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Guerra tra clan nell’area nord di Napoli, 40 le misure cautelari

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Guerra tra clan nell’area nord di Napoli, 40 le misure cautelari


NAPOLI – Con una operazione congiunta, carabinieri e polizia stanno notificando 40 misure cautelari in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi
comuni e da guerra, tentato omicidio.

Vele a Scampia

Vele a Scampia

Contemporaneamente i finanzieri stanno eseguendo un decreto di sequestro di beni per 4 milioni euro, nei confronti di alcuni indagati. L’inchiesta riguarda la ‘guerra’ tra clan dell’area Nord di Napoli, in particolare i gruppi Leonardi e Vannella Grassi contro il cartello Abete-Abbinante. Gli inquirenti avevano scoperto anche la preparazione di alcuni omicidi nelle due cosche.

Le intenzioni omicidiarie sono maturate nell’ambito dei gruppi Leonardi e Vannella Grassi, cui apparterrebbero gli arrestati. Scoperta anche la piena operatività’ degli arrestati nell’organizzare il traffico di stupefacenti nell’area Nord del capoluogo campano.

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I ragazzi di Scampia presentano “Pianoforte e dintorni”

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I ragazzi di Scampia presentano “Pianoforte e dintorni”


NAPOLI – Il 26th Art Amodio ospita, sabato 23 maggio ore 10,30, una mattinata musicale dedicata ai giovani talenti organizzata dall’associazione culturale “I ragazzi di Scampia” e dall’Accademia concertistica giovanile “Aurora Musicale”. Alla manifestazione parteciperà l’attore Sasà Trapanese che ha lavorato tra gli altri con Enzo Moscato e Annibale Ruccello, tra i protagonisti di Novecento Napoletano. Ingresso gratuito. 26Th Art Amodio, via Port’Alba, 25-26 tel. 081446206

Sasa Trapanese

Sasa Trapanese

Programma della mattinata: “La vita è bella” (N. Piovani) pianista Ciro De Vivo; Andante (W. A.Mozart) pianista Gaetano Riccio; Autunno (A. Vivaldi) violinista Chiara Auletta e pianista Gaetano Riccio; Poem (A. Kachaturian) pianista Francesco Nicolai Piemonte; Walzer Op. 69 (F. Chopin) pianista Eduardo Montone; Ciarda (A. Curci) violinista Chiara Negrini e pianista Eduardo Montone; Suaded (G. Desidery) pianista Luca Russo, flautista Michele Martino; Improvviso Fantasia Op. 66 (F. Chopin) pianista Emanuele Marigliano.

L’associazione culturale “I ragazzi di Scampia” (che ha ricevuto la medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel febbraio del 2009) nasce nel 2006 dedicata a tutti i giovani del territorio desiderosi di intraprendere lo studio della musica. Fiore all’occhiello dell’associazione è l’orchestra giovanile “I ragazzi di Scampia” che, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2006 insieme a Gigi Finizio dove ottiene il Premio Afi, ha pubblicato un Cd edito da RaiTrade. Negli anni però la scuola di musica per mancanza di fondi cessa le sue attività per poi rinascere nel 2013 con un nuovo progetto: Accademia concertistica “Aurora musicale”.

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Se Renzi non va a Scampia, Scampia va da Renzi

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Se Renzi non va a Scampia, Scampia va da Renzi


NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Al grido di “Se Renzi non va a Scampia, Scampia va da Renzi” il Comitato Vele di Scampia, accompagnato da alcune associazioni, si è unita alla delegazione del Comune di Napoli, Sindaco de Magistris in testa, con gli assessori Piscopo e Fucito, ricevuta ieri dall’Ufficio del Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per mettere sul tavolo la questione ormai annosa delle “vele” di Scampia ed emergenza alloggi. Argomenti centrali per gettare le basi di una seria riqualificazione di tutto il quartiere.

Vele a Scampia

Vele a Scampia

Dopo aver disatteso il patto siglato il 14 agosto 2014, con il Sindaco e con tutta la città di Napoli, con il quale il governo si impegnava ad intervenire su Bagnoli e su Scampia, nulla più si è mosso dal Palazzo di Piazza Montecitorio, se non un decreto, lo SbloccaItalia, che prevede il commissariamento dell’area di Bagnoli, senza alcun accenno a Scampia.

Il Sindaco Luigi de Magistris, durante l’incontro, ha ancora una volta ribadito l’importanza dell’abbattimento delle vele e l’urgenza di un piano alternativo per l’emergenza alloggi, sollecitando tavoli di discussione per i quali, si auspica, possano essere coinvolti anche i comitati di quartiere e associazioni.
Le Vele, nate a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 da un progetto visionario dell’architetto Francesco Di Salvo, sono ridotti ormai alla fatiscenza. Teatri notturni (e non solo) di scorribande in terra di nessuno, offrono uno scenario di desolazione e abbandono cui è necessario, oltre ché urgente, dare una risposta.

Un bel colpo d’occhio, invece, quello di Piazza Montecitorio ieri. Riempita dai cittadini napoletani si è trasformato in un luogo di aggregazione, una scenografia a metà tra il carnevale e l’impegno civile. E difatti proprio il carnevale di Scampia, che di solito sfila per i viali tra le “vele”, con balli, canti e improvvisazioni, ha colorato ieri il salotto di Roma. Cittadini napoletani, dunque, e il loro Sindaco. L’uno a sostegno degli altri.

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De Magistris, lettera al premier Renzi: “Vieni a Scampia”

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De Magistris, lettera al premier Renzi: “Vieni a Scampia”


NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Il sindaco di Napoli, de Magistris, ha scritto dalle pagine de “il Mattino” al premier Matteo Renzi. Una lettera aperta con la quale chiede attenzione e rispetto per una città che come al solito balza nei titoloni dei giornali solo per fatti di violenza e inciviltà. Esempi ormai innumerevoli di come funziona una città che non funziona.

demagistrisnapoliurbanblog_comCosì Napoli diventa “titolo” quando Genny a’ Carogna si arrampica sulle grate dello stadio Olimpico per condurre una trattativa con uno Stato debole o inesistente, mentre un tifoso, Ciro Esposito, viene massacrato a colpi di pistola per le strade di Roma. Ma quello è invece il fallimento di uno Stato che quel giorno era di spalle. Il fallimento attraverso il “Dio” calcio. Napoli non c’entra nulla.

Nella missiva il sindaco de Magistris mette in risalto le difficoltà con cui Napoli sta cercando di risollevarsi, avendo affrontato senza aiuti emergenze consolidate nelle zone a più alta concentrazione malavitosa, proprio come a Scampia, il quartiere dove si sono celebrati i funerali del tifoso Ciro Esposito ucciso a Roma. Un quartiere che a dispetto della sua fama ha risposto con una straordinaria prova di civiltà.

E proprio da Scampia si chiede di ripartire. Con un gesto ancora più forte. La demolizione di quelle “Vele” simbolo ormai solo di degrado e malvivenza con buona pace della stragrande maggioranza delle persone sane che ci vivono. E Bagnoli. Una bonifica di un litorale che ormai non può più attendere. Anche quello è lo specchio di uno Stato che ha fallito attraverso i suoi Enti Locali.

Napoli attualmente è un enorme cantiere. Grande Progetto Centro Storico Unesco e Napoli Est su tutti. La bonifica di Bagnoli e l’abbattimento delle Vele di Scampia potrebbero rientrare a pieno titolo nella riconfigurazione di una città in cui anche le fasce deboli possano essere definitivamente riabilitate e tutelate.

Hai detto che il 14 agosto verrai a Napoli – chiude de Magistris nella sua lettera – quel giorno ti vorrei portare a Scampia e Bagnoli proponendoti due atti decisivi […] Bagnoli: ricostruzione della Città della Scienza e bonifica… e finanziare il nostro progetto per l’abbattimento delle Vele“. Un referendum consultivo potrebbe dare indicazioni per il nuovo utilizzo dell’area.

Il premier Renzi, non avendo paramenti sacri, potrà tranquillamente scegliere di andare in giro seguendo de Magistris per i quartieri più “sfortunati” della città per toccare con mano cosa può voler dire “Essere napoletano è meraviglioso“. Solo che quando si prendono impegni con questi “esseri meravigliosi”… poi bisogna rispettarli.

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Camorra, preso latitante del clan Vanella Grassi

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Camorra, preso latitante del clan Vanella Grassi


NAPOLI – In pieno centro a Cuneo è stato catturato il latitante 24enne Ciro Castiello, ritenuto affiliato di spicco del gruppo camorristico della Vanella Grassi, attivo per il controllo degli affari illeciti e il traffico e lo spaccio di droga nei quartieri Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno del capoluogo campano.

Latitante, arrestoI carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli, in collaborazione con i colleghi di Cuneo, hanno arrestato l’uomo ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, su richiesta della locale Dda, per associazione di tipo mafioso e omicidio.

Castiello si era allontanato da Secondigliano perché temeva di essere ucciso dai suoi stessi ex amici. Gli inquirenti ritengono Castiello uno dei promotori del gruppo che si è fronteggiato con gli scissionisti di Scampia per il controllo delle piazze dello spaccio.

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Ultrà: a Napoli il giorno del lutto, incessante omaggio a Ciro

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Ultrà: a Napoli il giorno del lutto, incessante omaggio a Ciro


NAPOLI – E’ rimasta aperta tutta la notte la camera ardente per Ciro Esposito allestita all’Auditorium di Scampia. A vegliare la bara sono rimasti il padre Giuseppe, la madre Antonella e la fidanzata Simona. Oggi Napoli, dove e’ stato proclamato il lutto cittadino, gli dara’ l’ultimo saluto.

Funerali Ciro Epsosito

I Funerali di Ciro Epsosito

La madre e la fidanzata hanno lasciato l’Auditorium stamattina presto, mentre il padre e’ rimasto accanto a Ciro,circondato dall’affetto di parenti e amici. Continua incessante il flusso di persone che vogliono dare l’ultimo saluto al giovane tifoso, morto mercoledi’ mattina al Gemelli di Roma a causa delle ferite riportate durante gli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina lo scorso 3 maggio. Molti i cuscini e le corone di fiori, tra cui quelli inviati da altre tifoserie. A quelli giunti ieri, al momento, si e’ aggiunta una corona inviata dalla tifoseria della Curva Nord del Brescia. La bara e’ ricoperta da sciarpe del Napoli Calcio e ai piedi del feretro sono sistemati i fiori portati dalla gente in visita alla camera ardente.

Sono gia’ a Napoli, le delegazioni delle tifoserie di Genoa, Catania e Siena. Mentre nel primo pomeriggio, sono attese in piazza quelle di Lazio, Fiorentina e Borussia Dortmund. I funerali si svolgeranno, con rito evangelico, alle 16.30 in piazza Grandi Eventi a Scampia dove e’ stato predisposto un gazebo che accogliera’ il feretro e dove e’ stato sistemato uno striscione su cui campeggia la scritta ‘Sempre con noi’.

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Srtiscioni e sciarpe per Ciro, il saluto di Scampia

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Srtiscioni e sciarpe per Ciro, il saluto di Scampia


NAPOLI – Continua anche sotto una lieve pioggia il via vai di amici, conoscenti o semplici tifosi del Napoli all’esterno dell’autolavaggio nel quale lavorava Ciro Esposito, il tifoso ferito negli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia e morto ieri al ‘Gemelli’ di Roma.

Lo striscione “Ciao eroe”, affisso ieri all’esterno della cancellata, è affiancato da una foto del ragazzo, da maglie e sciarpe del Napoli e dalle sciarpe del Catania, tifoseria caratterizzata da buoni rapporti con quella napoletana, e della Lazio, i cui tifosi non hanno mancato di manifestare la propria solidarietà alla famiglia in più occasioni durante il ricovero in ospedale di Ciro.

Ciro Esposito, i funerali a Scampia

Ciro Esposito, i funerali a Scampia

La camera ardente è in allestimento nell’auditorium all’interno della sede dell’Ottava Municipalità: qui sarà trasportata la salma, appena ci sarà il via libera del magistrato. A poca distanza c’è la palestra di Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico Pino: uno striscione all’esterno recita “È andata via la parte migliore di Scampia, ciao Ciro”. Striscioni simili sono affissi nell’intero quartiere.

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L’ Anteprima del Festival Giovani Suoni, tra impegno sociale e legalità

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L’ Anteprima del Festival Giovani Suoni, tra impegno sociale e legalità


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Sabato 7 giugno 2014 si è tenuta l’anteprima dell’ ottava edizione del festival “Giovani Suoni” presso il Parco Gaetano Errico, polmone verde tra Scampia e Secondigliano; l’evento ha svelato tutti i dettagli relativi alla manifestazione, che si terrà il 25 e il 26 luglio 2014.

tourcamilloreA rendere la serata ancora più prestigiosa e ricca di emozioni: le esibizioni di writers, skaters e breakers, oltre ai live show di Moderup, Maldestro, Esseerre, Periferia Nord, The Element, G.a.s Family, Enzo Dong, La Panchina Crew, Fabio Farti e Fuossera.
La gara, condotta da Underif e giudicata da Dj Uncino con il supporto di una giuria popolare, ha assegnato al vincitore un premio in denaro di 100 euro, rendendo un piacevole assaggio di quello che sarà il ricco cartellone del “Giugno Giovani”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli giugno e lasciando dunque godere di una giornata interamente dedicata alle Culture metropolitane coloro i quali hanno inteso parteciparvi.
Negli anni la rassegna, organizzata dall’Associazione Giano Bifronte, ha visto salire sui suoi palchi numerose realtà musicali, artisti già affermati assieme a giovani promesse, per le quali il Festival è stato uno dei primi passi verso la notorietà. A dare rilievo alle numerose edizioni della manifestazioni sono intervenuti talenti del calibro di: Bisca, Ciccio Merolla, Enzo Avitabile, Le Loup Garou, Agricantus, Z-Star, Feel Good Production, A Toy’s Orchestra, Calibro 35 e Andreya Triana.
L’intento del Festival è quello di dare voce alle nuove promesse, facenti parti del diffusissimo fenomeno del rap; i giovani protagonisti dell’ anteprima hanno dovuto affrontarsi nella Battle di freestyle su tematiche quali: impegno sociale, legalità, futuro e vivibilità del territorio.

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A Napoli in manette reggenti e giovani leve della Vanella Grassi

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A Napoli in manette reggenti e giovani leve della Vanella Grassi


NAPOLI  – Ci sono anche gli attuali reggenti e le giovani leve del gruppo camorristico della “Nuova Vanella Grassi” del quartiere Scampia tra i destinatari delle 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite all’alba a Napoli nel corso di un’operazione congiunta degli agenti della Squadra mobile e dei carabinieri del Comando provinciale. I provvedimenti cautelari, emessi dal gip del Tribunale partenopeo, costituiscono l’esito di due diverse indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Polizia, carabinieriLa prima, affidata al Nucleo investigativo dei carabinieri, ha monitorato la cerchia di persone alle dipendenze di Carlo e Antonio Matuozzo, da sempre attivi nel narcortraffico e che risultavano essere entrati da tempo a far parte del gruppo criminale della Vinella Grassi. In particolare sono stati accertati gli affari illeciti della cosiddetta piazza di spaccio nota come “dietro Mianella” ossia il Parco La Quadra, gestita dai Matuozzo e inserita nel sistema criminale della Nuova Vinella Grassi, ormai egemone sia a Secondigliano che a Scampia. La seconda, condotta dalla Squadra mobile partenopea, è iniziata lo scorso 29 agosto subito dopo gli omicidi dei fratelli Matuozzo e ha consentito di ricostruire l’origine degli agguati e le fasi della loro esecuzione, fino a identificarne gli autori, individuati nei dirigenti non detenuti del clan, tra i quali Antonio Accurso. Gruppo di cui hanno fatto parte, sino a quando hanno deciso di collaborare con la giustizia, i Leonardi, storica famiglia camorristica di Secondigliano.

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Balotelli insieme ad esponenti di un clan

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Balotelli insieme ad esponenti di un clan


NAPOLI – Durante la sua visita nel quartiere Scampia, Mario Balotelli sarebbe stato in compagnia di esponenti di due diversi clan e si sarebbe anche fatto fotografare accanto ai camorristi. E’ quanto dichiara il collaboratore di giustizia Armando De Rosa interrogato dai pm della Dda di Napoli Sergio Amato e Enrica Parascandolo.

BalotelliI verbali sono stati depositati agli atti del processo su riciclaggio e ristorazione in corso davanti alla settima sezione del tribunale. Il pentito racconta di aver essersi recato nei pressi di ”un negozio di siringhe” in seguito alla telefonata di un amico che gli aveva riferito della presenza di Balotelli. ”Constatai effettivamente – racconta – che c’era Balotelli insieme ad esponenti dei Lo Russo e degli Amato-Pagano. Per gli Amato-Pagano c’erano Lelluccio Bastone, Angioletto Pagano e Raffaele Amato junior e Carmine Amato, detto ‘a vicchiarella”’. Il collaboratore dice che era presente anche un ragazzo che spacciava droga ”e che aveva una busta con molte dosi di cocaina e eroina, le cosiddette petrine rosse e gialle”. Balotelli, dopo aver notato l’attivita’ di spaccio, ”chiese di poter spacciare anche lui alcune dosi”. ”Balotelli – ha aggiunto – si fece anche delle foto con Lelluccio Bastone, Angioletto Pagano e Raffaele Amato junior soprannominato Lello capa janca, cio’ in quanto sono tutti e tre interisti” La sera prima Balotelli – secondo il racconto del pentito, che rivela notizie apprese dalle persone presenti a Scampia – era stato a Sorrento a ballare e a cena a Napoli al ristorante Regina Margherita. Fu il titolare, Marco Iorio (attualmente imputato al processo su riciclaggio e ristorazione) ”in ragione del suoi rapporti con i Lo Russo – dice il pentito – che aveva organizzato quella visita in quanto Balotelli aveva espresso il desiderio di vedere Scampia”. (

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