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Scuola, in Campania 57mila abbonamenti gratis per studenti

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Scuola, in Campania 57mila abbonamenti gratis per studenti


NAPOLI – Sono 57mila gli abbonamenti gratuiti ai mezzi pubblici per il percorso casa – scuola o casa – universita’ rilasciati dalla Regione agli studenti campani. Sono i dati divulgati oggi dal governatore Vincenzo De Luca durante una conferenza stampa nella sede del consorzio Unico Campania a Napoli. “Abbiamo fatto una scelta coraggiosa, coerente con il progetto Campania, diventare una regione all’avanguardia in Italia. Abbiamo scelto – ha spiegato il presidente della giunta – di investire 16 milione di euro per garantire il trasporto gratuito agli studenti.

Vincenzo De LucaUn’iniziativa straordinaria e a fine mese arriveremo a 70mila abbonamenti, per questo investiremo ancora 4 milioni di euro, un finanziamento totale di 20 milioni per garantire il servizio al 100%”. L’iniziativa e’ partita lo scorso 20 luglio e prevede la possibilità’ per gli studenti delle scuole medie e superiori e agli universitari che risiedono a più’ di un chilometro di distanza dall’istituto che frequentano di ottenere un abbonamento gratuito per il trasporto pubblico a fronte di un pagamento di 50 euro per una cauzione e per il pagamento della card ‘Jamme’. Una scelta di welfare da parte della Regione Campania che consentira’ a ciascuna famiglia “di risparmiare mediamente 300 euro – ha confermato De Luca -, a volte si arriva anche a 800 euro”. L’intento del governatore e’ quello di “contrastare la dispersione scolastica, e’ in questo senso che abbiamo promosso il progetto Scuola Viva per tenere aperte le scuole il pomeriggio, creando aggregazione nei quartieri, trasmettendo valori, educando i giovani”.

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Mario Martone incontra gli studenti di Napoli Est

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Mario Martone incontra gli studenti di Napoli Est


NAPOLI – Il grande cinema presentato ai ragazzi dai grandi registi. Appuntamento imperdibile a cura di Arci Movie in collaborazione con La rete degli Spettatori, giovedì 21 Aprile ore 10,00 al Cinema Pierrot di via A. C. De Meis, 58: in occasione della proiezione del film “Uomini contro” di Francesco Rosi, 500 studenti delle scuole della periferia orientale napoletana incontrano il regista Mario Martone, vincitore recentemente anche del Premio della critica musicale Franco Abbiati 2016.

Mario Martone“Arci Movie da tempo ha creato una rete solida e attiva con tutte le scuole della periferia orientale di Napoli e della provincia vesuviana, con cui lavora attraverso laboratori, proiezioni, rassegne, piccole produzioni e incontri con attori e registi.- spiega Roberto D’Avascio, presidente Arci Movie Recentemente, grazie al progetto DOCampania realizzato con Fondi  PAC III della Regione Campania (di cui alla D.G.R. 225/2013), abbiamo inaugurato DOC Scuole, un ciclo di documentari all’interno degli istituti scolastici. Prossimo appuntamento è il 20 aprile con Tempo pieno di Lorenzo Cioffi al Don Milani di San Giorgio a Cremano insieme alla giornalista Roberta D’Agostino. Il nostro obiettivo è mettere a sistema nella scuola una pedagogia “cinematografica”, capace di restituire alla comunità educante e agli studenti una competenza nuova e moderna: una lettura consapevole delle immagini in movimento. Arci Movie continua a fare scuola attraverso il cinema”.

Anche La rete degli Spettatori si pone l’obiettivo di valorizzare i migliori autori e le loro opere attraverso la promozione, il supporto e la creazione di nuovi canali e nuove modalità distributive, coniugandoli con il sostegno alle sale e con attività di introduzione al linguaggio e alla conoscenza del cinema nelle scuole.

“Uomini Contro” (Italia, 1970) regia Francesco Rosi//Sceneggiatura: Francesco Rosi, Tonino Guerra, Raffaele La Capria// interpreti: Gian Maria Volontè, Alain Cuny, Mark Frekette// il film si ispira al libro di Emilio Lussu Un anno sull’altipiano: durante la prima guerra mondiale, sull’altopiano di Asiago, il sottotenente Sassu combatte nella divisione comandata dal generale Leone. L’inadeguatezza degli armamenti e i tentativi di ribellione dei soldati si susseguono di giorno in giorno nella totale sordità di un alto comando che continua a portare avanti una guerra in cui la vita non ha più alcuna importanza. All’indagine sullo scontro tra le nazioni, Uomini contro antepone quello tra le classi sociali.Per stessa ammissione del regista, infatti, il racconto crudo della guerra serviva a mettere in risalto le logiche distorte del potere e della violenza, in un’ottica che dialogava più con l’attualità di quanto non facesse con la storia in senso stretto.

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Studenti in piazza contro la riforma della scuola

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Studenti in piazza contro la riforma della scuola


NAPOLI – Cinque cortei in Campania per protestare contro la riforma della scuola questa mattina. Gli studenti sfilano a Benevento, Salerno, Avellino, Nocera
inferiore e Napoli.

Manifestazione a NapoliNel capoluogo campano oltre duemila i ragazzi concentrati a piazza Garibaldi, area dalla quale ha preso vita la manifestazione; il corteo ha sfilato lungo corso Umberto e via Foria in direzione di piazza Sanita’, ma all’altezza di piazza del Gesu’ si e’ diviso a meta’, e un migliaio circa, soprattutto aderenti ai collettivi autorganizzati, si sono diretti verso piazza Matteotti, area su cui insiste la Questura. Qui sono stati esplosi petardi, uno dei quali ha colpito un’auto delle polizia, e accesi fumogeni.

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Emergenza disabilità in Campania

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Emergenza disabilità in Campania


NAPOLI (di Valentina Capuano) – Il Consiglio regionale della Campania non si è ancora insediato , ma già è chiaro che fra le tante priorità c’è un’emergenza che dovrà fronteggiare: quella dei minori disabili in Campania ed il loro diritto al trasporto scolastico.

A lanciare l’allarme Daniele Romano, presidente della Federand-Fish Campania, che solleva un problema tangibile per molte famiglie campane: quali enti della Campania gestiranno nel prossimo anno scolastico quei servizi di assistenza e trasporto per gli alunni con disabilità che nel 2014 erano di competenza delle province?”

L’imminenza del nuovo anno scolastico ha così indotto Daniele Romano, attraverso la Federand/ Fish Campania, ad inviare una lettera alle principali  istituzioni amministrative regionali, provinciali e della Città Metropolitana di Napoli , oltre che alla Dirigenza scolastica regionale, invitando tutte le associazioni ad essa aderenti a muoversi in modo analogo, alfine di sensibilizzare le istituzioni stesse e di indurle  alla risoluzione del problema entro il 1 settembre  il problema, onde evitare che le famiglie procedano con denunce alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblici servizi.

scuola, banchi“Il rischio- dichiara Daniele Romano- è che più di 6000 studenti campani con disabilità delle scuole superiori il prossimo anno non potranno andare a scuola perché non è chiaro di chi sia la competenza, ed è evidente che verrebbe quindi negato loro un diritto all’istruzione riconosciuto sia dalla costituzione italiana che dalla Convenzione Onu delle persone con disabilità (art 24”.

“La legge 56/14 ( la cosìdetta legge Del Rio, “Disposizioni sulle Città Metropolitane , sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”- denuncia Romano- ha stabilito che alla fine del 2014 fossero abolite le competenze delle province riguardanti l’assistenza scolastica agli alunni con cecità e sordità nelle scuole di ogni ordine e grado. La stessa legge, però, prevedeva che, entro la fine dello scorso anno le Regioni approvassero apposite norme che riattribuissero ai nuovi enti ( Città metropolitane e Consorzi di comuni) le competenze delle province”.”Vogliamo pertanto- ha concluso- esprimere la nostra forte preoccupazione per la situazione ancora in bilico che interessa la nostra regione, chiedendo di attivare al più presto, ciascuno per le proprie competenze, tutte le misure necessarie a garantire fin dall’inizio del prossimo anno scolastico, ciò che fino allo scorso anno veniva assicurato dalle province”.

Federhand/ fish Campania sottolinea infine che , se dalla data del 1° settembre mancherà uno solo dei servizi menzionati, le famiglie sono orientate a denunciare alla Procura della Repubblica l’interruzione di questi pubblici servizi e a chiedere il risarcimento dei danni”.

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L’associazione “Noi Re(si)stiamo propone il voto tramite pec

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L’associazione “Noi Re(si)stiamo propone il voto tramite pec


NAPOLI – L’associazione politica puteolana “Noi Re(si)stiamo Qui” ha aderito alla campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da “Erasmus Student Network Italia”. La proposta darebbe la possibilità a tutti i cittadini italiani che si trovino temporaneamente in un paese straniero, di poter votare senza dover necessariamente tornare presso il loro comune di residenza. L’idea è quella che il cittadino italiano che si trova momentaneamente all’estero possa votare a tutti i livelli, dal comune alle nazionali, tramite posta elettronica certificata, come già avviene in altre democrazie.

ELEZIONI: ITALIANI AL VOTO, AFFLUENZA IN LEGGERO CALOAttualmente, infatti, cittadini italiani che si trovano temporaneamente in un paese straniero nell’ambito di un programma di mobilità internazionale non possono votare dall’estero. Questa situazione discrimina gli studenti erasmus cittadini italiani rispetto a coloro che invece, sempre cittadini italiani, risiedono all’estero (a differenza dei primi), e possono, secondo la legge italiana, votare presso le sedi diplomatiche.

Oltre all’importanza del voto per gli studenti in erasmus la proposta di legge permetterebbe anche ai molti emigrati momentanei di poter votare per il proprio comune. Sono tantissimi, infatti, i casi di concittadini che attualmente sono domiciliati all’estero, ma risiedono ancora nel comune d’origine, proprio perché la scelta di emigrare è una scelta momentanea.

Allo stesso modo questi tanti concittadini non possono votare, se non tornando di nuovo in Italia, ovviamente con dei costi esorbitanti.

La settimana scorsa ci siamo incontrati con uno dei responsabili nazionali dell’associazione ESN Italia – si legge da una nota dell’associazione NRQ – e abbiamo subito deciso di aderire a questa proposta di legge. Nelle prossime settimane – continua la nota – chiederemo anche l’autorizzazione per metterci con un gazebo sia nel centro storico che a Monterusciello, in modo da poter raccogliere quante più firme possibili e dare il nostro contributo dai Campi Flegrei.  Questo – conclude la nota – è anche un modo per lottare per tutti quei nostri fratelli, sorelle, amici ed amiche che sono stati costretti ad emigrare per trovare lavoro. Se passa quella che sentiamo essere anche una nostra proposta anche loro potranno votare e dare il contributo, in modo da poter votare per tornare e non tornare per votare”.

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Manifestazione a Napoli, studenti e professori in piazza

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Manifestazione a Napoli, studenti e professori in piazza


NAPOLI – In tantissimi, nel centro di Napoli, urlando “non ci avrete mai come volete voi”. E’ cosi’ che si sta svolgendo il corteo degli studenti tra cori, striscioni, botti e traffico in tilt. Dominante, sugli striscioni, l’ “hastag” ‘blockbuonascuola’.

Studenti in piazza

Studenti in piazza

E poi slogan come “contro merito e valutazione block buona scuola”, “contro disuguaglianze e ingiustizie siamo tutti sovversivi”. “Il paese si e’ messo in movimento! Fermiamo la devastazione sociale, basta precarieta’ e disoccupazione, basta con i tagli a scuola e ricerca! Vogliamo reddito salario minimo, un nuovo welfare e il potere di decidere sulle nostre vite”, dicono esponenti di Zero81. Due i cortei in citta’: uno partito da piazza Garibaldi, l’altro da piazza del Gezu’. Entrambi confluiranno in piazza Bovio.

(Il video) Jamil Kaddora (Uds): “Oggi diamo una risposta alle Istituzioni sul modello di scuola che vogliamo”

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I giovani: priorità lavoro e famiglia ma non ci fidiamo del sistema Paese

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I giovani: priorità lavoro e famiglia ma non ci fidiamo del sistema Paese


NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – I nuovi giovani sono responsabili, responsabili e disincantati e salvano poco dei pilastri della nostra società. E’ quanto emerge da “Generazione Proteo, solisti fuoriclasse” , un’indagine a cura della dall’Università Link Campus rivolta ai giovani adolescenti per indirizzarli agli studi universitari, percepire le loro attitudini ma soprattutto le loro esigenze future.

Un focus sui giovani studenti napoletani e confronto con i coetanei del resto d’Italia. LoOsservatorio Generazione Proteo studio è rivolto agli studenti nella fascia di età tra i 17 e i 19 anni, figli della crisi economica, politica e ideologica che ha segnato gli ultimi anni del Paese. I dati sono sconvolgenti ed aprono scenari che lasciano ben sperare per la crescita professionale delle nuove leve. Oltre 8 ragazzi su 10 vogliono votare alle prossime elezioni politiche; per loro il compito principale per il Governo Renzi è creare le condizioni per lo sviluppo del lavoro. Questi ragazzi credono fermamente nella Scuola, Chiesa e Forze di Polizia diffidando del ‘sistema Paese’. Di loro il 98,9% ritiene la famiglia un punto di riferimento. Il lavoro e l’indipendenza vengono prima di amore e amicizia e 2 su 3 ritengono poco o per nulla credibile l’informazione riportata su Facebook. il 46% dei ragazzi intervistati privilegia il ‘vecchio’ tg. “Bisogna capire le intenzioni dei giovani, – dice il Presidente di Link Campus Vincenzo Forti – le loro passioni per poter suggerire ed orientare il loro percorso; questi percorsi sono importanti e vanno concertati con le scuole, in quanto è interesse di tutti formare i giovani e dare loro gli strumenti necessari alla loro crescita individuale e professionale”. Una generazione, quella dei nuovi giovani, che l’indagine definisce responsabile, disincantata e pragmatica, che salva gran poco dei pilastri della nostra società. il sociologo e Presidente di LinkLab Nicola Ferrigni, inquadra i nuovi ragazzi come “Solisti – dice – che faticano a trovare armonia nella propria orchestra, rappresentata dalla propria classe, dal proprio gruppo, dal proprio Paese di cui non ci si sente più orgogliosi, di cui si condanna l’instabilità politica e che si vorrebbe lasciare per un periodo. Accanto a ciò – ha proseguito Ferrigni – i giovani intervistati individuano nella famiglia il pilastro della società, e porto sicuro e principale riferimento, al punto da attribuire ai genitori il fascino del mito”. Lavoro, dunque, ma anche famiglia, libertà e cultura. Questi i capisaldi, tra valori e necessità, per i giovani napoletani, fotografati dall’indagine condotta a Napoli dall’Università Link Campus. Tra i dati emerge che il 13,4% andrebbe a vivere stabilmente all’estero ed il 56,4% sta valutando tale ipotesi per ‘trovare lavoro’, perché ‘l’Italia non crede nei giovani’. Due motivi, questi ultimi, che uniscono circa il 39,2% delle risposte dei 700 ragazzi napoletani intervistati e che rappresenta un valore ben superiore registrato dal campione nazionale che si aggira intorno al 27,8%). Alla criticità nei confronti delle istituzioni e della politica si contrappone un inaspettato interesse per la politica stessa, il cui modello partecipativo non è solo su internet. Controverso, ma solo agli occhi delle generazioni più anziane, il rapporto con la Rete. Il 93,1% dei neo maggiorenni utilizza Facebook, che resta il social più diffuso, mentre il 19,9% (molto più rispetto al dato nazionale, 13,9) sceglie il famigerato Ask.Fm, seppur ritenuto ‘pericoloso’ dalla metà degli intervistati.

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Gli studenti in Campania puliscono le scuole, l’iniziativa di Legambiente

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Gli studenti in Campania puliscono le scuole, l’iniziativa di Legambiente


NAPOLI – Murales, pulizia delle aule, piantumazioni di alberi e fiori nei cortili, ri-tinteggiature degli spazi comuni: in tutta la Campania si è rinnovato, anche nel 2014, l’appuntamento con Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite, la giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Gli studenti in Campania puliscono le scuole 3Oltre 180 le scuole della regione, con la partecipazione di circa 20mila ragazzi, che hanno risposto all’appello lanciato da Legambiente, aderendo alla campagna nazionale. “Un momento di educazione alla cittadinanza attiva per i ragazzi, utile inoltre per fare presente alle amministrazioni eventuali carenze e necessità di intervento negli edifici. Nontiscordardimé – hanno dichiarato Michele Buonomo e Valentina Onesti, presidente Legambiente Campania l’uno e, responsabile regionale di Legambiente Scuola e Formazione l’altra – vuole essere ogni anno una grande giornata di festa e di impegno collettivo per salvaguardare, tutelare e valorizzare la scuola e il territorio in cui si vive“.

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Gli «infiltrati» dei centri sociali: impedito l’accesso all’assessorato

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Gli «infiltrati» dei centri sociali: impedito l’accesso all’assessorato


NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Si è concluso con due fermi alla questura di Napoli il corteo «per il diritto allo studio e contro l’attuale legge di stabilità» a cui hanno partecipato numerosi studenti provenienti dai collettivi studenteschi. Uno dei due studenti, Eduardo, dopo essere stato portato in questura, mostra il suo referto medico e racconta: «Ho contusioni in tutto il corpo, un braccio gonfio, l’orecchio destro che non smette di sanguinare ed ho necessità di recarmi di nuovo in ospedale per un forte dolore all’inguine, lì dove ha avuto calci e pugni in modo violento dalla polizia».

studenti, scontri con la polizia

studenti, scontri con la polizia

In via De Pretis, i manifestanti, molti appartenenti all’Iskra, un centro sociale di Bagnoli, hanno tentato di entrare nella sede dell’assessorato regionale all’ambiente, per dire «basta alle solite promesse», e per chiedere una maggiore tutela il diritto alla salute. «Una carica violenta ed ingiustificata – dice Eduardo – ma nessuno di noi ha voluto provocare le forze dell’ordine, volevamo solo entrare nella sede dell’assessorato per rivendicare i nostri diritti, e poi subito le manganellate». Eduardo, insieme ad un suo compagno erano in capo al corteo e sono stati i primi ad essere stati colpiti dai manganelli: «Rivendico l’azione del nostro corteo, domani saremo di nuovo in piazza e spero di esserci, dipende dalle mie condizioni di salute». Alcuni studenti raccontano di essere stati inseguiti «fin dentro la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II». Un gruppo si è reso protagonista del lancio di sassi contro la sede dell’assessorato all’Ambiente, motivo che ha scatenato la carica della polizia. Due i cortei che hanno dayo vita alla manifestazione, uno partito da piazza del Gesù, l’altro da piazza Garibaldi. «Il nostro – dice Maria Laura dell’Uds, l’Unione degli Studenti, è stato sin dall’inizio un corteo pacifico; la nostra richiesta è quella di ottenere una legge regionale per il diritto allo studio, in quanto – sottolinea – sono nove anni che se ne parla e che non si fa nulla». Gli studenti chiedono di porre al centro del dibattito scuola ed università pubbliche e che siano all’altezza di un’Europa che si proietti a rivoluzionare l’istruzione. «Siamo stufi di vedere lo spreco di danaro pubblico – continua Maria Laura – che dà priorità di spesa agli f35 ed alla Tav in Val di Susa, mentre non c’è investimento nell’istruzione». «Siamo in piazza per gridare pacificamente ma con forza – dice Fabrizio Calderisi dell’Uds – che vogliamo un’istruzione diversa e che investa sui giovani; continueremo a manifestare fino a quando non avremo delle risposte chiare dalle Istituzioni». La richiesta è chiara: «Chiedere ed ottenere una legge quadro sul diritto allo studio, per dire basta alla dequalificazione e all’assoggettamento ai mercati della scuola e dell’università pubblica, per chiedere un futuro libero da ricatti, per costruire una scuola e un’università diversa, pubblica e di qualità, ma soprattutto accessibile a tutti», dicono. «Oggi siamo in piazza – continua Fabrizio – pacificamente per chiedere al Governo un’inversione di marcia su scuola e università e cambiare la legge di stabilità: le politiche di austerity non hanno funzionato e lo dimostrano i fatti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Erasmus, ecco gli studenti che trovano l’Europa a Napoli

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Erasmus, ecco gli studenti che trovano l’Europa a Napoli


NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – «Ambasciatori di Napoli nel mondo», così definiti quest’anno gli studenti dell’Erasmus Welcome Day, protagonisti dell’iniziativa culturale di gemellaggio con la città partenopea in un percorso ormai collaudato. Il Comune di Napoli insieme con la Camera di Commercio e con l’organizzazione Erasmus Student Network ha voluto ripetere l’esperienza di interscambio culturale, considerate le numerose le richieste da parte degli studenti.

L’iniziativa vuole favorire il rapporto diretto tra giovani ed Unione Europea promuovendo nuovi percorsi di studio all’estero. Circa 20mila studenti negli anni scorsi hanno usufruito del servizio che ha coinvolto 50 sezioni italiane. Dora, studentessa ungherese, è in Italia da un anno e probabilmente resterà ancora altri sei mesi a Napoli: «Mi piace questa città – dice – e sto imparando la lingua; i docenti sono bravi e ci seguono con attenzione, un anno forse è poco per le discipline che studiamo, bisogna stare in Italia molto più tempo». E sui napoletani afferma: «Mi piace la gestualità dei ragazzi che vivono qui e adoro questo dialetto, sottolinea. Penso che tornerò per imparare solo quello». Anche Annabel, originaria da Siviglia si ritiene soddisfatta: «Sono da tre settimane a Napoli – dice – e sono tanti gli stimoli culturali che riusciamo ad avere; abito con alcune mie amiche in un appartamento di una famiglia napoletana che mi ha accolto con affetto, è il modo migliore per imparare la lingua». E sulle discipline aggiunge: «C’è molto da studiare, e col passare del tempo, imparando la lingua è più divertente studiare le discipline, anche perché i docenti sono bravi e comprendono le nostre difficoltà». Mario, originario dell’Andalusia è felice del progetto ma muove delle critiche: «Bella l’esperienza – afferma – ma ci sono troppi problemi coi trasporti pubblici, spesso si tarda alle lezioni», ma sull’insegnamento afferma: «I docenti sono bravi, spiegano le lezioni con attenzione e cercano di farci capire bene le discipline, in quanto non tutti partiamo dallo stesso livello». Pepe, originario dell’Andalusia ha trovato qualche difficoltà, ma dopo un mese si è messo in carreggiata con gli altri studenti: «È la prima volta che faccio l’Erasmus ed i primi giorni è stato difficile, ma mi sto appassionando ed ogni giorno mi rendo conto di imparare cose nuove, sono davvero soddisfatto».

Studenti ErasmusLe organizzazioni locali che hanno contribuito alla realizzazione del progetto considerano questa «un’esperienza di formazione unica per efficacia e fascino che ha prodotto in questi anni formazione e cultura». «Siamo sempre stati sensibili ad iniziative importanti come queste – dice il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni – ed abbiamo sempre avuto a cuore attività di sviluppo della rete europea Enterprise European network, di cui siamo partner e impegnati a diffondere valori di internazionalizzazione; questo progetto non è solo accompagnamento e promozione delle imprese verso mercati esteri, ma soprattutto interscambio culturale e diffusione di nuove conoscenze». «Napoli da sempre accoglie esperienze di dialogo nell’ambito dell’Unione europea – dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – ed oggi più che mai si punta ad una città aperta ed internazionale; il nostro obiettivo è quello di diffondere tutto ciò attraverso i nostri contatti internazionali». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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