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Liber@arte alla libreria Raffaello, l’unione di tre editori napoletani per la cultura

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Liber@arte alla libreria Raffaello, l’unione di tre editori napoletani per la cultura


NAPOLI – Si è tenuta ieri 12 aprile presso la libreria Raffaello di Via Kerbaker a Napoli, la presentazione del Comitato Liber@arte, ossia l’unione di tre editori napoletani, Rogiosi, Guida e Alessandro Polidoro che hanno deciso di unire forze e intenti con due obiettivi ben precisi: in primis, sensibilizzare Napoli e la Campania e i suoi giovani lettori alla lettura appunto, in una regione e un Mezzogiorno dove si legge davvero poco.

Basti pensare che l’intero Sud Italia legge quanto la sola regione Lombardia. In seconda istanza, il comitato vuole realizzare un desiderio, ovvero riportare Il Salone del Libro e dell’Editoria a Napoli. E’ nel capoluogo partenopeo che è nato Il Galassia Gutenberg ma da cinque anni l’evento dedicato ai libri è scomparso dalla scena. “Non è possibile che Napoli non abbia una fiera del libro”, ha sottolineato Polidoro dell’omonima casa editrice, “il nostro primo e concreto obiettivo è proprio quello di ridare dignità letteraria a Napoli, una città ricca di autori e di cultura”. A far eco a Polidoro, Bianco, della Rogiosi Editore che ha sottolineato come l’editoria campana e italiana sia caratterizzata da profonde divisioni, mentre il comitato Liber@arte nasce invece per unire: “Siamo un inedito”, ha detto Bianco, “ e siamo andati anche oltre quelli che sono gli interessi individualistici e imprenditoriali per il bene dei libri”. Una sinergia quasi obbligata quella dei tre editori napoletani che hanno capito che l’unione è l’unica possibilità di rilanciare il libro al Sud: “Il fermento è di casa a Napoli”, ha detto Guida della Guida Editori, “ed è un peccato non sfruttarlo, perché gli editori al Sud ci sono, gli autori anche, la qualità letteraria pure, ma si è lasciati soli dalle istituzioni ed è per questo che noi dobbiamo rimboccarci le maniche”. Nel corso della presentazione, moderata dalla giornalista Nunzia Marciano, sono poi intervenuti sei autori di altrettanti libri, due per ogni casa editrice che si sono alternati in una staffetta letteraria: She’s Rock di Mariagrazia Liccardo e Trentaremi di Vittorio Del Tufo per Rogiosi Editore; Non una di più di Maria Rosaria Selo e Bob Dylan. Cantautore da Nobel di Gianfranco Coci e Antonio Tricomi per Guida Editori; Mia di Federica Flocco e Single per legittima difesa di Nunzia Marciano per la Alessandro Polidoro Editore. L’incontro ha visto anche l’intervento dello scrittore Maurizio De Giovanni, che ha messo l’accento sul fatto che Napoli è fonte di continuo racconto: “L’Italia ama Napoli”, ha detto l’autore de I bastardi di Pizzofalcone: “e vuole vederla e questo non può essere sottovalutato ma anzi deve essere valorizzato”. Un saluto è stato fatto anche dall’artista di Napoli per eccellenza, Lello Esposito, che assieme a De Giovanni è stato tra i primi firmatari dell’iniziativa congiunta alla presentazione del comitato, ossia la raccolta di firme di adesione sulla volontà di far tornare appunto a Napoli Il Salone del Libro. Dalle parole, infine, ai fatti: durante la presentazione si è lanciato il primo appuntamento del comitato, i prossime 21-22 e 23 aprile in via Luca Giordano a Napoli per l’iniziativa Il gazebo dei libri, che porta i libri nel cuore della città, come ha sottolineato anche la consigliera della V municipalità Mariarosaria Cafasso che ha espresso la piena adesione e partecipazione alle iniziative del comitato.

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Higuain ferma il Napoli in semifinale

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Higuain ferma il Napoli in semifinale


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Con la Lazio a guardare, Napoli e Juventus tornano a sfidarsi al San Paolo dopo la gara di campionato, per l’accesso alla finale di Tim Cup. Bianconeri favoriti dal risultato della gara di andata, già con un passo a Roma, tocca agli azzurri fare gioco e capovolgere il pesante 3 a 1. Gara spettacolare e tesa, risolta, a differenza del campionato dall’ex di turno Gonzalo Higuain, che con due reti infrange tutti i sogni di gloria dei tifosi azzurri. A Fuorigrotta finisce 3 a 2 la semifinale di ritorno, con una vittoria che non serve ai partenopei, che, dopo la Champions escono, seppur a testa alta, dalla competizione italiana. Ora l’obiettivo principale resta il traguardo del secondo posto in classifica.

Le formazioni – Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski (82′ Allan), Diawara, Hamsik (75′ Pavoletti), Callejon, Insigne, Milik (61′ Mertens)
Juventus: Neto, Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro, Khedira, Rincon (70′ Pjanic), Cuadrado, Dybala (76′ Barzagli), Sturaro (86′ Lemina), Higuain
In campo – Torna Reina, in extremis, fra i pali; in difesa dentro Chiriches, mentre a centrocampo si rivedono Zielinski e Diawara. In attacco Sarri si affida a Milik per sfruttare eventuali cross e mettere pressione alle torri bianconere. Il Napoli parte aggressivo, la Juve anche: nervi tesi in campo con Banti che si trova a dover gestire una partita delicata, visto la posta in palio. La Juventus si propone e mette in allerta la retroguardia azzurra. Al 12’ ghiotta occasione dei partenopei con Callejon, Neto è pronto di riflessi e para. Il Napoli si lascia andare ad alcune disattenzioni e in più occasioni i difensori azzurri e Reina si trovano in difficoltà, fino a quando, al 32’ Sturaro serve Higuain che, con un tiro lento ma angolato, la mette dentro per lo 0 a 1. Il morale azzurro cade, ora la rimonta sembra essere più ardua, Sarri confida nella ripresa. Nel secondo tempo pareggia i conti Hamsik che viene servito splendidamente da Milik, è 1 a 1. Passano pochi minuti, però, ed è di nuovo Higuain a punire la sua ex squadra grazie ad un’intuizione di Cuadrado: è 1 a 2. Riuscire a recuperare è dura, Sarri mette dentro Mertens per Millik e il belga non si smentisce: con grinta e determinazione approfitta di uno stop sbagliato di Neto e la mette dentro: è 2 a 2. Il Napoli sembra crederci, o meglio, ci prova ed al 22’ arriva anche la rete di Insigne per il 3 a 2. Ma non basta ancora, per sperare nei supplementari, agli azzurri mancano due gol ancora. Sarri tenta il tutto per tutto con Pavoletti, Allegri si difende e mette in campo, tra i tanti, Barzagli per Dybala. Il Napoli con l’ex genoano ha qualche altra palla buona, ma il tutto si esaurisce al triplice fischio finale. Il Napoli saluta la Coppa Italia, la finale sarà Lazio Juventus.

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Cadono pietre da Chiesa del Centro Antico, “Subito controlli per evitare danni irreparabili”

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Cadono pietre da Chiesa del Centro Antico, “Subito controlli per evitare danni irreparabili”


NAPOLI – Cadono pietre dalla Chiesa di Santa Marta nel pieno centro storico di Napoli. Sono alcuni cittadini che lo comunicano alla seconda Municipalità. “Mi è stato segnalata la caduta di pietre, -dichiara il Consigliere Pino De Stasio della Seconda Municipalità – di piccole dimensioni, ma che comunque preoccupano i residenti; ho allertato le forze dell’Ordine per un’immediata verifica”.

La Chiesa è di proprietà della Curia e stando alle dichiarazioni di alcuni residenti della zona, sarebbe in cattivo stato, andrebbero eseguite delle verifiche. “Via Benedetto Croce – continua De Stasio – è pedonale e frequentata da moltissimi turisti, bisogna capire immediatamente lo stato delle cose per evitare danni irreparabili”.

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Khedira illude, Hamsik pareggia

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Khedira illude, Hamsik pareggia


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Napoli Juventus non è solo la sfida delle sfide, dall’addio di Gonzalo Higuain alla maglia azzurra in estate, il match con i bianconeri in casa Napoli ha rappresentato il ritorno del Pipita nello stadio che la passata stagione lo ha consacrato il bomber della Serie A, dinanzi a quei tifosi che fino a qualche mese fa si emozionavo alla sola pronuncia del suo nome e che, invece, nella notte del San Paolo, hanno accolto con una bordata di fischi. Pochi abbracci e saluti, sorrisi tirati tra l’argentino e gli ex compagni che non hanno fatto mai mistero di non aver digerito il modo in cui Higuain ha lasciato loro ed il Napoli. Un Napoli che subisce, alla prima occasione juventina: è solo il 5’ quando Khedira approfitta di un inserimento per mettere la palla dietro le spalle di Rafael, in campo al posto di un infortunato Reina.

Gli azzurri cercano spazio, ma la Juventus regala poco e si chiude in area, fino a quando, a pochi minuti dalla ripresa, quando Hamsik sfrutta un bellissimo passaggio di Mertens ed infila la palla sotto la traversa per il pareggio. Il Napoli ci crede e potrebbe in più occasioni raddoppiare la Juventus, invece, si risparmia ed evita qualunque attacco alla porta di Rafael. Finisce 1 a 1 al San Paolo, stadio che tra soli tre giorni vedrà di nuovo le due formazioni scontrarsi per la semifinale di ritorno della Coppa Italia.
Le formazioni – Napoli: Rafael, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (79′ Ghoulam), Allan (68′ Zielinski), Jorginho, Hamsik (76′ Rog), Callejon, Insigne, Mertens.
Juventus: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah, Lemina (61′ Cuadrado), Marchisio (80′ Dybala), Khedira, Pjanic (87′ Rincon), Mandzukic, Higuain
In campo – Fuori Reina per infortunio, tra i pali rispunta Rafael; in difesa dentro Strinic, a centrocampo si rivedono Allan e Jorginho, in attacco Sarri non rinuncia ai suoi titolarissimi. Per Allegri fuori Dybala, l’attacco è affidato ad Higuain. La Juventus va subito in vantaggio con Khedira approfitta di un inserimento per mettere la palla dietro le spalle di Rafael. Il Napoli cerca spunti e spazi, quando non li trova ci Hamsik ad impensierire Buffon con tiri da fuori. Al 33’ Mertens si spinge in area bianconera, ma il numero uno juventino blocca. Sul finire del primo tempo Insigne piazza una palla sul secondo palo che va di poco fuori. Il Napoli c’è ed all’inizio della ripresa trova il pareggio con Hamsik, che sfrutta un bellissimo passaggio di Mertens ed infila la palla sotto la traversa per il pareggio: è 1 a 1. La Juventus non spinge ma aspetta il Napoli ed i suoi attaccanti: sfortuna per Mertens al 64’ quando colpisce il palo superato Buffon. Parte il valzer dei cambi, ma la partita lascia a pochi spunti, finisce 1 a 1 il primo scontro in pochi giorni tra Napoli e Juventus.

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Comune di Napoli, il regolamento di contrasto alla ludopatia è legittimo

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Comune di Napoli, il regolamento di contrasto alla ludopatia è legittimo


NAPOLI – La sezione terza del Tar della Campania,  ha esaminato nel merito e respinto il ricorso presentato da hbg arcades s.r.l.contro la delibera del consiglio Comunale di Napoli n. 74del 21 dicembre 2015, avente ad oggetto “regolamento sale da gioco e giochi leciti” , e contro l’ordinanza delsindaco di napoli in materia di limiti orari di funzionamento delle sale gioco ad eccezione di alcuni punti piuttosto marginali, relativi all’incremento/sostituzione delle macchinette e alle forme di pubblicità delle sale da gioco, il giudice amministrativo ha ritenuto infondati il ricorso ed i motivi aggiunti proposti, dichiarando, di fatto, valido l’intero impianto della disciplina comunale sul gioco.

In particolare, è stata confermata la legittimità delle limitazioni di orario introdotte dall’ordinanza sindacale sullabase delle deliberazioni del consiglio comunale per contrastare la crescita del gioco d’azzardo patalogico edelle distanze minime che devono osservare le sale gioco rispetto ai cd. “luoghi sensibili”.

si tratta della prima decisione di merito sulle norme vigenti nel territorio cittadino ed è una deliberazione particolarmente significativa perché conferma ed innova le pronunce fino ad ora fatte da altro Tar e perché è molto articolata.

“siamo molto soddisfatti” dichiara l’assessore al lavoro Enrico Panini “un grande ringraziamento va all’avvocatura del comune di napoli e un altrettanto grande ringraziamento va a Federconsumatori Campania, Federconsumatori Napoli, libera napoli, la casa sulla roccia – centro di solidarietà, famiglie in gioco, Adanapoli e provincia, Acli che hanno sostenuto la legittimità del Regolamento Comunale.”

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“Salvini inqualificabile contro il Sindaco e i napoletani”

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“Salvini inqualificabile contro il Sindaco e i napoletani”


NAPOLI – “Le parole di Salvini contro il Primo cittadino di Napoli De Magistris e i napoletani – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali del Sole che Ride Stefano Buono e Marco Gaudini – sono a nostro avviso ignobili e squallide. Si è accorto della nostra città e del sud solo per raccattare voti e trasformisti. Non a caso i suoi uomini sul territorio tutti ex esponenti della destra post missina e berlusconiana non hanno avuto neanche il coraggio di presentarsi alle ultime elezioni comunali del 2016 con il simbolo della lega e di Salvini ma si sono “nascosti” nelle liste civiche del centro destra come è avvenuto alle comunali di Napoli con il coordinatore regionale di Noi con Salvini che si è presentato con la lista civica in appoggio del candidato del centro destra non menzionando in alcun modo le sue appartenenze leghiste. Il leader del carroccio ha parlato anche del record di sinistri a Napoli ma lo basa su luoghi comuni non su dati. Gli ultimi disponibili sono quelli dell’osservatorio Facile.it che la Toscana guida la classifica 2016 dei sinistri stradali in Italia seguita da Luguria e Lazio. Salvini si metta l’animo in pace”.

“Non basteranno qualche slogan e qualche trasformista di lungo corso come il Sindaco giravolta di Torre del Greco – continuano i Verdi – a conquistare i napoletani che per noi sono molto migliori dell’ex tesoriere della lega Belsito e della famiglia Bossi tutti accusati e sotto processo di gravi ruberie con soldi pubblici. Se vuole dare un esempio concreto di inversione di rotta accetti la sfida del Presidente della Regione Campania De Luca e faccia accettare ai governatori della lega che le risorse per la sanità distribuite da anni a favore delle regioni con più anziani siano invece divise equamente in base al numero effettivo degli abitanti. Infatti a causa di questo sistema introdotto dall’allora ministro leghista Calderoli il sud che ha sempre avuto una maggiore presenza di giovani è sempre risultato danneggiato”.

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Napoli, riapre Capparelli: torna il “Babà doc” al Centro Storico

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Napoli, riapre Capparelli: torna il “Babà doc” al Centro Storico


NAPOLI (di Vittorio Ferreri) – Ecco ci siamo ! Finalmente la famosissima pasticceria Capparelli ha riaperto i suoi locali notevolmente abbelliti e rinnovati, posti in un contesto storico della città di Napoli ed esattamente in via Tribunali 325.

L’atmosfera dell’evento ha richiamato numerosissimi napoletani ai quali si sono accodati altrettanti turisti, tutti entusiasti per ammirare le vetrine che racchiudono veri gioielli della pasticceria Capparelli.  In primo piano i famosi “babà” a forma di fungo, dolce tipico partenopeo: è il più richiesto dai napoletani e dai turisti. Il BABA’ nato come dolce insipido e secco in terra di Lorena ( Francia ) dal nome “Kugelhupf”, fatto con farina finissima, burro, zucchero, uova e uva sultanina, si bagnò di rum, caduto per un gesto rabbioso dell’ex Zar della Polonia susseguentemente detronizzato a Duca di Lorena, Stanislas Leczynski , che si vedeva propinare sempre questo sgradevole dolce; da quel momento ci fu una trasformazione incredibile nel gusto e nell’aspetto assumendo una calda tonalità ambrata che lo caratterizza tuttora.

Susseguentemente, grazie ai monsù, chef presso le famiglie nobili napoletane, il BABA’ assunse la forma definitiva di fungo e divenne il dolce tipico napoletano per eccellenza.
Le materie prime di alta qualità e le tecniche di lavorazione artigianale sono gli elementi di punta della famiglia Capparelli ; BABA’ con i limoni di Amalfi, con le arance di Sorrento, con i frutti di bosco, con i molteplici sapori della Sicilia, appagano senz’altro i palati più esigenti.
La pasticceria Capparelli è divenuta negli anni la meta preferita in quanto riesce con le sue esplosioni di gusto ad interpretare i desiderata della clientela.

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Aree di crisi industriale, arrivano gli incentivi dal Ministero

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Aree di crisi industriale, arrivano gli incentivi dal Ministero


NAPOLI – Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 febbraio, è stato pubblicato il bando per l’accesso alle agevolazioni riguardanti programmi di investimento delle imprese nelle aree di crisi industriale non complessa, cioè quelle aree che presentano un impatto significativo sullo sviluppo e l’occupazione dei territori interessati.

A partire dalle ore 12.00 del prossimo 4 Aprile, le attività produttive localizzate nelle suddette aree potranno accedere a consistenti incentivi economici per realizzare programmi di reindustrializzazione trasmettendo la domanda ad INVITALIA, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia. I progetti saranno esaminati con procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Parliamo di una misura economica di assoluta importanza per la nostra città. Le porzioni del territorio comunale di Napoli caratterizzate da una situazione di crisi industriale non complessa, infatti, sono 334, nelle quali insistono 1.010 unità produttive potenzialmente beneficiarie dei programmi di investimento, con la presenza di 9.517 addetti ai lavori.

Le aree di Napoli sono state individuate attraverso un’attenta analisi del territorio cittadino condotta dall’Assessorato al Lavoro del Comune di Napoli, in stretta collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica, i tecnici del Sistema Informativo Territoriale della Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio, i Servizi Statistici e con il supporto di ANPAL Servizi, già Italia Lavoro.

“Questa politica di sviluppo del Ministero è una leva economica fondamentale per il nostro territorio” afferma l’Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive Enrico Panini “Come Amministrazione stiamo cercando di diffondere l’informazione in maniera capillare, attraverso seminari, incontri e comunicazioni istituzionali e, allo stesso tempo, siamo a disposizione degli operatori economici e i soggetti che volessero avere delucidazioni in merito agli incentivi offerti dalla misura. Rendere la Città un importante attrattore di investimenti” continua l’Assessore “rappresenta per noi contemporaneamente un traguardo e una sfida. Napoli merita di essere al centro delle politiche di sviluppo nazionali e locali ed è in capo a noi Amministratori, regionali e comunali, attivare ogni possibile leva e mettere in campo ogni possibile strumento. Regione Campania e Comune di Napoli hanno avviato un importante percorso di sinergia istituzionale, percorso del quale non possiamo che essere orgogliosi e in cui riponiamo un’alta aspettativa per l’espansione occupazionale e il progresso culturale ed economico territoriale”.

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“Destinazione Napoli 2020”, la presentazione del piano turistico a Napoli

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“Destinazione Napoli 2020”, la presentazione del piano turistico a Napoli


NAPOLI – Pronto il piano per il Turismo. Domani, Giovedì 16 marzo alle ore 09.30 nella sala Italia del Castel dell’Ovo il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’assessore alla cultura e al turismo Nino Daniele presenteranno agli operatori turistici e alla stampa il piano “Destinazione Napoli 2020”, a conclusione dei lavori degli Stati Generali del Turismo di Napoli che hanno condotto alla stesura del Piano Strategico per il turismo a Napoli nel prossimo triennio.
Si è trattato di un percorso durato dal settembre del 2016 al marzo del 2017 in cui il comitato tecnico ha svolto un lavoro di ascolto degli operatori turistici napoletani e dei principali stakeholder cittadini sulla cui base ha stilato le linee guida che ispireranno la programmazione turistica che l’assessorato alla cultura e al turismo metterà in atto fino al 2020.

Turismo a Napoli Interverranno: Francesco Palumbo – Direttore Generale Turismo, Mibact; Armando Brunini – Amministratore Delegato Gesac Aeroporto Internazionale di Napoli; Giancarlo Carriero – Presidente Unione Industriali di Napoli – Sezione Turismo; Antonio Izzo – Presidente Federalberghi Napoli; Noemi Frisoli – Marketing Manager easyJet Italia; Stefano Consiglio – Università degli Studi di Napoli Federico II; Valentina Della Corte – Università degli Studi di Napoli Federico II; Mariapina Trunfio – Università degli Studi di Napoli Partenope; Josep Ejarque – Amministratore Unico Fourtourism.

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Insigne e Mertens, 3 reti al Crotone

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Insigne e Mertens, 3 reti al Crotone


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Calati i riflettori sulla partita dell’anno contro il Real Madrid, il Napoli si concentra sulle due competizioni in cui è ancora in corsa, ripartendo dal campionato, dove l’obiettivo dichiarato è la rincorsa al secondo posto per garantirsi l’accesso diretto alla prossima Champions League. Dopo gli spagnoli, gli azzurri ospitano al San Paolo il Crotone, per una partita ostica, in cui Sarri si affida al turn over per poter contare su calciatori con energie fisiche e mentali fresche. In attacco spunta per sessanta minuti Pavoletti, ma sono i soliti Insigne e Mertens, subentrato nel secondo tempo, a portare il Napoli alla conquista dei 3 punti. Napoli Crotone termina 3 a 0: le prime due reti sono frutto di due rigori fischiati dall’arbitro Mariani di Aprilia e finalizzati da Insigne e Mertens; la terza rete nasce da un invenzione di Jorginho che pesca in area Insigne che, di diagonale, la mette dentro, festeggiando così, con una doppietta, le 200 partite in maglia azzurra.
Le formazioni: Napoli – Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Strinic, Rog (55′ Zielinski), Jorginho, Hamsik, Callejon, Insigne (72′ Giaccherini), Pavoletti (62′ Mertens).
Crotone – Cordaz, Sampirisi, Dussene (86′ Cuomo), Ferrari, Napoli Martella, Rohden, Crisetig (71′ Barberis), Capezzi, Stoian, Trotta (79′ Acosty), Falcinelli.

Fuori dal campo – Una prova di maturità dopo la delusione dell’eliminazione dalla Champions League ad opera del Real Madrid, è questo che mister Sarri ha chiesto alla squadra alle prese con la gara contro il Crotone. Allora gli azzurri partono a tutto sprint ed al minuto 6 Callejon inizia a mettere alla prova i riflessi di Cordaz con una diagonale che il portiere del Croton devia. All’11’ ancora Cordaz para il destro di Insigne. Al 20’ si affaccia il Crotone in area azzurra con Trotta, ma la palla si spegne sul palo. Al 31’ arriva il rigore er il Napoli: Sampirisi atterra in area Insigne, Mariani non ha dubbi e indica il dischetto degli undici metri; lo scugnizzo di Frattamaggiore coglie al volo l’occasione e la mette dentro per il vantaggio azzurro, è 1 a 0. Prima di andare negli spogliatoi, Cordaz ha il tempo di mettere in mostra tutta la sua bravura con un’uscita su Callejon che salva il Crotone. Alla ripresa è Pavoletti a sfiorare la traversa; Sarri opta per il primo cambi e l’attaccante azzurro lascia il posto a Mertens. Al 64’ ancora un rigore per il Napoli per un fallo in area su Hamsik, questa volta dagli undici metri va il folletto belga che mette la sua firma sul tabellino di giornata: è 2 a 0. Per mettere a tacere le proteste del Crotone, per il secondo rigore dato al Napoli, al 70’ Insigne trasforma in rete lo splendido passaggio di Jorginho e mette dentro il 3 a 0 che chiude la gara definitivamente. Al 78’potrebbe arrivare la quarta rete con Mertens, ma Cordaz compie il miracolo con il piede. Finisce 3 a 0 al San Paolo, con il Napoli momentaneamente secondo in attesa della Roma.

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