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Juan Monaco: lettera d’addio al mondo del tennis

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Juan Monaco: lettera d’addio al mondo del tennis


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Juan Monaco ha annunciato il suo ritiro dal tennis professionistico. Il tennista argentino ha affidato ai social questo ultimo e gravoso compito dopo 14 anni nel circuito maggiore, dove è riuscito a vincere 9 titoli ATP:
2007 Kitzbuhel, Poertschach, Buenos Aires
2012 Kuala Lumpur, Amburgo, Houston, Vina del Mar
2013 Dusseldorf
2016 Houston.

Il 33enne di Tandil nel 2017 è riuscito a disputare solo 3 match, racimolando altrettante sconfitte: un bottino misero dovuto soprattutto ai tanti acciacchi patiti durante il corso di una carriera in cui “Pico” Monaco è riuscito a mettere in campo cuore, grinta, anima. Sprofondato attualmente alla posizione n.196 del ranking Atp (perdendo 70 posizioni nell’ultima settimana), Juan Monaco ha raggiunto il best ranking come n.10 del mondo il 23 luglio 2012.

Ecco la LETTERA con cui Juan Monaco si congeda con il mondo del tennis giocato:

Cari amici, cari fan;
Anche se mi crea un sacco di nostalgia, sono certo che sto prendendo la decisione giusta. Un parte meravigliosa e molto importante della mia vita è arrivata alla fine.
Mi ritiro dal tennis professionistico.
Ci sono tanti sentimenti che è molto difficile a trascrivere su un pezzo di carta. Orgoglio, di avere affrontato così tante sfide nel corso di molti anni.
Gratitudine, per quello che il tennis mi ha dato: educazione, disciplina, amicizia e momenti indimenticabili. Tristezza, perchè mi mancherà davvero il tennis.
Felicità, di aver avuto la possibilità di lavorare con quello che ho veramente amato da quando ero un ragazzino.
Sapendo che dedizione, sacrificio, tenacia e compromesso sono sempre state il mio motore, vado via con la soddisfazione di aver dato tutto quello che avevo e voglio che sappiate che mi sono divertito fino al mio ultimo match.
Grazie a tutti voi per esservi uniti a me in questo meraviglioso viaggio che è durato 14 anni.

Picco Monaco

Grazie ed bocca al lupo per il futuro Pico.

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Tennis, Binaghi: “Wild card alla Sharapova e non alla Schiavone per…”

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Tennis, Binaghi: “Wild card alla Sharapova e non alla Schiavone per…”


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Intervistato ai microfoni del Messaggero e di Sportface, il presidente della FIT (Federazione italiana tennis) Angelo Binaghi ha spiegato i motivi che hanno portato all’assegnazione della Wild Card per gli Internazionali BNL d’Italia a Maria Sharapova preferendo la russa a Francesca Schiavone.

La tennista nativa di Milano, che il prossime mese compierà 37 anni sta vivendo un periodo di forma straordinario e la sua assenza al Foro Italico ha fatto molto discutere nell’ambiente tennistico. “Se avessimo avuto la quarta wild come a Madrid, sarebbe stata sicuramente di Francesca Schiavone” ha dichiarato il presidente della Fit intervistato al Foro Italico.

WILD CARD ALLA SHARAPOVA – “Purtroppo abbiamo dato una Wild Card alla Sharapova quando ce l’ha chiesto, a gennaio, mentre la Schiavone, anche tramite un forum, stava ancora decidendo se continuare a giocare o meno. È stata una decisione sofferta: ci siamo confrontati con Palmieri (il direttore del torneo, ndr), ognuno aveva le sue idee, ma nessuno di noi poteva mai pensare che questo sarebbe andato a discapito di Francesca SchiavoneC’è stato un grande confronto, molto aspro, ha vinto Palmieri, io non ero d’accordo ma alla fine mi hanno convinto. Ora confidiamo che la Sharapova entri al Colosseo e aspettiamo di vedere cosa succede nel maschile per capire chi non va in finale a Madrid e quindi può accompagnare la Sharapova”.

LE ALTRE 2 WILD CARD sono state assegnate a Sara Errani e a quella che sarà la vincitrice del torneo di prequalificazione (Di Sarra Chiesa, ndr). “Abbiamo 17.507 persone che hanno giocato le prequalificazioni col sogno del tabellone degli Internazionali d’Italia  e francamente dir loro adesso che li abbiamo presi in giro mi sembra eccessivo. La terza wild card, per una questione di palmares paragonabile sicuramente a quello della Schiavone ma per un’età nettamente inferiore, non poteva che andare a Sara Errani. Siamo dispiaciuti, siamo in un cul de sac, ma non potevamo fare altrimenti”.

MADRID INVITA LA SCHIAVONE: “Una scelta doverosa che avremmo fatto anche noi se, come lui, avessimo avuto la quarta wild card. Quello che sta facendo Francesca è straordinario, soprattutto ribadisco, per una che ad inizio anno stava decidendo se continuare o smettere, è una cosa bellissima ed imprevista. Madrid ha 4 wild card, se ce la danno in questi giorni facciamo i salti di gioia, ci mancherebbe altro. D’altro canto la grande epopea del tennis femminile italiano è partita dalla Schiavone: la trascinatrice di Fed Cup dei primi anni è stata lei, poi sono arrivate tutte le altre.”

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Napoli, Presentata la Tennis Vomero Cup

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Napoli, Presentata la Tennis Vomero Cup


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Napoli torna a respirare aria di tennis e nel 2017 il movimento della racchetta riparte dal TC Vomero. Sabato mattina è stata presentata la terza edizione della Tennis Vomero Cup – Trofeo D’Orta, torneo categoria Futures con 25 mila dollari di montepremi che donerà nuovamente il tennis internazionale al capoluogo campano.  Una tappa intermedia, dunque, prima del Challenger di Napoli che dopo l’annullamento della Capri Watch Cup si è trasferito al Cus di Bagnoli (dal 18 al 24 settembre).

APPUNTAMENTO IN COLLINA, dal 7 al 14 maggio, dove l’ingresso sarà gratuito per ammirare alcuni nomi del tennis internazionale a ridosso della top 200. Saranno tante le nazioni rappresentate durante questa manifestazione: Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Austria, Germania, Portogallo, Cina, Lituania. Occhio a Davide Galoppini e Raul Brancaccio, rispettivamente n.640 e n.731 del ranking Atp, ma insieme ad essi sono attesi anche altri giocatori del TC Vomero protagonisti già in ambito nazionale nella serie A2 (Cacace, Caparco, Palmese, Prezioso e Modugno).

ALLA PRESENTAZIONE, avvenuta sabato mattina, sono intervenuti il presidente del Tennis Vomero Carlo Grasso, il direttore sportivo Marino Carelli, il presidente del Comitato campano Fit Giovanni Improta, il vice presidente dell’Ussi Gianfranco Coppola, il presidente della V Municipalità del comune di Napoli, Paolo De Luca ed anche l’assessore allo sport del comune di Napoli Ciro Borriello.

LA POSTA IN PALIO è molto alta, con un montepremi di 25mila dollari: prize money di assoluto livello nella categoria dei Futures. Al  vincitore saranno assegnati 35 punti atp, ma sarà preziosissimo anche l’unico punto assegnato ai qualificati agli ottavi di finale, fondamentale per entrare nel ranking internazionale.  Domenica 7 maggio prenderanno il via le qualificazioni, dall’8 maggio gli incontri del main draw. Il n.1 del seeding sarà il tedesco Jeremy Jahn (n.233 del ranking), seguito dal belga Yannick Mertens (n. 251 del mondo).

 

PROGRAMMA:

Domenica 7 maggio:      Primo turno delle qualificazioni.

Lunedì 8 maggio:             Ultimo turno delle qualificazioni.

Martedì 9 maggio:          Primo turno tabellone di singolare e doppio.

Mercoledì 10 maggio:    Primo turno tabellone di singolare e quarti di finale doppio; ore 21,00 players party.

Giovedì 11 maggio:         Secondo turno di singolare, semifinali di doppio.

Venerdì 12 maggio:        Quarti di finale di singolare, finale di doppio;

1° giornata Raduno – Torneo Under 10 Trofeo Idea Bellezza.

Sabato 13 maggio:          Semifinali di singolare

2° giornata Raduno – Torneo Under 10 Trofeo Idea Bellezza.

Domenica 14:                    Finale di singolare.

 

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Coppa Davis, l’Italia che resta: azzurri ko ai quarti

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Coppa Davis, l’Italia che resta: azzurri ko ai quarti


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) L’Italia di Coppa Davis si ferma ai quarti di finale. Troppo forte il Belgio per questi azzurri, già orfani di Fabio Fognini e con Lorenzi e Seppi non certo al top della condizione. Dopo esserci trovati subito in svantaggio dopo il primo giorno, il doppio Simone Bolelli/Andreas Seppi aveva tenuto accese le speranze battendo in 5 set Ruben Bemelmans/Joris De Loore (annullando anche un match point), ma David Goffin, attuale n.14 del mondo, si è rivelato nettamente più forte di Paolo Lorenzi (neo n.37 del ranking): 6-3 6-3 6-2 in meno di 2 ore di gioco e punteggio sul 3-1 per il Belgio. A nulla è servita la vittoria all’esordio di Alessandro Giannessi contro De Loore.

GOFFIN PROIBITIVO – Come previsto il n.14 del mondo è stato un avversario fin troppo difficile da gestire per questi azzurri: 2 vittorie su 2 senza cedere neanche un set per il 26enne belga che ormai da anni sta dimostrando di essere un giocatore continuo e di livello assoluto, capace di rivaleggiare su qualunque superficie ed inferiore solo ad una manciata di tennisti nel cicuito maggiore. “E’ stato un match molto difficile – ha detto Lorenzi dopo la sconfitta contro Goffin -, David ha giocato il suo miglior tennis tenendo bene anche negli scambi lunghi. Ho cercato di fare del mio meglio. E’ stato difficile trovare la chiave, io avrei dovuto fare cose straordinarie e lui avrebbe dovuto giocate maluccio. Non è accaduta nessuna delle due cose ed è andata così”. Forse nel secondo set lui aveva un po’ rallentato e io non ho sfruttato al massimo le occasioni che ho avuto. E nei punti in cui avevo bisogno di un po’ di fortuna le cose sono andate dalla sua parte. Ma lo ripeto: lui ha giocato davvero bene”.

ORGOGLIOSI — Il capitano di Coppa Davis Corrado Barazzutti ha dichiarato ai microfoni: “Ai ragazzi non potevo chiedere di più, usciamo nei quarti, ma siamo caduti in piedi. Grazie al doppio vinto da Bolelli e Seppi abbiamo portato la sfida alla terza giornata contro avversari fortissimi, soprattutto quando giocano in casa e che hanno anche avuto molto rispetto di noi. Su questa superficie si esaltano, per loro è molto familiare. E poi ci sono i valori tecnici. Goffin è un giocatore sopra la media. Lorenzi le ha provate tutte e secondo me fino al 4-2 del terzo set ha giocato bene. Pure Darcis ha molto talento, è uno che in Davis si esalta: nel turno precedente ha battuto praticamente da solo la Germania superando sia Zverev che Kohlschreiber. Negli ultimi cinque anni l’Italia ha raggiunto i quarti in quattro occasioni e nel 2014 abbiamo giocato e perso la semifinale contro la Svizzera di Federer e Wawrinka. Questa squadra va solo ringraziata, non dimentichiamolo».

L’ESORDIO DI GIANNESSI — Con la sconfitta ormai matematica, si è potuto ritagliare un momento speciale Alessandro Giannessi, n.122 del ranking Atp. Il 26enne di La Spezia ha fatto il suo esordio in Coppa Davis battendo il 23enne Joris De Loore per 6-4 7-6(9). “L’esordio non è mai semplice” ammette Giannessi, “ero abbastanza teso però sono felice di come sono stato in campo, me la sono goduta fino in fondo. Giocare in Davis per me è un sogno che si realizza e quindi non credo che dimenticherò questa bella emozione. Sono dispiaciuto per il risultato finale e per Paolo, ma non possiamo che fare i complimenti al Belgio che ha un campione come Goffin. Come squadra abbiamo dato il 110 per cento, lottando fino all’ultimo. Per me è un onore far parte di questa squadra e di un fantastico gruppo, sono convinto mi servirà anche come maturazione personale. Spero di poter dare il mio contributo anche in futuro».
RIMPIANTI – Il Belgio affronterà in casa l’Australia a settembre. L’Italia trona da Charleroi con qualche piccolo rimpianto: quello di non aver potuto schierare il n.1 azzurro Fabio Fognini, fermo per un infortunio al gomito. Fogna stava attraversando un ottimo momento nel Tour, raggiungendo pochi giorni prima la semifinale del torneo di Miami. Gli azzurri hanno schierato una formazione che vedeva Lorenzi non al top (2 sconfitte su 2 a Charleroi)
maturate dopo i ko con Wawrinka (Indian Wells) Bedene (Irving) e Mannarino (Miami) ed un Andreas Seppi non in condizione dopo qualche infortunio patito durante la passata stagione. Le attenuanti ci sono tutte, ma resta il rammarico per un’occasione sfumata contro un avversario più forte ma non imbattibile.

UNO SGUARDO AVANTI – La prossima stagione l’Italia giocherà nel World Group con Belgio, Australia, Usa, Francia, Gran Bretagna, Serbia e Spagna, ovvero le altre qualificate ai quarti 2017, da stabilire ancora le restanti 8 squadre che saranno comunicate dopo i playoff di settembre. Bisognerà capire cosa ne sarà di quest’Italia, capace di buoni risultati negli ultimi anni, ma con molti giocatori che hanno superato i 30 anni e (Lorenzi 35, Seppi 33, Bolelli 31, Fognini 30) con il solo Giannessi (26) capace in questo momento a dar man forte per il presente e per il futuro

Dopo questo weekend di Davis, ecco i risultati finali:
Australia-Usa 3-2
Belgio-Italia 3-2
Francia-Gran Bretagna 4-1
Serbia-Spagna 4-1

In semifinale il Belgio affronterà l’Australia di Nick Kyrgios, la Serbia di Novak Djokovic invece dovrà vedersela con la Francia di Yannick Noah.

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Tennis: Roger Federer e Bill Gates insieme per l’Africa (VIDEO)

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Tennis: Roger Federer e Bill Gates insieme per l’Africa (VIDEO)


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Il campione eterno e lo spettatore irrispettoso, è questo il simpatico spot girato per promuovere l’esibizione Match for Africa, in programma a Seattle sabato 29 aprile. Come suggerisce il video, i protagonisti saranno proprio Roger Federer (18 volte campione Slam e fresco vincitore del torneo di Miami) e Bill Gates (fondatore e presidente onorario di Microsoft), i quali giocheranno insieme un set di doppio.

Roger FedererIl 35enne svizzero è sempre stato molto attivo nel promuovere gli eventi benefici in giro per il mondo, così dopo la tripletta Australian Open-Indian Wells-Miami sarà lieto di tornare in campo nonostante abbia da poco annunciato che limiterà le prossime apparizioni nel circuito maggiore per prepararsi al meglio per il Roland Garros ma soprattutto per Wimbledon. Per poter vedere Federer in un torneo Atp potrebbero dunque volerci fino a 60 giorni: dunque gli appassionati dell’asso elvetico si potranno consolare con l’esibizione che avverrà per Match for Africa.

A Seattle, Federer sfiderà il tennista statunitense John Isner ed un partner vip non ancora annunciato dagli organizzatori. “Credo nella forza delle persone. Una buona educazione può aiutare i bambini a prendere il futuro nelle proprie mani. Match for Africa ci aiuterà a raggiungere traguardi ambiziosi, sono davvero grato per questa collaborazione a Bill Gates, il più grande filantropo al mondo” ha sottolineato il nativo di Basilea.

Il Match for Africa è alla sua 4a edizione e fino ad oggi l’evento ha contribuito a raccogliere 29 milioni di dollari per supportare l’educazione dei bambini di 6 diverse nazioni del continente. Oltre agli sportivi, si unirà anche il filantropo Bill Gates: “Sono un grande fan di Roger Federer. Condividiamo la passione per il tennis anche se forse lui gioca meglio di me. Credo che i bambini meritino un’educazione di prima classe, sarà divertente giocare assieme a lui per una buona causa“.

Ecco il video del divertente spot che vede Roger Federer alle prese con uno “spettatore esuberante” quale Bill Gates (nativo proprio di Seattle).

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Coppa Davis, ecco i convocati: c’è Djokovic, out Nadal e Murray.

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Coppa Davis, ecco i convocati: c’è Djokovic, out Nadal e Murray.


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Sono state ufficializzate le convocazioni per i quarti di finale del World Group 2017 di Coppa Davis. Nelle sfide, che si terranno dal 7 al 9 aprile, saranno impegnati anche i ragazzi di Barazzutti: l’Italia sfiderà il Belgio sul veloce indoor di Charleroi con Fabio Fognini, Andreas Seppi, Paolo Lorenzi e Simone Bolelli.

Di seguito tutte le sfide ed i partecipanti:

BELGIO VS ITALIA ( Spiroudome de Charleroi, Charleroi, Belgio, cemento, indoor).

Belgio: David Goffin, Steve Darcis, Joris de Loore, Ruben Bemelmans.

Italia: Fabio Fognini, Andreas Seppi, Paolo Lorenzi, Simone Bolelli

Lo Spiroudome de Charleroi fu teatro del primo titolo di Fed Cup per l’Italia. I precedenti vedono avanti gli azzurri per 5-3 con i belgi che si sono importi nell’ultimo scontro a Venezia nel 2000. I nostri avversari (finalisti nel 2015) hanno già estromesso dalla competizione i tedeschi che avevano nelle loro fila elementi validissimo come i fratelli Zverev e Kholschreiber. Occhio al talento di David Goffin (n. 12 del mondo) e alla grinta di Steve Darcis, che in Coppa Davis si trasforma.

AUSTRALIAN vs USA (Pat Rafter Arena, Brisbane, Australia, cemento, outdoor)

Australia: Nick Kyrgios, Jordan Thompson, Sam Groth e John Peers

USA: Jack Sock, John Isner, Sam Querrey e Steve Johnson.

Record di confronti fra queste 2 nazioni che si sono sfidate ben 46 volte stabilendo il record per la Coppa Davis (26 vittorie per gli USA). A dispetto della grande tradizione tennistica, i top player saranno solo Nick Kyrgios e Jack Sock, unici 2 tennisti della top 20. Gli Stati Uniti hanno approfittato dell’assenza di Federer e Wawrinka nello scorso turno, ma hanno un team di tutto rispetto e saranno pronti a sfruttare il servizio dei propri atleti su una superficie veloce, sarà battaglia a suon di ace con Kyrgios e Groth. Out ancora Kokkinakis, fermo ormai da un anno.

 

FRANCIA vs GRAN BRETAGNA ( Kindarena, Rouen, Francia terra, indoor)

Gran Bretagna: Kyle Edmund, Dan Evans, Dominic Inglot e Jamie Murray.

Francia: Lucas Pouille, Gilles Simon, Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert.

La Gran Bretagna, vincitrice del titolo nel 2015, è priva di Andy Murray, fermo ai box per un problema al gomito, ne potranno approfittare i francesi, favoriti nonostante le assenze di Gasquet (ko per appendicite)e Tsonga (da poco diventato per la prima volta papà). Noah forse dovrà rinunciare anche a Gael Monfils (per ora incluso nelle riserve).

 

SERBIA vs SPAGNA (Aleksandar Nikolic Arena, Belgrado, Serbia, cemento, indoor)

Serbia: Novak Djokovic, Victor Troicki, Dusan Lajovic, Nedad Zimonjic.

Spagna: Pablo Carreno Busta, Albert Ramos, Marc Lopez, Marcel Granollers

Sarebbe potuto essere Djokovic vs Nadal, ed invece il maiorchino ha dichiarato di voler tutelare la sua salute con un ginocchio già ballerino “Per me sarà praticamente impossibile giocare. Devo tutelare la mia salute. Con il ginocchio nelle mie condizioni non riesco a sopportare cambi drastici di superficie.”. Nole sarà supportato da Troicki, Lajovic e dallo specialista di doppio Zimonjic.

Nella formazione titolare scelta da Conchita  Martinez  non  figurano Roberto Bautista Agut, Feliciano Lopez, Fernando Verdasco ed il veterano David Ferrer. Gli spagnoli proveranno a raggiungere la prima semifinale in Coppa Davis dal 2012.

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Indian Wells 2017: Federer peRFetto, annichilito Nadal

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Indian Wells 2017: Federer peRFetto, annichilito Nadal


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – One man show. Un uomo al centro del palcoscenico, tutta l’attenzione volta all’artista, all’estro, al genio che si mostra, crea, si esalta. E’ la sintesi degli ottavi di finale del Master 1000 di Indian Wells fra Roger Federer e Rafa Nadal: si è ripreso dalla finale degli Australian Open di 45 giorni fa, si è continuato su quell’onda positiva marchiata Roger Federer. Non è stata la rivincita del maiorchino, incapace di reagire, stordito nei colpi e annichilito nel punteggio: 6-2, 6-3 in 67 minuti di gioco ed una terza sconfitta consecutiva che mai era arrivata ai danni dell’acerrimo nemico che anche se in pesante passivo negli scontri diretti (23-13) e con 35 anni e mezzo sulle spalle, ha regalato agli spettatori una prestazione sublime. Federer è in grado di poter dire ancora la sua all’interno del circuito, sembra poter dare ancora tanto alla causa del tennis.

Sul centrale dell’ l’Indian Wells Tennis Garden di Indian Wells, in California, USA è andato in scena uno scontro che ha avuto un solo protagonista dall’inizio alla fine. Nadal non ha mai avuto la chance di poter vincere questo match, non contro questo Federer: lo svizzero ha travolto il n.5 del ranking Atp, concedendo una sola palla break in un’ora di gioco e dopo un netto 6-2, 6-3, punteggio che non ammette repliche, si pensa ai quarti di finale contro Kyrgios.

IL PRIMO SET è dominato sin dall’inizio dal n.10 del mondo che coglie la prima chance per passare in vantaggio strappando il servizio a Nadal. Lo spagnolo ha prova subito a recuperare il break di svantaggio, ma non riesce ad andare oltre alla palla break nel secondo game cedendo nuovamente il servizio nel 5° gioco dopo una risposta di rovescio al fulmicotone da parte di Federer. Il n.5 del mondo si trova così in svantaggio di un set dopo 36 minuti, dove si sono visti buoni scambi, a testimonianza dell’altissimo tasso qualitativo di due giocatori di livello assoluto.

IL SECONDO SET segue la scia del precedente, con Il 30enne di Manacor che cede il servizio nel 3° game senza riuscire, stavolta, a procurarsi una palla break e capitolando per la seconda e decisiva volta al servizio: è 6-3 dopo soli 67 minuti. Il matchpoint messo a segno da Federer è nuovamente una risposta fenomenale di rovescio che lascia di sasso Nadal, il quale guarda incredulo la linea congratulandosi poi a rete con l’avversario di una vita.

MATCH ATIPICO dove si è visto una Nadal spento, non tanto a causa di una condizione non ottimale, ma il sacro furore che pervade sempre il possente fisico dell’iberico, è stato domato magistralmente da Federer che ha saputo gestire bene i tempi e gli scambi, trovando spesso il vincente e riuscendo a far male l’avversario ancora una volta sulla diagonale di rovescio, dove Nadal dovrebbe essere avvantaggiato perché mancino.

I NUMERI condannano Rafa al servizio: 59% di prime in campo e 56% di punti vinti con la prima (59% con la seconda) a dispetto  del 76% di punti vinti con la prima di Federer e del 75% di realizzazioni con la seconda, con l’unico dato negativo relativo alla percentuale di prime in campo (56%). Lo spagnolo ha conquistato solo una palla break senza strappare mai il servizio a Federer che invece ha ottenuto 4 break su 5 chanche. Lo svizzero piazza 27 colpi vincenti in 16 game, indice di una prestazione sontuosa.  Anche in risposta Nadal ha tenuto percentuali molto basse: 24% di punti vinti in risposta alla prima e 20% sulla seconda, contro il 44% di punti vinti in risposta alla prima ed il 41% sulla seconda ottenuti da Federer

IN CONCLUSIONE è un Federer superlativo, capace di soluzioni letali e che riesce a gestire in maniera giusta i tempi di gioco rimanendo sempre pericoloso ed aggressivo. Nadal è destinato a crescere anche con l’avvento della stagione sulla terra rossa, non è certo al top della forma fisica, ma la superficie aiuterà sicuramente il maiorchino per il proseguo della propria stagione. Roger è sicuramente galvanizzato dall’esaltante vittoria agli A.O. di 45 giorni fa ed escludendo clamorosi cali psico-fisici, rimane un avversario ostico per chiunque nel circuito ed ora che è riuscito a ribaltare la componente psicologica a proprio favore anche nei match contro Nadal, si candida ad essere un serio pretendente al titolo nei prossimi Slam.

IL PROSSIMO TURNO Roger Federe troverà il classe ’95 Nick Kyrgios, australiano dal servizio portentoso e dal dritto micidiale che è riuscito a battere Novak Djokovic al terzo set.

“Il nuovo che avanza contro il vecchio” che non tramonta mai.

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Ranking Atp: Murray stacca Djokovic, Sale Querrey

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Ranking Atp: Murray stacca Djokovic, Sale Querrey


Napoli (di Raffaele Caiffa) – Il ranking Atp non è stato scosso particolarmente in questa settimana, anzi: dopo il torneo di Melbourne e 2 mesi dall’inizio della stagione 2017, la classifica non riserva particolari sorprese.

Andy Murray è sempre più al comando del circuito Atp con i 500 punti della vittoria del torneo di Dubai e raggiunge quota 12040, il distacco con Novak Djokovic è cresciuto a causa della prematura eliminazione nei quarti di finale dal torneo di Acapulco: il serbo guadagna solo 90 punti toccando quota 9735. Fermi per inattività Stan Wawrinka, Milos Raonic e Kei Nishikori che mantengono le loro posizioni precedendo il n.6 del mondo Rafa Nadal, che con i 300 punti guadagnati per la finale di Acapulco raggiunge quota 4415.

Scala un posto in top 10 Marin Cilic che sale al 7o posto con la semifinale di Acapulco ed i suoi 3590 punti, 110 in più rispetto a Jo-Wilfried Tsonga, fermo ai box la scorsa settimana. Pausa anche per Dominic Thiem (3375) che non viene sorpassato da Roger Federer, sempre decimo a causa dell’eliminazione dello svizzero al secondo turno del torneo di Dubai (3305).
Gael Monfils guadagna una posizione superando David Goffin, rispettivamente n.11 e 12 del ranking Atp. Significativo passo in avanti per Sam Querrey che scala 14 posizioni tornando in top 30 con la brillante vittoria ad Acapulco ai danni di Rafa Nadal. Fa 6 passi in avanti anche Fernando Verdasco che con i 300 punti della finale di Dubai si piazza al 29o posto del ranking Atp.

Per i primi 3 italiani in classifica non ci sono particolari cambiamenti di posizione: Paolo Lorenzi resta n.38 del mondo con 1077 punti, Fabio Fognini perde una posizione scendendo al 43esimo gradino del ranking Atp con 980pts. Perde 2 posizioni Andreas Seppi, n.75 del mondo con 710 punti, mentre Alessandro Giannessi si avvicina alla top 100 avanzando di 6 posizioni (n.121 del mondo con 487 punti).

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Federer concentrato su Wimbledon: possibile forfait a Roma

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Federer concentrato su Wimbledon: possibile forfait a Roma


NAPOLI  (di Raffaele Caiffa) – Concentrazione ed obiettivi ben definiti: E’ il Roger Federer formato 2017, motivato come non mai, ad un mese dalla straordinaria vittoria agli Australian Open contro il rivale di una vita Rafa Nadal, lo svizzero è tornato in campo sbaragliando Benoit Paire nel primo turno del torneo di Dubai. Le possibilità (più che le speranze) che il 35enne di Basilea possa vincere ancora un titolo Slam sono così concrete che la programmazione è votata quasi unicamente a poter sfruttare la meglio tutte le occasioni più ghiotte: tornei sulla terra rossa potrebbero rimanere orfani del campione svizzero, possibile la rinuncia agli Internazionali di Roma e, tecnicamente, non è assicurata la presenza al Roland Garros.

OCCHI PUNTATI SU WIMBLEDON: torneo dove sua maestà “King Federer” è riuscito ad alzare il titolo in 7 occasioni (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009, 2012) cedendo solo in 3 lottatissime finali (2008 al 5o set contro Nadal, 2014 e 2015 contro Novak Djokovic, al 5o ed al 4o set). “A Wimbledon e agli US Open ho sempre probabilità finché sto giocando e sono sano. L’obiettivo sarà di Wimbledon. So che è il torneo dove ho la mia migliore possibilità e spero di essere al 100% “.

LA PREPARAZIONE per lo Slam londinese porterebbe dunque Federer a sacrificare una parte sostanziale della stagione sulla terra rossa al fine di garantire la migliore forma fisica per il più celebre dei tornei di tennis. “L’ho già detto dopo l’Open d’Australia, deciderò come organizzare la stagione sulla terra dopo il torneo di Miami. Perché se perderò tutti gli incontri nel prossimo mese sarà un conto, se li vincerò tutti un altro. Ogni decisione dipenderà da quanti tornei voglio, posso e devo giocare“ ha detto Roger.

IL 2017: Federer ha superato tutte le aspettative ad inizio stagione, mettendo la firma su uno Slam che mancava da 4 anni e mezzo (Wimbledon 2012) e riprendendosi alla grande dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per circa sei mesi. A 35 anni le forze vanno dosate e l’asso svizzerp sta valutando la possibilità di aumentare i tempi di inattività nel prossimo mese.
Difficile che Federer rinuncerà all’Open di Francia, anche se Roger riconosciuto che le sue migliori possibilità di rivendicare un ulteriore Slam potrebbero arrivare proprio sull’erba di Londra, piuttosto che sull’argilla di Parigi.
FORFAIT ROLAND GARROS E/O ROMA?So che l’Open di Francia sarà difficile anche solo per il fatto che dovrò mettere in conto tanto lavoro durante la stagione sul rosso per essere perfettamente pronto per questo appuntamento e non vi è alcuna garanzia“, ​​ha detto Federer, “Devo porre a me stesso la domanda, quanto posso a mettere in questo?” Possibile dato lo scarso feeling che lo svizzero ha con questo torneo (uno dei pochissimi a non aver mai vinto) “Ci sono stati anni in cui ho giocato tre o addirittura quattro tornei sulla terra, ma in questo momento una mole simile di impegni rappresenterebbe un grosso rischio, perché il mio corpo ha bisogno di recupero e di rimanere integro. Da quando è stata aggiunta una settimana tra Roland Garros e i Championships il tempo per preparare i tornei estivi in America si è notevolmente ridotto, quindi prima di Wimbledon ho in programma di inserire alcuni blocchi di richiamo fisico. Ripeto, vediamo come va lo swing primaverile sul cemento e poi deciderò il da farsi“.

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Federer e Nadal compagni di doppio alla Laver Cup

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Federer e Nadal compagni di doppio alla Laver Cup


NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – Roger Federer e Rafael Nadal. Basterebbero questi due nomi per riempire il più capiente degli impianti sportivi al mondo e se a questo aggiungiamo che i pluricampioni di tennis faranno coppia durante l’inaugurazione della Laver Cup di quest’anno, il 22 settembre, l’evento acquista un fascino che trascende rivalità e simpatia sfociando in mero amore per questo sport.

Federer e Nadal

Qualche giorno fa il tennista svizzero ha assistito alla presentazione del nuovo torneo in programma a Praga nel mese di settembre. Federer farà parte del un team europeo capitanato da Bjorn Borg, la squadra avversaria, il “team resto del mondo” sarà guidato da John McEnroe.

Federer, che ha battuto Nadal in un epico scontro al 5o set lo scorso mese in Australia, ha ammesso: “Ho sempre voluto giocare con Rafa già solo perché la nostra rivalità è stata sempre speciale. Ho visto il suo malefico dritto infilzarmi troppo spesso!” La Laver Cup sarà inaugurata quest’anno per celebrare  Rod Laver, uno dei tennisti più vincenti di sempre circa 200 titoli in carriera ed ultimo uomo a conquistare il Grande Slam nel 1969.
Laver è stato l’unico giocatore nella storia del tennis, maschile e femminile, ad aver completato due Grande Slam in singolare, prima come dilettante, nel 1962, e poi nella formula Open (aperta ai professionisti) .

Rod Laver è un campione che mi ha sempre ispirato. Penso sia importante che ci sia un rapporto con le leggende di questo sport e Rod Laver spicca fra tutti per i suoi risultati, per il suo modo di essere, per tutto. Ecco come è nata l’idea di dare alla Coppa il suo nome e anche di dare a lui l’incarico di nominare i capitani che selezioneranno i giocatori di ciascuna squadra” ha detto Federer a Praga.

La Coppa Laver si terrà ogni anno tranne durante la stagione olimpica, con quattro partite al giorno – tre in singole, una in doppio. Ogni team è composto da sei giocatori – quattro in base single classifica ATP dopo Wimbledon e due scelte da parte dei capitani, Borg e McEnroe.

Federer ha rifiutato di vedere la squadra in Europa come un chiaro vincitore, anche se ha attualmente 17 giocatori tra i primi 20 della classifica ATP. ” Credo che l’Europa sarà la grande favorita, ma con la messa a punto della Laver Cup credo che i margini saranno sempre più sottili. Rod Laver vuole che rappresentiamo la nostra parte del mondo con orgoglio e che giochiamo al massimo vincendo per i nostri compagni di squadra.”
In occasione del lancio della manifestazione a Praga, il vincitore di 18 Slam ha incontrato il padrone di casa Tomas Berdych che ha dichiarato: “Sarà una bella occasione per mostrare Roger alla città”. Federer ha aggiunto “Scherzando abbiamo detto che dovremmo farlo ogni giorno. Penso possa essere una competizione particolare, unica. È un privilegio.”

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