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Serie A: Il Napoli stende la capolista, mentre l’Inter resta a guardare

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Serie A: Il Napoli stende la capolista, mentre l’Inter resta a guardare


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Al rientro dalla pausa delle nazionali l’ottava giornata del campionato italiano di serie A viene inaugurata dall’anticipo di sabato pomeriggio tra Roma ed Empoli.

higuainI giallorossi all’Olimpico faticano a sbloccare la situazione, è infatti nel secondo tempo che solo grazie all’ennesima punizione di Pjanic il risultato si porta in favore dei padroni di casa. Di qui in poi la Roma dilaga, imponendosi nettamente sull’Empoli, rilassandosi soltanto nella fase finale. In serata il Torino ospita il Milan di mister Mihajlovic, la cui panchina è pericolosamente traballante.

Il risultato della gara si sblocca dopo l’ingresso di Bacca, inizialmente in panchina, il quale su assist di Bertolacci eluda la guardia di Padelli alla porta dei granata; l’euforia dei rossoneri però dura davvero poco, poichè nemmeno 10 minuti dopo Baselli riporta in parità il match, senza che questo preveda ulteriori cambi di fronte.
Domenica alle 12.00 è la volta del Palermo, che torna a battere un colpo nel nostro campionato; il ritorno al gol di Franco Vazquez sancisce anche il ritorno al successo per i rosanero, che si impongono così sul Bologna di Delio Rossi allo stadio Dall’Ara. Alle 15.00 occhi puntati sul big match del San Paolo tra Napoli e Fiorentina, che si rivela essere la partita più bella di questo inizio stagione. Le due formazioni si danno battaglia all’ insegna del bel gioco e del rispetto reciproco, a fare la differenza saranno dunque le eccellenti individualità dei partenopei, che grazie al talento di Insigne prima e Higuain poi riescono nell’impresa di battere la capolista.

Per i Viola di Sousa arriva quindi la seconda sconfitta stagionale, che servirà a ridimensionare un po l’entusiasmo. Intanto nelle altre gare delle 15.00 i risultati danno quasi tutti ragione alle padrone di casa: vittorie casalinghe per l’Atalanta contro il Carpi, da sottolineare la prodezza di Gomez, che riesce a segnare addirittura dal calcio d’angolo e per il Frosinone che batte un’ inesistente Sampdoria. Vincono anche il Sassuolo sulla Lazio, che così facendo raggiunge i biancocelesti a quota 15 e il Genoa, combattendo contro il Chievo fino agli sgoccioli del match.

Non va oltre il pari la partita tra Verona e Udinese, sbloccata inizialmente dal rigore realizzato da Pazzini e poi riportata in parità da In serata Inter e Juventus si affrontano nel derby d’Italia, senza però accendere gli animi dei tifosi, che per 90 minuti e oltre non riescono ad emozionarsi, termina infatti 0-0 il match del Meazza tra un’ Inter rallentata e una Juventus decisamente impacciata. Questo pareggio finisce col far sorridere solo la Fiorentina, che mantiene infatti il proprio primato, in attesa del prossimo terribile scontro con la Roma.

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Serie A: Ancora Napoli!

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Serie A: Ancora Napoli!


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Il campionato di serie A, archiviata quasi definitivamente la pratica scudetto, torna a stupire per quello che riguarda le posizioni che assicurano un posto in Europa.

Serie-AE’ infatti inarrestabile la scalata del Napoli, che tallona, adesso da molto vicino, il secondo ed il terzo posto, dove siedono Lazio e Roma, quest’ ultima più che mai in fase di arresto. La XXXII giornata viene però aperta dall’ ennesimo scivolone del Milan, che in trasferta al Friuli di Udine viene sottomesso dal gioco dei bianconeri. L’Udinese infatti dopo circa 60 minuti di buon gioco, trova anche le reti di Pinzi prima e Badu poi, che le permettono di superare senza troppe difficoltà gli avversari; stagione da dimenticare per i rossoneri di Inzaghi.

Sabato sera l’Inter ospita la Roma a Sansiro, dove si danno battaglia due formazioni non proprio al top della forma; la sorte peggiore tocca però ai giallorossi di Garcia, che vanno via da Milano a mani vuote, lasciando alla Lazio la possibilità di allungare. Domenica alle 12.30 si sfidano all’ Atleti Azzurri d’Italia Atalanta ed Empoli in un botta e risposta a suon di gol, le due squadre però non riescono ad andare oltre il pareggio e si accontentano perciò di un solo punto a testa. Poco più tardi una Lazio sprecona manca il sorpasso; accontentatisi del prematuro vantaggio contro il Chievo, i biancocelesti concedono agli avversari l’ opportunità di pareggiare i conti.

Intanto il Genoa di Gasperini abbatte letteralmente il Cesena al Ferraris, dove la squadra di mister di Carlo trova la forza di rispondere alle reti dei padroni di casa quando è ormai troppo tardi. Si gioca alle 15.00 anche il Derby della Mole tra Torino e Juventus che dopo tanti anni termina finalmente in favore dei granata; l’undici di Ventura infatti non si lascia abbattere dal gol gioiello di Andrea Pirlo e risponde a tono con Darmian prima e Quagliarella poi. La testa dei bianconeri, già sufficientemente appagati in campionato, è in questo momento rivolta alla semifinale di Champions League contro il Real Madrid, per la quale mister Allegri dovrà dosare al meglio le forze dei propri uomini.

Ancora nel pomeriggio di domenica il Parma in casa davanti al proprio pubblico batte con orgoglio il Palermo, mentre il Verona si oppone con forza al Sassuolo grazie all’ esuberanza del solito Toni, che si porta ad una sola lunghezza da Tevez, attuale capocannoniere della serie A. Prima di arrivare al posticipo serale della domenica, scende in campo alle 18.00 anche la Fiorentina di Montella, che ha però esaurito tutte le sue risorse in settimana nel match contro la Dynamo Kyiv, valso la qualificazione alla semifinale dell’ Europa League.

I viola infatti si lasciano vincere facilmente dal Cagliari di Gianluca Festa, neo tecnico della squadra rossoblù subentrato dopo l’abbandono di Zeman; l’allenatore sardo riporta nell’ ambiente cagliaritano un pò di sano entusiasmo e soprattutto la voglia di combattere fino alla fine.

Chiude questa giornata la gara del San Paolo tra Napoli e Sampdoria; la partita, inaugurata da un goffo autogol ad opera di Albiol, viene poi completamente ribaltata dagli uomini di Benitez, che vivono un momento di massimo fervore, grazie al quale stendono i blucerchiati di Mihajlovic. I partenopei con questa grande successo si portano vicinissimi alle squadre dalla capitale e approcciano alla semifinale di Europa League al meglio della condizione.

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La Juve cade al Tardini

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La Juve cade al Tardini


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Quando manca ormai davvero poco alla chiusura di questa stagione 2014-2015 di serie A, la Juventus prima in classifica si reca al Tardini di Parma per affrontare la squadra di mister Donadoni, che se anche in un momento di ripresa è già quasi matematicamente condannata alla retrocessione.

JuveI bianconeri, distratti dal match di Champions League contro il Monaco, in programma domani sera, non impiegano la giusta attenzione nella gara di campionato, effettuando una pessima prestazione.
La vecchia signora, ormai orfana da troppo tempo dei suoi uomini migliori a centro campo, rinuncia anche a Tevez in attacco, le cui forze vanno preservate e a Bonucci in difesa.
Il risultato è un ingranaggio che non gira soprattutto a causa della performance di Claudio Marchisio di molto sotto la media.
Sono dunque i padroni di casa ad approfittare della situazione a loro favorevole, allungando la propria striscia positiva grazie alla rete di Josè Mauri.
Peggiore in campo: è decisamente la formazione nella sua interezza a fare cilecca, ma il reparto offensivo, composto in prima istanza da Llorente e Koman è quasi impalpabile; assolutamente insufficiente la prova delle due “riserve” bianconere, che non colgono l’occasione di mettersi in mostra.
In un match come questo è dunque impossibile parlare di un migliore in campo.

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Serie A: e’ sempre la Juve a dettare le regole

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Serie A: e’ sempre la Juve a dettare le regole


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – La quattordicesima giornata di Serie A si apre in estremo anticipo con l’ attesissimo match di venerdi’ sera tra Fiorentina e Juventus. La gara del Franchi si rivela pero’ molto poco entusiasmante rispetto alle aspettative; i viola infatti non hanno mai la lucidita’ di affondare il colpo nonostante le diverse e velocissime incursioni di Cuadrado e la capolista appare svogliat nell’ approccio alla partita.

Entrambe le formazioni portano a casa un solo punto, il pareggio e’ infatti il risultato piu’ giusto per questo scontro noioso, che lascia pero’ proseguire l’ imbattibilita’ della Juventus nel campionato italiano. A distanza di poche ore risponde la Roma, che invece di approfittare della piccola defaiance bianconera, si complica ulteriormente la vita in quello che all’ apparenza sarebbe potuto sembrare un match semplice. I giallorossi ospitano infatti il Sassuolo all’ Olimpico, senza aver fatto pero’ i conti con la grinta di Simone Zaza, autore di una fantastica doppietta ai danni dello sciagurato portiere De Sanctis.

Ai padroni di casa tocca una fortunata rimonta, propiziata dall’ alquanto generoso rigore concesso dall’ arbitro Irrati; il pareggio e’ dunque immeritato, ma lascia i giallorossi aggrappati alla scia juventina. Resta infatti invariato il distacco tra Juventus e Roma, protagoniste di due brutte prestazioni, poiche’ gia’ mentalmente concentrate sui rispettivi impegni europei. Nella serata di sabato ancora un pareggio tra Torino e Palermo; gli ospiti siciliani si portano due volte in vantaggio e due volte si fanno raggiungere dai padroni di casa granata. Domenica alle 12.30 spetta al Napoli la grande occasione di agguantare punti importanti in chiave classifica; contro l’ Empoli mister Benitez decide di fare a meno di Higuain, affidando il reparto offensivo a Zapata, il quale pero’ lasciato solo puo’ ben poco.

La squadra di Sarri dimostra invece di aver preparato in maniera ottimale la partita del San Paolo, aggredendo fin dal principio il Napoli, inerme durante tutta la prima frazione di gioco.
I partenopei prendono coscienza della gara solo al rientro dagli spogliatoi, quando la rete di Zapata, piu’ libero nei movimenti grazie all’ ingresso di Higuain e l’ancora una volta fortunato inserimento di De Guzman restituiscono la parita’ ai padroni di casa.

Pallone, serie AAlle 15.00 il Milan, ospite al Ferraris, cede sotto i colpi dei rossoblu’, superiori nell’ approccio ma anche sotto il profilo tecnico: il solo Menez non basta infatti a mister Inzaghi, costretto a dove incassare l’ ennesima sconfitta. La squadra di Gasperini si gode invece piu’ che meritatamente il terzo posto, superando l’undici napoletano. Perde ancora il Parma e lo fa in casa contro la Lazio, mentre il Cesena si lascia rocambolescamente rimontare dall’ Atalanta, che regala finalmente una vittoria al proprio tifo: la sconfitta costa pero’ la panchina a mister Bisoli, prontamente sostituito da Mimmo Di Carlo. Il posticipo domenicale vede protagoniste Inter e Udinese, che si affrontano a Sansiro in un match-rivalsa per Stramaccioni. I bianconeri di Udine strapazzano la formazione nerazzurra, rifilandogli ancora una secca sconfitta: un punto in tre partite per l’ Inter di Mancini, obbligato adesso a sperare in un miracoloso intervento sul mercato nella sessione di gennaio.

Lunedì’ sera ancora serie A con il match delle 19.00 tra Cagliari e Chievo, nel quale i sardi vengono travolti in casa e non accennano al minimo segno di ripresa, toccando i vertici piu’ bassi della classifica.

Alle 21.00 la Sampdoria espugna il Bentegodi di Verona; l’impresa doriana e’ pero’ facilitata dall’ espulsione di Marquez, che lascia i suoi compagni di squadra in 10 e sotto di un gol.
Nonostante il moto d’orgoglio con cui il Verona risponde alle difficolta’, la squadra di Mandorlini e’ comunque costretta ad inchinarsi ali’ abbondanza del trio d’attacco dei blucerchiati, composto da Eder, Okaka e Gabbiadini, tutti e tre a segno.

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Serie A: il Napoli cede il terzo posto alla pressione delle genovesi

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Serie A: il Napoli cede il terzo posto alla pressione delle genovesi


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Con le big italiane impegnate in competizioni europee la tredicesima giornata di serie A viene inaugurata dall’ anticipo del Mapei stadium tra Sassuolo e Verona.

Pallone, serie AI padroni di casa riescono a ribaltare la situazione di svantaggio, creatasi dopo appena  7 minuti di gioco, grazie alle reti di Sansone prima e Taider poi, confermando quello che è il loro momento assolutamente positivo. In serata la Lazio in trasferta al Bentegodi non va oltre il pari con il Chievo; mister Pioli lascia ancora una volta Klose in panchina, riservando al tedesco soltanto scampoli di match e creando così forti malumori tra le fila biancocelesti. Domenica è la volta delle gare che contano: la Fiorentina asfalta letteralmente il Cagliari di Zeman, che da “degna” prova della propria specialità: la difesa.

Torna al gol dopo troppi mesi di astinenza anche Mario Gomez, ritrovando così la fiducia in se stesso e anche da parte dell’allenatore. Contemporaneamente un Genoa formato Champions League espugna il Manuzzi in trasferta e lo fa all’ insegna dei gol e degli assist di Alessandro Matri, che però si lascia sbarrare la strada da Leali, quando si tratta di concretizzare il rigore concesso dall’ arbitro Russo.

I genoani agganciano dunque il terzo posto e festeggiano in attesa della gara del Ferraris Finisce invece a reti bianche il match tra Empoli e Atalanta al Castellani, in cui i padroni di casa non riescono a sfruttare le ghiotte occasioni procuratesi grazie soprattutto alla splendida performance del portiere bergamasco Marco Sportiello. La squadra di Colantuono detiene il record di meno reti segnate in questa prima fase di campionato e staziona per questa ragione da ormai troppe giornate in fondo alla classifica. Intanto il Milan accoglie l’ Udinese a Sansiro in una gara accesa e molto discussa specialmente dagli ospiti; l’arbitro Valeri si rende infatti protagonista di una performance non esattamente brillante.

Nonostante le tante proteste i rossoneri riescono comunque a portare a casa tre punti fondamentali per la rincorsa al terzo posto e lo fanno grazie alla classe di Jeremy Menez. Ancora una sconfitta invece per il Parma di Donadoni al Barbera di Palermo, dove i rossoblù si illudono dopo il momentaneo pareggio di Palladino, ma il nuovo vantaggio ottenuto dai siciliani grazie alla rete di Barreto e l’espulsione di Felipe spengono definitivamente le speranze di un’ improbabile risalita.

Alle 18.00 va in scena il derby della Mole, in cui Juventus e Torino si affrontano ma senza regalare particolare spettacolo al pubblico; almeno per quanto concerne la compagine bianconera, mai così allo sbando in questo campionato. La fortuna tuttavia è cieca e decide di premiare immeritatamente la capolista grazie all’ ultimissimo affondo di Andrea Pirlo, il quale capovolge le sorti di un match fino al quel momento catastrofico. Il posticipo è di quelli che regalano invece forti emozioni: la Roma affronta all’ Olimpico l’ Inter del neo tecnico Mancini; i nerazzurri riescono a tener testa per buona parte del match ai padroni di casa, rispondendo a suon di gol e provocazioni.

La superiorità dei giallorossi risulta però evidente e finisce col punire l’ aggressività con cui l’Inter aveva gestito fino a quel momento la gara; niente di fatto dunque per mister Mancini nonostante la bella prestazione dei suoi.

Sono invece costretti ad aspettare ancora i tifosi partenopei, poichè il match del Ferraris va in scena lunedì sera quando ormai tutti i giochi sono fatti e al Napoli non resta che vincere per riguadagnare un terzo posto solitario.

La squadra di Benitez non al meglio a causa delle tante assenza illustri non ha piu’ la freschezza per stare dietro alla famelicita’ della Sampdoria di Mihajlovic ed e’ quindi obbligata a rincorrere per l’intera gara, che sembra decisamente compromessa almeno fino al 92 minuto, quando la palla giusta arriva sulla testa dell’ uomo che non ti aspetti: Duvan Zapata, che, segnando, riesce a restituire il sorrisoai propri tifosi.

La classifica di serie A vede dunque un terzo posto conteso tra Napoli, Genoa e Sampdoria, mentre il resto delle squadre annaspa per restare a galla.

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Serie A: Napoli re per un week end, ma è la Juve in testa

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Serie A: Napoli re per un week end, ma è la Juve in testa


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Anticipi di lusso per questa decima giornata di campionato italiano, che viene inaugurata addirittura dal match Napoli – Roma, atteso e temuto dalla gran parte dei tifosi e che per fortuna si svolge nella tranquillità del San Paolo, senza però la possibilità di assistere per quanto riguarda gli ospiti romanisti.

Serie ALa partita ha dell’ assurdo poiché va contro tutti i pronostici realistici; la Roma viene infatti aggredita dal primo primo minuto e travolta dalla furia dei partenopei, che per la prima volta in questa stagione approcciano al match con la giusta mentalità e caparbietà. Netta la sconfitta rimediata quindi dagli uomini di Garcia in trasferta, che lasciano Napoli notevolmente ridimensionati nell’ ego e nel gioco; di contro fantastico l’exploit dell’ undici azzurro, tra le cui fila spiccano le superbe prestazioni di Koulibaly e Higuain.

A pochi minuti dalla debacle romanista scende in campo la Juventus contro l’Empoli di mister Sarri; al Castellani però non si respira affatto l’entusiasmo e la consapevolezza di poter nuovamente distaccare i giallorossi, bensì tanta superficialità e stanchezza. I bianconeri incappano in una difesa molto ordinata e davvero poco permissiva, questo almeno fino al 61° minuto, quando Pirlo su punizione apre una breccia nella porta di Bassi e rompe definitivamente il ghiaccio in un match che sembrava decisamente “congelato”.

Trionfo e allungo per gli uomini di Allegri, che può di nuovo tirare un respiro di sollievo almeno fino a martedì. In serata il Parma riesce finalmente ad uscire dalla gabbia mentale in cui si era intrappolata grazie alla bella prestazione sfoggiata contro l’Inter di Mazzarri, che le regala un meritatissimo successo. Le ultime due vittorie ottenute sul filo del rasoio grazie a due calci di rigore avevano lasciato intravedere qualche crepa nelle mura erette attorno alla propria squadra da mister Mazzarri, il quale si ritrova oggi ad essere il solo capro espiatorio di un’ atmosfera poco felice in casa Inter.

La domenica pomeriggio porta con sé qualche conferma ed anche qualche sorpresa: la Sampdoria consolida la propria forza, per nulla scalfita dal precedente fallimento contro i nerazzurri e rifila una secca sconfitta ai viola di Montella, che invece non trovano la propria continuità in questa stagione, alternando performance straordinarie a grossi momenti di buio. L’altra squadra di Genova stupisce la propria tifoseria e non solo, battendo l’Udinese al Friuli e dando così prova di una splendida prestazione di squadra. Gioisce dunque la città di Genova almeno nel calcio poiché vede entrambe le proprie squadre affacciarsi nuovamente all’Europa. Non va oltre il pareggio il match del Bentegodi tra Chievo e Sassuolo e quello dell’ Olimpico tra Torino ed Atalanta.

In serata arriva poi la dimostrazione. del momento di confusione vissuto dal Milan di Inzaghi, steso in casa da un superbo Palermo, che manda letteralmente ai matti la difesa rossonera, già resa insicura dall’ ingresso dopo solo due minuti dal fischio di inizio di Zapata in sostituzione dell’ infortunato Alex; il colombiano è infatti l’autore della prima delle due reti degli ospiti.
E’ dunque bufera in quel di Milanello, dove ancora una volta tutte le colpe ricadono sul tecnico.
Attendiamo il lunedì per vedere conclusa la decima giornata con le partite Cesena – Verona prima e Lazio – Cagliari dopo.

Al Manuzzi il Verona di Mandorlini subisce per gran parte del tempo il gioco avversario e lo svantaggio ad opera di Defrel al 22° del primo tempo. Quando poi nell’ ultimo quarto d’ora utile i veronesi restano addirittura in 10 al netto di tre infortuni consecutivi il risultato sembra quanto mai scontato, invece la squadra ospite trova un inaspettato pareggio, salvando almeno in parte la faccia e la classifica. Il match dell’ Olimpico di Roma è invece quasi a senso unico, è infatti la Lazio a dominare e lo rende palese rifilando alla traballante difesa di Zeman ben tre reti già allo scadere della prima frazione di gioco, grazie ad un ritrovato Klose, al quale viene ridata fiducia dal primo minuto. Il secondo tempo serve solo a destare illusione per i sardi che prima si portano vicini al pareggio nel risultato e poi subiscono l’ennesima rete.

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Serie A: La Juve in testa

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Serie A: La Juve in testa


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – L’edizione 2014 – 2015 del campionato italiano di Serie A ci mette davvero poco ad infiammare gli animi, riservando per questa sesta giornata il match più importante dell’ anno tra Juventus e Roma, che i scontrano domenica pomeriggio a Torino per un primato assolutamente provvisorio.

Prima di ciò si verificano però molte altre situazioni di cui tenere nota: negli anticipi del sabato il Verona batte il Cagliari, un tempo per parte al Bentegodi finchè l’ago della bilancia pende in favore dei padroni di casa, già privati durante la prima frazione di gioco di una rete regolarissima effettuata da Luca Toni. Dunque l’undici di Zeman incappa in un’ altra sconfitta dopo l’ exploit di San Siro, che aveva dato di che sperare ai tifosi rossoblù. In serata il Milan batte il Chievo di Corini grazie ai gol di Muntari prima e Honda poi, vittoria facile facile per i rossoneri di Inzaghi, ma chi si accontenta gode. Domenica alle 12.30 assistiamo alla completa disfatta degli uomini di mister Iachini, che in trasferta al Castellani di Empoli crollano sotto i colpi dei toscani, padroni di casa e del match; immancabile il gol dell’ ex Maccarone al suo primo centro stagionale.

Serie AAlle 15.00 si sfidano Parma e Genoa in una gara che resta in bilico fino a quando la sorte decide di sorridere nuovamente ad Alessandro Matri, che, eludendo la guardia di Mirante, porta in vantaggio la propria squadra. Contemporaneamente l’Udinese pareggia al Friuli con il Cesena, a cui manca solo la precisione davanti alla porta per riuscire a fare il salto di qualità; mentre la Sampdoria ottiene un altro importante successo al Ferraris contro l’ Atalanta, gli uomini di Sinisa Mihajlovic non intendono arrestare il loro rullino di marcia, che procede a passo spedito e grazie alle immancabili reti di Manolo Gabbiadini li fa approdare lì dove siedono i giganti ad un solo punto dalla Roma.

Vince anche la Lazio all’ Olimpico, nonostante l’insistenza del Sassuolo, che a perdere proprio non ci sta, ma la qualità dei biancocelesti è superiore, primo tra tutti Antonio Candreva, vero leader di questa squadra. Giungiamo dunque alle 18.00 così da poter assistere al big match per eccellenza, che va in scena allo Juventus Stadium di Torino; In un botta e risposta di gol regolari o meno i bianconeri la spuntano quasi allo scoccare della “mezzanotte” grazie ad una magia di Leonardo Bonucci, trascinatore di questa nuova Juventus. Tanta rabbia tra i giallorossi, che vedono i diretti concorrenti allo scudetto portarsi avanti di ben tre lunghezze, troppo facile però aggrapparsi a sterili polemiche a fine gara. In serata il Napoli accoglie il Torino al San Paolo ed ancora una volta stende il tappeto rosso agli ospiti, i granata di Ventura hanno infatti il tempo di ambientarsi, prendere le giuste misure e passare quindi in vantaggio con la magia di Fabio Quagliarella, che da buon ex non esulta nonostante si trovi di fronte a quel pubblico, che, dopo averlo osannato, l’ha condannato prima e ripudiato poi.

Ai partenopei resta però ancora un po’ d’amor proprio, in particolar modo a Lorenzo Insigne, che in bilico tra la sfortuna e la tenacia riesce a mettere in pari il risultato nel corso del secondo tempo, segnando addirittura di testa. Ci pensa poi il solito Josè Maria Callejon e riportare la pace al San Paolo in complicità con il Torino, che una volta maturato il vantaggio si siede in poltrona, attendendo la fine della partita. Al Franchi di Firenze nel secondo posticipo domenicale la Fiorentina stende un’ Inter decisamente allo sbando, da sottolineare tra i viola il ritorno in campo di Cuadrado, che regala ai propri tifosi un gol capolavoro.

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Serie A: Juve e Roma di un altro pianeta

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Serie A: Juve e Roma di un altro pianeta


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Si e’ chiusa ieri sera la quinta giornata della serie A, che ha confermato l’egemonia di Juventus e Roma sul campionato italiano; ancora una vittoria infatti per le prime della classe.

I giallorossi di Garcia ci mettono un po’ ad ingranare la marcia, servono dunque gli inserimenti di Florenzi e Gervinho per ridare freschezza al reparto offensivo. Le bellissime conclusioni di Florenzi prima e Destro poi sbloccano il risultato della partita, regalando ai tifosi romanisti il quinto centro stagionale consecutivo sulla mal capitata di turno, che questa settimana e’ il Verona. A distanza di qualche ora anche i campioni d’Italia trovano la vittoria a Bergamo battendo l’Atalanta di mister Colantuono; complici un Tevez scatenato e un Denis imbambolato da Buffon sul dischetto.

Procedono dunque ancora di pari passo le due capolista, che sembrano disputare un campionato a parte rispetto alle altre “comuni mortali” delle serie A. Domenica il Sassuolo accoglie il Napoli per il brunch in un match che sa di ultima speranza per gli uomini di Benitez; i partenopei sono infatti reduci da una falsa partenza in questa avvio di campionato nonostante le tante personalita’ di spicco presenti nella rosa.

Serie-AIl Napoli fatica troppo anche al Mapei Stadium e raggiunge una miseria vittoria, soffrendo specialmente nei minuti finali del match, che vedono i padroni di casa perennemente all’ arrembaggio nell’ area avversaria. Ennesimo pareggio per i rossoneri, che con il Cesena sono costretti ancora una volta a porre rimedio ad una situazione scomoda in una partita tutta in salita. Pareggiano poi anche Chievo ed Empoli al Bentegodi e Torino e Fiorentina all’ Olimpico; queste ultime entrambe affette dalla sindrome del gol.

I viola di Montella raddrizzano l’esito incerto del match grazie all’ assist fornito dalla giovane promessa Bernardeschi all’ altrettanto giovane attaccante Babacar che ringrazia e centra la porta di Gillet.

A fare scalpore in questo lungo week end calcistico e’ sicuramente la fatale debacle dell’ Inter, che a San Siro subisce ben quattro reti dal Cagliari di Zeman, fin ora rimasto nell’ ombra.

La sconfitta nerazzurra risulta quasi un’ esplicativa risposta alle dichiarazioni pre match del tecnico e dei giocatori, i quali si ritenevano una degna alternativa alle due big del campionato italiano. La prestazione dell’ undici di Mazzarri e’ davvero deludente, stanchi e perennemente in ritardo i nerazzurri sono infatti costretti a rincorrere i sardi, inciampando cosi’ in un brutto sgambetto. In serata termina in favore degli “ospiti” il derby della lanterna, la Sampdoria di Mihajlovic stende il Genoa grazie ad una splendida punizione di Manolo Gabbiadini; entusiasmo e qualita’ portano la squadra del tecnico serbo ad un inaspettato quarto posto.

Ultimi solo in ordine di tempo i match di lunedi’ sera tra Udinese e Parma al Friuli e tra Palermo e Lazio al Renzo Barbera. L’Udinese conferma il momento positivo con un altro successo, mentre la Lazio si schioda finalmente da una posizione in classifica che poco le si addiceva, rifilando ben 4 gol al Palermo.

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Tutti pazzi per Tevez

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Tutti pazzi per Tevez


NAPOLI (di Eleonora Posabella) La Juventus approda a Bergamo, per misurarsi nel match della quinta giornata di campionato, già conscia del proprio destino, poiché la Roma di Garcia ha disputato nel pomeriggio la propria partita, battendo in casa il Verona.

TevezNonostante la pressione creata dal trionfo giallorosso nulla sembra poter arrestare la marcia degli uomini di Allegri, votati inesorabilmente alla vittoria; tra i bianconeri il trascinatore è sempre Carlos Tevez, che dopo un turno di riposo nel match infrasettimanale torna a suonare la carica con una bella doppietta. L’approccio alla gara non è dei più convincenti, l’undici bianconero fatica e trova la strada spesso sbarrata dai nerazzurri, dopo la prima rete di Tevez la situazione non migliora sensibilmente ma anzi rischia ancora di precipitare al 57° minuto quando l’ arbitro Orsato concede un dubbio rigore ai padroni di casa.

Buffon però ci crede e mantiene la propria imbattibilità, respingendo il tiro di Denis dagli undici metri, di lì a pochi secondi Tevez raddoppia e mette il match decisamente in discesa. Tutto sembra propiziare l’ingresso di Alvaro Morata, l’attaccante spagnolo può infatti finalmente dare prova delle proprie caratteristiche, sigillando la vittoria della Juventus con la terza rete, che spegne definitivamente le speranze bergamasche. E’ già record in casa della vecchia signora, che in cinque giornate è a punteggio pieno senza aver subito neanche una rete, ma i tifosi, accordata definitivamente la fiducia al neo tecnico toscano, si aspettano adesso il salto di qualità anche nell’ Europa che conta e magari proprio nel big match di mercoledì sera contro l’ Atletico Madrid.

Migliore in campo: Incontenibile Carlitos Tevez, l’ attaccante argentino spazia a tutto campo e risolve sempre i frangenti di difficoltà, difficile pensarlo fuori dalla rosa della nazionale.

Peggiore in campo: Giorgio Chiellini, è lui a commettere il fallo da rigore.

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Solo illusioni per la Juve, la Roma resta incollata

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Solo illusioni per la Juve, la Roma resta incollata


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Serie A: Primo turno infrasettimanale per questa stagione 2014 – 2015 di serie A; aprire le danze tocca al Milan, che al Castellani di Empoli rimonta una situazione davvero complicata.

I toscani infatti dopo aver maturato addirittura un doppio vantaggio accarezzano l’idea di vincere per gran parte della gara ; gli uomini di Inzaghi infrangono però i sogni dei neo promossi, trovando il pareggio nel corso della seconda frazione di gioco ed evitando così il tracollo. Da sottolineare la prima rete di Fernando Torres con la maglia del Milan. Nella serata di mercoledì vanno in scena contemporaneamente tanti importanti match. La Juventus batte in casa il Cesena di mister Bisoli in una partita che ha davvero poco da raccontare, viaggio a vuoto per gli emiliani mai realmente pericolosi. Nonostante la doppietta effettuata da un ritrovato Arturo Vidal, tra i bianconeri spicca in positivo la prestazione di Sebastian Giovinco, al quale manca solo la gratificazione del goal per chiudere in bellezza la serata.

Serie AAl Tardini di Parma sono lunghissimi gli attimi di panico per i giallorossi, che consci della netta vittoria bianconera sono costretti a combattere fino alla fine della partita in una corsa contro il tempo. La squadra di Garcia infatti dopo l’iniziale vantaggio si fa raggiungere dai gialloblù di Donadoni, così per gran parte del match i tifosi romanisti restano con il fiato sospeso in attesa di una rete per poter continuare a tallonare la Juventus da vicino, il sollievo arriva all’ ottantottesimo minuto grazie alla punizione di Miralem Pjanic. Tanti anche i pareggi in questa quarta giornata, senza reti quello del Franchi tra Fiorentina e Sassuolo, i viola di Montella sono decisamente in crisi per quanto riguarda il reparto offensivo, orfani di Giuseppe Rossi e Mario Gomez.

All’ estremo opposto il pari al San Paolo, dove il Napoli accoglie il Palermo di Iachini concedendogli un punto di troppo. Tra le fila partenopee stupisce la prestazione di Duvan Zapata, che nonostante sia chiamato all’ ingrato compito di sostituire il Pipita Higuain non fa disperare tecnico e tifosi. Al Napoli però non basta la buona volontà del colombiano poiché la difesa apre le porta senza sosta all’ attacco siciliano, complice anche il portiere Rafael, quasi sempre colpevole sulle reti avversarie. Dunque ennesimo fiasco per gli uomini di Benitez, che a sole quattro giornate dall’ inizio del campionato viaggiano già con 8 punti di ritardo rispetto alla vetta. Pareggiano poi anche Verona e Genoa al Bentegodi , mentre l’Inter di Mazzarri trova una bella e netta vittoria contro l’ Atalanta, sfatando finalmente il tabù bergamasco. Vince anche la Sampdoria in casa contro il Chievo, grazie ad una splendida performance del portiere Viviano, battuto solo sul finale da Paloschi, la rete dell’ attaccante lombardo si rivela comunque ininfluente ai fini del risultato. Chiude la giornata calcistica il match di giovedì sera tra Lazio e Udinese; la squadra biancoceleste perde ancora punti fondamentali e lo fa davanti al proprio pubblico, l’ Udinese di contro ne raccoglie tanti e agguanta solitaria il terzo posto.

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