Tag Archive | "napoli"

Disoccupazione, in Italia sale ai massimi storici

Tags: , , , ,

Disoccupazione, in Italia sale ai massimi storici


NAPOLI (di Tiziana Pagano)I livelli di disoccupazione sono in costante aumento in tutta Italia: in Campania, nel 2010, il tasso di disoccupazione era del 14%, Napoli ha toccato il 15,7%.  Una situazione, quella attuale, per niente rosea dato che questi ultimi anni non hanno portato novità positive, né per la città partenopea né per l’Italia in generale. Il 31% dei giovani italiani è senza lavoro, la disoccupazione maschile aumenta anno dopo anno. Come riportato da un articolo de Il Sole 24 ore, mentre l’Italia conta una disoccupazione ai massimi storici rispetto al 2004 la Germania a Gennaio ha addirittura raggiunto quelli minimi: la crisi economica non sembra più tanto globale, quindi. Ma la situazione è allarmante in tanti paesi, come l’Italia, e soprattutto in alcune città, come Napoli.

Napoli, in particolar modo, attraversa un periodo di crisi da anni e forse non è mai stata realmente prospera. Già negli anni Novanta, se non prima, i tassi di disoccupazione salivano mentre in altre città le attività produttive fiorivano e con esse tanti altri settori della società. Napoli, invece, sembra sempre sull’orlo del fallimento.

Il primo articolo della Costituzione Italiana recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, una frase che più volte è stata sottolineata per riflettere sullo stato attuale del nostro Paese. Un Paese che non offre prospettive di lavoro, parte sconfitto rispetto a quelli che danno ai propri cittadini la possibilità di un impiego dignitoso. Il malcontento generale aumenta quando si è addirittura costretti a lavorare percependo uno stipendio al di sotto dei limiti previsti e che non permette alle famiglie di vivere serenamente. I giovani non possono costruire il loro futuro e si ritrovano a dover dipendere sempre più a lungo dai propri genitori.

In questo scenario, purtroppo, Napoli si colloca sempre ai posti più bassi delle classifiche di benessere economico. Le imprese non riescono a fiorire, molte falliscono e chi ha potere economico preferisce investire fuori regione i propri capitali. Un circolo vizioso che sta portando sempre più alla povertà e alla criminalità che, nella disoccupazione, trova terreno fertile per piantare il seme dell’illegalità. La dignità dell’uomo viene sempre più calpestata, soprattutto quando per avere ciò che spetta di diritto – un lavoro dignitoso – si è costretti a chiedere favori a quell’amico o a quel conoscente.

Alla luce di tutto questo verrebbe da chiedersi se la crisi economica non sia solo un dito dietro il quale nascondere ben altri e più gravi problemi, dell’ Italia e di Napoli in particolare.

Share

Posted in EconomiaComments (0)

Inter sconfitta a Napoli, polemiche arbitrali e un gioco non proprio da “grande”!

Tags: , , ,

Inter sconfitta a Napoli, polemiche arbitrali e un gioco non proprio da “grande”!


NAPOLI (di Nicola Brattoli) –  Si ferma a Napoli la lunga striscia di vittorie dell’inter ai quarti di finale di Coppa Italia, al San Paolo i neroazzurri sono stati battuti per 2-0 per la doppietta siglata da Cavani. È stata una bella partita, condotta dal Napoli per tutto il primo tempo e con un’inter più attendista, stile derby, tutta difesa e contropiede. L’occasioni più importante è capitata sui piedi di Maggio che a tu per tu con Castellazzi non è riuscito a capitalizzare in gol. Nella ripresa la partita ha avuto una svolta quando Thiago Motta ha perduto palla appena fuori l’area e nel tentativo di recuperarla ha atterrato Cavani con conseguente calco di rigore. L’uruguayano, reduce dall’errore di sabato sera col Cesena, è stato deciso e preciso dal dischetto per l’1-0 Napoli. Dopo il vantaggio partenopeo la partita ha cambiato filone, con un’inter alla ricerca del pareggio e gli azzurri pronti a far male in contropiede. Diverse sono state le occasioni interiste: la prima è capitata sul sinistro di Alvarez, che come nel derby con il Milan, non ha avuto la fame giusta per concludere con forza in rete;  la seconda, negli ultimi minuti, sui piedi di Zarate prima e Cambiasso; ma De Sanctis ha respinto entrambe le conclusioni. Ha chiuso la partita al 92’ Cavani con un fulmineo contropiede, saltando Ranocchia prima e Castellazzi poi, e portando il Napoli alla semifinali di Coppa Italia dove incrocerà il Siena. Vittoria meritata quella azzurra, figlia di una maggiore intraprendenza lungo tutto l’arco della partita e per le numerose occasioni non sfruttate.

Celi di Bari: Come nella gara di campionato al Meazza protagonista in negativo è stato l’arbitro. Se in quella occasione fu Rocchi, ieri sera il fischietto era Domenico Celi da Bari, 39 anni. L’arbitraggio è riuscito nel difficile compito di lasciare insoddisfatte entrambe le squadre; ma vediamo con ordine: al 29’ Sneijder è entrato a gamba tesa su Gargano,il  fallo non è stato sanzionato con cartellini; ma il colore sarebbe dovuto essere rosso. Al 49’ del secondo tempo il rigore per il Napoli, sacrosanto, nessun dubbio. È al 56’ che sono scoppiate le proteste interiste per un rigore non concesso per lo strattonamento di Maggio ai danni di Milito, rigore anche questo giusto; ma non fischiato. In sostanza è stato un arbitraggio non adeguato per due tra le migliori sedici squadre in Europa.

Metodo di gioco: Fa storcere un po’ il naso il modo di giocare dell’inter contro le”grandi”. I neroazzurri nelle partite contro Milan, Lazio e Napoli hanno giocato i primi tempi con un’impostazione da “piccola”: difesa della porta con 10 uomini  e contropiede per sfruttare le disattenzioni avversarie. Tutto ciò è figlia delle sconfitte in campionato con Juventus e Napoli, dove l’inter, giocandosela faccia a faccia, prese delle imbarcate clamorose, con molte occasioni subite in contropiede e troppi gol subiti, oltre alle conseguenti sconfitte.  Va detto, però, che quella era un’inter diversa, con molti più problemi di adesso, piena di infortuni e giocatori fuori forma. Bisognerebbe capire se i neroazzurri sono migliorati perché hanno chiuso la difesa in un bunker con pochissime reti subite, o se la crescita c’è stata perché sono stati recuperati uomini importanti, vedi Milito e Alvarez: non è dato saperlo, probabilmente sono entrambi i fattori ad aver portato l’inter ad un filotto di vittorie; ma di certo vedere i neroazzurri giocare come un Novara qualunque, porta il naso a storcerci un po’, anche se si vince.

Share

Posted in SportComments (0)

Caso Vecchioni. Verdi e PD: “Con il suo comportamento ha danneggiato Napoli”

Tags: , , , , ,

Caso Vecchioni. Verdi e PD: “Con il suo comportamento ha danneggiato Napoli”


Roberto Vecchioni

NAPOLI – “Il comportamento di Vecchioni nei confronti di Napoli – dichiarano il commissario reginale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il consigliere provinciale del Pd Livio Falcone – è stato sciagurato e imperdonabile. Prima il cantautore ha chiesto un mega compenso per presidere il Forum delle culture poi ,sotto pressione dell’ opinione pubblica, vi ha rinunciato. Infine senza alcuna motivazione reale e senza spiegazioni chiare si è dimesso improvvisamente lamentando una impossibilità nell’ operare causata non si sa bene da cosa e da chi”.
“L’ unico cambiamento che c’ è stato rispetto a quando Vecchioni aveva accettato l’ incarico – continauno Borrelli e Falcone – è stato il mancato compenso da 220mila euro annui a cui lui stesso aveva rinunciato con sdegno dopo le polemiche pubbliche nate quando era stata resa pubblica la cifra che avrebbe guadagnato. Adesso Vecchioni, senza più compenso, scopre che quel ruolo non era per lui, che ci sono troppe pastoie burocratiche in cui non sa come muoversi e si tira indietro causando un gravissimo danno di immagine a Napoli ed anche a se stesso. Un modo secondo noi superficiale e maldestro di affrontare i problemi che ci lascia biasiti anche perchè a causa sua si sono persi importanti mesi di lavoro. In questi mesi abbiamo conosciuto un altro Vecchioni che sinceramente non ci è piaciuto. Infatti anche dai grandi artisti come lui pretendiamo coerenza e correttezza. Il cantautore secondo noi non l’ ha avuta soprattutto nei confronti dei napoletani trattati non con amore ma con grave disattenzione e poco rispetto. Vecchioni abbandona il Forum in una palude di incertezze, ombre e polemiche di cui nessuno avvertiva la necessità. A questo punto fiduciosi che non sia troppo tardi non ci resta che augurare buon lavoro al nuovo Presidente Sergio Marotta nella speranza che riesca a e recuperare il tempo perso e sistemare tutti i danni causati dal suo predecessore”.

Share

Posted in CronacaComments (0)

Abitazione, in piazza per il diritto alla casa

Tags: , , , , , , , ,

Abitazione, in piazza per il diritto alla casa


Manifestazione per il diritto alla casa (foto di Ugo Di Fenza)

NAPOLI  - I manifestanti presenti protestano per il diritto alla casa a seguito dell’esecuzione di demolizione di 70000 prime ed uniche case in corso, per la mancanza di adeguati strumenti urbanistici e riferimenti normativi. I manifestanti chiedono una risorsa abitativa, perchè costretti a seguito dell’avvenuta demolizione, a dimorare per strada. Portano all’attenzione delle Istituzioni l’importantissima questione affinchè possano attivarsi nella direzione di una rivisitazione dei piani urbanistici, della reale sussistenza dei vincoli di inedificabilità e permettere uno sviluppo dell’urbanistica nel segno della legalità e nel pieno rispetto dell’ ambiente.

Share

Posted in CronacaComments (0)

Sodano ad Insurgencia: “Entro fine 2012 raccolta porta a porta per 600mila persone”

Tags: , , ,

Sodano ad Insurgencia: “Entro fine 2012 raccolta porta a porta per 600mila persone”


Raccolta differenziata a Scampia

NAPOLI (di Daniele Pallotta) – Tommaso Sodano, vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, incontra i cittadini nel Laboratorio Occupato Insurgencia,  in via Vecchia San Rocco per discutere della questione rifiuti a Napoli. Sodano spiega che se dovessero essere confermati gli 11 milioni di euro provenienti dalla Regione Campania, i 5 dal Ministero dell’Ambiente e i 3,5 dal CONAI, entro fine 2012 Napoli si dovrebbe riuscire a garantire a circa 600000 persone il servizio di raccolta differenziata porta a porta: Napoli diventerebbe la prima città in Europa in questo campo. Tra i prossimi quartieri ad essere coperti vengono indicati i quartieri spagnoli ed il centro storico. “Finora la raccolta procede in modo efficiente a Barra, Ponticelli, Bagnoli, Scampia; qualche difficoltà nel quartiere Posillipo, dove non tutti i cittadini si sono mostrati collaborativi” – afferma Sodano. Altro punto centrale è la creazione di impianti per il trattamento dei rifiuti gestiti dal Comune : “se esistessero risparmieremmo circa 60 euro a tonnellata di rifiuti, trasportarli fuori Regione costa 160 euro a tonnellata, trattarli a Napoli circa 60. E’ in corso una collaborazione col Comune di Milano. Per realizzare questi impianti abbiamo tuttavia bisogno dell’autorizzazione della Regione.”

L’assessore assicura che il prima possibile verrà messo in opera uno screening del livello di inquinamento nei territori teatro dei roghi di rifiuti, come Scampia. Sulla discarica di Chiaiano, nonostante sia stato interrotto lo sversamento sarà necessario attendere l’iter delle autorità giudiziarie per consentire alla società Sapna di chiudere definitivamente il sito.

L’incontro presso Insurgencia rappresenta un esempio di politica partecipata : un vicesindaco in un laboratorio occupato è forse un’esperienza inedita a Napoli. L’età media dei partecipanti all’assemblea superava i 50 anni, e dalle domande rivolte a Sodano è emerso il loro alto livello di preparazione sulla materia, nonostante non vi fosse nessun professionista esperto in materia : l’emergenza rifiuti ha portato negli anni alla formazione di una cittadinanza attiva ed informata.

Share

Posted in CronacaComments (0)

Marcia per la Pace, De Magistris: “Napoli deve essere esempio di accoglienza”

Tags: , , , , , ,

Marcia per la Pace, De Magistris: “Napoli deve essere esempio di accoglienza”


NAPOLI (di Daniele Pallotta) – La 45esima Giornata Mondiale per  la Pace viene celebrata a Napoli con una marcia in cui i cartelli sorretti dai manifestanti recano i nomi dei Paesi in guerra, tra cui Afghanistan, Cecenia, Eritrea, Iraq, Nigeria, Siria. La fiaccolata è partita da piazza del Gesù, per arrivare alle 18,30 alla Cattedrale. L’iniziativa è promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con l’Arcidiocesi, con l’Ufficio Pace Giustizia e Creato, e con alcuni movimenti ecclesiali; hanno aderito CGIL, CISL, UIL, UGL e l’Associazione Nazionale Carabinieri. Nel 1968, durante la  guerra in Vietnam, papa Paolo VI scrisse il primo Messaggio per la Pace; da allora il primo gennaio è divenuto una ricorrenza per sensibilizzare e invitare alla riflessione sul dramma dei conflitti bellici.

In piazza Del Gesù Adam, un rifugiato di 27 anni proveniente dal Mali, ha preso la parola dal palco per raccontare la sua storia: Adam lascia il suo Paese dopo l’uccisione del padre, impiegato in una società di costruzioni. Fugge in Algeria, ma dopo 4 mesi è costretto a fuggire nuovamente : attraversa il deserto, dove vede morire due suoi compagni di viaggio e arriva in Libia, dove inizia a lavorare presso una famiglia di avversari politici di Gheddafi.  Dopo lo scoppio della rivolta la famiglia si trasferisce in Tunisia;  Adam viene informato di essere in pericolo di morte. Tenta la traversata del mare per l’Italia, le prime due volte il barcone si rovescia : muoiono circa 300 persone. Adam si salva  e al terzo tentativo riesce a sbarcare a Lampedusa. In Italia incontra altre difficoltà, la Commissione per i rifugiati ha rifiutato il permesso di soggiorno. “La mia speranza è di lavorare in Italia, guadagnare i soldi per tornare in Mali, e  cercare mia madre e i miei fratelli di 18 e 9 anni. Sono 4 anni che non ricevo loro notizie. Chiedo a tutti voi di aiutare i rifugiati” – è l’appello di Adam. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, presente alla manifestazione, dichiara che è “impensabile non assicurare il permesso di soggiorno a persone come Adam. Il mare italiano è stato un mare di morte, a causa dell’autorizzazione a sparare contro i battelli. Noi dobbiamo fare in modo che Napoli sia un luogo d’accoglienza, e che diventi un esempio per atti concreti di solidarietà”.

Al corteo hanno partecipato molti immigrati. Benjamin è nato in Ghana, vive in Italia da 6 anni, lavora in un’azienda metalmeccanica. Ha sposato una donna italiana, ed hanno un figlio. La famiglia è nella Cattredale, partecipa alla Messa celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe. Benjamin si augura che in Italia cambi il diffuso “clima di ipocrisia : tutti sanno che gli immigrati vengono sfruttati in lavori massacranti, che sono utili all’economia italiana, ma si continua a volerli tenere in condizioni di clandestinità.” Le sue parole non sono slegate dal tema della pace: non può esserci pace se non c’è giustizia sociale,  e la violenza nasce laddove la giustizia viene mortificata, come ricorda il Cardinale Sepe. E va ricordato come recentemente gli immigrati siano stati vittima di violenza e di una cultura fondata sul pregiudizio e sul disprezzo, come testimoniano le uccisioni dei due senegalesi a Firenze prima di Natale.

Share

Posted in CronacaComments (0)

Capodanno napoletano, l’appello: “Non comprate fuochi illegali”

Tags: , , ,

Capodanno napoletano, l’appello: “Non comprate fuochi illegali”


NAPOLI (di Tiziana Pagano) – Napoli saluterà il 2011 davvero in modo amaro, con tanti problemi non risolti come la  spazzatura (sempre in agguato), la disoccupazione, l’illegalità e il presentimento che i grattacapi si ripresenteranno puntualmente anche nel 2012. Come sempre, sarà massima allerta la notte di San Silvestro per il timore dei fuochi d’artificio, un altro problema del Capodanno partenopeo: come ogni anno, le autorità vietano l’uso di fuochi illegali che in certi casi si rivelano vere e proprie  “bombe”, congegni che troppe volte hanno segnato drammaticamente l’arrivo del nuovo anno, con feriti e vittime. Secondo i dati, il 1 gennaio 2011, l’Italia salutò il nuovo anno con 1 morto e 500 feriti e fu proprio la Campania ad avere il triste primato con un uomo ucciso da un colpo di pistola vagante.

Come tutti gli anni, tra le tante proposte, c’è quella dei Verdi: “Chiediamo che il comune di Napoli e tutti quelli della provincia vietino – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello provinciale Carlo Ceparano – a partire dal 20 Dicembre 2011 fino al 7 Gennaio 2012 l’ uso di fuochi rumorosi, cioè botti o petardi, in tutti i luoghi pubblici così come già fatto nell’ ordinanza del Sindaco di San Giorgio Mimmo Giorgiano. Questa misura eviterebbe gli spiacevoli episodi delle baby gangs che già da un paio di settimane lanciano petardi addosso ai passanti in diverse zone della città di Napoli come P.zza Plebiscito, la Villa Comunale e P.zza del Gesù. Per evitare incidenti, morti assurde e nuovi drammi nel periodo di capodanno crediamo che una rigida regolamentazione sia assolutamente necessaria e proponiamo anche sanzioni durissime per chi trasgredisce fino a 500 euro di multa”.

Senza contare chi, soprattutto tra i bambini, resta ferito raccogliendo i residui di petardi apparentemente innocui ma in realtà sempre pericolosi. Oltre ai classici e tristi incidenti a danno di essere umani, c’è chi cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica facendo riflettere
sul fatto che lo scoppio dei fuochi è causa di terrore in tanti animali che rischiano la vita a causa del “nostro divertimento”. Sarebbe forse opportuno dire addio al 2011 con i fuochi pirotecnici, quelli che illuminano il cielo di fine anno con uno spettacolo di luci, senza creare danni. Speriamo quindi che i notiziari di inizio 2012 non abbiano nessun servizio su ennesime vittime dei fuochi d’artificio, o peggio, su persone colpite da proiettili vaganti, sparati per la stupida tradizione di salutare con la violenza un nuovo anno.

Il tutto augurandoci che il 2012 sia un anno che faccia dimenticare la crisi che ha colpito i cittadini di tutto il mondo, che ha costretto molte famiglie alla cassa integrazione e che ha trascinato l’intera economia mondiale ad un crollo davvero preoccupante.

Share

Posted in CronacaComments (0)

Emergenza rifugiati: privi di assistenza legale e sanitaria, lontano il permesso di soggiorno

Tags: , , , , , ,

Emergenza rifugiati: privi di assistenza legale e sanitaria, lontano il permesso di soggiorno


NAPOLI (di Daniele Pallotta) – “Cittadini napoletani, ricordate che siamo figli di una guerra che ha distrutto le nostre vite. Contiamo sulla vostra solidarietà”. Con queste parole si conclude una lettera aperta alla cittadinanza e alle istituzioni, frutto della scrittura collettiva dei rifugiati dalla guerra in Libia alloggiati a Napoli.

Nel capoluogo sono attualmente ospitate 850 persone; 2226 nell’ intera Regione Campania. Alloggiano in hotel, finanziati con fondi pubblici. La loro assistenza è stata delegata dalla Protezione Civile e dalla Regione agli albergatori dei capoluoghi di provincia, Napoli, Salerno, Avellino. Da mesi viene denunciata la mancanza di assistenza legale e di percorsi formativi per l’inserimento sociale. Ma è soprattutto la questione sanitaria ad essere emergenziale : vengono segnalati casi di tubercolosi e altre malattie, ma le procedure per l’assistenza ospedaliera appaiono lunghe e difficoltose.

Finora la Commissione territoriale di Caserta per i Rifugiati Politici ha rilasciato, su 116 domande inoltrate, 6 permessi di soggiorno, di cui 5 per motivi politici ed uno per motivi umanitari; 110 i dinieghi. Nella lettera viene chiesto di rilasciare a tutti i rifugiati provenienti dalla Libia un permesso di soggiorno di un anno per motivi umanitari. Lettera consegnata all’assessore alle alla Cultura del Comune di Napoli Antonella di Nocera, che ha ribadito l’impegno della giunta nella risoluzione del problema.

Tuttavia la competenza in materia è della Protezione Civile e della Regione, cui il responsabile regionale immigrazione della Cgil Jamal Qaddorah, dopo l’incontro interistituzionale del 5 dicembre, chiede un intervento concreto nel miglioramento del vitto e dell’alloggio dei rifugiati, e un avvio del percorso di inserimento sociale;  inoltre  rivolge formalmente l’invito a coinvolgere nelle loro scelte enti locali, associazioni e cooperative. L’intera gestione della accoglienza potrebbe non essere stata del tutto trasparente; è notizia recente l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica.

I rifugiati partecipano con coinvolgimento emotivo agli incontri che le associazioni e i sindacati organizzano per sensibilizzare istituzioni e cittadini sulle loro problematiche. Trovano il coraggio di raccontare le loro storie. Molti hanno subito violenze e abusi, molti hanno perso i propri familiari in guerra o durante il viaggio in mare. Joseph, nome di fantasia, mostra le ferite infertegli dai soldati di Gheddafi. Nel raccontare non mostrano commozione, la vita li ha temprati duramente. Riescono a sorridere, non hanno idea di quale possa essere il loro futuro, ma hanno la capacità di sdrammatizzare, di guardare oltre. Hanno consapevolezza della loro dignità di esseri umani e chiedono il rispetto dei loro diritti.

 

 

 

 

Share

Posted in CronacaComments (0)

Giubileo dei pizzaioli [Video]

Tags: , , ,

Giubileo dei pizzaioli [Video]


NAPOLI (di Antonella Cozzi)- In piazza Dante si è tenuto il giubileo del pizzaiuolo. Evento nato dalla collaborazione tra la curia arcivescovile, l’associazione di pizzaioli e pizzerie margherita regina, del presidente Vincenzo Abbate e coordinata dal cav. Claudio ospite,  e con la partecipazione del comitato di tutela e valorizzazione della pizza, coordinato dal  dott. Rosario Lopa.

Giuseppe Graziani e il Cardinale Sepe

Un giubileo voluto per celebrare la tradizione dell’arte bianca, quella della farina, un primato che spetta alla città di Napoli e che va valorizzato per dare continuità al patrimonio professionale che si è tramandato da generazione in generazione.

Come afferma lo stesso cardinale Sepe durante la manifestazione, in cui numerosi pizzaioli hanno mostrato la propria arte -“così come i figli so’ piezz’ e core, così la pizza è un pezzo di Napoli”, un pezzo che va tutelato e difeso così da poter anche essere motore di speranza e incentivo a rafforzare la solidarietà per le fasce deboli. A tale scopo sono infatti stati donati circa 500 buoni pasto dalle pizzerie che hanno sostenuto l’evento.

 

(Riprese di Carlo Maria Alfarano)

Share

Posted in Multimedia, NapoliComments (0)

Crisi economica, Amendola (Pd): “A De Magistris chiediamo austerità su stipendi”

Tags: , ,

Crisi economica, Amendola (Pd): “A De Magistris chiediamo austerità su stipendi”


Enzo Amendola

NAPOLI – “Al sindaco de Magistris diciamo di fare presto e bene. Fare presto sull’austerita’, ci vuole un nuovo clima legato agli stipendi e agli incarichi pubblici”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Campania, Enzo Amendola. “Ci vuole molta forza – aggiunge Amendola – per gestire la crisi che toccherà Napoli come tocca la Campania, a lui diamo il nostro sostegno per continuare a fare l’interesse dei cittadini e cambiare la città, ma chiediamo anche molta austerita’ soprattutto per quanto riguarda cih e’ chiamato a lavorare per il bene pubblico e chi e’ chiamato a dare una mano per questa citta’”. “E’ un momento particolare per la regione e per tutto il Sud – conclude Amendola – e ognuno, soprattutto la politica, deve fare la propria parte tagliando costi, sprechi e dando una mano a chi in questa fase sta soffrendo la crisi economica”.

Share

Posted in PoliticaComments (0)

Advertise Here
Advertise Here

Napoli Urban Blog

Statua Garibaldi danneggiata - Manifestazione Forconi Napoli

Seguici su FaceBook

Meteo

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.
This site is protected by WP-CopyRightPro