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“Il muro di Napoli”, di Giovanni Calvino e Giovanni Parisi

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“Il muro di Napoli”, di Giovanni Calvino e Giovanni Parisi


NAPOLI – Napoli 1943. È l’ultima delle celebri quattro giornate di Napoli. Il professor Alfonso, comunista convinto, ha partecipato insieme al suo vecchio amico Salvatore all’insurrezione. Sembra che la guerra sia finalmente terminata, ma Vincenzo, figlio del professore, di ritorno dalla campagna di Russia, torna a Napoli e viene arrestato dagli americani in compagnia di un soldato russo. Si sparge così la notizia di un’invasione sovietica a Napoli che assume proporzioni sempre più inverosimili, fino a prefigurare la costruzione di un muro che dividerà in due la città. Una parte sotto il controllo americano, l’altra sotto il controllo sovietico.
La vicenda viene narrata sempre mediante il racconto in prima persona alternativamente di Alfonso, e dei suoi figli Sofia e Vincenzo. Vera regista della storia è tuttavia Eleonora, moglie di Alfonso e madre di Vincenzo e Sofia, silenziosa ed austera aristocratica che innesca un meccanismo di menzogne che le sfugge completamente di mano. Il suo scopo è quello di evitare che suo marito Alfonso, ormai morente, sappia che il figlio Vincenzo – ritenuto dal padre un eroe di guerra convertito al comunismo – è in realtà un disertore tornato a Napoli in compagnia di una banda di criminali russi e slavi dedita al contrabbando. La vicenda ha quindi uno svolgimento surreale, amplificato dai dualismi tra Vincenzo e Roger, l’odiato carceriere americano, tra Alfonso e sua cognata Filomena, una zitella bacchettona ed anticomunista sorella della moglie Eleonora, e tra quest’ultima e la figlia Sofia che subisce con disappunto il carattere e le imposizioni della madre.
Le menzogne raccontate ad Alfonso verranno svelate solo al termine del romanzo e saranno la causa del drammatico finale. Vincenzo, ormai prossimo ad essere scoperto, viene fatto evadere ma durante la notte incontra il padre che, convinto dell’esistenza del “muro di Napoli”, nel tentativo di accompagnarlo nella zona sovietica, lo conduce invece verso una pattuglia di americani comandata proprio da Roger, l’odiato carceriere, che ucciderà entrambi sotto gli occhi di Assuntina, fidanzata di Vincenzo, divenuta una prostituta ma pronta a seguire il suo vecchio fidanzato all’estero.
La storia si svolge tutta all’interno del nucleo familiare di Alfonso e ricorda, nella struttura narrativa, i fortunati film “Goodbye Lenin” e “Underground”. Il punto di originalità della storia è quella di aver immaginato come sarebbe stato il muro di Berlino a Napoli, con tutti i surreali contrasti tra la cultura materialista sovietica e quella intrisa di superstizioni della città partenopea.

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Il Napoli travolge il Torino, la Juventus cade in casa con la Roma

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Il Napoli travolge il Torino, la Juventus cade in casa con la Roma


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ultimi colpi di coda di un campionato che, a due giornate dal termine, regala ancora emozioni e lascia con il fiato sospeso coloro che sono in lizza per un posto in Europa. Torino Napoli ed il posticipo serale Juventus Roma, sono le partite di cartello della trentaseiesima giornata della serie A. Mentre gli azzurri con un secco 5 a 0 dilagano all’Olimpico di Torino, dando spettacolo e dimostrando sul campo la voglia di raggiungere un importante traguardo, i bianconeri, tra polemiche e sospetti, soccombono alla Roma di Spalletti con un 3 a 1. Rimandata la festa scudetto della Juventus, che resta prima in classifica a 85 punti, la Roma torna seconda a 78, mentre il Napoli è terzo ad un punto di distanza. Festeggiato il doppio record per gli uomini di Sarri che, con la “manita” ai granata, raggiungono quota 107 reti in stagione, uno in più allo scorso anno, con altre due giornate da giocare ed eguagliano il numero di reti fuori casa, 46, stabilito dalla Juventus 67 anni fa.

Le formazioni – Torino: Hart, Zappacosta, Rossettini, Carlao, Molinaro, Baselli (75′ Obi), Benassi (52′ Gustafson), Falque, Ljajic, Boyè (59′ Iturbe), Belotti
Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan (64′ Zielinski), Jorginho, Hamsik (66′ Rog), Callejon (82′ Milik), Insigne, Mertens

In campo – La natura della squadra azzurra è ormai il tridente Callejon-Insigne-Mertens, a loro Sarri affida l’attacco e la corsa ai tre punti. Accontentato il mister ed al 7’ i partenopei sono già in vantaggio per 1 a 0 con la rete di Callejon. Napoli sfrontato, a Callejon viene negato prima un rigore dall’arbitro e poi la doppietta dal palo. Le opportunità fioccano per gli azzurri: ci prova Mertens al 20’ con un pallonetto, Insigne al 31’ di interno destro ed ancora il folletto belga al 36’. La prima azione per i granata è al 38’ con Belotti. Alla ripresa il Torino si fa più insistente in area azzurra, Reina prima ed il palo dopo, ci mettono una pezza. Nel momento peggiore, il Napoli alza la testa e con Insigne segna il raddoppio: è il 60’, Mertens la piazza per il ragazzo di Frattamaggiore, che la mette dentro e corre a festeggiare con il compagno. Torino spaziato, andato vicino al pareggio, si trova a rincorrere due reti. Ma il Napoli ha ormai preso il volo, al 72’ a metterla dentro è Mertens su lancio di Ghoulam, è 3 a 0. Al 76’ arriva la doppietta di Callejon: su cross di Ghoulam lo spagnolo la mette dentro in spaccata: è 4-0. Torino sulle gambe, ma il Napoli è ormai una macchina da gol e non si ferma, sul cartellino dei marcatori di giornata compare anche Zielinski, subentrato alla ripresa ad Allan. E’ 5 a 0, Sarri fa tirare il fiato ai suoi uomini titolarissimi ed in campo, a dieci minuti dalla fine, va anche Milik. Finisce 5 a 0 all’Olimpico con un Napoli che guarda alle prossime due sfide, tenendo d’occhio la Roma.

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Emergenza Centro antico di Napoli, “Più qualità per combattere l’illegalità”

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Emergenza Centro antico di Napoli, “Più qualità per combattere l’illegalità”


NAPOLI – Vivibilità, cultura e produttività. Gli ingredienti necessari per combattere l’illegalità e riportare il centro antico agli standard europei . Si incontrano commercianti ed Istituzioni Locali per trovare insieme soluzioni condivise.

“Tutti devono fare un piccolo passo indietro – dichiara il presidente del Consorzio Dante e Decumani Giuseppe Graziani – affinché tutti possano dare con umiltà il loro contributo e ragionare su un accordo comune”. Per l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Napoli Enrico Panini “ci sono già alcuni risultati positivi con azioni messe in campo dal Comune di Napoli” in quanto “l’iniziativa ‘adotta una strada’, per esempio, che prevedeva l’intervento di privati, ha già dato dei risultati positivi, ma c’è ancora molto da fare”. “Chi sposa l’idea di prendere in carico un pezzo di città e dunque l’interazione tra pubblico e privato, si muove nel verso giusto”, conclude Panini. “Le Istituzioni – dichiara l’assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli Carmine Piscopo – sono insieme in un tavolo partecipato per mettere insieme i problemi che in questi anni abbiamo riscontrato e trovare insieme delle soluzioni”. Gli obiettivi sono la valorizzazione del territorio e del commercio all’interno del cuore Antico di Napoli.

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Roma e Napoli, aperta la rincorsa al secondo posto!

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Roma e Napoli, aperta la rincorsa al secondo posto!


NAPOLI (di Cristina Accardo) – La Roma cala il poker contro il Pescara nel posticipo che chiude la giornata n. 33 della Serie A, mentre il Napoli, nel lunch match domenicale, rimedia solo un pareggio in casa del Sassuolo. A sole cinque gare dalla fine del campionato italiano, la Juventus sembra sempre più sola in cima alla classifica e avviata ad arricchire la propria bacheca di un altro titolo, il sesto di fila da campione di Italia. Resta tutta aperta, invece, la sfida al secondo posto, che vale l’accesso diretto alla Champions League: Roma e Napoli sono le due squadre destinate a darsi battaglia. I giallorossi sono a quota più 4 dagli azzurri, che, contro il Sassuolo, non hanno saputo sfruttare l’ottima chance per accorciare le distanze. Tuttavia, gli uomini di Spalletti hanno davanti a se un calendario più insidioso, visto che la Roma, si troverà a dover affrontare, tra le altre, Lazio, Milan e Juventus. Il Napoli, dovrà vedersela in particolare con l’Inter e la Fiorentina.

Proprio i neroazzurri saranno i prossimi avversari dei partenopei, che si troveranno di fronte una squadra in crisi, che dopo soli due punti raccolti nelle ultime cinque gare, è alla ricerca di un riscatto morale. La Roma avrà dalla sua il derby capitolino contro una Lazio in formissima. La prossima giornata di campionato potrà dire molto sul destino europeo di Roma e Napoli. L’importanza del traguardo da raggiungere pesa tutto sulle spalle dei due uomini che dovranno traghettare i propri club verso il risultato “La vittoria contro il Pescara è una delle più importanti del campionato per portare a casa punti ed autostima. Questi ragazzi sono stati eccezionali e la meritano il secondo posto. Abbiamo dei confronti con delle squadre di altissima qualità e comunque il Napoli resta un avversario temibilissimo”. Così Spalletti a fine gara sulla prestazione dei suoi e con uno sguardo alle prossimi incontri. Intanto, in casa Napoli si pensa anche al futuro con i rinnovi di quei calciatori che rappresentano delle pedine fondamentali del gioco di Sarri: fatta ormai per Insigne che ha giurato amore eterno alla città, gli occhi sono puntati su Dries Mertens. Per il folletto belga sembrerebbe che l’accordo economico sia ormai stato raggiunto, un accordo che soddisfa giocatore e società, ma che dovrà tener conto delle problematiche personali del centroavanti.

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Liber@arte alla libreria Raffaello, l’unione di tre editori napoletani per la cultura

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Liber@arte alla libreria Raffaello, l’unione di tre editori napoletani per la cultura


NAPOLI – Si è tenuta ieri 12 aprile presso la libreria Raffaello di Via Kerbaker a Napoli, la presentazione del Comitato Liber@arte, ossia l’unione di tre editori napoletani, Rogiosi, Guida e Alessandro Polidoro che hanno deciso di unire forze e intenti con due obiettivi ben precisi: in primis, sensibilizzare Napoli e la Campania e i suoi giovani lettori alla lettura appunto, in una regione e un Mezzogiorno dove si legge davvero poco.

Basti pensare che l’intero Sud Italia legge quanto la sola regione Lombardia. In seconda istanza, il comitato vuole realizzare un desiderio, ovvero riportare Il Salone del Libro e dell’Editoria a Napoli. E’ nel capoluogo partenopeo che è nato Il Galassia Gutenberg ma da cinque anni l’evento dedicato ai libri è scomparso dalla scena. “Non è possibile che Napoli non abbia una fiera del libro”, ha sottolineato Polidoro dell’omonima casa editrice, “il nostro primo e concreto obiettivo è proprio quello di ridare dignità letteraria a Napoli, una città ricca di autori e di cultura”. A far eco a Polidoro, Bianco, della Rogiosi Editore che ha sottolineato come l’editoria campana e italiana sia caratterizzata da profonde divisioni, mentre il comitato Liber@arte nasce invece per unire: “Siamo un inedito”, ha detto Bianco, “ e siamo andati anche oltre quelli che sono gli interessi individualistici e imprenditoriali per il bene dei libri”. Una sinergia quasi obbligata quella dei tre editori napoletani che hanno capito che l’unione è l’unica possibilità di rilanciare il libro al Sud: “Il fermento è di casa a Napoli”, ha detto Guida della Guida Editori, “ed è un peccato non sfruttarlo, perché gli editori al Sud ci sono, gli autori anche, la qualità letteraria pure, ma si è lasciati soli dalle istituzioni ed è per questo che noi dobbiamo rimboccarci le maniche”. Nel corso della presentazione, moderata dalla giornalista Nunzia Marciano, sono poi intervenuti sei autori di altrettanti libri, due per ogni casa editrice che si sono alternati in una staffetta letteraria: She’s Rock di Mariagrazia Liccardo e Trentaremi di Vittorio Del Tufo per Rogiosi Editore; Non una di più di Maria Rosaria Selo e Bob Dylan. Cantautore da Nobel di Gianfranco Coci e Antonio Tricomi per Guida Editori; Mia di Federica Flocco e Single per legittima difesa di Nunzia Marciano per la Alessandro Polidoro Editore. L’incontro ha visto anche l’intervento dello scrittore Maurizio De Giovanni, che ha messo l’accento sul fatto che Napoli è fonte di continuo racconto: “L’Italia ama Napoli”, ha detto l’autore de I bastardi di Pizzofalcone: “e vuole vederla e questo non può essere sottovalutato ma anzi deve essere valorizzato”. Un saluto è stato fatto anche dall’artista di Napoli per eccellenza, Lello Esposito, che assieme a De Giovanni è stato tra i primi firmatari dell’iniziativa congiunta alla presentazione del comitato, ossia la raccolta di firme di adesione sulla volontà di far tornare appunto a Napoli Il Salone del Libro. Dalle parole, infine, ai fatti: durante la presentazione si è lanciato il primo appuntamento del comitato, i prossime 21-22 e 23 aprile in via Luca Giordano a Napoli per l’iniziativa Il gazebo dei libri, che porta i libri nel cuore della città, come ha sottolineato anche la consigliera della V municipalità Mariarosaria Cafasso che ha espresso la piena adesione e partecipazione alle iniziative del comitato.

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Higuain ferma il Napoli in semifinale

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Higuain ferma il Napoli in semifinale


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Con la Lazio a guardare, Napoli e Juventus tornano a sfidarsi al San Paolo dopo la gara di campionato, per l’accesso alla finale di Tim Cup. Bianconeri favoriti dal risultato della gara di andata, già con un passo a Roma, tocca agli azzurri fare gioco e capovolgere il pesante 3 a 1. Gara spettacolare e tesa, risolta, a differenza del campionato dall’ex di turno Gonzalo Higuain, che con due reti infrange tutti i sogni di gloria dei tifosi azzurri. A Fuorigrotta finisce 3 a 2 la semifinale di ritorno, con una vittoria che non serve ai partenopei, che, dopo la Champions escono, seppur a testa alta, dalla competizione italiana. Ora l’obiettivo principale resta il traguardo del secondo posto in classifica.

Le formazioni – Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski (82′ Allan), Diawara, Hamsik (75′ Pavoletti), Callejon, Insigne, Milik (61′ Mertens)
Juventus: Neto, Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro, Khedira, Rincon (70′ Pjanic), Cuadrado, Dybala (76′ Barzagli), Sturaro (86′ Lemina), Higuain
In campo – Torna Reina, in extremis, fra i pali; in difesa dentro Chiriches, mentre a centrocampo si rivedono Zielinski e Diawara. In attacco Sarri si affida a Milik per sfruttare eventuali cross e mettere pressione alle torri bianconere. Il Napoli parte aggressivo, la Juve anche: nervi tesi in campo con Banti che si trova a dover gestire una partita delicata, visto la posta in palio. La Juventus si propone e mette in allerta la retroguardia azzurra. Al 12’ ghiotta occasione dei partenopei con Callejon, Neto è pronto di riflessi e para. Il Napoli si lascia andare ad alcune disattenzioni e in più occasioni i difensori azzurri e Reina si trovano in difficoltà, fino a quando, al 32’ Sturaro serve Higuain che, con un tiro lento ma angolato, la mette dentro per lo 0 a 1. Il morale azzurro cade, ora la rimonta sembra essere più ardua, Sarri confida nella ripresa. Nel secondo tempo pareggia i conti Hamsik che viene servito splendidamente da Milik, è 1 a 1. Passano pochi minuti, però, ed è di nuovo Higuain a punire la sua ex squadra grazie ad un’intuizione di Cuadrado: è 1 a 2. Riuscire a recuperare è dura, Sarri mette dentro Mertens per Millik e il belga non si smentisce: con grinta e determinazione approfitta di uno stop sbagliato di Neto e la mette dentro: è 2 a 2. Il Napoli sembra crederci, o meglio, ci prova ed al 22’ arriva anche la rete di Insigne per il 3 a 2. Ma non basta ancora, per sperare nei supplementari, agli azzurri mancano due gol ancora. Sarri tenta il tutto per tutto con Pavoletti, Allegri si difende e mette in campo, tra i tanti, Barzagli per Dybala. Il Napoli con l’ex genoano ha qualche altra palla buona, ma il tutto si esaurisce al triplice fischio finale. Il Napoli saluta la Coppa Italia, la finale sarà Lazio Juventus.

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Cadono pietre da Chiesa del Centro Antico, “Subito controlli per evitare danni irreparabili”

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Cadono pietre da Chiesa del Centro Antico, “Subito controlli per evitare danni irreparabili”


NAPOLI – Cadono pietre dalla Chiesa di Santa Marta nel pieno centro storico di Napoli. Sono alcuni cittadini che lo comunicano alla seconda Municipalità. “Mi è stato segnalata la caduta di pietre, -dichiara il Consigliere Pino De Stasio della Seconda Municipalità – di piccole dimensioni, ma che comunque preoccupano i residenti; ho allertato le forze dell’Ordine per un’immediata verifica”.

La Chiesa è di proprietà della Curia e stando alle dichiarazioni di alcuni residenti della zona, sarebbe in cattivo stato, andrebbero eseguite delle verifiche. “Via Benedetto Croce – continua De Stasio – è pedonale e frequentata da moltissimi turisti, bisogna capire immediatamente lo stato delle cose per evitare danni irreparabili”.

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Khedira illude, Hamsik pareggia

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Khedira illude, Hamsik pareggia


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Napoli Juventus non è solo la sfida delle sfide, dall’addio di Gonzalo Higuain alla maglia azzurra in estate, il match con i bianconeri in casa Napoli ha rappresentato il ritorno del Pipita nello stadio che la passata stagione lo ha consacrato il bomber della Serie A, dinanzi a quei tifosi che fino a qualche mese fa si emozionavo alla sola pronuncia del suo nome e che, invece, nella notte del San Paolo, hanno accolto con una bordata di fischi. Pochi abbracci e saluti, sorrisi tirati tra l’argentino e gli ex compagni che non hanno fatto mai mistero di non aver digerito il modo in cui Higuain ha lasciato loro ed il Napoli. Un Napoli che subisce, alla prima occasione juventina: è solo il 5’ quando Khedira approfitta di un inserimento per mettere la palla dietro le spalle di Rafael, in campo al posto di un infortunato Reina.

Gli azzurri cercano spazio, ma la Juventus regala poco e si chiude in area, fino a quando, a pochi minuti dalla ripresa, quando Hamsik sfrutta un bellissimo passaggio di Mertens ed infila la palla sotto la traversa per il pareggio. Il Napoli ci crede e potrebbe in più occasioni raddoppiare la Juventus, invece, si risparmia ed evita qualunque attacco alla porta di Rafael. Finisce 1 a 1 al San Paolo, stadio che tra soli tre giorni vedrà di nuovo le due formazioni scontrarsi per la semifinale di ritorno della Coppa Italia.
Le formazioni – Napoli: Rafael, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (79′ Ghoulam), Allan (68′ Zielinski), Jorginho, Hamsik (76′ Rog), Callejon, Insigne, Mertens.
Juventus: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah, Lemina (61′ Cuadrado), Marchisio (80′ Dybala), Khedira, Pjanic (87′ Rincon), Mandzukic, Higuain
In campo – Fuori Reina per infortunio, tra i pali rispunta Rafael; in difesa dentro Strinic, a centrocampo si rivedono Allan e Jorginho, in attacco Sarri non rinuncia ai suoi titolarissimi. Per Allegri fuori Dybala, l’attacco è affidato ad Higuain. La Juventus va subito in vantaggio con Khedira approfitta di un inserimento per mettere la palla dietro le spalle di Rafael. Il Napoli cerca spunti e spazi, quando non li trova ci Hamsik ad impensierire Buffon con tiri da fuori. Al 33’ Mertens si spinge in area bianconera, ma il numero uno juventino blocca. Sul finire del primo tempo Insigne piazza una palla sul secondo palo che va di poco fuori. Il Napoli c’è ed all’inizio della ripresa trova il pareggio con Hamsik, che sfrutta un bellissimo passaggio di Mertens ed infila la palla sotto la traversa per il pareggio: è 1 a 1. La Juventus non spinge ma aspetta il Napoli ed i suoi attaccanti: sfortuna per Mertens al 64’ quando colpisce il palo superato Buffon. Parte il valzer dei cambi, ma la partita lascia a pochi spunti, finisce 1 a 1 il primo scontro in pochi giorni tra Napoli e Juventus.

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Comune di Napoli, il regolamento di contrasto alla ludopatia è legittimo

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Comune di Napoli, il regolamento di contrasto alla ludopatia è legittimo


NAPOLI – La sezione terza del Tar della Campania,  ha esaminato nel merito e respinto il ricorso presentato da hbg arcades s.r.l.contro la delibera del consiglio Comunale di Napoli n. 74del 21 dicembre 2015, avente ad oggetto “regolamento sale da gioco e giochi leciti” , e contro l’ordinanza delsindaco di napoli in materia di limiti orari di funzionamento delle sale gioco ad eccezione di alcuni punti piuttosto marginali, relativi all’incremento/sostituzione delle macchinette e alle forme di pubblicità delle sale da gioco, il giudice amministrativo ha ritenuto infondati il ricorso ed i motivi aggiunti proposti, dichiarando, di fatto, valido l’intero impianto della disciplina comunale sul gioco.

In particolare, è stata confermata la legittimità delle limitazioni di orario introdotte dall’ordinanza sindacale sullabase delle deliberazioni del consiglio comunale per contrastare la crescita del gioco d’azzardo patalogico edelle distanze minime che devono osservare le sale gioco rispetto ai cd. “luoghi sensibili”.

si tratta della prima decisione di merito sulle norme vigenti nel territorio cittadino ed è una deliberazione particolarmente significativa perché conferma ed innova le pronunce fino ad ora fatte da altro Tar e perché è molto articolata.

“siamo molto soddisfatti” dichiara l’assessore al lavoro Enrico Panini “un grande ringraziamento va all’avvocatura del comune di napoli e un altrettanto grande ringraziamento va a Federconsumatori Campania, Federconsumatori Napoli, libera napoli, la casa sulla roccia – centro di solidarietà, famiglie in gioco, Adanapoli e provincia, Acli che hanno sostenuto la legittimità del Regolamento Comunale.”

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“Salvini inqualificabile contro il Sindaco e i napoletani”

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“Salvini inqualificabile contro il Sindaco e i napoletani”


NAPOLI – “Le parole di Salvini contro il Primo cittadino di Napoli De Magistris e i napoletani – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali del Sole che Ride Stefano Buono e Marco Gaudini – sono a nostro avviso ignobili e squallide. Si è accorto della nostra città e del sud solo per raccattare voti e trasformisti. Non a caso i suoi uomini sul territorio tutti ex esponenti della destra post missina e berlusconiana non hanno avuto neanche il coraggio di presentarsi alle ultime elezioni comunali del 2016 con il simbolo della lega e di Salvini ma si sono “nascosti” nelle liste civiche del centro destra come è avvenuto alle comunali di Napoli con il coordinatore regionale di Noi con Salvini che si è presentato con la lista civica in appoggio del candidato del centro destra non menzionando in alcun modo le sue appartenenze leghiste. Il leader del carroccio ha parlato anche del record di sinistri a Napoli ma lo basa su luoghi comuni non su dati. Gli ultimi disponibili sono quelli dell’osservatorio Facile.it che la Toscana guida la classifica 2016 dei sinistri stradali in Italia seguita da Luguria e Lazio. Salvini si metta l’animo in pace”.

“Non basteranno qualche slogan e qualche trasformista di lungo corso come il Sindaco giravolta di Torre del Greco – continuano i Verdi – a conquistare i napoletani che per noi sono molto migliori dell’ex tesoriere della lega Belsito e della famiglia Bossi tutti accusati e sotto processo di gravi ruberie con soldi pubblici. Se vuole dare un esempio concreto di inversione di rotta accetti la sfida del Presidente della Regione Campania De Luca e faccia accettare ai governatori della lega che le risorse per la sanità distribuite da anni a favore delle regioni con più anziani siano invece divise equamente in base al numero effettivo degli abitanti. Infatti a causa di questo sistema introdotto dall’allora ministro leghista Calderoli il sud che ha sempre avuto una maggiore presenza di giovani è sempre risultato danneggiato”.

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