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Brusciano, la Partita del Cuore per raccogliere fondi

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Brusciano, la Partita del Cuore per raccogliere fondi


NAPOLI (Brusciano) – Che cosa lega attori, calciatori, cantanti e…un pallone? La voglia di regalare 2 ore di spettacolo con un unico e nobile scopo: raccogliere fondi a favore di ben tre progetti:

1. Il ripristino dell’autoambulanza operante sul territorio di Brusciano.
2. l’Associazione “Vittime Violenza Sportiva Ciro Vive”, nata per volontà di Antonella Leardi e Giovanni Esposito, genitori del tifoso azzurro Ciro Esposito, vittima di questo tipo di violenza.
3. Formazione di operatori BLSD sul territorio bruscianese, allo scopo di istruire personale capace di svolgere azione di pronto soccorso utilizzando tecniche di rianimazione cardio-polmonare, anche con uso del defibrillatore.
Pallone, serie AAppuntamento, dunque, per il prossimo 20 Giugno alle ore 20:00, allo Stadio Comunale di Brusciano, per l’evento sportivo organizzato dall’attore Barbato De Stefano e da Clelia Cortini.
Decine di artisti tra calciatori, attori, cantanti sfideranno le All Star Brusciano in un mix di sport e spettacolo che tra risate, canti e calcio giocato, rappresenterà anche quest’anno un’occasione di ritrovo e di meditazione per accendere i riflettori su quanto sia bello fare del bene, divertendosi.
“Il nostro obiettivo, dichiara Barbato De Stefano, è superare quello raggiunto lo scorso anno. Nel 2015 abbiamo già donato un defibrillatore e formato operatori BLSD che operano all’interno della struttura dello stadio di Brusciano, una parte è stata devoluta all’ associazione Thalassemia e abbiamo contribuito anche al progetto del libro Ciro Vive con l’ associazione Ciro Vive. Col contributo di tutti, riusciremo certamente a superare le aspettative”.

La partita del cuore vedrà alternarsi i personaggi più noti e amati del mondo dello spettacolo che hanno deciso di mettersi in gioco con saggia autoironia, divertendosi e facendo divertire.
Vi aspettiamo numerosi
Per vedere tutti i video cliccare su http://bit.ly/1UIl9un

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La Partita del cuore, anche Made in Sud gioca contro la Thalassemia

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La Partita del cuore, anche Made in Sud gioca contro la Thalassemia


NAPOLI – Sabato 9 maggio 2015, ore 10,30, presso lo Stadio Comunale di Brusciano (Na), in via Guido De Ruggiero, si terrà la Partita del Cuore per la ricerca e la cura dei malati di Thalassemia. In campo i personaggi di “Made in Sud” e gli attori campani impegnati nelle maggiori fiction nazionali.

Napoli, trasmissione tv "Made in

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Serie A: E’ l’allungo decisivo?!

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Serie A: E’ l’allungo decisivo?!


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – L’ottava giornata di campionato comincia prima con ben tre gare anticipate al sabato: Empoli – Cagliari alle 15.00, Parma – Sassuolo alle 18.00 e Sampdoria – Roma alle 20.45.

L’inizio è di quelli con il botto, la squadra di Mister Sarri viene infatti letteralmente travolta dalla furia sarda, che finalmente riesce ad impostare il gioco seguendo le peculiarità del tecnico ceco Zeman e rifilando così ben 4 reti agli avversari toscani.

Poco dopo il Parma conferma ancora una volta il proprio momento di crisi, lasciandosi vincere da un Sassuolo aggressivo e da subito arrembante; Cassano trova la rete solo nella parte conclusiva del match quando la strada è ormai troppo in salita per i gialloblù.

Pallone, serie AL’undici di Donadoni ultimo in classifica non assomiglia neanche lontanamente a quella squadra, che nella passata stagione aveva dato numerose prove della propria forza, approdando addirittura ai preliminari di Europa League. In serata la Sampdoria ospita la Roma di Garcia, reduce da una pesantissima sconfitta in Champions League contro il Bayern di Monaco, che nella partita di martedì sera ha dimostrato al campionato italiano in generale e ai giallorossi nello specifico come si gioca a calcio.

Totti e compagni ancora scossi dalla cocente umiliazione non vanno oltre il pari al Ferraris, scontrandosi contro un’ ottima Sampdoria e rimanendo per la prima volta dall’ inizio di questa stagione a secco di goal. Per lasciar riposare qualche ora in più le partecipanti italiane all’ Europa League, il pomeriggio domenicale prevede soltanto tre partite, delle quali quella che raccoglie maggiore interesse è ovviamente Juventus – Palermo. Anche i bianconeri sono di ritorno da una sconfitta in campo Europeo, ma ciò nonostante confermano la propria imbattibilità nel campionato italiano e soprattutto allo Juventus Stadium; i mal capitati di turno sono i rosanero di Iachini.

Tre punti che valgono un allungo forse decisivo sulla Roma per i bianconeri di Massimiliano Allegri. Contemporaneamente si gioca al Friuli, dove l’Udinese trova una facile vittoria contro l’ Atalanta di Colantuono; da sottolineare la partenza dalla panchina per German Denis, ancora a secco di goal per questo inizio di stagione. In campo alle 15.00 anche Chievo e Genoa al Bentegodi; solo illusione per il neo tecnico Maran, poichè i padroni di casa inizialmente in vantaggio si fanno riprendere e quindi superare dagli ospiti grazie anche alla bella performance del portiere Mattia Perin.

Alle 18.00 scendono in campo tutte o quasi la squadre protagoniste dell’ Europa League: il Torino affonda all’ Olimpico contro la Lazio, tra le cui fila si rivede addirittura Klose, mentre l’ Inter ospite allo stadio Dino Manuzzi raccoglie una misera vittoria, della quale deve ringraziare l’ingenuità del giovane portiere avversario e la magnanimità dell’ arbitro Mazzoleni, che al 30° minuto espelle Nicola Leali e concede il rigore, trasformato poi da Icardi. Mazzarri può tirare un respiro di sollievo almeno per qualche giorno, mentre al Cesena padrone di casa e del match resta da fare i conti con la scarsità di occasioni create. Al San Paolo il Napoli di Benitez si tira splendidamente fuori da una scomoda situazione, ancora una volta propiziata dalla poca attenzione posta alla fase difensiva.

I Partenopei infatti si trovano contro il Verona di Mandorlini in svantaggio già a pochi secondi dal fischio di inizio e sono quindi costretti a giocare tutta la partita all’ attacco, soggiornando per gran parte del match nell’ area di rigore avversaria. E’ solo nel corso della ripresa però che la formazione napoletana trova gli spunti per battere il portiere Rafael fino a quel momento impeccabile, partita da sogno per il Napoli e per i suoi tifosi che vedono finalmente sbloccarsi i punti cardine della squadra: il capitano Marek Hamsik e il pipita Gonzalo Higuain autore di una tripletta. Nello scontro tra portieri omonimi è evidente che il Napoli, già privo di una difesa degna di tale definizione, abbia puntato tutto sul Rafael sbagliato. Chiude la giornata calcistica il posticipo tra Milan e Fiorentina terminato 1-1; tanti rimpianti per il team di Inzaghi passato inizialmente in svantaggio e colpevole poi di aver lasciato troppo spazio a Ilicic, entrato solo dieci minuti prima del goal.

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Per la Juventus c’è da stare Allegri!

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Per la Juventus c’è da stare Allegri!


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Fortunato esordio per la Juventus all’ insegna del neo tecnico Massimiliano Allegri, il quale ha dovuto ricoprire il posto, lasciato vuoto da Antonio Conte dopo 3 anni di fantastica intesa con la società bianconera.

Massimiliano AllegriL’abbandono a metà luglio da parte del tecnico leccese, divenuto da poco il nuovo ct della nazionale italiana, aveva lasciato sgomento e soprattutto tanta tristezza nell’ ambiente bianconero ed in particolar modo nell’ animo dei tifosi. Dunque Allegri ha dovuto farsi largo tra la sfiducia generale, legata anche all’ ultima catastrofica stagione vissuta dall’ allenatore toscano al Milan, interrotta a metà anno a causa dell’ esonero. Grazie alla schiacciante vittoria, se non nel punteggio quantomeno dal punto di vista del gioco, ottenuta durante la prima giornata di campionato al Bentagodi di Verona contro il Chievo, Allegri ha potuto però dimostrare la propria adeguatezza e l’ha fatto mettendo in campo la migliore delle formazioni possibili, nonostante le numerosissime defezioni.

La scelta più azzeccata ed allo stesso tempo più azzardata, effettuata dal neo tecnico bianconero è stata sicuramente quella di puntare fin dal primo minuto su Coman, giovanissima promessa, cresciuta tra le fila del Psg; l’inesperto centrocampista francese ha infatti allietato il pomeriggio dei tifosi juventini, dando prova del carattere e della grinta, che non ci si aspetterebbero da un diciottenne all’ esordio. La squadra nella sua totalità ha esibito la voglia di vincere ancora, puntando sulla qualità dei nuovi acquisti e sulle capacità ormai assodate dei veterani, primo tra tutti Arturo Vidal, al solito inarrestabile.

Restano ovviamente da sottolineare gli aspetti negativi emersi nei novanta minuti di gioco: innanzitutto le molteplici occasioni create, che se concretizzate avrebbero portato ad una più tranquilla conclusione del match ed inoltre la poca fermezza da parte di Allegri nell’ imporsi ai suoi nuovi giocatori. Migliore in campo: come già sottolineato per questa prima giornata la vera piacevole sorpresa è l’esordiente Kingsley Coman, al quale è mancato solo il gol per coronare la bella prestazione. Peggiore in campo: poco da segnalare in questa categoria, se non l’eccessiva stanchezza con cui tutta la squadra è giunta agli sgoccioli della partita, il cui esito sarebbe stato di sicuro compromesso senza il puntuale intervento di Gigi Buffon.

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Serie A: si ricomincia!

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Serie A: si ricomincia!


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Tante emozioni ci attendono in questa nuova stagione 2014-2015 del campionato italiano, che ha preso il via nell’ ultimo week end di agosto; la serie A riaccoglie all’ interno della sua grande famiglia le neo promosse: Palermo, Cesena ed Empoli.

Serie-AAprire le danze spetta ovviamente ai campioni in carica, nel match pomeridiano di sabato la “nuova” Juventus di Allegri affronta infatti il Chievo di Corini al Bentegodi di Verona. Il neo tecnico Massimiliano Allegri fa giustamente affidamento al collaudato 3-5-2 lasciato in eredità da Antonio Conte e risolve così facilmente una partita davvero a senso unico; i bianconeri rischiano qualcosa nel finale, ma il Chievo ha troppo poco da opporre nonostante la finestra di mercato estivo abbia portato alla corte di Eugenio Corini attaccanti del calibro di Maxi Lopez.

In serata la Roma liquida quasi altrettanto agevolmente la Fiorentina di Vincenzo Montella, che prende parte al match davvero troppo tardi, sfoggiando 60 minuti di apatia totale. La squadra di Rudi Garcia sembra aver già perfettamente amalgamato nei propri ingranaggi di gioco i tanti nuovi acquisti: Iturbe, AstorI, Cole e gli altri tutti al servizio dell’ unico grande obiettivo giallorosso.

Di contro la Fiorentina risente in maniera evidente della mancanza di Cuadrado e Pepito Rossi, fuori rispettivamente per squalifica e per infortunio; davvero opaca inoltre la prestazione di Mario Gomez.
Precedono i match serali della domenica: Milan – Lazio ed Atalanta – Verona, quest’ ultimo terminato a reti bianche.
A Sansiro i rossoneri appaiono più concreti grazie all’ arrivo al comando di Filippo Inzaghi e seppelliscono così il team del neo tecnico Stefano Pioli a suon di gol, la partita termina infatti 3-1 in favore dei padroni di casa; tale esito rischia però di risultare fortemente bugiardo, poiché la Lazio non subisce inerme il gioco avversario, ma tenta invano di ribaltare l’andamento della partita tra le gare che chiudono la prima giornata di campionato spicca quella del Ferraris, dove il Genoa accoglie i gemellati partenopei, reduci da una pesantissima sconfitta nei preliminari di Champions contro l’Atletico Bilbao, costata fiducia ed entusiasmo da parte del pubblico.

L’intento di Benitez e della squadra nella sua interezza è quello di dimostrare ai tifosi di poter ancora dire la propria sulla questione scudetto in quella che si prefigura come l’ennesima lotta a due tra la Juventus e la Roma. Il Napoli come suo solito però alterna fasi di grande gioco a momenti di grossa disattenzione sia difensiva che offensiva, portatasi inizialmente in vantaggio la squadra partenopea non è infatti capace di amministrare saggiamente il risultato, concedendo più e più occasioni ai colpi di testa di Pinilla, che alla fine con caparbietà trova la rete. I minuti finali del match sono da vero e proprio cardiopalma per gli azzurri, che assaltano letteralmente l’area avversaria e quasi allo scadere del tempo trovano la rete della vittoria, non troppo meritata, grazie al neo acquisto De Guzman. Contemporaneamente il neo promosso Cesena batte in casa il Parma di Donadoni ed il Palermo vede sfumare proprio in chiusura la possibilità dei 3 punti contro la Sampdoria, dopo 80 minuti e più di supremazia.

Solo pareggio anche nella partita tra Sassuolo e Cagliari e per l’Inter a Torino; il gioco dei nerazzurri di Mazzarri procede incerto sulle ali dei nuovi acquisti, che dovrebbero dare qualità alla squadra, mentre invece le restituiscono soltanto eccessiva macchinosità nei movimenti. Risulta inoltre altrettanto evidente la fatica dei granata, i quali orfani del talento di Ciro Immobile e di Alessio Cerci appaiono soltanto come il pallido riflesso della squadra della passata stagione; difficile ipotizzare dunque che l’acquisto dello scalpitante Fabio Quagliarella riesca a non far rimpiangere due così illustri cessioni. Infine l’Udinese batte al Friuli l’Empoli all’ insegna del suo bomber Antonio Di Natale, che sembra essere tornato al gol davvero agguerrito dopo una stagione di vero e proprio letargo.

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Genny a’ Carogna: “Nessuna trattativa, da noi niente minacce”

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Genny a’ Carogna: “Nessuna trattativa, da noi niente minacce”


NAPOLI – “Hamsik e’ venuto da noi solo per rassicurarci sulle condizioni del nostro amico, per dirci che stava meglio. Stesso messaggio che ci hanno dato le forze dell’ordine”. Cosi’ al Mattino il capo ultra’ del Napoli Genny a’ Carogna smentisce ci sia stata una trattativa per far giocare la finale di Coppa Italia.

Hamsik coi tifosi del NapoliAnche il ministro dell’ Interno Alfano spiega che il capitano azzurro Hamsik non ha chiesto permesso per giocare. Il ct della Nazionale Prandelli: ‘stadi siano luoghi di aggregazione propositiva e non di minacce, su incidenti non facciamo finta di niente’.

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Serie A: Sarà guerra per l’Europa fino alla fine

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Serie A: Sarà guerra per l’Europa fino alla fine


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Volge al termine anche la 35° giornata di serie A, che porta con se i sogni e le speranze di coloro i quali per un motivo o per un altro sono costretti ad inseguire. Venerdì sera nell’ anticipo tra Roma e Milan, svoltosi all’ Olimpico, i giallorossi infrangono appunto le speranze degli uomini di Seedorf di raggiungere un posto in Europa League.

Serie a, palloneTroppo poco ha da opporre la squadra rossonera alle qualità del team di Rudi Garcia, al quale bastano la classe di Miralem Pjanic e la furbizia di Gervinho per vincere e portarsi così nuovamente con largo anticipo a meno cinque rispetto alla Juventus. Soltanto illusione anche per il Bologna di Ballardini, che in casa contro la Fiorentina rimane schiacciato dall’ esuberanza dell’attacco viola ed in particolare dalla velocità e dalle straordinarie giocate del colombiano Juan Cuadrado; saraà probabilmente lui uno dei protagonisti della sessione estiva di calciomercato.

In serata L’Inter ospita a San Siro il Napoli di Benitez, nel vano tentativo di archiviare in maniera quasi definitiva la pratica Europa League. I Nerazzurri cominciano decisamente meglio, ma perdono per strada enfasi e convinzione, lasciando così sul campo punti decisivi. Il match del brunch domenicale vede scontrarsi Verona e Catania, due realtà calcistiche molto diverse, che stanno vivendo momenti decisamente opposti: il Verona continua a credere nell’ Europa dopo la splendida stagione effettuata, mentre il Catania è ad un passo dal baratro. Nella sfida al Bentegodi il Verona rifila un secco 4-0 alla squadra siciliana, che subisce una sconfitta ai limiti dell’umiliazione.

A seguire vanno in scena le partite delle 15.00: la Lazio a Livorno ed il Torino in casa contro l’Udinese procedono spediti la propria marcia all’ inseguimento dei nerazzurri di Mazzarri. A siglare il raddoppio dei granata è ancora una volta il talentuoso napoletano Ciro Immobile, capocannoniere a sorpresa di questa stagione 2013/2014.
Si lascia invece battere a Cagliari il Parma di Donadoni, rimasto in 10 a causa dell’ espulsione di Felipe; mentre la Sampdoria al Ferraris illude letteralmente il Chievo, ribaltando lo svantaggio iniziale, nonostante l’inferiorità numerica.

In serata si svolge la partita tra Atalanta e Genoa, entrambe le squadre sono già sicure di un posto in serie A anche nella prossima stagione, ma ciò non impedisce al match di divenire avvincente. Il Genoa riesce per ben 80 minuti ad amministrare il vantaggio, concretizzato da De Ceglie, soprattutto grazie agli splendidi interventi di Perin, che si oppone anche al tiro dal dischetto di German Denis. Soltanto sul finale i bergamaschi trovano il modo di perforare la difesa avversaria, rimasta in 10 per gran parte del secondo tempo, a causa dell’ espulsione di Portanova.

Termina dunque 1-1- il match allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, senza che nessuno festeggi o rimpianga qualcosa per questo. Attendiamo al solito il lunedì sera per assistere alla partita della Juventus capolista, la quale in casa offre al Sassuolo una quanto mai unica occasione di andare in vantaggio, il verdenero Zaza ringrazia e mette la palla alle spalle di Buffon. A Torino però l’incubo bianconero dura soltanto 35 minuti, ci pensa infatti subito Tevez al rientro dopo la lunga assenza a pareggiare i conti; di qui in poi il match è tutto in favore della vecchia signora, alla quale manca davvero l’ultimo sforzo per compiere l’impresa e mettere le mani sul terzo scudetto consecutivo.

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Serie A: Il Napoli non sta al passo, accelerano Juve e Roma

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Serie A: Il Napoli non sta al passo, accelerano Juve e Roma


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Week end funesto per i tifosi partenopei, che nella giornata di sabato assistono comodi alle vittorie delle dirette concorrenti per un posto in Champions, le quali, così facendo, scavano un ulteriore solco, che il Napoli non riuscirà poi a rimarginare.

Serie a, palloneBloccata sul pari dalla squadra di Ballardini, l’undici napoletano guadagna soltanto un misero punto dalla trasferta bolognese più insidiosa delle aspettative; I rossoblù danno infatti prova di carattere, maturando il vantaggio grazie alla maestria di Diamanti, che pennella uno splendido assist sulla testa di Rolando Bianchi. Per quasi 70 minuti di gioco il Bologna si impone sugli avversari, per i quali la porta di Curci rimane a dir poco un miraggio, bastano però un po’ di disattenzione e tanta sfortuna perché il Napoli riporti la gara nella giusta direzione, ma come spesso accade i tifosi napoletani sono costretti a veder sfumare l’ennesima vittoria, poiché Rolando Bianchi, lasciato tutto solo, non ci pensa due volte a bissare. Ancora una volta è la situazione difensiva del Napoli a preoccupare maggiormente, poiché anche Raul Albiol, difensore della nazionale spagnola fino a questo momento senza macchia, commette banali errori concedendo troppo spazio all’ uomo da marcare.

Unica note positiva del fine settimana è l’arrivo di Jorgignho, il centrocampista brasiliano naturalizzato italiano, lascia infatti Verona per unirsi all’ allegra compagnia partenopea, speriamo con prosperi risultati. Gode dunque la Roma, portatasi ad un più sicuro distacco, nello svolgere una partita, che sa più di mera formalità che di gara vera e propria; gli uomini di Garcià rifilano un secco 3-0 ad un Livorno inerme di fronte all’ esuberanza offensiva degli avversari. Stravince poi anche la prima della classe, battendo la Sampdoria non senza difficoltà, l’esito della partita è infatti poco eloquente, poiché la Juve di Conte soffre tanto il gioco doriano; la squadra di Mihajlovic non fa sconti nonostante si trovi a disputare la partita in casa della capolista e gioca a viso aperto fino alla fine.
Nel match delle 12:30 l’Udinese due volte in vantaggio si fa rimontare e quindi vincere dalla Lazio di Reja, che nonostante l’uomo in meno riesce a sfruttare a pieno le proprie potenzialità; splendido il gol di Hernanes subentrato nel corso del secondo tempo.

Vittoria anche per l’Atalanta contro il Cagliari, tante le occasioni da entrambe le parti ma i Sardi tornano a casa con un pugno di mosche, per il Genoa che lascia sprofondare ancora l’undici nerazzurro, è sempre più forte la crisi in casa inter.
Belli i trionfi del Torino a Sassuolo, dove Berdardi cerca invano di mettersi in luce agli occhi del ct della nazionale Prandelli e di Parma e Fiorentina, quest’ultima con l’”azzeccatissimo” acquisto di Matri in questa breve finestra di mercato riesce nel maestoso intento di sostituire i suoi due top player infortunati; l’ex attaccante rossonero si mette infatti subito in luce, in soli 45 minuti sforna due gol e un assist, lasciandosi così alle spalle il difficile periodo trascorso a Milano. Attendiamo il posticipo domenicale per assistere al “nuovo Milan”, si dimostra decisamente fortunato l’arrivo di Clarence Seedorf sulla panchina rossonera, poiché viene inaugurato da una vittoria contro un avversario ostico, il Milan batte infatti l’ Hellas Verona grazie al rigore concesso da Bergonzi e trasformato poi sul dischetto da Mario Balotelli, che cordialmente dedica la rete al neo tecnico.

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Tanta  Juve, poca Roma ed il campionato si riapre

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Tanta Juve, poca Roma ed il campionato si riapre


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – In questo week end di forti emozioni è giusto cominciare dalla fine nel commentare la dodicesima giornata di campionato; il posticipo serale della domenica è infatti la partita più attesa della stagione sia in chiave classifica, che per questioni di rivalità. Si affrontano a Torino Juventus e Napoli, due delle massime forze della serie A, unite nella corsa al primo posto dove siede una Roma oziante, ma rivali sempre e comunque, fuori e dentro il campo. Stuzzicate dal pareggio pomeridiano della capolista, che si lascia fermare in casa dal Sassuolo, le due inseguitrici scendono in campo per vincere così da accorciare ancora la distanza.

JuveLa partita prende immediatamente il verso sperato dalla tifoseria casalinga, la Juve trionfa sul campo, meritando la vittoria e battendo il Napoli 3-0 senza possibilità di replica. Trema adesso la Roma, la squadra del francese Garcia porta a casa infatti il secondo pareggio consecutivo, quest’ ultimo davvero fortunato contro il Sassuolo; la formazione giallorossa si adagia per gran parte del match e approfitta di un grossolano errore del difensore avversario che trasforma l’assist di Florenzi in autogol. Contemporaneamente a Torino si gioca anche a Firenze dove la Fiorentina batte la Sampdoria 2-1, partita riaperta quasi alla fine da Gabbiadini, dopo una bella prova della squadra viola in generale e di Giuseppe Rossi nel particolare, miglior candidato a diventare il capocannoniere di questa stagione. Si trema anche a Verona, non per il freddo ma per lo scricchiolio delle panchine di Chievo e Milan, entrambe in un momento di forte confusione. La squadra di Sannino dopo tante ottime stagioni in cui si era dimostrata ostico nemico anche per le big, si ritrova relegato all’ ultimo posto in classifica; mentre in casa rossonera la crisi è più estesa e comprende anche la dirigenza, in bilico infatti lo stesso storico a.d. Adriano Galliani, messo in dubbio dalla figura emergente di Barbara Berlusconi.

Le due formazioni svolgono una partita in linea con la pesantezza delle rispettive situazioni, il Milan orfano di nuovo di Balotelli non riesce a trovare in Matri e Robinho i giusti interpreti della fase offensiva; dunque il match non va oltre lo 0-0, un risultato che rischia di non far pendere l’ ago della bilancia in nessuna direzione. Negli anticipi di sabato vincono il Catania, grazie al rigore trasformato da Maxi Lopez e l’ Inter che si dimostra assolutamente superiore all’ avversario, il Livorno è infatti impreparato nel contenere gli assalti nerazzurri. Vittorie casalinghe anche per Atalanta, Genoa e Cagliari; mentre resta ancora a secco la Lazio, bloccata sul pareggio dal Parma. La pausa, dovuta alle convocazioni delle nazionale, arriva nel momento ideale per tante delle squadre di serie A, la Roma visibilmente in affanno senza i suoi punti di riferimento, Il Milan in apnea che rischia il tracollo e il Napoli di Benitez, che avrà molto tempo per riflettere sulla cocente sconfitta.

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Juventus è sorpasso contro gli azzurri

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Juventus è sorpasso contro gli azzurri


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Il pareggio della Roma contro il Sassuolo al 49’ rende ancora più incandescente l’attesa per il big-match del posticipo della Serie A, dove a Torino, Juventus e Napoli, entrambe seconde in classifica a 28 punti, si scontrano in una delle gare più attese della stagione da giocatori e tifosi. Conosciuto è l’astio tra le due tifoserie (allo Juventus Stadium la procura federale ha messo lo stadio sotto vigilanza pronto a far partire una maxi stangata al primo coro contro i napoletani) alla luce dell’attuale posizione in campionato Juventus – Napoli si prospetta una sfida da cardiopalma.

ConteLa gara inizia con il piede storto per il Napoli che, dopo soli 2 minuti, passa in svantaggio con un gol juventino in fuorigioco; gli azzurri faticano a cercare spazi ben coperti dai bianconeri che raddoppiano e spingono in avanti e gestiscono il campo senza eccessiva fatica. Il primo tempo è di sofferenza per gli azzurri, che, al contrario alla ripresa iniziano a far gioco; ma la punizione al bacio di Pirlo smorza gli animi dei partenopei che, sprofondano del tutto quando arriva il terzo gol della Juventus con un capolavoro del giovane Pogba. Finisce 3 a 0 per la Juventus e con il Napoli che va via da Torino ridimensionato e solo al terzo posto in classifica, mentre i bianconeri si assestano a meno uno dalla Roma.

Le formazioni – Juve: Buffon, Barzagli, Bonucci, Ogbonna, Isla, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente

Napoli: Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Armero; Inler, Behrami; Callejón, Hamsik, Insigne; Higuain

In campo – Parte la gara e la Juve passa in vantaggio con una rete di Llorente in netto fuorigioco non ravvisato dal guardalinee. E’ 1 a 0. Il Napoli perde la rotta e gli uomini di Conte prendono in mano le redini del match tanto che,all’8’ Reina deve superarsi per salvare la propria porta. E’ solo dopo i primi 20 minuti che c’è il primo tiro in porta azzurro con Insigne ma Buffon è sulla traiettoria; poco dopo replica Higuain ma nulla di fatto. Intanto la Juventus costringe Reina agli straordinari prima su Tevez e poi su Asamoah. Il Napoli appare macchinoso e prevedibile e la Juventus diventa sempre più insidiosa soprattutto nei minuti finali del primo tempo, quando, Llorente si trova di nuovo da solo dinanzi a Reina che questa volta chiude allo juventino. Al 42’ gran tiro di Insigne, l’unico uomo davvero pericoloso per gli azzurri. Alla ripresa il Napoli ha un piglio diverso e il pareggio viene sfiorato da Insigne su punizione, Buffon c’è. Gli azzurri tengono il campo e la Juventus si limita a domare le spinte azzurre, ma, al 29’ Pirlo disegna una parabola perfetta su punizione che scavalca una timida barriera. E’ 2 a 0. Il Napoli sembra non crederci più e perde definitivamente le forze quando, al 34’ Pogba di destro mette la palla dentro da fuori area. E’ 3 a 0. Negli ultimi minuti i bianconeri restano in 10, ma ormai il risultato è conquistato. Il Napoli esce sconfitto dallo Juventus Stadium tra i cori irriverenti dei tifosi juventini, che si sono susseguiti durante tutto il corso della partita.

Fuori dal campo – E’ come sempre l’uomo in più in casa Juve che questa sera ha messo il piede nella vittoria della sua squadra; è Pirlo “Ho calciato bene, sono contento per il goal, ma soprattutto per la vittoria. Abbiamo dato un segnale importante a chi ci sta davanti. Siamo tutte lì, stanno facendo un grande campionato, ma noi guardiamo a noi stessi.”

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