è tutto dalla parte del tennista di Belgrado quando fischia la decisione arbitrale per quasi un minuto: 50 secondi di fischi assordanti che però, non impediscono al n.2 del mondo di portare a casa il primo set per 6-3 in 45 minuti di gioco. Alla fine del primo parziale saranno 13 gli errori gratuiti per Novak.

Il secondo set si apre sotto gli auspici del primo: Djokovic continua ad essere falloso e lo scozzese ottiene una palla break dopo una strenua resistenza con tanto di passante e discesa a rete ma Nole conferma il turno di servizio. Neanche a dirlo e si assiste ad un netto capovolgimento di fronte, con Djoker che ottiene e poi conferma il break risultando da subito molto aggressivo alla risposta: 3-0.
Il serbo non coglie l’occasione per allungare con un drop alquanto estroso, una scelta tattica forse non perfetta, che si infrange sulla rete.Con il passare del tempo, Djokovic diventa più solido e Murray allenta la presa: la conseguenza sono 2 palle break sul 4-1 e il serbo ne approfitta subito con un rovescio lungolinea che lascia fermo Andy e consegna il 5-1 al n.1 il quale chiude il secondo set in 36 minuti. Indicativo il dato che stavolata vede Murray avanti per errori non forzati con il rovescio (9-8).

Novak DjokovicNel terzo set è anora Djokovic a farsi pericoloso per primo: 1-1 e 15-40 con Murray al servizio, lo scozzese annulla la prima ma sbaglia clamorosamente una volèe affossando la palla in rete. Ora Djoker riesce a gestire molto meglio lo scambio riuscendo ad imporsi il 70% delle volte quando gli scambi superano i 9 colpi.
Sul 3-1 e servizio, Murray appare quasi sconfortato, con la prima di servizio che non lo assiste e l’avversario pronto a tentare il colpo risolutivo sin dalla risposta: altre 2 palle break sul 15-40 per il serbo che realizza il 2o break avventandosi sulla palla recuperando un gran drop di Murray e piazzando il vincente che finisce sulla linea. Nel sesto gioco lo scozzese prova a recuperare terreno, ottiene 4 palle break, ma il serbo è bravo a cancellarle tutte e a chiudere il set 6-2. Murray chiude con il 27% di punti vinti con la seconda e 8 gratuiti a fronte di 2 soli vincenti.

Seguendo il leitmotiv degli altri parziali, anche il 4o set si apre con un break, sempre ad opera di Djokovic che mostra tutta la sua abilità difensiva recuperando una palla corta e costringendo Murray ad una corsa tanto disperata quanto inutile, prendendo in controtempo il n.2 del mondo che consegna il game con l’ennesima palla scagliata a rete.
Ancora Murray a sudare per tenere il servizio: Andy viene costretto ai vantaggi sia nel terzo game, dopo un bel passante in contropiede di Novak, che nel quinto gioco, concedendo una palla break forzando il doppio fallo dello scozzese.
Il settimo gioco si dimostra decisivo per l’allungo di Djokovic che strappa il break a zero all’avversario, ma restituisce subito il break tenendo vive le speranze di Andy.
Lo scozzese, animato dal suo orgoglio e dalla folla, prova la reazione tentando di recuperare lo svantaggio con Djokovic che per la seconda volta serve per il match, ingaggia un estenuante duello da fondo a base di rovescio, ma Nole rompe gli indugi con una palla corta imprendibile e poi forzando all’angolo il nativo di Glasgow. Si arriva ai vantaggi nel game cruciale, Nole non perde la tranquillità e al terzo match point chiude la partita.

Per il serbo è la prima vittoria al Roland Garros, in 5 finali. Il tennista di Belgrado diventa oggi l’ottavo a completare il career Grand Slam dopo  Don Budge, Roy Emerson, Andre Agassi, Fred Perry, Rod Laver, Roger Federer e Rafa Nadal.

Share

Posted in SportComments (0)



Seguici su FaceBook