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Napoli, incontro in Prefettura per Bagnoli: “I movimenti annunciano la protesta”

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Napoli, incontro in Prefettura per Bagnoli: “I movimenti annunciano la protesta”


NAPOLI – Oggi alle 11 manifestazione davanti alla prefettura in occasione della riunione tra commissario Bagnoli, presidente regione e sindaco di Napoli. I movimenti non intendono fermare la protesta nonostante il clima di distensione tra de Magistris e governo.

“Domani – afferma una nota degli attivisti – ci sono tanti appuntamenti per cui saremo impegnati ma c’è anche una delegazione del Governo, della Regione e del Comune a parlare di Bagnoli in Prefettura. Non la cabina di regia ma un tavolo istituzionale dicono. A noi cambia ben poco la forma, nonostante sappiamo bene che manifestazioni, mobilitazioni e batoste, come quella di Roma del 23 Settembre in cui nonostante divieti abbiamo invaso la capitale o l’ultima sconfitta referendaria, hanno indebolito il governo Renzi ed ora il governo Renzi bis. Noi vogliamo che Bagnoli si sblocchi e per davvero. E ad ora il commissariamento rimane così come la confusione. Chi ha inquinato paghi, ritiro del commissariamento di Bagnoli, bonifiche reali e non messe in sicurezza, controllo dei processi di bonifica, messa in sicurezza del territorio in zona rossa, ripristino della costa e balneabilità con un piano urbanistico che garantisca spiaggia pubblica, parco urbano, servizi e spazi sociali, economia produttiva di comunità e lavoro stabile e sicuro con clausole sociali e quindi dia una ricaduta sociale contro disoccupazione, precarietà e sfruttamento del territorio”. (Il Desk)

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Beni del Museo Archeologico trasferiti a Comacchio. E’ protesta

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Beni del Museo Archeologico trasferiti a Comacchio. E’ protesta


NAPOLI – Alcuni reperti storici del Museo Archeologico saranno trasferiti nel Comune di Comacchio. Subito le proteste di cittadini ed associazioni, prima sui social network, ma pronti a manifestare davanti al Museo.

gru-che-carica-beni-archeologiciUn sit-in è previsto già domani alle 12, per dire “no” all’operazione di trasferimento. I reperti che saranno portati fuori città sono quelli della Magna Grecia, di Ercolano e Pompei. Resteranno a Comacchio per due anni, con la possibilità di rinnovare per altri due anni. Il sospetto di alcuni cittadini è nato da una gru che caricava i reperti: “L’operazione – dice il custode – durerà almeno 4 giorni, ma prima di oggi non sapevamo nulla, è stata una sorpresa anche per noi”.

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Ospedali Annunziata e San Gennaro, continua la lotta per la salvaguardia

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Ospedali Annunziata e San Gennaro, continua la lotta per la salvaguardia


NAPOLI – Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, insieme all’Assessore Roberta Gaeta ed a Francesco Chirico e Ivo Poggiani – Presidenti della seconda e terza Municipalità – ha incontrato stamani una folta delegazione di cittadini, rappresentanti sindacali, operatori e Comitati civici del settore della Sanità Pubblica. Nel corso del suo intervento il Sindaco, nel prendere atto dello smantellamento progressivo e sistematico del settore Sanità, ha annunciato di voler procedere, con tutti i mezzi necessari finanche quelli giuridici, per la salvaguardia della Salute e tutela della salute pubblica dei cittadini di Napoli ed in particolare si sta valutando la possibilità di intervenire, mediante l’Avvocatura del Comune di Napoli, sulle procedure di attuazione del piano ospedaliero di riconversione.

ospedale-annunziata“La situazione che riguarda innanzitutto gli ospedali Annunziata e San Gennaro è paradossale considerando anche le problematiche generali dei quartieri di appartenenza. Il primo Luglio, inoltre, è annunciata la chiusura dei reparti di degenza dell’ospedale Annunziata ed è gravissimo che questi tagli alla salute pubblica passino sulla testa dei cittadini e dell’Amministrazione Comunale. Non è tollerabile che le scelte che riguardano la salute dei cittadini, della quale il Sindaco è garante, avvengano senza interpellare le Istituzioni locali e senza un preventivo confronto con l’utenza e la cittadinanza“. Questo il commento del primo cittadino. Una posizione condivisa da tutti i partecipanti all’incontro. Erano presenti inoltre: il “Comitato per la difesa del diritto della Sanità Pubblica”, “Rete per il diritto alla Salute”, “Comitato Pro SS Annunziata”, “Associazione genitori bambini prematuri Il Bruco Onlus”, “Medicina democratica” . “Nella città con più bambini d’Europa non è ammissibile che la Regione Campania trascuri la salute dei più piccoli, considerando soprattutto il dato della mortalità infantile in Campania che è molto più alta rispetto al dato nazionale: nel 2015 il 4,3% entro il primo anno di vita rispetto il 3,5 italiano. Per tutti questi motivi ed anche altri, presidieremo materialmente gli ospedali stando in prima linea insieme al popolo napoletano che vuole essere ascoltato”. Così si sono espressi i presidenti Chirico e Poggiani e l’Assessore Gaeta. Mercoledì 29 giugno, l’Amministrazione Comunale sarà presente alla Conferenza Stampa indetta davanti palazzo Santa Lucia alle ore 11 per denunciare pubblicamente la chiusura dei reparti degli ospedali San Gennaro e Annunziata e per promuovere il protagonismo popolare al fine di costruire soluzioni concrete per il territorio. (Agenparl)

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I lavoratori della sanità pubblica e privata protestano contro l’austerità

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I lavoratori della sanità pubblica e privata protestano contro l’austerità


NAPOLI – i lavoratori della sanità pubblica e privata e le rappresentanze sindacali scenderanno in piazza Plebiscito alle ore 17 per chiedere un repentino cambio di rotta rispetto ai danni prodotti dalle politiche di austerità messe in campo, negli anni passati, dai governi che si sono susseguiti. Sono convinto dell’importanza di questa manifestazione, rispetto alla quale esprimo tutta la mia solidarietà.

Lavoratori SanitàE’ innegabile che la sanità pubblica e privata viva una crisi assistenziale ed occupazionale senza precedenti. Le politiche sanitarie e gli interventi messi in campo, oltre che le condizioni in cui versa la sanità di una regione, ne indicano, a tutti gli effetti, il livello di vivibilità e avanzamento in termini di protezione sociale. La Campania non ha mai brillato in questo settore, ma non si può negare che l’attuale governo regionale ce la stia mettendo tutta per condurre la nostra sanità, che pure si avvale di professionalità eccelse in tutti i campi, a livelli di servizi accettabili e fruibili per tutti, soprattutto per quelle fasce più deboli su cui, puntualmente, si abbattono i tagli di spesa. Una politica sanitaria che si rispetti, però, oltre a dover garantire i servizi minimi ai cittadini, deve saper e poter puntare, valorizzandoli, su tutti coloro i quali vi lavorano, siano essi lavoratori della sanità pubblica o privata, e per farlo non si può non interloquire con i sindacati che li rappresentano. Credo, infine, nell’importanza e nella serietà con cui la Regione Campania affronterà i problemi del settore, per migliorare il servizio per gli utenti e le condizioni dei lavoratori a cui bisogna sempre dare credito, con l’ascolto costante delle loro istanze, perché impegnati in prima linea. Tra le criticità evidenziate dagli stessi lavoratori e dai loro rappresentanti, spiccano, senza dubbio, la necessità dell’immediato sblocco del turn over che ha prodotto la riduzione di circa 16.000 lavoratori, la stabilizzazione dei precari e la creazione di bandi per mobilità e concorsi allo scopo di riportare il numero del personale a livelli minimi per garantire la tenuta dei servizi.

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Parcheggio in terza fila a 50 metri dalla Questura di Napoli

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Parcheggio in terza fila a 50 metri dalla Questura di Napoli


NAPOLI – Parcheggio anche in terza fila, petizione di firme di alcuni residenti di via Monte Oliveto portata in Questura.

Parcheggio in terza fila a 50 metri dalla QuesturaUna residente dichiara: “Il vero scandalo è far parcheggiare gli autobus turistici prima delle strisce a ridosso di architettura, quando da quel vicoletto escono ( e devono attraversare) genitori con bambini e passeggini all’uscita della scuola materna-elementare Oberdan. Personalmente ho fatto pure un esposto firmato da genitori e depositato a piazza dante. È durato meno di un mese il controllo”.

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Protesta dei Verdi fuori il set di Gomorra a Portici

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Protesta dei Verdi fuori il set di Gomorra a Portici


NAPOLI – Un gruppo di attivisti dei Verdi di Portici guidati dal consigliere comunale del Sole che Ride Franco Santomartino hanno protestato davanti al set di Gomorra fuori al cimitero di Portici.

Gomorra - protesta“E’ diseducativo e inopportuno autorizzare le riprese di Gomorra sul territorio di Portici addirittura nel cimitero, soprattutto dopo le assurde affermazioni dell’onorevole Bini, riguardo il dato costitutivo della camorra su Napoli. La Federazione dei Verdi di Portici “Alex Langer”, è qui questa per affermare che Portici è contro la camorra e chi, anche se involontariamente, ne può dare una rappresentazione emulativa e diseducativa” – hanno dichiarato gli esponenti del sole che Ride di Portici. A sostenere l’iniziativa anche il Consigliere Regionale di Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della Radiazza: “Oramai Napoli e la Campania o sono oggetto di giudizi antistorici e sbagliati come quelli della Bindi o set di fiction che esaltano la camorra. Nessuno in Campania nega l’esistenza di questo fenomeno criminale drammatico – dichiarano Borrelli e Simioli – ma è evidente che i cittadini sono stanchi di sentire sermoni sulla camorra e fiction che esaltano le gesta dei boss. Chi resta a vivere sui nostri territori ha bisogno di esempi e azioni concrete. Protestare contro la fiction di Gomorra non è un modo per limitare la libertà artistica ma per evidenziare che chi è restato a vivere su questo territorio non è per forza un delinquente o un camorrista”. La protesta e’ stata seguita in diretta dalla Radiazza dove gli ascoltatori hanno condiviso la battaglia del Sole che Ride.

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I lavoratori protestano a Napoli e provincia, alcuni sulle gru

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I lavoratori protestano a Napoli e provincia, alcuni sulle gru


NAPOLI – Proteste a Napoli e provincia per vertenze legate al mondo del lavoro. Tra Pomigliano, Nola e Napoli, a manifestare sono i lavoratori dei siti produttivi di Alenia, contrari alla cessione di quello di Capodichino, che ha in organico 200 unita’, all’Atitech.

Protesta, lavoratori, gru

Picchetti sono stati organizzati davanti ai cancelli. A Napoli, in pieno centro cittadino, i lavori nel cantiere della metropolitana di piazza Municipio sono bloccati perche’ due ex operai Fiat sono saliti su una gru. Si tratta di Mimmo Mignano e Marco Cusano, licenziati a luglio dell’anno scorso insieme ad altre tre persone per una manifestazione di protesta davanti lo stabilimento di Pomigliano per aver esposto un maninichino impiccato con le sembianze dell’ad Sergio Marchionne.

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Precari della giustizia protestano a Roma

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Precari della giustizia protestano a Roma


ROMA – Sono circa 2800 i tirocinanti della Giustizia in Italia a cui non è stato rinnovato il contratto. Oggi a Roma la protesta dei precari che ptovenienti da tutta Italia.

Protesta precari della Giustizia“Il governo, le istituzioni, la politica devono trovare soluzioni per il rientro dei tirocinanti negli uffici: quale Lavoro senza Giustizia?” – I precari chiedono risposte.

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“Giustiziere della smart”, la rete protesta

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“Giustiziere della smart”, la rete protesta


NAPOLI – Sono state pubblicate le motivazioni che condannano a 10 anni di reclusione per omicidio volontario il giustiziere della Smart.

Smart“La rete e la gran parte dei napoletani interpellati – raccontano Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza che hanno raccolto on line e per radio il parere della cittadinanza – sono però prevalentemente a favore del giovane e giustificano la sua reazione anche perchè ritengono che le forze dell’ordine non siano in grado oramai di difendere le persone perbene che dovrebbero farsi giusitizia da soli. In tanti poi sottolineano che se era un criminali, un camorrista o se investiva degli innocenti ubriaco gli avrebbero dato meno anni”.

Ad aprire le danze è l’imprenditore Lino Ferrara: ” se subite una rapina a mano armata dovete stare zitti e prenderlo a quel servizio, zitti, capito ? Altrimenti se non ci siamo riusciti con tutti quei bastardi di rapinatori che disseminiamo ogni giorno per strada vi fottiamo con le leggi del cavolo che facciamo approvare ed i magistrati rossi che promuoviamo, per non parlare della stampa dormiente di cui disponiamo.Zitti e prendetelo a quel servizio, capito, capito bene”

Armando Profili; “non commento la sentenza se è giusta erronea da riformare etc perchè va rispettata e contestata nelle sedi opportune, dal giornale emerge però inquietante le considerazioni del magistrato sul metro valutativo applicato , ossia, il rischio di provocare la morte sarebbe stato accettato solo dal autista della smart e non dai due malviventi che poco prima effettuavano una rapina con la pistola. Io ho subito una rapina cruenta mi hanno spaccato il cristallo della macchina mentre ero nel traffico in pieno giorno a napoli con il calcio della pistola e il senso di frustrazione e impotenza che si prova aggravato dall inconsistenza della Polizia è stato disarmante e per finire uscito dall auto un signore mi ha chiesto ma li avete visti in faccia ??? che dire

Stanislao Lanzotti (che è anche consigliere comunale della città metropolitana di Napoli ): “Il ragazzo non meritava una simile punizione .10 anni per essere stato trascinato in questo casino ed indotto all’errore. Troppo. Ha sbagliato ma 10 anni sono troppi a mio avviso”.

Paola Chessa: “Cioè a questo povero ragazzo che è stato vittima di rapina…10 anni e invece Schettino…Libero !! Bah l’ Italia funziona a dir poco malissimo !!!”

Enza Tempone: “Non è vero, il filmato mostra un lungo inseguimento e un investimento premeditato e crudele…e poi scappare da che, se i rapinatori erano già scappati loro?”

Violetta Giordano: “quando nel 2004 fui rapinata , costretta ad uscire dall’auto e consegnargli tutto, orologio cellulare soldi e auto, bè in quel momento ho rimpianto di non avere un mitra per stenderli tutti e due, in quei momenti si perde la testa, anche se col senno di poi sono contenta di non avere armi, ma questo è stato uno dei motivi per cui sono andata via da Napoli”.

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Slocca Italia, tensioni a Bagnoli tra manifestanti e agenti

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Slocca Italia, tensioni a Bagnoli tra manifestanti e agenti


NAPOLI – Momenti di tensione durante il corteo contro lo Sblocca Italia in corso a Napoli, nel quartiere Bagnoli, a ridosso dell’area ex Italsider.

Sblocca Italia: da corteo petardi contro Porta Parco BagnoliPetardi e mazze sono state lanciate da un gruppo di manifestanti contro le forze dell’ordine quando il corteo ha raggiunto l’ingresso di Città della Scienza, in Via Coroglio.

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