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E’ azzurro il primo derby campano

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E’ azzurro il primo derby campano


di Cristina Accardo

NAPOLI  Il primo derby campano della serie A se lo aggiudicano gli azzurri. Al San Paolo, in un clima di festa tra tifoserie, al consueto orario domenicale, il Napoli tramortisce il Benevento con un secco 6 a 0. Mertens risponde a suon di gol alla tripletta di Dybala: sono suoi, infatti, tre delle sei reti rifilate a Belec. La partita volge da subito a favore degli uomini di mister Sarri, che, per il campionato non abdica a favore del turn over e, rispetto a quanto fatto qualche giorno fa in Champions, manda in campo gli undici titolari (una scelta, questa, in cui molti hanno visto la chiara intenzione del club partenopeo di puntare molto al campionato, piuttosto che ad altre competizioni). Pochi minuti dopo il fischio di inizio su scambio Allan – Mertens, il brasiliano mette la prima palla dentro per l’1 a 0; passano dieci minuti ed Insigne compie un gesto pregevole con una rete che si infila dei precisone nell’angolo alle spalle del portiere del Benevento. Il Napoli risale la china, il Benevento si difende con l’intenzione di non subire una goleada, ma gli azzurri sembrano essere una macchina da gol, con a capo il folletto Dries Mertens scatenato che, tra primo e secondo tempo, finalizza un cross di Insigne e due rigori. A chiudere il cerchio è Callejon che finisce sul cartellino dei marcatori, grazie ad una pennellata di Ghoulam. Il Napoli archivia la sconfitta con gli ucraini e raggiunge Inter e Juventus in vetta alla classifica pensando che mercoledì si scenderà di nuovo in campo: questa si vola all’Olimpico contro la Lazio.

Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan (74′ Rog), Jorginho, Hamsik, Callejon (66′ Ounas), Insigne (57′ Giaccherini), Mertens
Benevento: Belec, Venuti, Lucioni, Antei (36′ Letizia), Di Chiara, Lombardi (77′ Parigini), Viola, Chibsah, Lazaar, Coda, Armenteros (55′ Cataldi).
In campo – Subito Napoli, al 3’ Allan con l’aiuto di Mertens scatta per 30 metri e concretizza l’azione da lui avviata con il gol per la prima rete di giornata. Callejon sfiora il palo su passaggio di Insigne, che si rifà poco dopo con uno dei suoi colpi migliori: spalle alla porta si gira e trova l’angolino per il 2 a 0. Al 20’ colpo di testa di Hamsik, ma Belec devia a salvare la porta. Sette minuti dopo non può nulla su Mertens lanciato da Insigne: al 27’ è 3 a 0. Prima del finire del primo tempo sale in cattedra anche Callejon ed al 32’ il risultato è sul 4 a 0. Al 64’ della ripresa l’arbitro fischia un rigore a favore degli azzurri per fallo in area sul nuovo entrato Giaccherini, dagli undici metri va Mertens ed è 5 a 0. Si avviano i cambi ed il Benevento attende solo la fine della gara per tirare il fiato, ma arriva un secondo rigore per i partenopei: Mertens fa suo il pallone a dispetto di quanto suggerito dalla panchina e sigla il 6 a 0 e la tripletta personale che lo porta al terzo posto con Icardi nella classifica marcatori della Serie A sfuggitagli lo scorso campionato per un soffio.

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Il Napoli c’è: 3 a 0 al Bologna!

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Il Napoli c’è: 3 a 0 al Bologna!


di Cristina Accardo

NAPOLI  – Fare punti e tener il passo di Juventus ed Inter che viaggiano sulle tre vittorie in campionato. E’ questo l’imperativo di Sarri! Bologna è campo ostico, soprattutto quando si incontra una squadra chiusa nella propria metà campo a difendere, per poi puntare su qualche ripartenza. Tempo fa, gli azzurri avrebbero avuto difficoltà a trovare il bandolo della matassa in gare di questo genere, ma il Napoli di quest’anno pare aver raggiunto finalmente la maturità con una mentalità di squadra che punta a vincere, in barba, delle volte, al gioco spettacolare che da mesi fa sognare i tifosi e gli appassionati di calcio. A Bologna, il Napoli riesce a sbloccarsi nel secondo tempo passato il 60’ con la rete di Callejon che la mette dentro di testa, sfruttando un cross al bacio di Insigne; segue Mertens all’83’ e chiude definitivamente all’87’ Zielinski su passaggio di Callejon. Il Napoli espugna Bologna e va prima con 9 punti.

Le formazioni – Bologna: Mirante, Krafth, Helander, Maietta (57′ De Maio), Masina, Pulgar, Poli, Verdi, Palacio (77′ Petkovic), Di Francesco, Destro (74′ Krejci). All. Donadoni
Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches (43′ Albiol), Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho (77′ Diawara), Hamsik (62′ Zielinski), Callejon, Insigne, Mertens.

In campo – Sarri lungimirante, pensa alla partita di coppa di mercoledì e lascia in panchina Albiol, da fiducia ad Hamsik ancora non al meglio della forma e si affida ai soliti “tre piccoletti” in attacco per portare a casa punti. Dopo i primi minuti la scena sembra chiara, il Bologna difende e cerca di sfruttare le ripartenze, il Napoli cerca spazio per fare il proprio gioco. Il primo a scaldarsi i guantoni è Mirante che al 5’ blocca Insigne, poco dopo è Reina a compiere il primo miracolo della partita: su punizione di Verde, lo spagnolo devia la palla, altrimenti diretta in rete, sul palo.

La partita è accesa, fioccano le ammonizioni ed al 43’ episodio dubbio con Mertens completamente atterrato in area bolognese, l’arbitro non giudica l’episodio rilevante. Al 43’ Sarri è costretto al primo cambio: Chiriches si infortuna e al suo posto subentra Albiol. Ripresa da brividi per gli azzurri che, al 60’, ringraziano Koulibaly per il salvataggio sulla linea della porta. Ma al 66’ sale in cattedra il Napoli: solito lancio preciso e millimetrico di Insigne che pesca perfettamente Callejon che, di testa, mette dentro, è 1 a 0. Il Bologna non ci sta, il Napoli cerca il raddoppio per dormire sonni tranquilli ed all’83’ è il solito Mertens a procurarsi, tutto da solo, l’occasione da rete del 2 a 0. Il Bologna pare arreso, ma, per sicurezza, il Napoli lavora per mettere in cassaforte il risultato, così all’87’ Zielinski su passaggio di Callejon, chiude la gara con un secco 3 a 0. Pochi i minuti di recupero, ma ormai è fatta, Juventus e Inter al primo posto sono raggiunte.

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Coroglio, riapre la rassegna «Live in Garden» con Francesca Fariello

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Coroglio, riapre la rassegna «Live in Garden» con Francesca Fariello


NAPOLI – Pausa estiva finita al Beer Garden in via Discesa Coroglio 34. Ritornano gli appuntamenti della rassegna “Live in Garden”, curata nella direzione artistica da New Reel Records. La riapertura del cartellone è affidata, venerdì 1 settembre, alle 22.30, a Francesca Fariello, accompagnata sul palco da Domingo Colasurdo (batteria), Davide Castronuovo (basso) e Rosario Pellegrino (chitarra).

La cantautrice e rocker partenopea proporrà, oltre ad alcune cover di classici del rock riarrangiati, i brani contenuti nei suoi due lavori discografici, “Sakura no Nikki” e “ZerO”, che hanno riscosso, nel tempo, ottimi consensi di pubblico e critica.

Nell’album “ZerO” compaiono collaborazione importanti e internazionali, come quelle del batterista britannico Charlie Morgan (già con Elton John, Tina Turner, Paul McCartney, Gary Moore) e del drummer statunitense Poogie Bell (David Bowie, Erykah Badu, Marcus Miller).

Attualmente Francesca Fariello – che quest’estate, oltre ad aver partecipato al concerto del I maggio in piazza Dante a Napoli e al Meeting del Mare di Marina di Camerota, ha aperto il concerto di Mario Venuti a Castel Sant’Elmo – sta lavorando contemporaneamente a diversi progetti artistici, tra cui l’ideazione e la realizzazione di nuovi lavori discografici.

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I giovani vesuviani si mobilitano per salvare il territorio

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I giovani vesuviani si mobilitano per salvare il territorio


NAPOLI – “Non siamo di fronte a piromani, a gente con problemi mentali, ma siamo sotto l’attacco di delinquenti che stanno distruggendo gran parte del nostro territorio mettendo a rischio anche la vita delle persone, a cominciare da chi è impegnato nello spegnimento delle fiamme”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione terra dei fuochi, che sta monitorando ogni giorno, con tanti volontari del Sole che ride, la battaglia contro i roghi.

“Ormai – spiega – siamo in guerra con chi ha deciso di mettere in campo una strategia criminale distruggendo vaste aree del parco del Vesuvio e creando tensioni in giro per la Campania con incendi continui che non danno tregua a vigili del fuoco, operai idraulico forestali della Città metropolitana e volontari della protezione civile”.

“Come al solito, di fronte a drammi del genere, emerge la grande partecipazione popolare con i volontari che continuano a collaborare, anche se, nelle operazioni di spegnimento, servono innanzitutto persone esperte” ha aggiunto Borrelli per il quale “gli incendi di questi giorni stanno evidenziando anche diversi problemi nella gestione dell’emergenza quando si sta rendendo necessario lo sgombero di alcune abitazioni e strutture ricettive e questo conferma la necessità di quelle prove di evacuazione nelle zone rosse che stiamo chiedendo da anni inutilmente alla protezione civile nazionale”.

“In ogni caso, così come è continua la pressione dei delinquenti che appiccano il fuoco, deve essere altrettanto continua la mobilitazione delle Istituzioni e dei cittadini che devono far sentire la loro vicinanza a quanti sono impegnati nelle operazioni di spegnimento anche con manifestazioni simboliche come quella che abbiamo promosso a Ercolano sabato scorso e come quella che proporremo giovedì 20 luglio a Portici per sensibilizzare quante più persone a contribuire al rinverdimento delle aree bruciate” ha aggiunto il consigliere regionale dei Verdi per il quale “anche oggi, in diverse zone della Campania, abbiamo avuto prova del valore di chi è impegnato nella lotta contro le fiamme, come dimostra il caso dell’area flegrea, tra Quarto e Pozzuoli, dove sono riusciti a evitare che il fuoco raggiungesse l’ex polveriera della Marina militare nella zona della Montagna spaccata”.

“Molti anche coloro che, in collaborazione con gli esperti, stanno collaborando alle operazioni di spegnimento, coordinandosi anche attraverso i social come racconta l’attivista Francesco Servino che, a Terzigno, ha messo in piedi un gruppo di una ventina di persone che stanno dando un contributo concreto, intervenendo direttamente con rastrelli e pale quando gli incendi sono ancora controllabili o segnalando l’area interessata quando è impossibile fare da soli” ha continuato Borrelli sottolineando che “grazie a loro s’è evitato che le fiamme raggiungessero la discarica di Cava Sari”.

“Su questo punto, molti delinquenti, approfittando dell’emergenza in corso, stanno appiccando il fuoco a piccole e grandi discariche aggiungendo ulteriore inquinamento a quello legato agli incendi delle aree verdi” ha concluso Borrelli.

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Enologia e Cinema sulla terrazza del NeapolitanTrips

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Enologia e Cinema sulla terrazza del NeapolitanTrips


NAPOLI – In Vino Veritas è intitolato il terzo appuntamento di Food Track, che per la sua versione estiva mercoledì 12 luglio alle ore 20 si sposta sulla terrazza del NeapolitanTrips Hostel and Bar in Via dei Fiorentini 10, Napoli.

Format ideato da Antonia Fiorenzano e dall’ allegra brigata del web magazine inFOODation, notizie di gusto, si rivolge a un pubblico di appassionati cinefili, cultori musicali, spettatori occasionali e chiunque desideri unire il piacere del palato con le emozioni date dalla settima arte.

Per questa tranche organizzata da un team di donne, Food Track si affida alle suggestioni di canzoni, score originali e scene cult tratte dai film in cui il vino è protagonista assoluto ispirando, così, una degustazione enologica con formaggi guidata dalla nostra sommelier e maestra assaggiatrice di formaggi Valeria Vanacore che punta sulla qualità di aziende vinicole della Campania. Un percorso sensoriale e antropologico che si intreccia al cinema e alle sue note in cui i formaggi dell’Azienda Agricola Savoia saranno abbinati a tre etichette: Sogno di Rivolta, fiore all’occhiello della pluripremiata Fattoria La Rivolta; il Lacryma Christi bianco di Cantine Matrone; il Piedirosso dell’Azienda Agricola Mario Portolano.

La convivialità e l’interazione tra il pubblico restano gli ingredienti vincenti di Food Track grazie al divertentissimo game al quale i partecipanti, suddivisi in squadre, si scateneranno per tastare la loro conoscenza cinematografica. Conduttrici del quiz, dove Facebook ha un ruolo fondamentale nello svolgimento della competizione a premio, sono le giornaliste Marta Cattaneo e Monica Iacobucci che sotto l’ebrezza dionisiaca porteranno i giocatori – degustatori in California, Francia, Spagna e in tutti quei setting di pellicole che omaggiano o evocano il poetico ed elettrizzante universo enoico, svelandone anche curiosità e aneddoti.

Il costo del biglietto è di 15 euro. Per coloro che prenoteranno è previsto uno sconto di 2 euro.

In caso di maltempo l’evento si svolgerà nella sala interna del NeapolitanTrips.

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Sosta selvaggia davanti la Sede Comunale, «Qui ognuno fa quello che vuole, è una vergogna»

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Sosta selvaggia davanti la Sede Comunale, «Qui ognuno fa quello che vuole, è una vergogna»


NAPOLI . Non c’è limite all’inciviltà. Per i residenti la sosta selvaggia è una vergogna, per il Comune di Napoli potrebbe addirittura essere normale. Siamo in piazza Santa Caterina, davanti la sezione Comunale della Prima Municipalità.

Ci sono motorini ed addirittura un’auto parcheggiata sul marciapiede, sul piazzale pedonale antistante c’è l’ingresso della chiesa di santa Caterina a cui è difficile accedere a causa della molteplicità di motorini che si trovano davanti il cancello principale. «Possibile che davanti un palazzo istituzionale si veda questo? – reclama un ristoratore di via Chiaia – inciviltà sta prendendo il sopravvento in questa città, bisogna fare qualcosa».

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Abbattuto albero in via Mancini e chiusa la strada, «Siamo intervenuti in tempo, poteva crollare»

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Abbattuto albero in via Mancini e chiusa la strada, «Siamo intervenuti in tempo, poteva crollare»


NAPOLI – E’ stato abbattuto stamattina un albero percolante e malato in via Mancini nei pressi della stazione centrale di Napoli. Alcuni residenti hanno mandato segnalazione in 4^ Municipalità che tempestivamente, dopo un sopralluogo, ha deciso di abbattere l’albero in quanto pericoloso. «Abbiamo chiesto l’intervento dell’autoparco doganella – dichiara l’assessore Armando Simeone della 4^municipalità – in quanto le segnalazioni pressanti di alcuni residenti ci hanno preoccupato; l’albero era malato e pieno di insetti ed è stato necessario chiudere la strada per abbatterlo».

Per Simeone «la prevenzione ed il monitoraggio del territorio evitano pericoli inutili e garantiscono la giusta vivibilità ai cittadini». I residenti ritengono indispensabile monitorare anche strade, soprattutto a ridosso di Porta Capuana in cui ci sono numerose aree verdi degradate che andrebbero monitorate.

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Al Napoli dei record non riesce l’aggancio finale al secondo posto

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Al Napoli dei record non riesce l’aggancio finale al secondo posto


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Si spengono i riflettori sul campionato 2016 – 2017 della Serie A. Momento di verdetti dal campo, alcuni attesi, altri inaspettati. La Juventus passa sul Bologna e con 91 punti conquista il tricolore; nella gara di addio al calcio del capitano Francesco Totti, il Genoa, all’Olimpico, non riesce nello sgambetto ai romanisti che, con un 3 a 2 ottenuto nei minuti finali, si aggiudicano il secondo posto in classifica con 87 punti volando dritti in Champions League.

Rammarico per il Napoli che, vincente in casa della Sampdoria, con 86 punti deve accontentarsi dei preliminari per accedere all’Europa che conta. Comunque strepitosa la stagione degli azzurri che, a stagione in corso, dopo l’infortunio di Milik, sono riusciti a recuperare un’identità di squadra con un tridente sperimentale che ha visto l’esplosione di Mertens in veste di “falso nueve”, da 28 reti in campionato, però. Con un distacco di quattordici punti dalla terza, la Lazio che, con l’Atalanta raggiunge il traguardo dell’Europa League. Sorprese nella zona bassa della classifica, dove il Crotone si salva in extremis ai danni dell’Empoli che, con Palermo e Pescara, retrocede in Serie B.

Le formazioni – Sampdoria – Puggioni, Bereszinsky, Silvestre, Skriniar, Regini, Barreto (77′ Alvarez), Torreira (66′ Palombo), Linetty, Bruno Fernandes (54′ Prat), Schick, Quagliarella
Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski (67′ Rog), Jorginho (71′ Diawara), Hamsik (83′ Giaccherini), Callejon, Insigne, Mertens.

In campo – Il Napoli in campo con la Sampdoria, ma con un occhio puntato sull’Olimpico dove i napoletani si aspettano un “aiuto” dai loro cugini genoani per tentare nell’impresa finale di strappare alla Roma il secondo posto in serie A. Ma per poter sperare nel risultato della capitale, occorre prima di tutto vincere a Marassi e ne sono ben consapevoli gli uomini di Sarri che tentano l’assalto alla porta di Puggioni sin dai primi minuti di gioco.

E’ il 4’ quando Mertens scalda i guantoni a Puggioni con un tiro in area; ci prova poco dopo Insigne al volo. Al 18’ è Callejon a girarsi, ma Puggioli è puntuale sullo spagnolo. Al 30’ la grande occasione con un cross di Insigne che, per pochi millimetri Callejon non ci arriva. Solo al 34’ arriva il primo tiro in porta della Sampdoria con Bruno Fernandes che spara alto. Al 35’ il destro di Insigne sfiora la traversa, ma la rete è nell’aria ed al 36’ un pallonetto preciso beffa Puggioni: è 1 a 0 Napoli. Passa poco e la firma sulla gara di giornata la mette anche Lorenzo Insigne con una rete capolavoro sul secondo palo. E’ 2 a 0. Al 44’ ci prova Capitan Hamsik con un pallonetto da centrocampo che di poco non entra. Si va negli spogliatoi e alla ripresa, al 50’ Hamsik segna il 3 a 0 di testa. Ancora in fase di festeggiamento per la rete realizzata e gli azzurri subiscono il colpo dei doriani con Quagliarella che, non esulta, ma accorcia le distanze, per il 3 a 1. Al 65’ arriva il 4 a 1 con Callejon, a segno l’ultima giornata di campionato i 4 uomini dell’attacco azzurro della stagione. Nei minuti finali arriva il secondo gol della Sampdoria con Alvarez, ma ormai si attende solo il fischio finale di Roma, dove i giallorossi agguantano la vittoria al 90’. E’ solo terzo posto per il Napoli, in una stagione dal grande valore per gli uomini di Sarri.

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“Il muro di Napoli”, di Giovanni Calvino e Giovanni Parisi

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“Il muro di Napoli”, di Giovanni Calvino e Giovanni Parisi


NAPOLI – Napoli 1943. È l’ultima delle celebri quattro giornate di Napoli. Il professor Alfonso, comunista convinto, ha partecipato insieme al suo vecchio amico Salvatore all’insurrezione. Sembra che la guerra sia finalmente terminata, ma Vincenzo, figlio del professore, di ritorno dalla campagna di Russia, torna a Napoli e viene arrestato dagli americani in compagnia di un soldato russo. Si sparge così la notizia di un’invasione sovietica a Napoli che assume proporzioni sempre più inverosimili, fino a prefigurare la costruzione di un muro che dividerà in due la città. Una parte sotto il controllo americano, l’altra sotto il controllo sovietico.
La vicenda viene narrata sempre mediante il racconto in prima persona alternativamente di Alfonso, e dei suoi figli Sofia e Vincenzo. Vera regista della storia è tuttavia Eleonora, moglie di Alfonso e madre di Vincenzo e Sofia, silenziosa ed austera aristocratica che innesca un meccanismo di menzogne che le sfugge completamente di mano. Il suo scopo è quello di evitare che suo marito Alfonso, ormai morente, sappia che il figlio Vincenzo – ritenuto dal padre un eroe di guerra convertito al comunismo – è in realtà un disertore tornato a Napoli in compagnia di una banda di criminali russi e slavi dedita al contrabbando. La vicenda ha quindi uno svolgimento surreale, amplificato dai dualismi tra Vincenzo e Roger, l’odiato carceriere americano, tra Alfonso e sua cognata Filomena, una zitella bacchettona ed anticomunista sorella della moglie Eleonora, e tra quest’ultima e la figlia Sofia che subisce con disappunto il carattere e le imposizioni della madre.
Le menzogne raccontate ad Alfonso verranno svelate solo al termine del romanzo e saranno la causa del drammatico finale. Vincenzo, ormai prossimo ad essere scoperto, viene fatto evadere ma durante la notte incontra il padre che, convinto dell’esistenza del “muro di Napoli”, nel tentativo di accompagnarlo nella zona sovietica, lo conduce invece verso una pattuglia di americani comandata proprio da Roger, l’odiato carceriere, che ucciderà entrambi sotto gli occhi di Assuntina, fidanzata di Vincenzo, divenuta una prostituta ma pronta a seguire il suo vecchio fidanzato all’estero.
La storia si svolge tutta all’interno del nucleo familiare di Alfonso e ricorda, nella struttura narrativa, i fortunati film “Goodbye Lenin” e “Underground”. Il punto di originalità della storia è quella di aver immaginato come sarebbe stato il muro di Berlino a Napoli, con tutti i surreali contrasti tra la cultura materialista sovietica e quella intrisa di superstizioni della città partenopea.

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Il Napoli travolge il Torino, la Juventus cade in casa con la Roma

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Il Napoli travolge il Torino, la Juventus cade in casa con la Roma


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ultimi colpi di coda di un campionato che, a due giornate dal termine, regala ancora emozioni e lascia con il fiato sospeso coloro che sono in lizza per un posto in Europa. Torino Napoli ed il posticipo serale Juventus Roma, sono le partite di cartello della trentaseiesima giornata della serie A. Mentre gli azzurri con un secco 5 a 0 dilagano all’Olimpico di Torino, dando spettacolo e dimostrando sul campo la voglia di raggiungere un importante traguardo, i bianconeri, tra polemiche e sospetti, soccombono alla Roma di Spalletti con un 3 a 1. Rimandata la festa scudetto della Juventus, che resta prima in classifica a 85 punti, la Roma torna seconda a 78, mentre il Napoli è terzo ad un punto di distanza. Festeggiato il doppio record per gli uomini di Sarri che, con la “manita” ai granata, raggiungono quota 107 reti in stagione, uno in più allo scorso anno, con altre due giornate da giocare ed eguagliano il numero di reti fuori casa, 46, stabilito dalla Juventus 67 anni fa.

Le formazioni – Torino: Hart, Zappacosta, Rossettini, Carlao, Molinaro, Baselli (75′ Obi), Benassi (52′ Gustafson), Falque, Ljajic, Boyè (59′ Iturbe), Belotti
Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan (64′ Zielinski), Jorginho, Hamsik (66′ Rog), Callejon (82′ Milik), Insigne, Mertens

In campo – La natura della squadra azzurra è ormai il tridente Callejon-Insigne-Mertens, a loro Sarri affida l’attacco e la corsa ai tre punti. Accontentato il mister ed al 7’ i partenopei sono già in vantaggio per 1 a 0 con la rete di Callejon. Napoli sfrontato, a Callejon viene negato prima un rigore dall’arbitro e poi la doppietta dal palo. Le opportunità fioccano per gli azzurri: ci prova Mertens al 20’ con un pallonetto, Insigne al 31’ di interno destro ed ancora il folletto belga al 36’. La prima azione per i granata è al 38’ con Belotti. Alla ripresa il Torino si fa più insistente in area azzurra, Reina prima ed il palo dopo, ci mettono una pezza. Nel momento peggiore, il Napoli alza la testa e con Insigne segna il raddoppio: è il 60’, Mertens la piazza per il ragazzo di Frattamaggiore, che la mette dentro e corre a festeggiare con il compagno. Torino spaziato, andato vicino al pareggio, si trova a rincorrere due reti. Ma il Napoli ha ormai preso il volo, al 72’ a metterla dentro è Mertens su lancio di Ghoulam, è 3 a 0. Al 76’ arriva la doppietta di Callejon: su cross di Ghoulam lo spagnolo la mette dentro in spaccata: è 4-0. Torino sulle gambe, ma il Napoli è ormai una macchina da gol e non si ferma, sul cartellino dei marcatori di giornata compare anche Zielinski, subentrato alla ripresa ad Allan. E’ 5 a 0, Sarri fa tirare il fiato ai suoi uomini titolarissimi ed in campo, a dieci minuti dalla fine, va anche Milik. Finisce 5 a 0 all’Olimpico con un Napoli che guarda alle prossime due sfide, tenendo d’occhio la Roma.

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