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Marcia per la Pace, De Magistris: “Napoli deve essere esempio di accoglienza”

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Marcia per la Pace, De Magistris: “Napoli deve essere esempio di accoglienza”


NAPOLI (di Daniele Pallotta) – La 45esima Giornata Mondiale per  la Pace viene celebrata a Napoli con una marcia in cui i cartelli sorretti dai manifestanti recano i nomi dei Paesi in guerra, tra cui Afghanistan, Cecenia, Eritrea, Iraq, Nigeria, Siria. La fiaccolata è partita da piazza del Gesù, per arrivare alle 18,30 alla Cattedrale. L’iniziativa è promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con l’Arcidiocesi, con l’Ufficio Pace Giustizia e Creato, e con alcuni movimenti ecclesiali; hanno aderito CGIL, CISL, UIL, UGL e l’Associazione Nazionale Carabinieri. Nel 1968, durante la  guerra in Vietnam, papa Paolo VI scrisse il primo Messaggio per la Pace; da allora il primo gennaio è divenuto una ricorrenza per sensibilizzare e invitare alla riflessione sul dramma dei conflitti bellici.

In piazza Del Gesù Adam, un rifugiato di 27 anni proveniente dal Mali, ha preso la parola dal palco per raccontare la sua storia: Adam lascia il suo Paese dopo l’uccisione del padre, impiegato in una società di costruzioni. Fugge in Algeria, ma dopo 4 mesi è costretto a fuggire nuovamente : attraversa il deserto, dove vede morire due suoi compagni di viaggio e arriva in Libia, dove inizia a lavorare presso una famiglia di avversari politici di Gheddafi.  Dopo lo scoppio della rivolta la famiglia si trasferisce in Tunisia;  Adam viene informato di essere in pericolo di morte. Tenta la traversata del mare per l’Italia, le prime due volte il barcone si rovescia : muoiono circa 300 persone. Adam si salva  e al terzo tentativo riesce a sbarcare a Lampedusa. In Italia incontra altre difficoltà, la Commissione per i rifugiati ha rifiutato il permesso di soggiorno. “La mia speranza è di lavorare in Italia, guadagnare i soldi per tornare in Mali, e  cercare mia madre e i miei fratelli di 18 e 9 anni. Sono 4 anni che non ricevo loro notizie. Chiedo a tutti voi di aiutare i rifugiati” – è l’appello di Adam. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, presente alla manifestazione, dichiara che è “impensabile non assicurare il permesso di soggiorno a persone come Adam. Il mare italiano è stato un mare di morte, a causa dell’autorizzazione a sparare contro i battelli. Noi dobbiamo fare in modo che Napoli sia un luogo d’accoglienza, e che diventi un esempio per atti concreti di solidarietà”.

Al corteo hanno partecipato molti immigrati. Benjamin è nato in Ghana, vive in Italia da 6 anni, lavora in un’azienda metalmeccanica. Ha sposato una donna italiana, ed hanno un figlio. La famiglia è nella Cattredale, partecipa alla Messa celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe. Benjamin si augura che in Italia cambi il diffuso “clima di ipocrisia : tutti sanno che gli immigrati vengono sfruttati in lavori massacranti, che sono utili all’economia italiana, ma si continua a volerli tenere in condizioni di clandestinità.” Le sue parole non sono slegate dal tema della pace: non può esserci pace se non c’è giustizia sociale,  e la violenza nasce laddove la giustizia viene mortificata, come ricorda il Cardinale Sepe. E va ricordato come recentemente gli immigrati siano stati vittima di violenza e di una cultura fondata sul pregiudizio e sul disprezzo, come testimoniano le uccisioni dei due senegalesi a Firenze prima di Natale.

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Capodanno napoletano, l’appello: “Non comprate fuochi illegali”

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Capodanno napoletano, l’appello: “Non comprate fuochi illegali”


NAPOLI (di Tiziana Pagano) – Napoli saluterà il 2011 davvero in modo amaro, con tanti problemi non risolti come la  spazzatura (sempre in agguato), la disoccupazione, l’illegalità e il presentimento che i grattacapi si ripresenteranno puntualmente anche nel 2012. Come sempre, sarà massima allerta la notte di San Silvestro per il timore dei fuochi d’artificio, un altro problema del Capodanno partenopeo: come ogni anno, le autorità vietano l’uso di fuochi illegali che in certi casi si rivelano vere e proprie  “bombe”, congegni che troppe volte hanno segnato drammaticamente l’arrivo del nuovo anno, con feriti e vittime. Secondo i dati, il 1 gennaio 2011, l’Italia salutò il nuovo anno con 1 morto e 500 feriti e fu proprio la Campania ad avere il triste primato con un uomo ucciso da un colpo di pistola vagante.

Come tutti gli anni, tra le tante proposte, c’è quella dei Verdi: “Chiediamo che il comune di Napoli e tutti quelli della provincia vietino – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello provinciale Carlo Ceparano – a partire dal 20 Dicembre 2011 fino al 7 Gennaio 2012 l’ uso di fuochi rumorosi, cioè botti o petardi, in tutti i luoghi pubblici così come già fatto nell’ ordinanza del Sindaco di San Giorgio Mimmo Giorgiano. Questa misura eviterebbe gli spiacevoli episodi delle baby gangs che già da un paio di settimane lanciano petardi addosso ai passanti in diverse zone della città di Napoli come P.zza Plebiscito, la Villa Comunale e P.zza del Gesù. Per evitare incidenti, morti assurde e nuovi drammi nel periodo di capodanno crediamo che una rigida regolamentazione sia assolutamente necessaria e proponiamo anche sanzioni durissime per chi trasgredisce fino a 500 euro di multa”.

Senza contare chi, soprattutto tra i bambini, resta ferito raccogliendo i residui di petardi apparentemente innocui ma in realtà sempre pericolosi. Oltre ai classici e tristi incidenti a danno di essere umani, c’è chi cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica facendo riflettere
sul fatto che lo scoppio dei fuochi è causa di terrore in tanti animali che rischiano la vita a causa del “nostro divertimento”. Sarebbe forse opportuno dire addio al 2011 con i fuochi pirotecnici, quelli che illuminano il cielo di fine anno con uno spettacolo di luci, senza creare danni. Speriamo quindi che i notiziari di inizio 2012 non abbiano nessun servizio su ennesime vittime dei fuochi d’artificio, o peggio, su persone colpite da proiettili vaganti, sparati per la stupida tradizione di salutare con la violenza un nuovo anno.

Il tutto augurandoci che il 2012 sia un anno che faccia dimenticare la crisi che ha colpito i cittadini di tutto il mondo, che ha costretto molte famiglie alla cassa integrazione e che ha trascinato l’intera economia mondiale ad un crollo davvero preoccupante.

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Emergenza rifugiati: privi di assistenza legale e sanitaria, lontano il permesso di soggiorno

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Emergenza rifugiati: privi di assistenza legale e sanitaria, lontano il permesso di soggiorno


NAPOLI (di Daniele Pallotta) – “Cittadini napoletani, ricordate che siamo figli di una guerra che ha distrutto le nostre vite. Contiamo sulla vostra solidarietà”. Con queste parole si conclude una lettera aperta alla cittadinanza e alle istituzioni, frutto della scrittura collettiva dei rifugiati dalla guerra in Libia alloggiati a Napoli.

Nel capoluogo sono attualmente ospitate 850 persone; 2226 nell’ intera Regione Campania. Alloggiano in hotel, finanziati con fondi pubblici. La loro assistenza è stata delegata dalla Protezione Civile e dalla Regione agli albergatori dei capoluoghi di provincia, Napoli, Salerno, Avellino. Da mesi viene denunciata la mancanza di assistenza legale e di percorsi formativi per l’inserimento sociale. Ma è soprattutto la questione sanitaria ad essere emergenziale : vengono segnalati casi di tubercolosi e altre malattie, ma le procedure per l’assistenza ospedaliera appaiono lunghe e difficoltose.

Finora la Commissione territoriale di Caserta per i Rifugiati Politici ha rilasciato, su 116 domande inoltrate, 6 permessi di soggiorno, di cui 5 per motivi politici ed uno per motivi umanitari; 110 i dinieghi. Nella lettera viene chiesto di rilasciare a tutti i rifugiati provenienti dalla Libia un permesso di soggiorno di un anno per motivi umanitari. Lettera consegnata all’assessore alle alla Cultura del Comune di Napoli Antonella di Nocera, che ha ribadito l’impegno della giunta nella risoluzione del problema.

Tuttavia la competenza in materia è della Protezione Civile e della Regione, cui il responsabile regionale immigrazione della Cgil Jamal Qaddorah, dopo l’incontro interistituzionale del 5 dicembre, chiede un intervento concreto nel miglioramento del vitto e dell’alloggio dei rifugiati, e un avvio del percorso di inserimento sociale;  inoltre  rivolge formalmente l’invito a coinvolgere nelle loro scelte enti locali, associazioni e cooperative. L’intera gestione della accoglienza potrebbe non essere stata del tutto trasparente; è notizia recente l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica.

I rifugiati partecipano con coinvolgimento emotivo agli incontri che le associazioni e i sindacati organizzano per sensibilizzare istituzioni e cittadini sulle loro problematiche. Trovano il coraggio di raccontare le loro storie. Molti hanno subito violenze e abusi, molti hanno perso i propri familiari in guerra o durante il viaggio in mare. Joseph, nome di fantasia, mostra le ferite infertegli dai soldati di Gheddafi. Nel raccontare non mostrano commozione, la vita li ha temprati duramente. Riescono a sorridere, non hanno idea di quale possa essere il loro futuro, ma hanno la capacità di sdrammatizzare, di guardare oltre. Hanno consapevolezza della loro dignità di esseri umani e chiedono il rispetto dei loro diritti.

 

 

 

 

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Giubileo dei pizzaioli [Video]

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Giubileo dei pizzaioli [Video]


NAPOLI (di Antonella Cozzi)- In piazza Dante si è tenuto il giubileo del pizzaiuolo. Evento nato dalla collaborazione tra la curia arcivescovile, l’associazione di pizzaioli e pizzerie margherita regina, del presidente Vincenzo Abbate e coordinata dal cav. Claudio ospite,  e con la partecipazione del comitato di tutela e valorizzazione della pizza, coordinato dal  dott. Rosario Lopa.

Giuseppe Graziani e il Cardinale Sepe

Un giubileo voluto per celebrare la tradizione dell’arte bianca, quella della farina, un primato che spetta alla città di Napoli e che va valorizzato per dare continuità al patrimonio professionale che si è tramandato da generazione in generazione.

Come afferma lo stesso cardinale Sepe durante la manifestazione, in cui numerosi pizzaioli hanno mostrato la propria arte -“così come i figli so’ piezz’ e core, così la pizza è un pezzo di Napoli”, un pezzo che va tutelato e difeso così da poter anche essere motore di speranza e incentivo a rafforzare la solidarietà per le fasce deboli. A tale scopo sono infatti stati donati circa 500 buoni pasto dalle pizzerie che hanno sostenuto l’evento.

 

(Riprese di Carlo Maria Alfarano)

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Crisi economica, Amendola (Pd): “A De Magistris chiediamo austerità su stipendi”

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Crisi economica, Amendola (Pd): “A De Magistris chiediamo austerità su stipendi”


Enzo Amendola

NAPOLI – “Al sindaco de Magistris diciamo di fare presto e bene. Fare presto sull’austerita’, ci vuole un nuovo clima legato agli stipendi e agli incarichi pubblici”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Campania, Enzo Amendola. “Ci vuole molta forza – aggiunge Amendola – per gestire la crisi che toccherà Napoli come tocca la Campania, a lui diamo il nostro sostegno per continuare a fare l’interesse dei cittadini e cambiare la città, ma chiediamo anche molta austerita’ soprattutto per quanto riguarda cih e’ chiamato a lavorare per il bene pubblico e chi e’ chiamato a dare una mano per questa citta’”. “E’ un momento particolare per la regione e per tutto il Sud – conclude Amendola – e ognuno, soprattutto la politica, deve fare la propria parte tagliando costi, sprechi e dando una mano a chi in questa fase sta soffrendo la crisi economica”.

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Scampia, nasce una mediateca

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Scampia, nasce una mediateca


NAPOLI (di Giuliano Pennacchio) – Nessuno poteva scommettere sulla nascita di una mediateca a Scampia. Il ‘miracolo’ è avvenuto, questa mattina -28 novembre- grazie alla tenacia del Centro Territoriale Mammut. Il Centro è impegnato, da molti anni, con i suoi operatori, a Scampia in un’azione per l’educazione, per l’aggregazione e per la crescita di una cultura della pace e della solidarietà tra gli abitanti del quartiere, ma anche tra i migranti.

A Scampia, quindi, non vi è solo emarginazione. Infatti, le attività che si organizzano a Piazza Giovanni Paolo II, messe in campo dal Mammut, rappresentano un punto di riferimento di tutta la società civile dell’area Nord di Napoli; la mediateca è ultima proposta arrivata, in ordine cronologico.

Nel Centro sono presenti, inoltre, attività riferite ad uno sportello di prima accoglienza (consulenza legale, sanitaria e su tante altre questioni); ad una scuola d’italiano per tutti; ad un corso per l’avviamento all’uso del personal computer; alla presenza di laboratori per il disegno.

L’inaugurazione di oggi delle attività della mediateca ha visto la partecipazione di alcune centinaia di persone ( tra abitanti del quartiere, migranti e rappresentati di forze politiche della sinistra).Sono intervenuti anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, l’Assessore alle politiche sociali, Sergio D’Angelo e rappresentanti dell’ottava municipalità di Napoli.

Tutti gli osservatori presenti questa mattina al Centro Territoriale Mammut hanno concordato: la politica prenda esempio dalla concretezza di progetti (come la mediateca), capaci di costruire uno spazio pubblico comune al servizio dei cittadini e allo stesso tempo delinei una società più inclusiva e più giusta. 


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“Insieme a sinistra per costruire la Napoli del futuro”, il congresso del Prc

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“Insieme a sinistra per costruire la Napoli del futuro”, il congresso del Prc


NAPOLI – Si terrà a Napoli il 25 e 26 novembre il X Congresso Provinciale di Rifondazione Comunista, dal titolo “Insieme a Sinistra per costruire la Napoli del Futuro”, presso l’Hotel Terminus, Piazza Garibaldi 91. Il 25 novembre i lavori cominceranno alle ore 17.30, mentre il 26 novembre l’inizio è previsto per le ore 9.30 e si proseguirà fino alle ore 19.

“Questo Congresso è un importante momento di confronto interno ed esterno al Partito, una ulteriore occasione di dibattito pubblico su quelli che consideriamo temi imprescindibili della nostra iniziativa politica: lavoro, reddito, sviluppo, diritti e beni comuni”, ha affermato Antonio D’Alessandro, attuale Segretario provinciale P.R.C. di Napoli.

Il 25 novembre dalle 17.30 inizierà il dibattito pubblico con cittadini e cittadine, associazioni, sindacati, esponenti politici e amministratori. I lavori si apriranno con la relazione del Segretario uscente Antonio D’Alessandro a cui seguiranno gli interventi degli ospiti, tra cui: ilSindaco di Napoli Luigi De Magistris, il vicesindaco Tommaso Sodano, i Segretari provinciali di SELIDVPDNAPOLI E’ TUAPdCI e i portavoce dei Verdi e dellaFederazione della Sinistra, sindacalisti della FIOM CGIL e dei Sindacati di Base USB eCOBAS, esponenti delle associazioni LGBTQ e rappresentanti locali delle comunità migranti.

Il 26 novembre, dalle ore 9.30 alle ore 19, si svolgerà il dibattito che impegnerà direttamente i delegati e che sarà concluso dal responsabile Nazionale Organizzazione Claudio Grassi. Al termine saranno eletti gli organismi dirigenti e il Segretario Provinciale.

“Le priorità programmatiche sono costituite da quattro punti sui quali intendiamo caratterizzare la nostra iniziativa politica nel prossimo futuro. Prima di tutto il lavoro. La proposta di un reddito sociale rappresenta il primo punto di una possibile piattaforma in grado di unire i soggetti colpiti dalla crisi – dai precari ai disoccupati di lunga durata, dai lavoratori delle aziende in crisi ai giovani in cerca di prima occupazione – per costruire una vertenza generale contro il Governo che chieda un piano generale del lavoro per Napoli e il Mezzogiorno”.

“In secondo luogo i BENI COMUNI. L’amministrazione comunale di Napoli attraverso una delibera del Consiglio Comunale ha trasformato l’ARIN da Spa in Ente di diritto pubblico, traducendo in questo modo l’affermazione referendaria per la pubblicizzazione dell’acqua. Un importante risultato ottenuto grazie al movimento per l’acqua pubblica e al lavoro svolto in questi anni da Rifondazione Comunista dentro l’istituzione locale, lavoro che continueremo a svolgere affinché ciò che è stato possibile a Napoli venga esteso anche agli altri comuni della Provincia”.

“Altra questione che riteniamo prioritaria è il tema del risanamento ambientale e della sua salvaguardia. Su questo punto, oltre a ribadire il nostro NO convinto alla costruzione dell’inceneritore a Napoli est in favore di un ciclo alternativo dei rifiuti – che parta in primo luogo dalla loro drastica riduzione, dalla raccolta porta a porta, dalla differenziata e dalcompostaggio - ci impegneremo per chiedere alla Regione Campania un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio”.

“Infine, lo SVILUPPO URBANO. Già in passato, con la nostra iniziativa in consiglio comunale, abbiamo evitato che si derogasse al piano regolatore in luogo di ipotesi speculative che avrebbero fatto scempio di quel territorio. Abbiamo intenzione, insieme alle associazioni locali e ai cittadini e cittadine di Bagnoli, di continuare ad incalzare l’Amministrazione Comunale affinché subito dopo lo svolgimento della Coppa America venga avviata l’opera di rimozione della colmata a marela bonifica dei fondali ed il ripristino della linea di costa”.

“Insomma, attraverso il nostro congresso vogliamo offrire un’occasione innanzitutto alla Sinistra politica e sociale, per affermare insieme la necessità di un modello alternativo declinando un’idea nuova di sviluppo. Idea che parli all’intero Mezzogiorno e che sia in grado di rispondere alla domanda di lavoro, di salario, di vivibilità, di rispetto per l’ambiente, di diritti e più in generale di giustizia sociale che in questi ultimi mesi ha attraversato le piazze di mezzo mondo. Dalla nuova primavera araba alle piazze di Madrid e Atene, dalle manifestazioni negli Stati Uniti a quelle che si sono svolte nel nostro Paese”.

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Verdi e Federconsumatori: “Avviata class action per chi vuole far causa ai comuni”

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Verdi e Federconsumatori: “Avviata class action per chi vuole far causa ai comuni”


NAPOLI – “Chiunque vuole fare causa ai Comuni, alla Provincia di Napoli o alla Regione Campania per i danni subiti dal maltempo di questi giorni – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Rosario Stornaiuolo della Federconsumatori – può recarsi alla sede della Federconsumatori di Napoli ( Corso Umberto I, 381 ) per firmare una class action o rivolgersi ai siti regionali dei Verdi e della stessa Federconsumatori.

Quella che proponiamo gratuitamente ai cittadini è una causa collettiva per ottenere un risarcimento di danni generati più dalla cattiva amministrazione ed alla pessima prevenzione che a cause naturali”.

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Maltempo, strade allagate a Napoli

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Maltempo, strade allagate a Napoli


Allagamenti a Napoli

NAPOLI – Un uomo di 74 anni, rimasto bloccato con il proprio autoveicolo sulla bretella che collega Soccavo al Vomero, completamente allagata, e’ stato salvato dagli uomini della polizia municipale di Napoli, al lavoro dall’alba per fare fronte all’emergenza maltempo. In particolare, gli agenti, giunti sul posto, hanno aiutato l’anziano a uscire indenne dall’ abitacolo della macchina che, invece, e’ rimasta impantanata nell’acqua. La circolazione sulla bretella e’ interdetta dalle 7 di stamane. Sul posto sono presenti due pattuglie della Municipale che stanno inibendo il transito veicolare in entrambi i sensi di marcia. Difficolta’ di circolazione anche in altre strade, particolarmente nella zona orientale della citta’. Si segnalano allagamenti: in via Cupa Principe di San Nicandro, quartiere San Giovanni a Teduccio; in via Stadera; in via Nicola Miraglia a Poggioreale, dove a seguito delle forti piogge sono saltati i tombini; in Corso San Giovanni a Teduccio all’ altezza del civico 559; in via delle Repubbliche Marinare; in viale Umberto Maddalena. Per far fronte all’ emergenza e’ stata attivita’ la reperibilita’.

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Napoli, prima sconfitta in Champions

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Napoli, prima sconfitta in Champions


Fernandez

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ritorna la Champions, ritornano i tedeschi sulla strada azzurra della qualificazione. Si vola nella fredda Monaco per la partita dell’anno; lì all’Allianz Arena a sfidare i mostri sacri del calcio internazionale, nella propria casa. In uno stadio dipinto di bianco e rosso, spicca la macchia azzurra di quei tifosi che non se la sono sentiti di lasciare soli i propri beniamini, in una delle serate più importanti. Una serata in cui orgoglio, coraggio e carattere, dimostrato, forse solo a tratti, non sono serviti al Napoli per strappare via un risultato positivo. Nonostante una buona prestazione (soprattutto nel secondo tempo) gli azzurri escono sconfitti dall’Allianz Arena e scendono al terzo posto nella classifica del girone, mentre il Bayern si conferma sempre più unica capolista, seguito da un Manchester City, in netta ripresa e prossima avversaria degli azzurri. Chiude ultima al quarto posto il Villareal, orfana di Pepito Rossi e sempre più in crisi.
Le formazioni – Bayern Monaco: Neuer, Boateng, Van Buyten, Badstuber, Lahm, Luiz Gustavo, Schweinsteiger (8′ st Tymoschuk), Muller, Kroos, Ribery (35′ st Alaba), Gomez
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Fernandez, Aronica (43′ pt Dossena), Maggio, Inler, Dzemaili (39′ st Pandev), Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Cavani.
Il match – Non c’è capitan Cannavaro squalificato, per la prima volta titolare in Champions è Fernandez (serata indimenticabile per lui). Fischio di inizio e palla ai tedeschi ma è il Napoli ad avere la prima spinta in avanti con Lavezzi che lancia Maggio, ma si salva la difesa bavarese. Al 9’ Gustavo si fa vedere davanti la porta di De Sanctis che salva con i pugni. Risposta immediata del Napoli con Lavezzi che tira un destro in area che però va fuori. Al 17’ il Bayern va in vantaggio con Gomez con un sinistro in diagonale; passano neanche 10 minuti ed arriva il raddoppio tedesco, ancora Gomez che devia in area su assist di Kross. Per il Napoli ci pensa Inler con un destro fuori; ma per i biancorossi sono Ribery prima e Boateng dopo ad impensierire il portiere azzurro. Prove tecniche perché al 43’ arriva il 3 a 0, di nuovo Gomez. Al 45’ il Napoli si risveglia: punizione di Lavezzi e stacco di Fernandez; è i 3 a 1, si va negli spogliatoi, ma prima è Hamsik a mancare di poco la porta. Nella ripresa è sempre Lavezzi a preoccupare i difensori tedeschi e Neuer che al 22’ blocca un destro dell’argentino. Al 25’ arriva la doppia ammonizione ed è rosso per Zuniga che lascia in dieci i suoi compagni. La partita si complica con il Bayern in superiorità numerica ed al 27’ il destro di Lahm viene spazzato via da De Sanctis. Al 33’ si pareggiano i conti: espulso Badstuber per doppia ammonizione, si gioca 10 contro 10 l’ultimo quarto d’ora. Poco dopo un minuto la doppietta di Fernandez che accorcia le distanze dal Bayern: è 3 a 2, il Napoli ci spera ancora e gli ultimi minuti sono un assalto all’area tedesca che non produce risultati. Finisce 3 a 2, il Napoli rimedia la prima sconfitta in Champions con il rammarico di aver sprecato troppo nei minuti iniziali ed aver imposto il gioco solo sul 3 a 0, quando c’era molto da recuperare. Ancora sottotono alcuni dei big azzurri; Hamsik e Cavani sono apparsi un po’ in riardo e fuori dal gioco, ma domenica sera al San Paolo c’è la Juventus per rifarsi.
Fuori dal campo – Federico Fernandez uomo-match commenta così la gara sua e dei suoi compagni e guarda già alla prossima gara di campionato contro la Juve “Difesa a quattro o tre? Per me è uguale, sono a servizio del mister. Sono felice della prima partita in Champions, ho fatto due goal speciali, peccato per il risultato finale. Juventus? Noi stiamo bene, dobbiamo fare quel che oggi abbiamo fatto nel secondo tempo. Domani ci alleneremo subito per la sfida con i bianconeri”. Più rammarico nelle parole di un altro protagonista della gara, Ezequiel Ivan Lavezzi “Abbiamo iniziato bene la partita, lo si è visto dai primi 15 minuti. Dopo abbiamo avuto un proseguo negativo, abbiamo subito velocemente due goal. Aver messo in difficoltà una squadra così forte, tuttavia, è motivo d’orgoglio. Passaggio del turno? Possiamo giocarcelo, ma ora pensiamo già alla sfida con la Juventus. Se avessimo approfittato al meglio dei primi 15 minuti iniziali la partita sarebbe potuta andare diversamente. Siamo felici della prestazione, ma quando non si vince non si è mai pienamente contenti. Ora ci aspetta una grande squadra che gioca un buon calcio. Siamo stanchi, ma queste partite europee ti caricano molto”.

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