Intervista: Andrea Messina Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano Read the full story
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NAPOLI -Scene di guerriglia urbana oggi a Napoli tra un gruppo di manifestanti dei Cobas Scuola e forze dell’ordine: in via Cervantes, nei pressi della questura centrale. Gli poliziotti sono venuti a contatto con alcuni manifestanti allontanatisi dal concentramento di piazza Matteotti, per dirigersi verso la sede della Prefettura.
Secondo fonti della questura, due o tre poliziotti sarebbero rimasti feriti dagli scontri con i dimostranti. Un manifestanti è stato fermato e portato in questura per essere identificato.
“Abbiamo cercato di avere l’autorizzazione per arrivare anche davanti alla prefettura ma ci è stata negata – ha detto Francesco Amodio dei Comitati di Base – il nostro corteo, quindi, ha terminato il percorso laddove era previsto, in piazza Matteotti”.
Scambio di accuse, tra polizia e manifestanti su chi avrebbe innescato agli scontri che, al momento, vedono, secondo la questura, 2-3 poliziotti contusi finiti all’ospedale e, secondo i Cobas, un dimostrante costretto alle cure dei sanitari per la frattura del setto nasale. Attualmente un gruppo di manifestanti che oggi hanno preso parte al corteo Cobas contro i tagli alla scuola sta presidiando la sede della Questura. (Repubblica)
(Servizio : Marianna Micciarelli – Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano)
La manifestazione che si è tenuta oggi nel percorso da P.Garibaldi a Santa Lucia ha asperso nell’atmosfera cittadina forza ,rabbia ma soprattutto solidarietà ed unione per combattere una causa comune.
Studenti di diverse età hanno sfilato insieme senza dar luogo a tafferugli ed hanno cantato ed urlato i loro diritti con i soli docenti scesi in piazza: i precari ,che son stati per tutta la durata del corteo al fianco di ex alunni, alunni e figli.
Nulla la presenza dei ricercatori,minima quella degli studenti universitari, inaspettata quella dei passanti che cercavano un microfono che potesse dar voce al loro pensiero concorde.
(Servizio: Marianna Micciarelli – Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano)
L’anno scolastico è partito e con esso anche la mobilitazione studentesca, oggi abbiamo intervistato due ragazze del collettivo F.U.C.K. Future Under Construction Kollective.
NAPOLI – Sabato si sono svolte a Napoli, a Roma, a Milano e a Torino delle manifestazioni pacifiche di protesta contro la giustizia che, sostengono i manifestanti, in Italia crea più disagi che altro. La protesta ha voluto colpire le riforme fino ad oggi fatte che favoriscono il garantitisimo solo ai delinquenti. “Siamo stanchi di assistere a continui massacri impuniti, a continui sconti di pena e a sentenze vergognose che hanno il solo scopo di tutelare assassini, stupratori e pedofili. Vogliamo una giustizia vera, vogliamo dare voce a che voce non ha più”, dice il presidente dell’associazione “IoSoCarmela”, Alfonso Frassanito. “Precisiamo che la nostra manifestazione non intende in alcun modo provocare disagio nè al traffico cittadino, da qui uno dei motivi della scelta per il luogo della manifestazione nel Centro Direzionale – prosegue Frassanito – oltre naturalmente al fatto che presso detto Centro Direzionale risiedono sia la Procura della Repubblica sia alcuni dipartimenti della Regione Cmapania, nè alla cittadinanza intera”.
Lo scopo della manifestazione è stato quello di far ricevere una rappresentanza di manifestanti dalle istituzioni competenti in materia di Giustizia e diritti umani e civili. Alla manifestazione ha preso parte anche l’Associazione Italiana Familiari Vittime della strada della sezione di Caserta.
NAPOLI – ”La società Hydrogest ha rescisso il contratto con la Regione Campania – denunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale Carlo Ceparano che stamane hanno realizzato un Flash Mob con gli ambientalisti fuori al depuratore di Cuma a cui ha partecipato anche l’ assessore comunale di Napoli all’ Ambiente Rino Nasti – stipulato nel 2006. Per questo motivo stamattina l’ Amministratore Delegato della società il Dott. Marco Beccati non ci ha permesso di effettuare il sopralluogo che precedentemente ci era stato accordato. A quanto ci hanno comunicato la gestione è passata direttamente alla Regione e nei prossimi mesi la Hydrogest lascerà totalmente ogni attività nel settore della depurazione. In parole povere il sistema di depurazione campana è nel caos più totale e questa estate alla mucillagine si aggiungeranno i liquami industriali e civili non trattati in modo adeguato o scaricati illegalmente”. “Nella regione – continuano Borrelli e Ceparano che hanno avuto il sostegno dei proprietari dei lidi balneari della zona flegrea - ci sono attualmente 21 depuratori. 10 sono per scarichi civili, 6 industriali e 5 comunali. Di questi solo 2 sono a pieno regime mentre gli altri o non funzionano o lavorano a scartamento ridotto. Quattro sono stati sequestrati dalla magistratura”. “E’ sconfortante – concludono i Verdi che hanno effettuato anche una catena umana impedendo il passaggio di camion pieni di liquami per diversi minuti – vedere in che condizioni si trova il sistema della depurazione campana. Noi vogliamo acqua e mare puliti e sapere se e come vengono depurate le nostre acque. Quello di stamattina è stato un balletto di responsabilità vergognoso. Se non fossimo state persone perbene ci avrebbero fatto entrare invece abbiamo seguito l’ iter per un sopralluogo come ogni normale cittadino e all’ ultimo minuto ci è stato negato l’ ingresso. Ma la battaglia e le proteste fuori i depuratori continueranno”.
NAPOLI – Proseguono i raid contro i dipendenti e i mezzi dell’Asia nel quartiere Pianura di Napoli. Stamattina, alle 6,40, sconosciuti hanno lanciato un sasso contro il parabrezza di un autocarro dell’azienda che fornisce i servizi di igiene ambientale in citta’ mentre era in sosta sulla via provinciale Montagna Spaccata, all’altezza del polo artigianale.
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