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Roma-Napoli, è 1 a 2 all’Olimpico

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Roma-Napoli, è 1 a 2 all’Olimpico


NAPOLI (di Cristina Accardo) – In cerca di una svolta, in cera di una prestazione che sia in grado di far cambiare il passo, Roma e Napoli si incontrano nella sfida dell’Olimpico che fa della necessità di riscatto il premio più ambito. Reduci da tre gare in una settimana, i giallorossi hanno su di sé il peso della sconfitta nel derby di Coppa Italia; gli azzurri ancora non hanno digerito la débacle con Atalanta in campionato e Juventus nella Tim Cup. Alla fine dei 90 minuti, il campo dà ragione ai partenopei, che dopo sei anni espugnano l’Olimpico con un 1 a 2 meritato, sofferto e difeso fino all’ultimo secondo. Reina e Mertens su tutti hanno saputo trascinare la squadra alla vittoria in un momento cruciale della stagione, in cui in poche gare concentrate era necessario restare concentrati e compatti per affrontare le tre competizioni ancora in ballo. Con la vittoria sulla Roma, il Napoli tiene aperta la corsa al secondo posto, distaccando solo di due lunghezze i giallorossi; per la Coppa Italia ci sarà tempo per pensare alla gara di aprile di ritorno con la Juventus. Per ora i riflettori sono tutti puntati a martedì 7 marzo, quando al San Paolo l’urlo “The Champions” dovrà volare alto, per poi lasciare spazio alla sfida attesa da tempo: Napoli-Real Madrid.

MertensLe formazioni: Roma: Szczesny, Rudiger, Manolas, Fazio (52′ Bruno Peres), Juan Jesus, De Rossi (79′ Paredes), Strootman, Perotti, Nainggolan, El Sharaawy (52′ Salah), Dzeko.
Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Rog, Jorginho (66′ Diawara), Hamsik (79′ Milik), Callejon, Insigne, Mertens (74′ Zielinski).

Fuori dal campo – Spalletti propone El Sharaawy Perotti e Juan Jesus, dal primo minuto; Sarri si affida all’attacco leggero ed a un centrocampo inedito con Hamsik, Jorginho e Rog. Avvio di gara con la Roma che, per prima, si propone in area azzurra con El Sharaawy bloccato prontamente da Reina. Poco dopo Nainggolan ci prova dalla lunga distanza, ma il portiere spagnolo non si lascia sorprendere. Il primo partenopeo a farsi largo tra la difesa giallorossa è Mertens che, su imbeccata di Hamsik, non trova il gusto impatto di testa con il pallone. Al 27’, però, il belga prende la giusta mira e finalizza in rete il perfetto passaggio di Hamsik. Il Napoli va in vantaggio 1 a 0 all’Olimpico. Al 33’ Strootman ha la possibilità d pareggiare i conti, ma il suo tiro vola alto. Al 36’ l’arbitro Banti annulla la seconda rete di Mertens per un fallo su Fazio, da cui si era smarcato per volare in porta. Si va tutti negli spogliatoi ed alla ripresa, quando si pensa ad una reazione della Roma, ecco che arriva il raddoppio azzurro, ancora dai piedi di Mertens, il cui fiuto del gol sembra essere tornato: artefice della rete del belga è questa volta Insigne, che vede sul secondo palo il belga che non ci penda due volte a metterla dentro. E’ 2 a 0. La partita cambia volto ed i rovesciamenti di fronte sono repentini, inizia così lo sfoggio di bravura dei due portieri in campo, soprattutto del partenopeo Reina. Al 51’, infatti, il numero uno azzurro vola sul destro di Perrotti. Il Napoli va vicino alla terza rete con Mertens prima e con Rog poi, mentre sull’altro versante, Salah sfiora il palo di un soffio. All’89’ arriva il gol della Roma con Strootman di diagonale: e 2 a 1. I giallorossi ci credono ed i cinque minuti finali sono da cardiopalma: prima c’è l’uscita di Reina su Salah che viene fermato in area; poi, lo spagnolo si supera con un’impresa su tiro di Perrotti. Il portiere azzurro salva il risultato e può tirare un sospiro di sollievo quando al 95’ Banti manda tutti negli spogliatoi. Il Napoli torna a vincere all’Olimpico e riapre la corsa al secondo posto.

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Napoli-Roma, ai giallorossi il derby del Sud

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Napoli-Roma, ai giallorossi il derby del Sud


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ripresa amara per il Napoli. Dopo la tegola che ha colpito la squadra, l’infortunio di Milik, neo attaccante azzurro infortunatosi contro la gara della nazionale ed operato in settimana, per cui si stimano 4 mesi per il ritorno in campo, dopo la lunga sosta arriva la prima sconfitta al San Paolo dell’era Sarri. Seconda consecutiva in campionato per questa stagione: nell’anticipo contro la Roma, i partenopei perdono per 1 a 3, lasciando ai giallorossi il secondo posto in classifica e posizionandosi, momentaneamente, al terzo posto a quota 14 punti, in attesa di conoscere i risultati definitivi dell’ottava giornata di campionato. Sarri senza Milik si affida in attacco a Gabbiadini, ma il Gabbia non convince e dopo dieci minuti della ripresa è sostituito da Mertens. Primo tempo equilibrato, con il Napoli che si porta avanti anche se la manovra partenopea è sempre un pò disordinata e mai decisiva. Negli ultimi minuti di gioco, però, su errore di Koulibaly, Dzeko porta la Roma in vantaggio. Alla ripresa si ripete Dzeko su dormita generale della difesa azzurra; pochi minuti dopo Koulibaly la mette dentro di testa facendosi perdonare l’errore sul primo vantaggio giallorosso. Si potrebbe cercare di risollevare le sorti della gara, ma gli azzurri appaiono stanche ed inconcludenti e neanche i nuovi entrati El Kaddouri e Zielinski riescono a dare verve alla prestazione degli uomini di Sarri, tanto che sul finire del secondo tempo, Salah mette dentro il ko definitivo: finisce 1 a 3 al San Paolo.

Le formazioni – Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (36′ st Zielinski); Callejon (26′ st El Kaddouri), Gabbiadini (11′ st Mertens), Insigne

napoli-romaRoma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Manolas, Fazio, Juan Jesus (25′ s Emerson); De Rossi, Paredes; Salah, Nainggolan (33′ st El Shaarawy), Perotti (45′ st Gerson); Dzeko
In campo – Milik fuori, per Gabbiadini la grande occasione. Primo tempo tutto in salita con contropiedi e gioco a tutto campo. Da poco iniziata la gara è subito Dzeko ad impensierire Reina. Ci pensa poi Callejon imbeccato da Insigne, ma nulla di fatto. Poco dopo ancora Dzeko ha l’occasione del vantaggio ma questa volta Koulibaly è attento. Anche Gabbiadini va vicino alla rete, ma Szczesny blocca.. Ma la più grande azione arriva da Perotti, tuttavia la palla termina di poco fuori. Al 24′ si alza il muro della Roma su tre tentativi azzurri. Al 31′ Reina provvidenziale su Dzeko; poco dopo il tiro di Ghoulam sfiora di poco il palo. Al 42′ arriva il vantaggio giallorosso su errore di Koulibaly, che perde palla a favore di Salah che da un assist a Dzeko che non sbaglia: 1-0 Roma.Nella ripresa la Roma Dzeko raddoppia di testa, ancora una volta non impeccabili la difesa azzurra. Al 58’ arriva Koulibaly che la mette dentro, di testa, su calcio d’angolo: è 1 a 2. Gli azzurri premono, ci prova Callejon ma non riesce a trovare la rete. Inizia il valzer dei cambi, ma nulla cambia fino a quando Salah supera tutti e segna il 3-1, giochi chiusi. Nei minuti finali El Sharaawy prima e Dzeko dopo si divorano il quarto gol. Finisce la partita, la Roma batte il Napoli per 3 a 1.

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Rifiuti, Alemanno: “La città di Roma rischia di finire come Napoli”

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Rifiuti, Alemanno: “La città di Roma rischia di finire come Napoli”


ROMA – “Fortini non ha inciso minimamente, sa fare solo dossier. Mi auguro che la sua era sia finita”. Cosi’ l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ospite di Serena Bortone ad
Agora’ Estate su RaiTre, sul presidente dimissionario di Ama Daniele Fortini.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 17-02-2012 Roma Politica Campidoglio - Incontro tra il ministro Profumo e il sindaco Alemanno per la firma del protocollo d'intesa sull'utilizzo dei beni confiscati alla criminalita' organizzata a Roma Nella foto: il Sindaco di Roma Gianni Alemanno Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 17-02-2012 Roma Politics Campidoglio - The Major of Rome Alemanno meets minister Profumo to sign the agreement to to use the seized property crime In the picture: The Major of Rome Gianni Alemanno

Gianni Alemanno

“A Roma e’ necessario un commissario per i rifiuti, rischia di finire come Napoli. Nessun sindaco può’ risolvere l’emergenza se la regione non fa un piano serio”, aggiunge Alemanno.

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Pensionati, da Napoli si parte per ottenere dignità e diritti

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Pensionati, da Napoli si parte per ottenere dignità e diritti


NAPOLI – I pensionati di Spi- Cgil, Fnp- Cisl e Uilp- Uil aderiscono alla manifestazione nazionale del 19 maggio a Roma per rivendicare diritti e dignità dei pensionati e per richiamare l’attenzione della politica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana in Campania. Pertanto Martedì 17 Maggio alle ore 10.30 presso la sede dei pensionati della Cisl in via Depretis 102 si terrà la conferenza stampa alla presenza dei segretari generali regionali di Spi-Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, rispettivamente Antonella Pezzullo, Giuseppe Gargiulo e Massimo Sabatino.

Pensionati Spi-CgilDalla Campania saranno quasi 5.000 i pensionati che si muoveranno alla volta della Capitale per chiedere a Governo e Parlamento il rispetto di quei diritti che fino ad ora sono stati negati: difesa delle pensioni di reversibilità; tutela del potere d’acquisto delle pensioni; recupero del danno prodotto dal blocco della rivalutazione; separazione tra previdenza e assistenza; uguali detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati; estensione degli 80 euro alle pensioni più basse; modifica delle legge Fornero per facilitare la flessibilità in uscita e permettere l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro; maggiori risorse per l’invecchiamento della popolazione e una legge quadro per la non autosufficienza.

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Tre “finali” per un traguardo

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Tre “finali” per un traguardo


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ad un minuto dalla fine dei minuti regolamentari, con la rete di Naigolan all’Olimpico contro il Napoli, la Juventus mette le mani sul quinto scudetto consecutivo, mentre gli azzurri perdono la certezza del secondo posto a favore dei giallorossi, che ora li distaccano di sole due lunghezze a meno tre giornate dal termine del campionato di Serie A 2015/2016. Roma Napoli racconta di una partita in cui i partenopei fanno possesso palla e creano occasioni per andare più volte in vantaggio, ma, come già successo a Torino, vengono beffati nel finale con l’unico tiro nello specchio della porta da parte dei giallorossi.

Napoli - Roma, 0-0Se fino a quel momento Reina poco era stato impegnato, sul fronte romano, Szczesny, è chiamato agli straordinari. Nonostante un Koulibaly ed Albiol in gran forma, un’unica distrazione è costata cara agli uomini di Sarri, che avrebbe invece qualcosa da dire ai tre di centrocampo, Jorginho, Allan e Marek Hamsik, che a Roma hanno spesso steccato con passaggi imprecisi e banalità nella gestione della manovra. Se è da dire che il Napoli è stata l’unica squadra a tener testa, almeno per una parte della stagione, ai carro armati bianconeri, vincendo il titolo di Campioni di inverno, c’ è anche da dire che, in casa azzurra, occorre fare “un mea culpa” per tutte le occasioni sprecate. Ed alla luce delle trentasette gare precedenti che occorre guardare agli ultimi tre scontri con Atalanta, Torino e Frosinone: tre match in cui il Napoli dovrà trovare in sé forza, convinzione e quella cattiveria che molto spesso è mancata, per poter centrare il traguardo del secondo posto per entrare dalla porta di ingresso in Champions League. Centrare il terzo posto ed andare ai preliminari, per come si era messa la stagione, sarebbe, ora, una cocente delusione da sopportare alle falde del Vesuvio.

Le formazioni – Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi (1′ st Maicon), Manolas (20′ pt Zukanovic), Rudiger, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy (35′ st Totti. All.: Spalletti.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (33′ st David Lopez), Jorginho (45′ st Gabbiadini), Hamsik, Callejon, Higuain, Mertens (29′ st Insigne. All: Sarri.

In campo – Scatta forte la Roma, consapevole dell’ importanza della gara: 1 secondi prima palla gol per la Roma con Salah che calcia alto da buona posizione, servito da un disimpegno sbagliato. Al 12’ parte Mertens in area giallorossa con un tiro cross che finisce fuori. Al 23’ ancora il belga con une destro dai 20 metri che blocca Szczesny. Al 25’ goal annullato a Callejon per fuorigioco, puntuale e precisa la segnalazione del guardalinee. Al 29’ si sveglia il Pipita, al rientro dopo i tre turni di stop: in area salta Rudiger e Zukanovic e tira di sinistro, gran parata di Szczesny. Alla ripresa squilli di tromba per Hamsik, lo slovacco in ombra fino a quel momento, con una diagonale di sinistro che il portiere blocca. Al 64’ stacco di Albiol che anticipa Salah a due metri dalla porta. In due minuti si scatena anche Mertens, prima con un destro a giro fuori e poi con un destro alto. Al 73’ altra parata decisiva di Szczesny su Higuain che di sinistro gira a rete. All’ 83’ clamorosa occasione per il Napoli: Szczesny anticipa in uscita Higuain e respinge, sul pallone arriva Hamsik e Rudiger in spaccata salva a porta vuota. La gara sembra ormai volgere al termine a porte inviolate, ed invece, ad 1 minuto dai minuti regolamentari, Nainggolan di destro trova l’angolo per l’1-0. Si chiude così all’Olimpico con i giallorossi a -2 dagli azzurri.

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A scuola da Dino: l’86enne che sfama 200 poveri al giorno

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A scuola da Dino: l’86enne che sfama 200 poveri al giorno


Dino Impagliazzo, 86 enne in pensione, sfama 200 persone al giorno con prodotti alimentari di prossima scadenza. Un workshop a Roma sul tema: “Dar da mangiare agli affamati” diretto dallo stesso Impagliazzo nell’ambito del “Villaggio per la Terra” organizzato dal Movimento dei Focolari e da Earth Day Italia.

Prodotti prossima scadenzaIl workshop sul tema: “Dar da mangiare agli affamati” nell’ambito del progetto “Villaggio per la Terra”, organizzato dal Movimento dei Focolari e da Earth Day Italia, si terrà sabato 23 aprile e Dino Impagliazzo, presidente di Romamor Onlus, mostrerà come è possibile amare il prossimo grazie al cibo donato. L’86enne Dino Impagliazzo che casualmente, da un caffè donato ad un passante, da più di dieci anni sfama più di 200 senzatetto al giorno, trascinando nel suo progetto senza fine di lucro, 350 volontari.

Dino è il presidente di RomAmor Onlus che conta più di 350 volontari. Tutto comincia con la richiesta di un caffè un giorno da parte di un giovane presso una stazione ferroviaria romana e Dino intuisce che questa persona, al di là del caffè, ha bisogno di mangiare e di una relazione. Nelle stesse parole di Dino: “Ho pensato che era il giorno del Signore, Domenica, come posso ignorare questa persona che poi in fondo è Gesù?”.

Da un breve colloquio di Dino con il senzatetto si apprende che la Stazione Tuscolana veniva servita con pasti caldi non tutti giorni. Dino immediatamente coinvolge la moglie Fernanda, gli amici più stretti e il passaparola si allarga a conoscenti comuni che intendono dare una mano. Ecco che nei giorni non serviti con i pasti caldi arriva Dino, con gli amici, che portano panini preparati da loro. In un primo momento tutto si preparava a casa di Dino Impagliazzo e della moglie Fernanda. Successivamente, dai panini si è passati alla preparazione di pasti caldi per sfamare sempre più persone.

Da pochi amici, si passa e decine e poi a centinaia. Racconta Dino ancora emozionato: “Andavo ad acquistare una volta molti panini per poterli imbottire per questi nostri amici senzatetto e il commerciante, avendomi visto acquistare in quantità il pane, mi chiede per chi fossero. Gli rispondo che i panini sono destinati ad alcune persone meno fortunate che vivono nei pressi della Stazione Tuscolana e che sfamiamo. Il commerciante promette che da quel momento in poi i panini saranno dati gratuitamente per la causa ed egli stesso si unirà per collaborare personalmente al progetto”.

Sono i piccoli miracoli che accadono quotidianamente, ma che vengono dalla Provvidenza” afferma Dino con candore.

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Elio Crifò ed Emy Bergamo in scena al teatro Belli di Roma

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Elio Crifò ed Emy Bergamo in scena al teatro Belli di Roma


ROMA – La libertà è pericolosa. Bisogna andarci piano o si corre il rischio di abituarsi. Ce lo ricordano Elio Crifò ed Emy Bergamo, in scena al teatro Belli di Roma con lo spettacolo di satira politica La Classe Digerente 3-La Rivoluzione, ogni domenica fino al 17 aprile. Più che uno spettacolo un vero e proprio format, quello scritto e diretto dal siciliano Elio Crifò, giunto ormai alla terza edizione e prodotto da Distribuzione indipendente.

Elio GrifòQuest’anno Elio ed Emy ci parlano, con il loro stile inconfondibile, un misto tra Petrolini e il Bagaglino, di Giubileo, terrorismo, mafie, centri commerciali e riciclaggio di denaro sporso, controllo climatico e
della prostituzione, roghi di persone e di idee, reati perpetrati dalle classi dirigenti di tutto il mondo che sono abituate a fagocitare e digerire ogni libertà di pensiero in favore di un potere, come recita lo stesso Crifò, ‘miope e corrotto’.
Se è vero che la libertà è pericolosa, ricordano i due bravi attori, i comici sono un po’ più liberi degli altri e quindi corrono anche più rischi, come quello di essere fraintesi o addirittura ignorati, come Cassandra, condannata dagli dei a dire sempre la verità ma a non essere creduta.
Il sapiente intreccio di inchieste parlamentari, testi filosofici e storici,
articoli di giornale e non solo, portato in scena da Elio Crifò ed Emy Bergamo, non rivela nulla che già non si sapesse in realtà: le stragi compiute nei secoli dai digerenti di ogni stato a danno dei più poveri. Quello che sorprende della mise en scène, però, è l’esposizione rigorosa dei fatti farcita di un’ironia capace di provocare nel pubblico divertimento e rabbia, partecipazione e fragorose risate. Questo oltre la sapienza dei due attori, che reggono il palco con tempi scenici puntuali e quasi televisivi – gag, siparietti, stacchi musicali, ammiccamenti – senza mai farci perdere però il filo del discorso. Dallo spettacolo nelle sue tre ‘puntate’ sono stati tratti tre libri e due dvd editi da Terre Sommerse che stanno girando l’Italia insieme allo spettacolo. Dal 1 al 3 aprile infatti La Classe Digerente sarà in scena a Messina in uno dei suoi teatri storici.
Come ogni capitolo, La classe diGerente si conclude con sette minuti di scuse da parte dello Stato per i crimini commessi e che continua a commettere.

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Pareggio per il Napoli con la Roma

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Pareggio per il Napoli con la Roma


NAPOLI (di Cristina Accardo) – L’Inter continua la sua corsa solitaria e battendo nell’anticipo della sedicesima giornata della serie A l’Udinese, sale a quota 36 in classifica. La Roma in casa dei partenopei esce indenne dal San Paolo portando a casa un punto grazie ad un pareggio a reti inviolate; cade invece la Fiorentina contro la Juventus, che supera i toscani con un 3 a 1. I neroazzurri dietro di se hanno ora Napoli e Fiorentina a quota 32, con ben quattro punti di distacco; segue la Juventus in ripresa a 30 punti e Roma a 29.
Casa Napoli – Partita dai tanti risvolti quella tra Napoli e Roma, Sarri e Garcia hanno spronato i propri uomini per fa fronte all’esigenza di far punti, seppur per motivi diversi. La Roma è chiamata a fare risultato per iniziare ad uscire fori da una crisi di risultato iniziato qualche gara fa. La panchina di Garcia scricchiola ed un risultato negativo significherebbe possibile esonero, dopo la contestazione dei tifosi ormai stanchi della crisi di risultato che ha colpito i giallorossi. Il Napoli è chiamato al riscatto, dopo la brutta gara di Bologna costata la sconfitta agli azzurri. Garcia e Sarri schierano le loro formazioni migliori ma nonostante tutto il risultato dopo i 90 minuti di gioco è di 0 – 0, un pareggio figlio di una chiusura in difesa dei giallorossi e di poche occasioni mancate dagli azzurri per portare a casa il risultato.
Le formazioni – Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon (67′ Mertens), Insigne (87′ El Kaddouri), Higuain. A disp. Gabriel, Rafael, Chiriches, Henrique, Maggio, Strinic, Chalobah, Dezi, Valdifiori, David Lopez. All.Maurizio Sarri
Napoli - RomaRoma: Szczesny, Florenzi (88′ Vainquer), Rudiger, Manolas, Digne, De Rossi, Pjanic, Naingollan, Salah (76′ Iturbe), Iago Falque (82′ Gyomber), Dzeko. All. Rudi Garcia
In campo – Primo tempo chiuso e senza emozioni particolari; la Roma tiene il campo e si chiude in difesa per non scoprirsi troppo, se non per pochi e inefficaci contropiede. Il Napoli cerca spazio mala prima parte della gara è incentrata su lanci lunghi per cercare profondità. Al 19’ cross di Hamsik che taglia l’area, non ci arrivano Higuain e Callejon. Al 25’ inserimento di Insigne a sinistra, dribbling e diagonale che vola alto. Al 27′ girata al volo di Manolas in area, alta, poco dopo ancora Insigne di sinistro. Nulla di fatto si va negli spogliatoi. Alla ripresa il Napoli pressa, entra Mertens che da movimento alla manovra azzurra, in una giornata in cui Higuain pare non trovare l’imbeccata giusta. Al 60’ proprio Higuain lancia Hamsik in verticale, diagonale di sinistro dello slovacco di un soffio fuori. All’ 85′ ancora penetrazione di Hamsik in area e gran parata di Czszesny che blocca il capitano azzurro anche sulla seconda respinta. Sul finire di gara occasione per il neo entrato El Kaddouri, ma nulla di fatto; il derby del Sud termina a rete inviolate.

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L’Islam manifesta per Parigi aderisce a Roma

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L’Islam manifesta per Parigi aderisce a Roma


ROMA – La Confederazione islamica italiana (Cii) ha annunciato la sua partecipazione alla manifestazione promossa dal Centro islamico culturale d’Italia, nota come la Grande moschea di Roma, e a cui hanno aderito diverse sigle dell’associazionismo islamico italiano alle 15 di sabato prossimo a Roma, in piazza Santi Apostoli, per rispondere ai tragici eventi di Parigi. “Parteciperemo a questa iniziativa per ribadire il nostro no categorico a qualsiasi forma di violenza, aggressione e terrorismo – si legge nella nota a firma del segretario Abdullah Cozzolino – e per dimostrare la nostra vicinanza al popolo francese e porgere le nostre condoglianze ai familiari delle vittime e per evitare che si faccia di tutta un’erba un fascio accusando per i fatti accaduti a Parigi un’intera comunità musulmana costituita da un miliardo e mezzo di persone”.

Islam, Jesuis CharlieLa Confederazione islamica ha aggiunto che “noi siamo musulmani pacifici convinti della necessità di trovare un’unità per fronteggiare questa aggressione che lede noi musulmani e di mostrare in questo modo il nostro senso di cittadinanza e di partecipazione per la costruzione di una vita futura pacifica e di convivenza”. La Cii parteciperà alla manifestazione di Roma con tutte le proprie federazioni regionali perché “vogliamo testimoniare davanti alla società civile e alle istituzioni che quanto è accaduto non è in mio nome”.

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La Juve annaspa

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La Juve annaspa


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Ritorno alla realtà davvero brusco per la Juventus di Massimiliano Allegri, che ottiene la seconda sconfitta di fila in campionato, stavolta all’ Olimpico contro una Roma a dir poco famelica.

Roma - JuveL’undici bianconero mostra le medesime lacune del match contro l’Udinese, che non sembra dunque aver dato luogo alla giusta reazione in casa della vecchia signora; mister Allegri mette in campo praticamente gli stessi 11 uomini con Dybala dal primo minuto e Caceres al posto di Barzagli.
La musica però non è la stessa, poiché i bianconeri finiscono per subire l’aggressività della Roma, la quale, sapientemente modellata da Garcia, si rende più volte protagonista di azioni pericolose, che poi però non riesce a finalizzare; la svolta avviene solo nel corso della seconda frazione di gioco, grazie alla punizione capolavoro di Miralem Pjanic, che gela Buffon e l’intero pubblico dell’ Olimpico.
Maturato il vantaggio a favore degli avversari la Juventus sembra avere una reazione di orgoglio, che si concretizza soprattutto con gli innesti di Pereyra, Morata e del neo arrivato Juan Cuadrado; l’espulsione di Evra per somma di ammonizioni e il raddoppio della Roma ridimensionano però le aspettative sulla partita per i bianconeri, che solo sul finale del match riescono a sbloccarsi con la rete di Paolo Dybala, comunque ininfluente ai fini del risultato.
Ulteriore prova decisamente scadente dunque per gli uomini di Allegri, che approcciano alla nuova stagione nella maniera peggiore, orfani infatti di personalità importanti soprattutto a centrocampo, non riescono praticamente mai ad impostare quel bel gioco, che l’anno scorso nasceva dai piedi di Andrea Pirlo e prendeva forma attraverso i guizzi di Tevez e Vidal.
Migliore in campo: Dybala, è giovane ed entusiasta e si vede, è infatti l’unico che non ci sta a lasciar andare altri tre punti senza opporre resistenza e orgoglio.
Peggiore in campo: Paul Pogbà, il baby fenomeno bianconero si dimostra per quello che in realtà è, dando così prova della propria immaturità; la sua tanto decantata classe, per altro non ancora pervenuta quest’anno, non basta a colmare le mancanze.
Menzione speciale va poi a Massimiliano Allegri, che affida per la seconda gara consecutiva la chiavi del centrocampo a Simone Padoin, inadeguato e mai pervenuto in mezzo al campo.

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