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Centro Direzionale, i rifiuti impediscono l’accesso alle isole

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Centro Direzionale, i rifiuti impediscono l’accesso alle isole


NAPOLI – La denuncia di residenti, ma anche di esercizi commerciali della zona, i quali, dopo aver parcheggiato l’auto devono fare i conti con gli “accessi bloccati” da pattume di ogni genere.

Centro Direzionale“E’ una vergogna vivere in queste condizioni – dichiara una residente – nessuno interviene nonostante le nostre continue richieste”. Anche i commercianti lamentano un disagio per le loro attività: “Il carico e scarico delle merci è praticamente impedito, siamo costretti a verificare continuamente le condizioni e la funzionalità delle scale mobili per poi indicare ai fornitori dove collocarsi, è una vergogna”.

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[Il video] Circumvallazione di Napoli, discarica a cielo aperto

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[Il video] Circumvallazione di Napoli, discarica a cielo aperto


NAPOLI – Circumvallazione, direzione Casoria, un disastro a cielo aperto. Le autovetture transitano  con uno scenario apocalittico. Rifiuti di ogni genere sono abbandonati ai margini della strada.

I residenti lamentano la totale assenza di controllo: “Muratori, idraulici, gommisti, piccoli artigiani che abbandonano tutto in strada, il problema è a monte – dice una residente – si produce troppa immondizia, devono cambiare i sistemi di produzione. Bisogna produrre meno rifiuti altrimenti non c’è scampo”. Alcuni puntano il dito sui Rom: “La colpa non è dei Nomadi  – dice un’automobilista – ma di chi gli consente di stare la, è normale che poi tutti hanno l’alibi per andare a scaricare la loro immondizia in quel posto, ma stai certo che se non ci fossero loro la quello schifo non ci sarebbe”. Intanto c’è preoccupazione per la salute di tutti, alcune mamme infatti chiedono aiuto: “Non possiamo perdere più tempo, i nostri figli sono in pericolo dobbiamo ribellarci immediatamente portare tutto questo in televisione e fare una vera rivoluzione”.

 

Il video

 

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L’asse mediano invaso dai rifiuti, la denuncia dei Verdi

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L’asse mediano invaso dai rifiuti, la denuncia dei Verdi


NAPOLI – “L’asse mediano, per lunghi tratti, soprattutto nel territorio di Melito e in quello di Afragola e Acerra, continua a essere il luogo preferito da incivili e vandali che gettano rifiuti di ogni tipo, anche pericolosi, ai bordi della strada o nelle aree di sosta e parcheggio”.

rifiuti-asse-medianoA denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “serve un controllo straordinario, magari utilizzando in maniera proficua l’esercito che potrebbe percorrere, in lungo e in largo, la superstrada per scoraggiare quanti la usano come una discarica”. “Sarebbe opportuno anche predisporre una videosorveglianza” ha aggiunto Borrelli per il quale “però, finché non ci sarà maggiore attenzione da parte di tutti i cittadini, difficilmente potremo vincere la battaglia contro i delinquenti che inquinano le nostre strade, rendendole anche pericolose per la circolazione”. “Basta chiamare le forze dell’ordine quando si avvista qualcuno che sta gettando rifiuti per strada” ha concluso Borrelli per il quale “bisogna imparare che vivere in città più pulite è un diritto di tutti noi, ma bisogna anche essere pronti a difenderlo”.

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Mostra d’Oltremare tra i rifiuti, “Intervenga l’Asia”

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Mostra d’Oltremare tra i rifiuti, “Intervenga l’Asia”


mostra-doltremare-tra-i-rifiutiNAPOLI – Si presenta così la Mostra D’Oltremare dopo il festival D’Oriente dei giorni scorsi. “Le Mostre fotografiche, i bazar e gli stand commerciali non sono un problema per noi – dicono alcuni residenti – ma non tolleriamo che il giorno dopo siamo nell’abbandono più totale, intervenga l’amministrazione comunale con gli addetti ai lavori”.

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Rifiuti, Alemanno: “La città di Roma rischia di finire come Napoli”

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Rifiuti, Alemanno: “La città di Roma rischia di finire come Napoli”


ROMA – “Fortini non ha inciso minimamente, sa fare solo dossier. Mi auguro che la sua era sia finita”. Cosi’ l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ospite di Serena Bortone ad
Agora’ Estate su RaiTre, sul presidente dimissionario di Ama Daniele Fortini.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 17-02-2012 Roma Politica Campidoglio - Incontro tra il ministro Profumo e il sindaco Alemanno per la firma del protocollo d'intesa sull'utilizzo dei beni confiscati alla criminalita' organizzata a Roma Nella foto: il Sindaco di Roma Gianni Alemanno Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 17-02-2012 Roma Politics Campidoglio - The Major of Rome Alemanno meets minister Profumo to sign the agreement to to use the seized property crime In the picture: The Major of Rome Gianni Alemanno

Gianni Alemanno

“A Roma e’ necessario un commissario per i rifiuti, rischia di finire come Napoli. Nessun sindaco può’ risolvere l’emergenza se la regione non fa un piano serio”, aggiunge Alemanno.

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Rifiuti, la protesta dei cittadini “Togliete le campane, sono causa di rifiuti in strada”

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Rifiuti, la protesta dei cittadini “Togliete le campane, sono causa di rifiuti in strada”


NAPOLI – Terza Municipalità, rifiuti e pattume ovunque. Le campane piene fino a sopra di materiali di risulta e tra un dispositivo e l’altro anche rifiuti speciali. Ruote di autovetture e tavolini in legno gettati in strada tra le campane che dovrebbero essere contenitori di scarti selezionati e differenziati. I cittadini mandano reclami al Comune di Napoli.

Rifiuti“E’ inverosimile ritrovare questi rifiuti in strada – dice un residente in quartiere dei Colli Aminei – che è stato il primo ad attuare la raccolta differenziata porta a porta. Perché lasciare in strada le campane per i rifiuti dal momento che vengono raccolti col sistema porta a porta?” E conclude: “Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e l’Amministrazione Comunale deve adoperarsi con dei provvedimenti validi”.

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Tumori, ecco i Comuni dove si muore di più

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Tumori, ecco i Comuni dove si muore di più


NAPOLI – Da qualche mese a questa parte la questione della Terra dei Fuochi sembra essere oramai divenuta di dominio pubblico. L’incidenza sempre più massiccia di casi di tumore in queste terre avvelenate, continua ad essere messa in relazione al grado di inquinamento e tossicità presente nei cibi, nell’acqua e nell’aria, eppure nessuno riesce a trovare prove scientifiche a supporto di tali teorie. Proprio in tal senso l’istituto per la lotta ai tumori, il Pascale, sta conducendo tutta una serie di indagini sull’aumento di casi di cancro nel nostro territorio al fine di creare una vera e propria mappatura in grado di suddividere i comuni in base al loro grado di pericolosità. Tre colori per tre gradi di rischio: rosso per le aree più inquinate e quindi più pericolose; rosa per i comuni a rischio moderato; bianco per le città che possono ritenersi estranee al problema.

A dirigere il progetto, prof Maurizio Montella e l’equipe epidemiologica dell’ospedale, coordinata dal direttore generale del Pascale. L’obiettivo è quello di creare una sorta di griglia analitica in grado di valutare gli eccessi di mortalità oncologica per i comuni della Terra dei fuochi .

L’indagine ha preso in esame i dati di mortalità comunali pubblicati dall’Istat suddivisi per causa di morte, età sesso e comune di residenza. Sulla base dei risultati ottenuti l’equipe è riuscita a valutare lo standard medio di incidenza di tumori in Campania ed in particolare in quello che è stato definito il triangolo della morte nel periodo compreso tra il 2000 e il 2008.

I risultati ottenuti dal Pascale sono stati sorprendenti e significativi. Nel caso dei residenti di sesso maschile nei comuni di Afragola, Arzano, Caivano Giugliano in Campania, Quarto, Orta di Atella e Santa Maria Capua Vetere è emersa una presenza di tumori al polmone pari rispettivamente al 49%, 23%, 43%, 27%,1 8%, 47% e 24%. Situazione preoccupante anche per la presenza massiccia di casi di tumori al colon-retto che nei comuni di Afragola Casalnuovo Qualiano e Santa Maria a Vico sono stati attestati rispettivamente al 30%, 60%, 15% e 53%.

Non dissimile per le donne che hanno palesato eccessi significativi di patologie tumorali anche nei comuni di Torre del Greco e Santa Maria Capua Vetere.

Nonostante la presenza di indizi piuttosto chiari ed inquietanti, gli esperti del Pascale hanno sottolineato che attualmente non è ancora possibile trarre considerazioni conclusive riguardo una possibile correlazione tra aumento dei tumori e agenti inquinanti.

Rifiuti a PonticelliSi necessita perciò studi e indagini più specifiche in grado di stabilire con precisione le possibili connessioni esistenti tra le alterazioni bio-molecolari e l’esposizione a sostanze tossiche, senza trascurare altresì, le abitudini e stili di vita.

Ancora una volta nessuno sa rispondere alle nostre domande, tutti (perfino gli esperti) sembrano brancolare nel buio ignorando quasi del tutto quanto e se la presenza di sostanze ad alto potenziale tossico nei nostri cibi, nelle nostre terre e nelle nostre acque, abbia potuto minare la nostre salute. Pur non essendo medici e scienziati, in noi continua a persistere l’idea (per non dire la certezza), che quella della Terra dei Fuochi sia stata una delle più grandi stragi di massa mai avvenute in Italia. (fonte: Vesuviolive.it)

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Amianto a Poggioreale, la denuncia del Comitato

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Amianto a Poggioreale, la denuncia del Comitato


NAPOLI – Ancora sversamenti illegali nella zona est di Napoli. Amianto e altri rifiuti di ogni genere. Il Comitato Quartiere Poggioreale solleva il problema: “Non è solo l’amianto che inquina l’aria ma tutto quello che ci hanno lasciato le industrie e le raffinerie sfruttando tutta la zona est di Napoli – si legge nella nota del Comitato – e lasciandoci una zona dove anche un cittadino scarica di tutto in zone non controllate e abbandonate”.

(foto) Sversamenti PoggiorealeLa richiesta è quella di un intervento concreto della Quarta Municipalità e dell’Amministrazione Comunale sulle questioni ambientali.

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Abbandonavano rifiuti, sequestrati tre furgoni

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Abbandonavano rifiuti, sequestrati tre furgoni


NAPOLI – Nell’ambito dei controlli predisposti dalla Polizia Municipale, gli agenti dell’U.O. tutela ambiente in Via Cupa Spinelli hanno fermato un operaio mentre dalla sua auto scaricava al suolo rifiuti speciali di demolizione del cantiere in cui aveva eseguito dei lavori edili di ristrutturazione.

Rigfiuti zona CollinareIl veicolo è stato sottoposto a sequestro così come previsto dalla normativa vigente in materia ed i rifiuti sono stati recuperati dal responsabile e sequestrati per il successivo smaltimento regolare.
Nei pressi dell’Ospedale Cardarelli gli agenti dell’ Unità Operativa Vomero hanno intercettato e fermato due furgoni adibiti abusivamente al trasporto di rifiuti di demolizione; entrambi i veicoli sono stati sequestrati ed i responsabili deferiti all’Autorità Giudiziaria.

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Neonata abbandonata a Calvizzano, si cerca di risalire agli autori del gesto

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Neonata abbandonata a Calvizzano, si cerca di risalire agli autori del gesto


NAPOLI – E’ stata chiamata Maria la neonata trovata stamattina abbandonata vicino ai rifiuti a Calvizzano, nel Napoletano.

 bimbo abbandonato, cassonetto

La proposta è venuta dai sanitari dell’ospedale Santobono di Napoli dove è stata trasferita dal San Giuliano di Giugliano. ”Un modo – dice un medico – per onorare la Festa della mamma e la ‘madre’ di tutte le mamme…”. Maria è stata notata da due sorelle, di 26 e 21 anni, scese di casa intorno a mezzogiorno per acquistare un regalo alla madre; poco dopo, un quarto d’ora circa, mentre facevano ritorno alla loro abitazione hanno sentito il piano della neonata e l’hanno vista a terra vicino ai cassonetti dell’immondizia di Via Ritiro. Secondo quanto hanno riferito ai carabinieri quando sono passate vicino ai contenitori, pochi minuti prima, non c’era nulla. Un lasso di tempo molto breve quindi che potrebbe aiutare gli investigatori, con l’ausilio anche di sistemi di videosorveglianza di esercizi privati, a tentare di risalire alla persona che ha abbandonato la neonata. Sono stati allertati gli ospedali della zona al fine di accertare se sia giunta qualche donna con problemi legati ad un parto recente. Maria potrebbe essere nata circa 9-12 ore prima di essere di essere abbandonata; aveva ancora il cordone ombelicale.

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