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Operai costretti a turni massacranti in fabbrica

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Operai costretti a turni massacranti in fabbrica


NAPOLI – La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli ha sequestrato due fabbriche di capi di abbigliamento a Poggiomarino e Boscoreale, nel napoletano, denunciando due cinesi. In particolare i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata hanno accertato la presenza nelle fabbriche di otto lavoratori di nazionalita’ bengalese e cinese non in regola con le norme previdenziali e assistenziali, sottoposti a turni massacranti di lavoro in ambienti non sicuri, caratterizzati da gravi carenze igienico sanitarie.

Fabbrica cinesiGli opifici, in realta’ locali destinati a civili abitazioni e luogo di effettiva dimora dei lavoratori, rispettivamente di 25 e 80 metri quadrati, sono stati sottoposti a  sequestro preventivo insieme a 17 macchine per cucire, 3.300 rocchetti di filo, 4.000 capi semilavorati (per un valore complessivo stimato in 260.000 euro) e 400 kg di rifiuti derivanti dagli scarti della lavorazione tessile. I due cinesi, di 48 e 32 anni, sono stati denunciati per violazione delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per aver svolto attivita’ di gestione rifiuti non autorizzata, in violazione delle vigenti disposizioni in materia.

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Lavoro: Mc Donald’s, precari e sindacato in piazza a Napoli

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Lavoro: Mc Donald’s, precari e sindacato in piazza a Napoli


NAPOLI - Almeno per oggi, il Mc Donald’s di piazza Municipio, a Napoli, resterà’ chiuso. In 33 su 39 gli ormai ex dipendenti hanno gia’ ricevuto la lettera di licenziamento, decisa dalla Napoli Futura, societa’ che gestisce tra Napoli e provincia sei ristoranti per conto della Mc Donald’s Italia. 

Scontri fuori Mc Donald's

Scontri fuori Mc Donald’s

Accanto a loro i sindacati, in maniera unitaria e, riconoscono gli stessi lavoratori, anche la Regione Campania, che, attraverso l’Assessorato al Lavoro, si e’ detta disposta, fin dall’inizio, a sedersi a un tavolo con azienda e dipendenti per scongiurare la perdita dei livelli occupazionali. Il nodo dei ristoranti di Napoli e provincia e’ stato portato all’attenzione del ministero del Lavoro, come racconta Anna rea, segretario generale della Uil Campania. ”Questa e’ una vicenda grave, anche se non ha i numeri delle grandi vertenze – conclude - Non escludiamo di coinvolgere anche il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi”.

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Aperti in Campania gli sportelli informativi per l’autoimpiego e il micro credito

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Aperti in Campania gli sportelli informativi per l’autoimpiego e il micro credito


NAPOLI (di Giuliano Pennacchio) – Alla Sala Gemito di Napoli, di fronte al Museo di Nazionale,presentata, il 23 gennaio u.s., la rete degli sportelli informativi aperti in Campania e a Napoli per l’autoimpiego e il micro credito (www.retemicrocredito.it) nell’ambito delle attività co-finanziate dal Fondo Sociale Europeo. Trentuno i punti di ascolto in tutta la regione, coinvolti i Comuni, i Centri per l’impiego, le Camere di Commercio e la Regione Campania.

Sportelli informativi per microcreditoIl progetto europeo ha messo a punto una piattaforma informatica che raccoglie tutte le notizie riguardanti lo sviluppo dell’auto impiego. Una progettualità operativa, secondo le più recenti disposizioni europee, che vorrebbe colmare il divario tra élite e i cittadini dei ceti più esposti, ricostruendo il tessuto sociale, senza cadere in un mero assistenzialismo. A Napoli ogni municipalità avrà il suo sportello.Gli Infopoint sono distribuiti in tutte le municipalità e attivati nelle sedi dei servizi Urp: Servizio Attività tecniche della I Municipalità, il Servizio Suap (Sportello Unico per le attività produttive),l’Ufficio Informa giovani, il Servizio Mercato del Lavoro, Ricerca e Sviluppo Economico, e il Servizio URP Centrale. Previsti sportelli anche per la Provincia di Salerno e il Comune di Santa Maria Capua Vetere. Agli sportelli informativi non solo si troveranno le notizie per accedere ai finanziamenti, ma anche un personale pubblico, formato adeguatamente, che accompagnerà la nascita della nuova impresa, con verifiche periodiche in modo tale da evitare la’mortalità’ prematura delle attività. A chi si rivolge la proposta? Innanzitutto a giovani, a studenti, a soggetti svantaggiati (disoccupati, lavoratori in cig, migranti). Le risorse sono valutabili in circa cento milioni di euro per il prossimo bando. Al Rione Sanità di Napoli, per esempio, il progetto di micro credito è partito da qualche tempo e già sta dando dei buoni risultati, anche sotto l’input del padre comboniano Alex Zanotelli, sono stati avviati sei progetti di micro impresa, con un percorso di confronto con le associazioni presenti nel quartiere. In questo modo sono stati sottratti tanti giovani dalle maglie della delinquenza e ricostruita la speranza che possa rinascere un nuovo tessuto produttivo legato al territorio.

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Amor Vacui: l’architettura va in scena

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Amor Vacui: l’architettura va in scena


NAPOLI (di Maurizo Scialdone) – Dal web all’architettura. Il titolo è accattivante ed anche il loro lavoro. Amor Vacui è un gruppo di architetti, e non solo, di Salerno, che ieri sera nei locali della libreria Clean a Napoli ha esposto il proprio lavoro.

Amori vacui, architetturaVa detto che quello che si è visto non è il solito progetto di architettura, quanto piuttosto il tentativo di entrare nell’architettura attraverso video ed immagini. Stringere una relazione costante tra vissuto ed immaginazione, che porta il gruppo di architetti a muoversi attraverso le cose come se fossero in costante elaborazione. Alcuni video che hanno realizzato e che sono pubblicati sul loro sito sono esemplificativi di quanto detto.

Ovviamente Amor Vacui fa anche progettazione architettonica, quella intesa in senso canonico del termine, ma ciò che invece è stato illustrato ieri sera, è un’elaborazione visuale di ciò che Giedion raccontava qualche hanno fa. L’idea di “tempo”. Di una dimensione non visibile ma che in architettura è essenziale. Ovvero, non solo la progettazione di edifici, ambienti, piazze, strade, ma anche il tempo che occorre per viverli, attraversarli ed, in questo caso, osservarli.

A tal proposito, è di grande impatto il traliler girato in occasione del NIB ARCTEC, workshop organizzato nel giugno 2013 da New Italian Blood, il cui fondatore è l’attivissimo architetto Luigi Centola, e da Amor Vacui.

http://www.amorvacui.org/trailer-nib-arctec-larchitettura-va-in-scena/

Il video è un breve racconto, nel quale nella prima scena una sola persona trascina una sedia attraverso uno spazio in disuso (l’ex polo manifatturiero di Tabacco di Faiano). Successivamente la scena si sposta, passando per “l’occhio di Niemeyer” a Ravello, a Cava dé Tirreni, dove più persone percorrono i portici della cittadina trascinando ognuno una propria sedia, per arrivare poi in una moltitudine a sedersi sotto l’asola del Terminal del porto di Salerno di Zaha Hadid ancora in via di realizzazione, ad osservare la città da un punto di vista privilegiato. Il punto di vista è privilegiato perché il grande occhio progettato dalla Hadid guarda proprio verso la città. Il nuovo che osserva il vecchio. E, dunque, mentre negli spazi già esistenti il tempo è raccontato come “attraversamento” dello spazio, nel nuovo spazio il tempo diventa “attesa”.

Non è un caso che il video sia terminato nel Terminal del porto di Salerno, perché proprio Zaha Hadid ha fatto della sua architettura un racconto, uno spazio dinamico, nel quale è essenziale il movimento, il percorso e dunque anche il trascorrere del tempo al suo interno.

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Lavoro ai giovani, Napoli guarda Londra

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Lavoro ai giovani, Napoli guarda Londra


NAPOLI (di Attilio Iannuzzo, Il Mattino) –  Un protocollo d’intesa tra il Comune di Napoli e la società Italia Lavoro per attuare nuovi orientamenti di sviluppo per la città, ma soprattutto per un sistema integrato di orientamenti per il lavoro, politiche sociali e iniziative mirate alla crescita. Il contenuto dell’accordo è stato illustrato ieri mattina inComune dal sindaco de Magistris e dal presidente della società partecipata del ministero dell’Economia, Paolo Reboani.

Luigi De Magistris

Luigi De Magistris

Le parole chiave sono «occupazione» e «produttività»; chiavi attraverso le quali far ripartire l’economia cittadina con particolare riferimento ai giovani e alle donne. «L’obiettivo – dice Reboani – è quello di creare un sistema di infrastrutture e di azioni che possa essere una valida risposta alle esigenze della città». Le idee sono tante, molteplici le azioni da intraprendere, in quanto l’intesa nasce per rendere un servizio più efficiente e soprattutto più a diretto contatto con i cittadini. «La nostra intenzione – continua Reboani – è quella di creare dei punti di ascolto nelle municipalità, per creare un collegamento più diretto con i cittadini che mantenga gli standard europei e soprattutto dia le risposte necessarie per uno sviluppo concreto ed immediato della città». I nuovi metodi europei sono i modelli a cui il Comune di Napoli fa riferimento, in quanto già provati e ritenuti sufficientemente soddisfacenti in altre città. Napoli rappresenta la prima città d’Italia a intraprendere questo nuovo percorso rivolto all’imprenditorialità dei giovani. «La nostra è una città che guarda con coinvolgimento agli esempi positivi delle altre città europee – ha detto de Magistris – e in particolare condivido con il presidente Reboani l’interesse mostrato per Londra; c’è bisogno di creare un’interazione più forte di quella che attualmente c’è nel nostro Paese». Il sindaco sottolinea la necessità di «dover attrarre meglio investimenti e procedere verso una semplificazione della macchina amministrativa per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro». Meno burocrazia dunque per snellire e favorire il nascere di nuove attività e la necessità di «poche regole ma certe per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro soprattutto delle nuove leve», aggiunge de Magistris. Il protocollo d’intesa è nato di concerto con le categorie sindacali e sociali per ottenere il massimo rendimento. Ma che lascia scettico l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, secondo il quale «il Comune arriva con una proposta estemporanea su tema complesso che necessità di competenza, di proposte vere e soprattutto di risorse dedicate». Nappi si riserva «di valutare nel merito questa iniziativa», mentre il sindaco insiste nell’evidenziare la necessità di porre il lavoro come primo punto e come obiettivo da raggiugere: «L’altro giorno sono stato a Roma e ho voluto sottolineare con forza proprio il concetto di sviluppo economico attraverso iniziative come queste», ha spiegato de Magistris, che è ritornato sul botta e risposta a distanza con il cardinale Sepe («non una polemica, ha detto, ma una sottolineatura di un punto di vista diverso») per sottolineare che «Napoli è messa male, vive una grandissima crisi di cui è epicentro nazionale, ma la vedo viva e lo constatiamo nello sport, dalle tantissime iniziative, dagli investimenti che arrivano, dai cantieri che si aprono e si chiudono». «Partire da Napoli – ha detto dal canto suo l’assessore al lavoro del Comune di Napoli Enrico Panini – significa aiutare tutto il sud, e sia chiaro che senza Napoli e senza il Sud questo Paese non esce dalla crisi; i dati che abbiamo sul versante della crisi e della disoccupazione, qui più feroce che altrove, richiedono risposte immediate e non ci permettono di rassegnarci ai tempi lunghi ed inafferrabili che talvolta ci vengono prospettati». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cinque operai senza casco a pochi passi dal Comune

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Cinque operai senza casco a pochi passi dal Comune


NAPOLI (di Attilio Iannuzzo, Il Mattino) – In pantaloncini, senza casco e senza scarpe antinfortunistiche. Cinque operai lavorano alla ristrutturazione della galleria Umberto, all’incrocio con via santa Brigida. Lavorano sulle impalcature a centro metri da Palazzo San Giacomo. A denunciare il caso è stato l’ex consigliere comunale del Fli, Raffaele Ambrosino.

Operaio sulle impalcature senza cascoMa il caso è segnalato anche dai sindacati. «Siamo preoccupati – dice il segretario regionale della fillea Cgil Giovanni Sannino – in quanto c’è disattenzione delle istituzioni ed indifferenza da parte delle aziende che non intendono investire in sicurezza nonostante le normative lo impongano; mancano i controlli – aggiunge Sannino – sul modo in cui vengono condotti i lavori ma soprattutto manca l’aspetto sanzionatorio». Il decreto legislativo 81 del 2008 aveva creato condizioni favorevoli alla sicurezza del lavoratore che, con le successive modifiche «è stato depotenziato, e perciò accantonato dalle aziende», continua Sannino. Condizioni di lavoro sempre più precarie, ma sempre negli stessi settori. «Ormai anche i media sono distratti e non parlano più del fenomeno sulla sicurezza sul lavoro – continua Sannino – in quanto si contano le vittime, ma non si fa un’adeguata prevenzione». La convinzione dunque di essere fermi a settant’anni fa, quando non esistevano mezzi e tecnologie moderne. Ma le cause restano le stesse. Ma intanto non è la prima volta che accade, sotto agli occhi delle istituzioni: «L’anno scorso – dice il sindacalista – vi erano molti operai che lavoravano nella prefettura di Napoli senza le adeguate protezioni e denunciai l’accaduto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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(Video) Lido Pola per Bancarotta versione 2.0

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(Video) Lido Pola per Bancarotta versione 2.0


(Articolo e Foto: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
NAPOLI – All’alba di venerdì 17 maggio, BancaRotta trova un nuovo spazio in cui insediarsi: il Lido Pola, il ristorante a Coroglio collegato all’isolotto di Nisida. Molto attivo negli anni ’70, ha dovuto chiudere i battenti nel corso degli ’80 e dal ’92 circa è rimasto in uno stato di totale abbandono e degrado. Diventato poi terreno demaniale, è entrato a far parte del grande patrimonio immobiliare in dismissione alla mercé di speculatori, svenduto per poco più di 800 mila euro.

Questo è lo spazio che i ragazzi del collettivo BancaRotta Bagnoli hanno deciso di occupare, dopo lo sgombero subito poco più di un mese fa a causa dei sigilli apposti a tutta l’area ex-Italsider, per decisione della Procura di Napoli. Un luogo grazie al quale restituiscono un “tetto” alle attività di bonifica sociale e socialità alternativa che, nonostante tutto, hanno continuato durante l’ultimo mese nelle piazze e strade del quartiere Bagnoli. Ideale – data la vicinanza allo spazio precedente di via Coroglio 49 – per contestare la politica sciacalla di dismissione dei beni comuni (praticata anche da questa amministrazione comunale e non solo le precedenti) e mantenere un osservatorio rispetto alla realizzazione della spiaggia pubblica, con la campagna “Una spiaggia per tutti”, e la definitiva bonifica del mare e dei terreni attorno, grazie all’ausilio del comitato nuovo di zecca “BonifichiAmo Bagnoli”.

Ecco dunque la versione 2.0 di BancaRotta. Evoluta, migliorata, rinnovata. E ri-occupata. Questa volta con un affaccio diretto al mare, in un piccolo angolo di paradiso. Da quello stesso punto, ma in linea d’aria più in alto, c’è la famosa piazzetta da cui si può gustare il panorama mozzafiato su Nisida. BancaRotta il panorama preferisce gustarselo dal basso, come la sua politica.

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Buttiglione: “Basta populismi, svolta lavoro per rilanciare la Campania”

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Buttiglione: “Basta populismi, svolta lavoro per rilanciare la Campania”


Rocco Buttiglione

Rocco Buttiglione

NAPOLI (Attilio Iannuzzo, Il Mattino) – L’Udc incontra i cittadini di Chiaiano per illustrare le linee programmatiche dell’unione di centro alle prossime elezioni politiche, ma soprattutto per chiarire gli interventi da definire sul territorio campano. “Siamo insieme a Monti perché è stato l’unico, – dice il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione – che ha evitato il fallimento dell’Italia con interventi concreti, anche se dolorosi; abbiamo bisogno di politiche serie e meno populiste. E’ facile essere arrabbiati come Grillo,  - aggiunge – ma la gente ha bisogno di risposte concrete, anche il cardinale Bagnasco invita a non votare chi fa promesse e non è in grado i mantenerle”. L’Udc si presenta con una lista propria alla Camera, e congiuntamente ad una Lista per Monti al Senato. “Noi – sostiene Buttiglione – abbiamo molto in comune con Monti, ma siamo consapevoli di avere una nostra identità; oltre alle emergenze economiche esistono anche delle priorità morali alla quali guardiamo da sempre con attenzione e cerchiamo di soddisfare”. Una critica severa del Presidente Buttiglione è rivolta alle amministrazioni locali, quelle del passato, ma anche all’attuale giunta comunale: “Ho vissuto con rammarico l’amministrazione Iervolino e Bassolino, ma a Napoli non ci sono stati risvolti gratificanti con il nuovo sindaco De Magistris; non si possono attribuire sempre le colpe alle amministrazioni precedenti. Il sindaco i Napoli sta fallendo ed i cittadini già si sono resi conto del dissesto a cui sono sottoposti”. Secondo il leader dell’ Udc anche il Pdl ha da tempo fallito la sua missione politica: “Berlusconi ha promesso prima due, poi quattro milioni di posti di lavoro, ma mi aspetto altri numeri nei prossimi giorni; non è così che si fa la politica, promettendo e non mantenendo, la gente è stanca”. “Incontro molte persone durante il giorno – aggiunge  – che mi racconta di essere sfiduciata e che non ha il desiderio di  votare, ma non è così che si risolve il problema, in questo modo favoriamo chi è stato al governo e ha fatto disastri. Il cambiamento  - sottolinea – si produce partecipando alla vita politica del paese”. Un attacco duro al sistema elettorale: “Col porcellum la gente è sfiduciata, non ha un contatto diretto con i candidati, col territorio; non si sente rappresentata e per questo non si sente motivata al voto”. All’incontro c’è stata la partecipazione di alcuni candidati: “Sono stato sempre di supporto ai miei leader  – dice Massimiliano Converti, candidato alla camera con la lista Udc – ed oggi sono loro che hanno scelto me per investire su questo territorio; assistiamo ad uno spreco di risorse immenso,  basta considerare lo stato in cui hanno ridotto Bagnoli e la zona di Napoli est, lì dove si poteva investire creando delle opportunità di lavoro, ma tutto ciò non è stato fatto. Abbiamo necessità di concretezza e di un lavoro mirato sui nostri territori”. “Venire qui a Chiaiano – dice la consigliera provinciale Patrizia Sannino, candidata con la lista Monti al Senato – mi ricorda le battaglie fatte per la discarica e le tante persone che hanno a cuore la difesa del loro territorio e la voglia di riscatto; ci proponiamo un obiettivo di svolta della politica, che fino ad oggi non c’è stato. Avremmo preferito le preferenze-  aggiunge

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Fincantieri, referendum su piano lavoro

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Fincantieri, referendum su piano lavoro


NAPOLI – Le tute blu dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) affrontano questa mattina il referendum sul piano lavoro firmato dai sindacati, che prevede una importante deroga al Contratto nazionale di Lavoro. L’apertura delle urne e’ stata fissata alle ore 10, orario in cui i lavoratori cominceranno ad affluire in mensa. Sono circa 600 i dipendenti che riceveranno la scheda sulla quale potranno vergare su un si’ o un no riferito all’accordo sindacale firmato il 1 febbraio da Fiom, Fim, Uilm e Ugl e che prevede un calo di eccedenze da 290 a 230 (sugli attuali 613 esuberi dei quali nessuno sara’ licenziato).

Fincantieri a Castellammare di Stabia

Fincantieri a Castellammare di Stabia

L’accordo impone una piu’ spinta flessibilita’ dell’orario di lavoro, in vista di di una commessa che assicura la sopravvivenza del cantiere di Castellammare di Stabia. Tra i sindacati c’e’ ottimismo, le maestranze hanno gia’ espresso nelle assemblee aziendali una convinta adesione all’accordo raggiunto con l’azienda, in cambio della realizzazione del traghetto della canadese Societe’ des traversiers du Qubec (STQ). Malumori serpeggiano tra i lavoratori dell’indotto a cui sarebbe stata tagliata gran parte della partecipazione alla nuova commessa. La competitivita’ richiesta al cantiere di Castellammare di Stabia passa, infatti, per una ”internalizzazione” del lavoro un tempo affidato alle ditte dell’indotto.

E’ quanto prevede l’adozione dell’orario ”plurisettimanale”, mediante il quale, a fronte di esigenze tecniche-produttive, le unita’ interne saranno impiegate per un massimo di ore che supera il limite previsto dal contratto nazionale, di sei ore. Abolita la pausa mensa, vengono assicurati i cosiddetti ”dieci minuti cosiddetti fisiologici” e l’orario flessibile sara’ applicato su sei giorni settimanali, dal lunedi’ al sabato. Le urne per il referendum saranno chiuse alle ore 14,30. Lo spoglio iniziera’ immediatamente e nel tardo pomeriggio i sindacati ne annunceranno l’esito.

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Vertice lavoro, de Magistris: “Io non ci sarò”

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Vertice lavoro, de Magistris: “Io non ci sarò”


NAPOLI – ”Ho deciso di non esserci perche’ sul tema del lavoro, a Napoli, non e’ stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilita’ di governo. Anzi la citta’, anche recentemente, e’ stata lasciata sola”. Cosi’ il sindaco di Napoli, De Magistris, motiva la sua decisione di non partecipare al vertice italo tedesco a Napoli. ”Per il ruolo istituzionale che rivesto in quanto Sindaco diNapoli - spiega De Magistris in un video – non e’ stata semplice la decisione di non presenziare al vertice italo-tedesco sull’apprendistato che si svolge, oggi, a Napoli. In rappresentanza del Comune ci sara’ l’assessore al Lavoro che interverra’ illustrando cio’ che, finalmente, si dovrebbe attuare per il lavoro nella nostra citta’ e nel Sud”. Secondo De Magistris ”dato che il diritto al lavoro e’ il primo diritto sancito dalla Costituzione Repubblicana e dato che per il lavoro ho combattuto importanti battaglie da magistrato e, oggi, da sindaco, ritengo che sia giusto non esserci all’appuntamento odierno. Non esserci per protestare contro l’inesistenza delle politiche occupazionali. Per protestare verso un governo che considera un cacciabombardiere piu’ importante di una scuola; un cacciabombardiere, che porta distruzione e morte, piu’ importante di un bambino. Le politiche del governo ci costringerebbero a tagliare i servizi essenziali, ma anche a questo ci siamo democraticamente ribellati, garantendoli. Se avessimo dovuto infatti seguire le politiche del governo, avremmo dovuto chiudere gli asili nido e le materne all’inizio dell’anno scolastico, ma abbiamo scelto di non farlo, perche’ per noi l’istruzione vale piu’ dei cacciabombardieri, per noi un bambino vale piu’ delle politiche di morte, per noi il lavoro vale piu’ del capitale”. ”Ed ecco perche’, mercoledi’, saremo a Pomigliano per le lavoratrici e i lavoratori. Saro’ io a recarmi a Roma per ringraziare il governo quando lo stesso governo, finalmente, si accorgera’ di quanto sia fondamentale il lavoro per contrastare le mafie, per dare al paese un futuro e per garantire la dignita’ ad ogni essere umano. Noi come citta’ garantiamo, ovviamente, grazie al lavoro di tutte le istituzioni, lo svolgimento di questo appuntamento tra il ministro Fornero, il ministro Profumo e il rappresentante del governo tedesco. Perche’ Napoli - sottolinea – e’ una citta’ che accoglie eventi istituzionali e garantisce anche la manifestazione del pensiero, perche’ Napoli e’ una grande citta’ democratica che ha rispetto per il governo ma soprattutto, e ribadisco soprattutto, ha rispetto per tutti coloro che si sentono umiliati dalla mancanza totale di politiche per il lavoro. Visto che fino ad ora abbiamo registrato l’assenza di fatti sul tema, pensiamo non sia utile partecipare all’iniziativa di oggi, ricordando al governo la necessita’ di istituire un tavolo sulle grandi crisi aziendali del nostro territorio e di prospettare serie politiche di sviluppo, oltre ad un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile e per l’emersione del lavoro nero”.

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