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Napoli ritrovato in campionato, alla ricerca della qualificazione in Champions

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Napoli ritrovato in campionato, alla ricerca della qualificazione in Champions


NAOPOLI (di Cristina Accardo) – Il Napoli da prova di forza e di carattere al San Paolo contro l’Inter: aggressivi come non mai, gli azzurri di Sarri non danno il tempo ed il modo ad una buona Inter di prendere in mano le redini del gioco. Pochi minuti iniziali ed i nerazzurri vanno sotto di due reti con gli uomini più in palla della serata: Zielinski, al suo primo goal in Italia ed Hamsik, capitano straordinario trascinatore della manovra partenopea quando si esprime ai suoi livelli migliori. Finalmente contro l’Inter il Napoli ha ritrovato il suo gioco collaudato di passaggi e precisione, un calcio spumeggiante nonostante la pesante assenza di un finalizzatore che in tante altre occasioni ha penalizzato il Napoli.

napoli-inter-3-0Forti della bella prestazione, terzi in classifica con la Lazio, sconfitta nel derby con la Roma, e con l’Atalanta che perde a Torino, gli azzurri possano affrontare la trasferta di Lisbona consapevoli del proprio valore. Concentrazione e tranquillità è su questi due tasti che Sarri devi spingere in vista dell’ultima gara di Champions che non avrà altro appello: con il Benfica sarà o dentro o fuori. Le formazioni – Napoli – Reina, Hysaj (62′ Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski, Diawara, Hamsik (76′ Rog), Callejon, Lorenzo Insigne (58′ Giaccherini), Gabbiadini Inter: Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia, Ansaldi, Kondogbia (56′ Joao Mario), Brozovic, Candreva (77′ Palacio), Banega (46′ Eder), Perisic, Icardi In campo – Neanche il tempo di entrare in campo ed il Napoli va in vantaggio con una splendida combinazione Hamsik-Callejon, con la palla che arriva a Calleti che, di testa, offre un assist a Zielinski per un destro a giro che porta gli azzurri sull’ 1-0. Passa poco ed il Napoli raddoppia, questa volta lo fa con Hamsik che in diagonale in area di sinistro infila l’angolo: 2-0. L’Inter sbanda, colpita in pieno volto con una doppietta in soli cinque minuti, reagisce al 21’ con Icardi che impegna Reina in una super parata. Al 33’ ancora Icardi ed ancora Reina che si oppone. Trova spazi anche Gabbiadni, più brioso rispetto alle passate prestazioni, ed al 36’ il suo sinistro in diagonale è bloccato da Handanovic. L’ ultimo squillo di tromba per gli azzuri lo da capitan Hamsik allo scadere del primo tempo. Alla ripresa gran sinistro di Ghoulam, con Handanovic che devia sulla traversa. Al 51’ arriva la rete del ko azzurro: a metterla dentro è un Insigne ritrovato che fa suo un assist di Gabbiadini e la mette dentro. Al 68’ grande parata di Reina su Candreva, la porta resta inviolata. Sarri fa tirare il fiato ai suoi in vista della Champions, e finalmente, dopo tante attese fa il suo esordio in maglia azzurra Rog: il croato con pochi tocchi lascia intravedere la sua classe. Al 90’ arriva il triplice fischio senza recupero: il Napoli vola sulle ali dell’entusiasmo verso Lisbona.

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Cinque finali per centrare l’ingresso diretto alla Champions

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Cinque finali per centrare l’ingresso diretto alla Champions


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Momento di stagione delicato per il Napoli di mister Sarri. A cinque giornate dalla fine del campionato e con il capocannoniere della Serie A, Gonzalo Higuain, fuori servizio ancora per due giornate, gli azzurri si ritrovano a 9 punti dalla capolista Juventus che si appresta a divenire Campione di Italia per la quinta volta, ed a soli 5 punti dalla Roma di Spalletti, che crede nella possibilità della rincorsa al secondo posto.

Il gol di Mauro Icardi, 23 anni. LaPresse

Il gol di Mauro Icardi, 23 anni. LaPresse

Momento spigoloso per i partenopei che devono ritrovare la concentrazione dopo la disfatta di San Siro, dove il Napoli, nell’anticipo, è stato piegato dall’Inter con un secco 2 a 0. Anche se il vantaggio nerazzurro è avvenuto dopo pochi minuti dall’avvio di gara, con una rete in netto fuorigioco di Icardi, gli azzurri visti a Milano sono stati tra i più brutti di quest’anno. A salvarsi dalla débacle partenopea è il solo Allan, che fine agli ultimi minuti da cuore ed anima ed impensierisce Handanovic dalla distanza. Poco concreto Insigne, del tutto assente Hamsik, non pervenuto Gabbiadini; in difesa i due gol sono frutto di errori grossolani che hanno portato Icardi prima e Brozovic a mettere dentro le due reti che profumano di Champions per Mancini. Mertens nella ripresa fa quel che può. Sarà poco il tempo per metabolizzare, la sconfitta di Milano deve essere archiviata e Sarri in pochi giorni dovrà caricare le menti dei suoi uomini e spingerli a trovare quella determinazione per proseguire fino alla fine del campionato, senza vanificare tutto quanto di buono espresso e fatto in quest’anno. Il primo test ci sarà martedì sera, alle 20.45, quando il Napoli scenderà in campo al San Paolo contro il Bologna, nell’anticipo della Serie A, in cui l’imperativo sarà solo vincere ed accumulare punti e distanze dalla Roma, per blindare il secondo posto che permette l’ingresso dalla porta principale alla Champions League.
Casa Napoli – Il rientro da Milano è stato poco felice per gli azzurri, musi lunghi ed un velo di tristezza per la piega che ha preso la strada del Napoli nell’ultima parte di stagione. La vittoria della Juventus segna l’addio definitivo allo scudetto, ma la posta ora in gioco è comunque alta per una squadra che, nonostante le aspettative, ha fatto e dato tanto, facendo sognare i propri tifosi vincendo il titolo di Campione d’inverno. Archiviare il tutto senza troppi rimpianti e pensare alle ultime “cinque finali” per consolidare la seconda posizione, in virtù anche del pareggio della Roma con l’Atalanta. E’ questo il messaggio che mister Sarri ha cercato di trasferire ai suoi uomini con un faccia a faccia durato più di venti minuti, soprattutto con coloro che a San Siro erano in campo ed hanno vissuto da protagonisti il momento no. L’allenatore sa che è il momento è critico e ha cercato di scuotere la squadra, per spronarla a centrare l’obiettivo Champions che vale oro.

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Una pazza Juve approda alla finale di coppa Italia

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Una pazza Juve approda alla finale di coppa Italia


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Qualificazione con il brivido per la Juventus di Massimiliano Allegri,che accede alla finale di Coppa Italia, battendo ai rigori l’Inter, dopo un match rocambolesco.

JuveAl contrario della gara di andata allo Juventus Stadium, durante la quale i bianconeri avevano dominato, infliggendo agli avversari una sonora sconfitta; il ritorno si rivela infatti un vero e proprio incubo, che lascia increduli coloro i quali avevano già dato l’Inter per spacciata.

La squadra di Mancini scende in campo aggressiva e completamente trasformata dal punto di vista della mentalità, conscia delle proprie possibilità di rovesciare il risultato.
Nonostante la tenacia dei nerazzurri la partita si protrae oltre il tempo regolamentare, arrivando fino ai calci di rigore, durante i quali la maggiore determinazione nonché freddezza della vecchia signora fa sì che l’undici di Allegri ottenga la qualificazione.

Protagonisti in positivo della partita sono i due portieri che a momenti alterni compiono vari importanti salvataggi, con una menzione speciale a Carrizo, che non fa mai rimpiangere le doti di Handanovic. Di contro molte sono le colpe della difesa completamente allo sbando senza il carisma di Barzagli, lasciato a riposare nella prima parte del match. Ottenuto l’accesso alla finale, alla Juventus tocca dimostrare ancora una volta la propria forza contro l’altra faccia di Milano, affrontando i rossoneri di mister Mihajlovic, adesso decisamente più in forma.

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Una settimana da Oscar per i bianconeri

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Una settimana da Oscar per i bianconeri


NAPOLI (Eleonora Posabella) – Nella serata, in cui vengono assegnati gli Oscar, la Juventus ospita l’Inter, per disputare il derby d’Italia. Le aspettative del match non vengono disattese, poichè i padroni di casa rispediscono la piccola squadra di Mancini al mittente e senza troppa cortesia; i bianconeri infatti, superiori nella qualità del gioco e soprattutto nella mentalità, ottengono una vittoria importantissima, aspettando il risultato della partita di questa sera del Napoli.

BuffonL’approccio alla gara è evidentemente diverso, la Juventus sicura di sè sciupa diverse buone occasioni per portarsi in vantaggio già nella prima frazione di gioco, mentre l’Inter subisce il pressing degli avversari, senza dare mai realmente la sensazione di potersela giocare alla pari. I padroni di casa maturano finalmente il vantaggio al rientro dagli spogliatoi, grazie ad un’imperdonabile errore di D’Ambrosio, che di testa fornisce l’assist perfetto a Bonucci, il quale ne approfitta per segnare e poi ringraziare.
I nerazzurri provano ad infastidire gli avversari soltanto negli ultimi 20 minuti di gioco, soprattutto grazie ai cambi effettuati da mister Mancini, che restituiscono un po’ d’entusiasmo alla squadra; ma proprio quando il match è agli sgoccioli Morata, subentrato a Dybala, chiude la pratica dal dischetto, dopo essersi guadagnato il calcio di rigore.
Il match dello Juventus Stadium vede dunque scontrarsi due realtà opposte, da un lato una Juventus rinvigorita dal pareggio strappato ai tedeschi in Champions League e dalla lunghissima striscia di risultati positivi; dall’ altro un’ inter completamente allo sbando.
Migliore in campo: ancora Hernanes, il centrocampista brasiliano approccia benissimo alla gara dal primo minuto, dando finalmente riferimenti ai compagni di squadra e sfiorando un’ eccezionale gol dell’ex dopo appena pochi minuti di gioco.
Nessun peggiore tra le fila bianconere, ma prestazioni piuttosto evanescenti per Dybala e khedira, che ci hanno abituati a ben altri livelli.
Infine menzione speciale alla squadra di Mancini, che avrebbe potuto tranquillamente concorrere all’oscar come miglior attrice non protagonista per la partita disputata ieri sera a Torino.

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Il Pipita in doppietta porta il Napoli in vetta alla classifica

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Il Pipita in doppietta porta il Napoli in vetta alla classifica


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Dopo venticinque anni, con la vittoria casalinga nell’attesissimo posticipo che chiude la quattordicesima giornata del campionato, Napoli Inter, gli azzurri scavalcano gli uomini di Mancini e si posizionano soli, al primo posto in vetta alla classifica della Serie A.

Higuain

Higuain esulta dopo il gol

L’ultima volta che accadde erano i tempi d’oro del grande Diego Armando Maradona, ed ora, a distanza di anni, il popolo azzurro inizia a sognare ed a credere nella possibilità che qualcosa di grande possa succedere. Bagno di folla a fine gara, San Paolo in festa per la gioia di tifosi e calciatori, in primis Higuain autore di una doppietta e Reina, che nei minuti finali di recupero, una volta deve ringraziare la dea bendata ed un’altra esaltarsi per la sua prodezza che salva il risultato. Polemico Mancini per l’arbitraggio a fine gara, per l’espulsione che ha costretto i suoi a giocare in dieci per gran parte del match, felice, ma lucido e perfezionista Sarri per i risultati raggiunti fin qui dai suoi uomini. “Non guardo la classifica, il primato è una splendida soddisfazione per i napoletani ma io ho altro a cui pensare perchè mancano tantissime partite e sarebbe paradossale fare pronostici”. Per ora il Napoli ed i napoletani iniziano a sognare, e dopo una gara così, in cui l’Inter non ha regalato nulla agli azzurri, è assolutamente lecito.
Le formazioni – Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik , Callejon (87′ Maggio), Insigne (70′ El Kaddouri), Higuain. All.Maurizio Sarri
Inter: Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo, Guarin (61(80′ David Lopez)’ Biabiany), Medel, Brozovic, Perisic (83′ Jovetic), Ljajic, Icardi. All. Roberto Mancini
In campo – Napoli aggressivo e cinico, dopo soli due minuto vai in rete Higuain: esplode il San Paolo gremito fino all’ultimo posto. E’ 1 a 0. Il Napoli si propone, l’Inter contiene ma cerca spazi per affondare; il Napoli fa pressing e spine in avanti. Sul finire del primo tempo, l’episodio clou, Nagamoto viene espulso da Orsato per doppia ammonizione; furioso Mancini. Alla ripresa l’Inter ritrova l’assetto in dieci uomini, gli azzurri cercano varchi per impensierire l’ultimo difensore nerazzurro: è Hamsik al 60’ ad andarci più vicino, ma al 62 è ancora Higuain a colpire. Uscita imperiosa di Albiol che di testa lancia nello spazio il Pipita che protegge palla ed in splendida progressione infila in diagonale: 2-0. Azzurri esaltati dalla piega della gara, che rischia di modificare quando al 67’ Ljajic di sinistro in area infila il primo palo: 2-1. Da questo momento è lotta fino all’ultima palla e nei minuti di recupero succede l’impossibile: doppio palo dell’Inter in un minuto con Brozovic e Miranda entrambi di testa. Il match ormai è però giunto al termine, il Napoli passa sui nerazzurri ed inizia a festa al San Paolo.

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La Juve illude Sansiro

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La Juve illude Sansiro


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Prova di forza per la Juventus di Massimiliano Allegri, che dopo la straordinaria qualificazione alla finale di Champions League, ottenuta ai danni del Real Madrid, è chiamata nell’ambito della stessa settimana ad affrontare l’Inter nel derby d’Italia, La squadra di mister Allegri scende in campo a Sansiro con gran parte delle riserve, come era stato nello scorso week end, così da far rifiatare i “titolarissimi”, soprattutto in vista della finale di coppa Italia contro la Lazio, anticipata al prossimo mercoledì.

Il calo di attenzione è visibile, poichè i bianconeri, già campioni d’Italia, non approcciano al match con il solito mordente e si lasciano anzi addomesticare dall’Inter, che sull’onda di questa inerzia iniziale trova anche il vantaggio. Tuttavia la poca maturità dei padroni di casa e l’ orgoglio della prima della classe fanno si che la situazione si ribalti completamente , prima grazie al rigore realizzato da Marchisio e poi con la rete di Morata, sempre più protagonista di questo finale di stagione bianconero.

Juve

L’undici di Allegri con questo match dimostra di essere padrona del proprio destino, soprattutto in un campionato in cui nessuna squadra è in grado di tenerle testa nell’ ambito di novanta minuti. Migliore in campo: Alvaro Morata, le prestazioni del giovane attaccante spagnolo crescono di livello di gara in gara, tanto da far dimenticare completamente l’iniziale alternanza con Fernando Llorente. Peggiore in campo: Stephan Lichtsteiner, l’esterno svizzero è in campo ma non se ne accorge, poichè si comporta come se fosse comodamente seduto in panchina, impalpabile la sua performance.

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Napoli spreca e l’Inter rimonta

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Napoli spreca e l’Inter rimonta


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Settanta minuti di bel gioco e due reti di vantaggio non sono bastati al Napoli per portare a casa la vittoria nel posticipo domenicale del San Paolo, contro i nerazzurri di Roberto Mancini. La rimonta dell’Inter è tutta negli ultimi venti minuti della gara, quando il Napoli subisce il gol che accorcia le distanze per poi essere agganciata, a soli una manciata di minuti dal fischio finale con un rigore per fallo di Henrique, espulso dall’arbitro Rocchi, direttore di gara. Un’ottima prestazione che porta al Napoli solo un punto; ancora una volta fallita la possibilità di accorciare sulla Roma costretta ad un altro pareggio, mentre la Lazio, si fa sempre più insidiosa e minaccia il terzo posto degli azzurri. Le formazioni –Napoli: Andujar, Henrique, Albiol, Koulibaly, Strinic, Lopez Silva, Inler, Callejon (88′ Mesto), Hamsik (80′ Gabbiadini), Mertens (73′ De Guzman), Higuain.

Napoli - InterInter: Handanovic, Santon, Ranocchia, Juan Jesus (84′ Puscas), D’Ambrosio, Guarin, Medel, Brozovic (66′ Hernanes), Shaqiri, Palacio, Icardi.

In campo – Benitez da fiducia ai suoi uomini migliori, nonostante il tour de force che attende gli azzurri; inizia la gara con il Napoli aggressivo ed in palla che colleziona azioni su azioni senza però trovare il colpo decisivo. E’ Mertens, in gran rispolvero ad avere la prima occasione, dopo soli cinque minuti, ma il suo colpo di testa gira fuori. Ci pensa poi Higuain, ma Handanovic appare in serata perfetta: al 7’ destro a giro di Higuain, vola Handanovic e devia, al lancio di Mertens per Higuain, diagonale in area: fuori. Al 21’ grande occasione per Higuian che di sinistro gira a rete in mezzo pallonetto in area, ci arriva Handanovic che salva. L’Inter si affaccia nell’area azzurra solo dopo il ventesimo, ma Andujar è attento. Al 31’ grande azione del Napoli con Hamsik che lancia Mertens, cross teso per Higuain che in spaccata alza sopra la traversa. Prima della fine dei quarantacinque minuti iniziali sinistro di Shaqiri, blocca Andujar. Alla ripresa, al 51’, cross di Henrique da destra e deviazione precisa di testa di Hamsik: 1-0. L’Inter ci prova con Icardi e D’Ambrosio, ma nulla. Hmasik cerca la doppietta al 60’, ma poco dopo è uomo assist per Higuian che, di collo interno che si infila sul palo lungo: 2-0.

E’ qui che il Napoli commette l’errore di adagiarsi e l’Inter prende coraggio, fino a quando, al 71’ Palacio gira di destro in area per il 2-1. Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura e quando Henrique atterra Palacio in area, per Rocchi è espulsione e rigore; sul dischetto Icardi non perdona e con un cucchiaio supera Andujar: è 2 – 2. In una delle partire più belle da loro giocate, gli azzurri si lasciano recuperare in corsa dall’Inter gettando così l’opportunità di avvicinare la Roma in classifica, in attesa della Lazio dietro solo di tre punti.

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Napoli – Lazio, la seconda semifinale della Coppa Italia

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Napoli – Lazio, la seconda semifinale della Coppa Italia


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Con una rete messa a segno negli ultimi minuti di gioco da Higuain, il Napoli in casa contro l’Inter di Mancini, al 93’ stacca il biglietto del passaggio al turno ed approda alla semifinale di Coppa Italia trovandosi come avversaria la Lazio.

Invenzione di Ghoulam, tornato da poco dalla Coppa d’africa, che, su di una rimessa laterale la mette lunga per i piedi di Higuain; il Pipita non perde l’occasione, si accentra in area e infila il palo lungo con un colpo da campione segnando il gol della vittoria. All’Inter non resta che incassare il colpo non avendo

Higuain

Higuain

a disposizione forze e tempo per rimettere in discussione il risultato.

Il Napoli, con la rete nel finale, raccoglie quanto di buono seminato nel primo tempo; è solo il 6’ quando Higuain di sinistro si vede bloccare il primo tiro dall’ultimo difensore nerazzurro. Poco dopo bellissimo cross di Hamsik, il Pipita stacca di testa ma la palla va di poco alta. Nonostante il cambio di circa cinque undicesimi della squadra rispetto all’ultima gara, gli azzurri ci sono e lo dimostrano anche al 33’ quando Hamsik in percussione, tira un sinistro che il portiere respinge verso Higuain che non arriva preciso sulla palla permettendo a Carrizo di rimediare. L’Inter si affaccia poco e senza impensierire in area azzurra ed il primo tempo si chiude con Britos che, di testa, pesca Koulibaly che gira alto. Alla ripresa, avanza l’Inter con il sinistro in area di Puscas, ma chiude in angolo Albiol.

Benitez e Mancini danno via ai cambi per trovare nuove soluzioni vincenti, ma poco si smuove, se non all’83’ con il sinistro in drop di De Guzman dai 16 metri, ma blocca Carrizo. Sembrano ormai prefigurarsi i tempi supplementari e la mente dei cinquantamila tifosi azzurri torna alla gara con l’Udinese quando, al 93’ Higuain la mette dentro faendo esplodere l’urlo del San Paolo. Si chiude la gara con il Napoli che vola in semifinale dove troverà la Lazio; altro match sarà invece Fiorentina – Juventus.

Fuori dal campo – Uomo-gol nella notte del San Paolo, Gonzalo Higuain “Ringrazio i miei compagni per questa serata bellissima e per il gol”. Gonzalo Higuain ancora hombre del partido, decisivo un suo splendido gol al 93esimo che fa volare il Napoli in semifinale. “E’ stata una vittoria sofferta ma meritata e giusta. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro in questi mesi e adesso stiamo dando il massimo. E’ un momento molto buono che dobbiamo sfruttare e allungare anche per le prossime gare. Sono felice per il gol e devo dire grazie ai miei compagni per l’appoggio che mi danno e per il grandissimo impegno che stanno mettendo sempre in campo. Questo successo ci ricompensa dei sacrifici che abbiamo fatto in questi mesi”.

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Pari e patta allo Juventus stadium

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Pari e patta allo Juventus stadium


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – E’ brusco il rientro per la vecchia signora, che dopo la cocente sconfitta subita contro il Napoli a Doha, costatale la super coppa italiana, primo possibile trofeo dell’ era Allegri, si ritrova con un solo punto di distacco da una Roma che scalpita a causa del pareggio contro l’Inter.

Il match che vede impegnata la Juventus in casa contro i nerazzurri chiude la diciassettesima giornata di A, confermando il momento negativo dell’ undici di mister Allegri, non ancora rinforzato in queste prime fasi di calciomercato e quindi visibilmente in affanno.

Juve-Inter, 1-1La prima frazione di gioco è totalmente appannaggio della squadra di casa, che sovrasta tecnicamente gli avversari, ridotti a meri spettatori della gara; le magie di Vidal e Pogba incantano lo Juventus Stadium, illudendolo rispetto ad una vittoria, che di fatto non arriverà mai. I bianconeri dimenticano infatti di chiudere la partita quando ne hanno occasione e lasciano campo alla squadra di Mancini, che nel corso del secondo tempo grazie alla superiorità fisica emerge e finisce col punire la disattenzione di Buffon e compagni.
Il pareggio, maturato ad opera di Mauro Icardi, è il risultato più giusto poiché premia entrambe le squadre protagoniste di un tempo per parte; esito positivo dunque per gli uomini di Mancini, che in trasferta a Torino ottengono un punto importante più per il morale, che per la classifica, mentre è solo l’ennesimo e rumoroso tonfo, per mister Allegri.
Migliore in campo: si può parlare di migliore soltanto nei primi 45 minuti di gioco e il titolo va a Paul Pogba, centrocampista di classe e inventiva, colpevole come accade fin troppo spesso di momenti di eccessivo virtuosismo.
Peggiore in campo: Leonardo Bonucci, che si contende con Buffon la responsabilità del gol interista e “scivola” un po’ troppo facilmente, propiziando le azioni degli avversari.

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Inter – Napoli è pareggio

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Inter – Napoli è pareggio


NAPOLI (di Cristina Accardo)– Nel doppio scontro tra passato e presente a San Siro finisce con un pareggio Inter – Napoli. Accade tutto nel secondo tempo; dopo i primi quarantacinque minuti soporiferi, giocati sottotono da entrambe le squadre, ma con i neroazzurri andati più vicini al gol, il clima in campo si infiamma.

Inter Napoli - 2-2Il primo tempo termina a reti inviolate ma l’Inter va per la prima volta vicina alla rete al 19’ con Hernanes che serve alla perfezione Icardi in area di rigore: l’attaccante nerazzurro scarica il destro e trova il muro di Albiol. Qualche minuto dopo ed ancora l’argentino di testa su cross di Dodò sfiora il palo alla sinistra di Rafael. Al 29’ si affaccia il Napoli nell’area neroazzurra con Hamsik che calcia in porta su assist di Insigne: Handanovic ci arriva e salva i suoi. Al 39’ ancora Inter con Hernanes che dal limite dell’area fa partire un sinistro potente che si schianta direttamente sul palo. Si va negli spogliatoi. Alla ripresa il Napoli pareggia subito il conto dei pali colpiti con Insigne che di destro prende in pieno il palo esterno.

Al 64’ colpo potente di Callejon con Handanovic che respinge. Per lo spagnolo è solo un anticipo; al 79’, infatti, Callejon sfrutta uno sbaglio difensivo di Vidic e con un gran destro batte Handanovic. E’ 0 a 1, ma gli azzurri non hanno neanche il tempo di esultare che l’appena entrato Guarin rimescola le carte con un gol da calco d’angolo. E’ 1 a 1. Il secondo tempo si avvia al 90’ quando ancora Callejon regala ai suoi la rete del vantaggio con uno splendido tiro al volo; ma come un brutto film la scena si ripete e dopo soli due minuti, in pieno recupero questa volta è Hernanes con un colpo di testa a pareggiare i conti. Poco dopo l’arbitro mette fine al match; Inter Napoli termina 2 a 2 con il Napoli che per ben due volte sfiora il successo.

Fuori dal campo – Amarezza Benitez a fine gara per una doppietta di Callejon che non basta al Napoli per portare a casa i tre punti “Un allenatore non può essere soddisfatto di un pareggio anche se giocavamo a San Siro contro una squadra forte. Ho visto cose positive come l’atteggiamento del 2º tempo, dobbiamo arrivare ancora al nostro livello dello scorso anno”.

Le formazioni
INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Obi, Hernanes, Medel, Kovacic, Dodò; Palacio, Icardi.
NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Britos, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, David Lopez; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain.

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