NAPOLI – (di Daniele Pallotta) – Ultimi giorni di mobilitazione dei cittadini per convincere tutti ad andare a votare, e a votare 4 sì. Luigi De Magistris fa un appello ai cittadini: “domenica e lunedì dovrà esserci una valanga di voti. 4 sì: due sì per l’acqua pubblica, un sì per dire no al nucleare, un sì per dire no al legittimo impedimento”. A Napoli, per le vie e nelle piazze di tutti i quatieri, dalla Sanità, a Materdei, da Piazza Plebiscito a Piazza Bellini, sono state numerose le iniziative di promozione per la campagna referendaria
NAPOLI – Hanno circondato tutta piazza del Plebiscito con in testa il neo-eletto sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Mostrano manifesti e gridano slogan a favore del referendum tenendosi per mano e formando una catena umana che è riuscita ad accerchiare tutta la piazza. Un’evento promosso da Greenpeace e WWF per informare e stimolare i cittadini ad andare a votare domenica 12 e lunedì 13; per dire no, scrivendo “SI”, ad acqua privata, legittimo impedimento e energia nucleare. (foto di Francesco Maria Cotarelli, Daniele Pallotta)
(Servizio: Andrea Messina – Video: Carlo Maria Alfarano e Giuseppe Rondelli)
E’ soffiato un nuovo vento ? Probabilmente si anche se politologi, analisti e critici dell’ultima ora, forse ancora non l’hanno compreso. La neo elezione a Sindaco di Luigi De Magistris candidato alla poltrona di Palazzo San Giacomo, è parte di questa ventata che, partita dall’Africa è giunta fino in Italia non solo con i barconi carichi di immigrati approdati sulle nostre coste ma,con qualcosa in più. Il suo motto è stato “avimm scassato” è non si può dire che non sia stato così. Il 65% dei votanti gli ha dato fiducia e non una delega in bianco, lo accompagneranno in questo duro lavoro per amministrare al meglio questa città depredata da tutti anche dagli stessi napoletani che si erano impigriti, disincantati che la politica potesse portare a compimento ciò che è stato demandato a fare.
Proviamo ad andare un pò indietro cercando di capire meglio sia la scelta e sia il modo in cui le amministrative a Napoli sono andate. Cerco di riassumere nel miglior modo possibile la volontà di cambiamento che anche grazie alla rete
è avvenuta.
Nel 2005 Grillo fonda i meetup movimenti di cittadini che attraverso la rete si incontrano, discutono e organizzano eventi posti alla soluzione del bene comune. Nel 2006 viene pubblicato Gomorra di Saviano che apre uno squarcio sulla connivenza tra politica e criminalità, seguono dibattiti in rete, inizia il periodo di indignazione che cresce mano a mano sempre più forte. I cittadini iniziano ad essere insofferenti mentre la politica cerca di correre ai ripari sviando, nascondendo fuggendo la realtà. La gente sempre più si appassiona ai dibattiti politici segue con attenzione le vicissitudini del paese. In rete nascono altri movimenti sempre più numerosi e sempre più attivi. Alcune trasmissioni dedicano intere puntate al popolo della rete un popolo nuovo, consapevole, cosciente e non più disposto ad accettare passivamente le scelte scellerate del mondo politico. In ogni regione e in ogni città si inizia a combattere, a proporre a mettersi insieme e Napoli, non è da meno. Tanti sono i colpi inferti alla popolazione a causa dell’annosa questione rifiuti. La popolazione non si arrende combatte a denti stretti prendendo botte da ogni parte. Sulla rete è partita l’onda emozionale molti propongono gli emblemi della legalità a diventare sindaci della città partenopea il primo nome è proprio quello di Saviano poi accantonato, successivamente mentre l’ex Pm è all’europarlamento viene fatto un altro nome quello del Sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname ( riconfermato in questa tornata) che si è battuto contro lo strapotere inceneritorista del Governo centrale. Napoli continua a soffrire cercando chi possa liberla dal male che l’attanaglia. Arrivano l’elezioni provinciali ed eleggono il Nuovo Presidente un uomo tozzo, tarchiato, che ha dimenticato l’italiano base Liugi Cesaro Re di Sant’Antimo. A Napoli la giunta Iervolino è al primo tracollo e Napoli continua la sua corsa verso l’inferno rifiuti. Nel frattempo scatta una nuova onda, sulla rete inizia a circolare il nome dell’ex Pm rete che ha contribuito notevolmente alla sua candidatura al Parlamento di Strasburgo ma, sembra solo essere l’ennesimo richiamo che non si realizza. Gli anni passano e l’onda dell’indignazione cresce continua a salire
e a saldarsi col territorio. Di questa nuova onda ne fanno parte sopratutto i ragazzi studenti, precari, laureati e altri che se ne aggiungono. A Napoli scoppia il caso Chiaiano neo discarica militarizzata, nasce l’inceneritore di Acerra e giù botte non bisogna permettere al popolo di reagire e invece, reagisce perchè adesso è informato, sa cosa è il diritto, sa come diventare parte integrante di un cambiamento anche se piccolo e non sono più disposti a subire passivamente le angherie dei nuovi Don Rodrigo.
Passa ancora un pò di tempo è sempre sulla rete il nome di De Magistris più volte menzionato diventano più insistenti. Riusciamo ad intervistarlo a Palermo l’anno scorso la sua risposta non è un no categorico ma diciamo un ni. Il Tempo passa e gli italiani sempre più uniti nelle loro battaglie vanno avanti nonostante tutto. Il Governo centrale continua ad essere immobile e non ascolta ciò che nel paese sta venendo. Tutti sono presi dagli scandali del nostro primo ministro qualcuno addirittura lo giustifica. Ogni volta che viene contestato si passa alle maniere forti e i contestatori quando gli va bene vengono picchiati.
Tornando a Napoli anche qui le cose sono cambiate notevolmente vengono contestati il Sindaco incapace di risolvere il problema della salute pubblica ci saranno manifestazioni su manifestazioni la città non ne può più di una politica vecchia, ammuffita e corrotta dal suo interno e che pensa solo al proprio tornaconto. Passano ancora mesi tutto inizia a precipitare dai paesi del sud inizia a spirare un nuovo vento le popolazioni, si liberano dei propri dittatori ed è ancora la rete che viene in aiuto, le immagini a volte censurate dalle stampe locali e nazionali vengono dirottate su internet e tutti, raccolgono il messaggio tranne la politica che continua a fregarsene.
A Napoli arrivano le primarie che portano il PD ad una vera e propria catastrofe interna. Anzichè commissariare il partito e fare piazza pulita si mette una pezza per salvare la faccia inserendo un ex Prefetto Mario Morcone per la candidatura a Sindaco.
Nel frattempo anche l’ex PM decide di correre per palazzo San Giacomo ma, dalla politica viene snobbato ( PD, SEL,) tanto per citarne alcuni tranne che dai cittadini i quali, decreteranno la sua vittoria.
Il nuovo vento di una rivoluzione è forte e non è paragonabile al 93 con l’ascesa in campo di Bassolino questo vento è diverso, molto diverso. Il PDL nel frattempo cerca di inserire un uomo forte che si lgehi come un filo unico al Governo. Si fa il nome di Cosentino ma temendo una rivolta l’attenzione viene dirottata sull’ex Presidente degli Industriali Gianni Lettieri. La campagna elettorale a Napoli è iniziata non si risparmiano colpi bassi.
De Magistris però ha dalla sua parte tanti ragazzi, tanta gente perbene, i movimenti, le associazioni etc…. .Si arriva alle elezioni primo turno il PD vive un incubo reale viene quasi spazzato via il candidato scelto arriva appena terzo, poichè quei napoletani che avevano votato alle primarie in modo legale si sentono traditi.
La battaglia è tra Lettieri e De Magistris quindi giorni ancora per giocarsi il tutto per tutto. A Napoli per strada si respira un aria diversa misto tra preoccupazione e ottimismo e i partiti quelli che prima avevano snobbato l’attuale Sindaco gli fanno la corte lo incensano, gli dicono bravo avanti così fanno di tutto per salire sul carro del vincitore.
Probabilmente se lo avessero appoggiato dal’ inizio, le cose sarebbero andate diversamente sarebbe rimasta ancora in piedi una logica di compromesso e di vecchiume ma i napoletani non ci stanno. Luigi De Magistris promette che il Comune avrà un aspetto ed una concezione diversa di gestione. I napoletani ci credono perchè è quello che desiderano da anni diventare partecipi del proprio cambiamento.
Siamo giunti al secondo turno, anche sui seggi le cose sono cambiate sparite le facce losche del primo turno grazie anche ad un maggiore controllo della Polizia.
Si aprono le urne e sin dai primi minuti le due città più importanti Napoli appunto e Milano distaccano di non poco gli avversari. Pisapia vince con 10 punti di distacco De Magistris è una vera e propria bufera arriva a quota 65%.
Tutti adesso si interessano di questo uomo nuovo con idee nuove e rivoluzionarie che ha preso a piene mani dalla società civile candidati e progetti. Non disdegna il Movimento di Grillo anzi, si augura che ci sia collaborazione chiede l’aiuto di tutti coloro che tengono davvero alla città.
Intanto, la gioa dei napoletani è incontenibile le strade, le vie, le piazze si riempiono e le facce che si vedono in giro appartengono ai ragazzi quelli che, vogliono ridisegnare il loro futuro e nulla hanno a che vedere con le fasce più estreme e bombarole.
L’unica bomba che su questa città è esplosa, è la voglia di esserci, di fare, di portare una nuova possibilità di vita.
Il vento c’è e non resta che augurare buon lavoro al nuovo Sindaco sperando di restare con i piedi per terra e di continuare un percorso fatto insieme alla cittadinanza.
(Servizio: Andrea Messina Video: Carlo Maria Alfarano)
Non era il festeggiamento per lo scudetto, non era una festa di piazza, il clima era lo stesso quello festoso, gioioso ma soprattutto speranzoso quello di tanti napoletani accorsi in una Piazza Dante gremita. Mancano ancora 6 giorni ai ballottaggi eppure Domenica 22 il clima era proprio quello delle grandi feste. Tutti sono scesi in campo ad appoggiare la candidatura a Sindaco dell’ex Magistrato Luigi De Magistris che in questa tornata come tanti non si è risparmiato. La Piazza era colorata di arancione c’erano i tanti ragazzi del comitato tutti volontari ed entusiasti di dare il loro contributo, gli artisti, il letterati ma sopra ogni cosa, c’erano i napoletani davvero tanti, ex militanti di sinistra ora anzianissimi e giovanissimi. Un Piazza piena di emozioni che si è sciolta ancora di più quando sono saliti sul palco artisti del calibro di Enzo Avitabile con i suoi bottari, i Co’ Sang, Rosaria De Cicco e altri. Nonostante la giornata fosse uggiosa nessuno ha lasciato la piazza se non a notte fonda. De Magistris che probabilmente non piace agli pseudo intelletuali di una sinistra che non riesce a fare i conti con se stessa ma che al contrario, piace a tanti napoletani che attraverso le sue parole credono in un riscatto davvero possibile. Non sono mancati slogan, inni e le manifestazioni di affetto nei suoi riguardi. Alle 21 circa fa il suo ingresso il Professore per eccellenza Roberto Veccchioni così chiamato dalla maggioranza dei suo fans che non risparmia sorrisi e non si sottrae alle telecamere sceso da Milano per appoggiare la candidatura dell’ex pm. Canta le sue canzoni, le sue poesie intona anche con l’aiuto dei napoletani “O’ surdato nnammurato” e la piazza esplode quando legge un passo tratto dalla “Democrazia” di Pericle e ancora quando cita il Chè.
Canta i suoi pezzi più belli, le sue poesie il suo amore per la musica e i napoletani, cantano insieme a lui. L’evento si conclude con Enzo Avitabile che canta, suona incita la piazza a fare la loro parte senza risparmiarsi.
Quello che posso dire ed è la mia sensazione personale è questa che i Napoletani, stanno riscoprendo loro stessi liberandosi dalle proprie paure, le loro angosce vogliono dimostrare che sono un grande popolo e che se viene data loro la possibilità sono disposti a mettere tutto se stessi. Napoli ha bisogno di un vero riscatto e qualunque sia l’esito che uscirà dalle urne non si fermerà. Il vento sta cambiando e tutti ce ne stiamo accorgendo.
NAPOLI (di Daniele Pallotta) – Gli abitanti del rione Sanità accolgono Luigi De Magistris con strette di mano e incoraggiamenti. Il candidato sindaco attraversa le vie del quartiere in una passeggiata che dura oltre un’ora; viene accompagnato dal suo staff, da Tommaso Sodano e da una folla di sostenitori e volontari. Sono molti i giovani che si sono offerti di dare un aiuto, senza chiedere alcun compenso, nella campagna elettorale di De Magistris; “diamo una mano perché crediamo che con lui a Napoli le cose possano cambiare”, spiega uno dei volontari. Ci sono anche genitori che portano con sé i loro bambini durante la passeggiata: “io sostengo De Magistris, lo faccio per il futuro di mio figlio”, dichiara un signore, con il suo bambino appoggiato sulle spalle. L’unica contestazione si verifica nelle vicinanze di un comitato elettorale che sostiene Lettieri, ma il corteo risponde con un applauso. La passeggiata prosegue, si raggiunge lo storico palazzo dove ha vissuto Antonio De Curtis, in arte Totò. Sono molte le persone che fermano De Magistris, molte le esortazioni ad andare fino in fondo nel percorso verso l’elezione a sindaco. . Si incontrano anche alcuni volti stanchi, sfiduciati nei confronti della politica e forse della società; De Magistris invita tutti a reagire, ad avere speranza. Alcuni abitanti del quartiere abbassano dai piani alti sulla strada quelli che in gergo dialettale vengono chiamati “panarielli”, ossia cestini legati ad una cordicella, per avere i volantini di informazione elettorale. Una signora, dopo aver abbassato il “panariello”, e aver ricevuto dallo stesso De Magistris il volantino, si rivolge in dialetto al candidato sindaco: “Noi vorremmo votare un giovane, ma voi poi fate cose buone?” De Magistris risponde: “signora, guardatemi in faccia”; la donna lo guarda e commenta: “’na bella faccia”. Un altro ragazzo lo ferma: “qui siamo disperati, ma se ci fosse lavoro non ruberemmo”. De Magistris lo ascolta, spiega che il lavoro deve essere un diritto di tutti. Alla fine della passeggiata conferma le sue buone previsioni per il ballottaggio: “qui si è creato un movimento di popolo e il popolo mi porterà a Palazzo San Giacomo”
(Interviste: Andrea Messina Video: Carlo Maria Alfarano)
Il video della conferenza stampa di Sabato scorso tenutasi nella facoltà di Lettere della Federico II.
Nei video seguenti l’opinione del sindaco Sindaco Rosa Russo Iervolino (sulle aggressioni di Casa Pound) e dei candidati sindaco presenti al concerto del 1 Maggio a Piazza Dante: Luigi De Magistris e Mario Morcone una loro opionione sulle
Alleghiamo il comunicato stampa degli studenti:
Il 28 Aprile, in serata, compaiono alcune scritte fasciste sui muri della facoltà di Lettere, luogo in cui
studiamo e in cui passiamo le nostre giornate: svastiche, croci celtiche, minacce di vario tipo, tra cui la
scritta “antifa vi buchiamo”. Alla luce di quello che succederà la mattinata seguente, valutiamo questa
scritta come un chiaro segnale circa la premeditazione e la provocazione dell’agire dei fascisti.
In mattinata, ci ritroviamo all’ingresso della facoltà di Lettere per ripulire i muri alla luce del sole, come
sempre, davanti a tutti: studenti, professori e passanti, perché la facoltà è nostra e non abbiamo bisogno di
strisciare di notte per non farci vedere. Come sempre, ribadiamo a testa alta ed in ogni istante il nostro
essere antifascisti, nei nostri quartieri, nelle nostre strade e nelle facoltà, ribadendo che mai permetteremo
un passo avanti di qualsivoglia gruppo neofascista o neonazista, che si chiami CasaPound o Stupor Mundi.
In mattinata un noto fascista di Torre del Greco, responsabile delle scritte della sera precedente, inizia una
lunga serie di provocazioni che terminano con ripetute minacce, coltello alla mano, di far venire i suoi
“amici” ad ammazzarci; senza nessun passo indietro, viene allontanato con determinazione.
Mentre l’opera di pulizia prende avvio, viene notato un gruppo di tre ragazzi che passa in mezzo a noi, non
ci basta il tempo di mettere a fuoco le loro facce e riconoscerli in quanto esponenti della nota Casapound,
che questi tirano fuori i coltelli. Lo scontro è inevitabile. Senza paura delle lame, con decisione e forza, i
fascisti vengono allontanati.
Non gli sarà permesso, né ieri né mai, di diffondere odio e razzismo nella nostra città.
I nostri compagni, con evidenti e gravi ferite da taglio, vengono portati in ospedale per essere medicati;
saranno necessari diversi punti di sutura e per uno sarà programmato un intervento chirurgico alla mano,
trapassata quasi da parte a parte, recidendo dei nervi. Solo la sua prontezza di riflessi ha evitato che la
coltellata gli perforasse la gola. Era un colpo inferto per uccidere. Senza neanche dare il tempo ai compagni
di ricevere le cure mediche che la DIGOS è già sopraggiunta all’ospedale per costringere i nostri compagni a
presentarsi in Questura per essere sentiti sui fatti.
Come sempre non denunceremo i nostri aggressori, ben consapevoli che invece pioveranno denunce su di
noi. Fiducia nella giustizia non ne abbiamo mai avuta e non saranno delle coltellate a farci cambiare idea; la
storia ci insegna che i fascisti sono funzionali alla conservazione di questo sistema di potere e come tali li
combatteremo sempre, senza implorare l’intervento della polizia di uno stato in cui non crediamo.
I compagni usciranno dalla Questura diverse ore dopo con un indagine per rissa aggravata sulle spalle.
La risposta che la città riesce a dare è rabbiosa e immediata: appena i compagni vengono rilasciati, parte
un corteo per le strade del centro storico, reagendo così in maniera determinata all’aggressione della
mattina, denunciando la responsabilità e la connivenza del pdl e di Lettieri con i neofascisti di Casapound,
candidati nelle loro liste alle prossime elezioni. Uno su tutti Enrico Tarantino, candidato nella lista “liberi
per lettieri”, protagonista dell’aggressione in seguito alla quale riporta una decina di punti in testa (lo
stesso che qualche giorno fa sul suo profilo fb aveva espresso la propria stima per Hitler).
Il corteo cercherà di raggiungere la sede del PdL in Piazza Dante per esprimere il proprio sdegno, ma
diverse cariche della polizia con manganelli e lacrimogeni lo impedirà.
Se il nostro odio ricade sui candidati che permettono la candidatura di questi personaggi, ne conserviamo
d’uguale misura per tutti gli esponenti del panorama politico che ora si affannano a pubblicare messaggi di
solidarietà a Lettieri.
Non esiste, per quanto ci riguarda, esponente che ci possa rappresentare; l’antifascismo non lo deleghiamo
ad alcun partito. Non appoggiamo nessun programma e nessun candidato concorrente alle prossime
elezioni. Siamo certi che solo la lotta nelle strade, nelle piazze e nelle assemblee dal basso sia in grado di
costruire una vera alternativa a questo sistema.
La nostra autonomia è la nostra forza, quello che abbiamo lo abbiamo conquistato con la lotta e con il
sacrificio quotidiano. Tra queste, le aule occupate nelle università, luoghi in cui svolgiamo la nostra attività
politica; consideriamo altresì pietoso l’opportunista comunicato di Casapound, in seguito ai fatti di ieri, in
cui non si esita ad invocare l’intervento della polizia contro i luoghi di reale protagonismo studentesco.
Consideriamo ancora più grave la possibilità e lo spazio che viene concesso a dei nazisti assassini dai
giornali e dalle televisioni che, compiacenti, avallano la tesi di una guerra tra bande, finendo per mettere
sullo stesso piano chi parla di superiorità della razza e chi di solidarietà e uguaglianza. E’ inutile ricordare gli
eventi di Piazza Navona 2008, le centinaia di aggressioni ogni anno e gli incalcolabili agguati impuniti di cui
Cp o l’estrema destra in generale, si sono resi protagonisti. A tal proposito, citiamo gli eventi di Roma di
questa settimana e l’episodio di ieri qui a Napoli, già esplicativi di per sè.
La responsabilità degli organi di stampa per le ripercussioni di questi eventi non passeranno, per quanto ci
riguarda in secondo piano e non le sottovaluteremo in nessun modo.
In conclusione ringraziamo infinitamente tutti i ragazzi e i compagni che ci sono stati vicino.
Non un passo indietro
Studenti Federico II
Luigi de Magistris durante l'inaugurazione della sede elettorale
NAPOLI – ( di Daniele Pallotta). La sede del comitato elettorale a sostegno di Luigi De Magistris è stata inaugurata in via Guglielmo San Felice 31. “Sarà un luogo aperto dalle otto del mattino fino a tarda sera, aperto a tutti i cittadini, per questo abbiamo scelto una posizione al centro della città”. Presenti gli iscritti del partito dell’Italia dei Valori, della Federazione della Sinistra e i candidati della lista civica “Napoli è tua”. Ma si vedono anche persone che avevano partecipato all’ultimo incontro tra gli iscritti di Sinistra, Ecologia e Libertà e i candidati sindaco: “Sono convinto che la maggioranza degli elettori di SEL darà un contributo alla mia candidatura, parliamo lo stesso linguaggio. Io rispetto la decisione di SEL, ma credo che Vendola ed il suo partito abbiano fatto un errore politico appoggiando Morcone”.
Ad assistere all’inaugurazione anche Gaetano di Vaio, regista de “Il loro natale”, della società di produzione cinematografica “Figli del Bronx”.
“La priorità della nostra campagna elettorale sarà il lavoro – afferma l’eurodeputato con alle spalle i giovani dell’IDV in pettorina arancione – e non il lavoro ottenuto come scambio di favori, che rende ricattabili le persone”
Nella conferenza stampa De Magistris indica come primo provvedimento da attuare del suo programma di governo la risoluzione dell’emergenza rifiuti: “la prima delibera che adotterei sarebbe destinata ad incentivare la raccolta differenziata e a avviare gli impianti di compostaggio. Bisogna interrompere il sistema discariche – inceneritori. No alla discarica di Chiaiano e no all’inceneritore a Napoli EST. Considero scellerata la scelta di affidare la gestione dell’emergenza al presidente della Provincia Cesaro, detto Giggino A’ Purpetta; ma so bene che da sindaco dovrò confrontarmi anche con lui.”
Tra le proposte contenute nel programma De Magistris rimarca quelle in materia di mobilità, ridurre i costi del trasporto pubblico, e aumentare il numero di corse e l’ampiezza delle tratte, e quelle relative alla cultura : “il governatore Caldoro e la sua giunta troverà la mia opposizione ai tagli alla cultura che stanno operando.”
Per quanto riguarda gli schieramenti il candidato dell’IdV ritiene che vi sia chiarezza : “Lettieri è sostenuto dalla destra di Berlusconi e di Cosentino; anche dal sindaco di Salerno De Luca, con cui è stato coinvolto in vicende giudiziarie. E’ dunque l’avversario da temere di più. Morcone è stato designato da D’Alema e Bassolino, non può rappresentare la discontinuità col passato.”
Domenica De Magistris incontrerà il movimento Cinque Stelle Campania, cui chiederà il sostegno, “perché accomunati da battaglie come quella per l’acqua pubblica ”.
Sulle accuse rivoltegli da Giuliano Ferrara in televisione l’ex magistrato afferma che “si tratta solo di fango, ho già risposto in rete”. E sul rischio brogli elettorali lancia un appello : “tutti i partiti, ma anche i cittadini la magistratura e le forze dell’ordine dovranno vigilare affinche la campagna elettorale sia trasparente e lo scrutinio dei voti non sia inquinato dalla camorra o dalle cricche affaristiche”.
NAPOLI (di Daniele Pallotta) – Gli iscritti del partito Sinistra, Ecologia e Libertà incontrano i candidati alle elezioni comunali di Napoli Luigi de Magistris, di Italia dei Valori, e Mario Morcone, del Partito Democratico, nella sala comunale di via Giuseppe Verdi, per il referendum interno a SEL che si svolgerà domani. L’ordine e la durata degli interventi di alcuni esponenti di SEL sono variati in ragione della protesta della maggior parte dei presenti nella sala, che chiedeva di ascoltare i candidati sindaco. Il primo a parlare, “per ordine alfabetico” come precisato dal segretario provinciale di SEL Giuseppe De Cristofaro, è il candidato dell’IdV. Luigi De Magistris inizia ricordando quanto scritto dal giudice Rosario Livatino, giudice ucciso dalla mafia nel 1990, in uno dei suoi appunti : “quando moriremo nessuno verrà a chiederci se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili”. De Magistris da magistrato è stato impegnato in inchieste, tra cui Poseidone e Why not, che colpivano il connubio criminalità politica; nel 2009 è stato nominato presidente della commissione bilancio del Parlamento Europeo. Invita a conoscere la “biografia politica” dei candidati: “il programma che io presento è convergente in tutte le sue parti con quello presentato da Libero Mancuso e da SEL. Io sono per la gestione pubblica dell’acqua, contro la realizzazione di altri inceneritori e contro le centrali nucleari, mentre sono a favore di una raccolta differenziata spinta e dell’ utilizzo degli impianti di compostaggio. E sono battaglie che ho dimostrato di condividere da sempre, non solo in questo periodo di campagna elettorale. Una parte del PD invece è contro la gestione pubblica dell’acqua e a favore del nucleare”. Poi domanda: “Chi c’era a sostenere gli operatori sociali del comitato Il welfare non è un lusso? Chi al fianco dei lavoratori della FIOM?”. “Noi c’eravamo” – risponde Mancuso. “So bene che SEL ha sostenuto quelle lotte, ma il PD non lo ha fatto” – è la replica di De Magistris, volta a sottolineare le differenze di strategia programmatica tra SEL e PD : “tra l’altro il commissario ligure del PD ha dichiarato che al secondo turno cercherebbero l’alleanza col terzo polo”. L’ex magistrato spiega che lo stesso Nichi Vendola lo aveva incoraggiato a fare il sindaco di Napoli in occasione di un incontro pubblico alla Città della Scienza; “io ho deciso di candidarmi solo dopo le primarie, e rispetto l’impegno di chi ci ha messo la faccia e di chi è andato a votare; la mia scelta nasce dall’amore per la città di Napoli”. De Magistris conclude con la promessa di tenere fuori dalla sua gestione della cosa pubblica “cricche, colletti bianchi corrotti e accordi trasversali”.
Più breve l’intervento di Mario Morcone, che afferma: “Io farò quello che dice Saviano, farò al meglio il mio lavoro.” Morcone zittisce una contestazione iniziale con uno “smettiamola con questo circo equestre” e facendo riferimento agli interventi dei precedenti relatori critica duramente: voi vi continuate a masturbare parlando di Iervolino e Bassolino. Io vorrei una nuova classe dirigente fatta di donne e di giovani. Occorre legalità, ed è assurdo che vicino via Luca Giordano vi sia il presidio dell’esercito, e non vi sia alcun controllo nelle aree periferiche della città.” Sulla sua storia professionale Morcone ricorda di aver confiscato beni ai clan di camorra e di mafia.
In chiusura prende la parola Libero Mancuso, che sembra voler sostenere il candidato del PD dichiarando che “sono molto importanti le parole di Mario Morcone”. Tuttavia subito dopo Mancuso denuncia la “grave condotta del PD durante le primarie”, e segnala i ricorsi per i brogli compiuti probabilmente da Cozzolino e la decisione unilaterale dei vertici del PD di risolvere la questione annullando le primarie e procedendo ad una nuova nomina”. Posizione, quella di Mancuso, contraddittoria, che suscita polemiche tra gli iscritti di SEL.
Iscritti divisi in due correnti: quella che sostiene De Magistris sembra mossa dalla volontà di un cambiamento netto della gestione pubblica; quella che sostiene Morcone sembra animata soprattutto dalla convinzione che l’alleanza col PD sia necessaria per vincere le elezioni. Tra gli iscritti si vocifera la possibilità che il referendum di domani sia condizionato dai cosiddetti “cammelli”, ossia gruppi di persone convinti a votare, grazie a strumenti e con motivazioni diverse da quelle del benessere collettivo, per uno dei candidati da pochi personaggi non meglio identificati.
Domani sarà un giorno importante per chiarire la strategia programmatica e la fedeltà agli ideali di Sinistra, Ecologia e Libertà.
Interviste: Daniele Pallotta – Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano
Ieri mattina il candidato sindaco per Italia dei Valori, Luigi De Magistris ha inaugurato ufficialmente la campagna elettorale per le comunali di Napoli. Accompagnato dal Presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro in giro per il Vomero, ha dapprima passeggiato per il mercatino di Antignato, ha salutato il gazebo in Via Luca Giordano, incontrato i giornalisti presso il Temporany Shop di Piazza Fuga e ha poi concluso la giornata elettorale con un comizio finale in Via Scarlatti.
L’Onorevole Antonio Di Pietro ha ribadito che la candidatura non va contro quella di Morcone del Pd.
Nel video allegato le interviste a due sostenitori di De Magistris e un estratto della conferenza stampa.
Contemporaneamente all’iniziativa elettorale di De Magistris era presente in Via Scarlatti un gazebo del MoVimento Cinque Stelle che ha come candidato sindaco Roberto Fico. Abbiamo intervistato un’attivista per chiedere quali sono le differenze tra il MoVimento e Italia dei Valori nonostante le molte battaglie condivise dai due schieramenti politici.
NAPOLI – (di Daniele Pallotta) – Il 27 maggio alle ore 18 nella sede della Feltrinelli in piazza dei Martiri a Napoli l’europarlamentare luigi De Magistris ha presentato il suo ultimo libro “Assalto al pm”, con prefazione di Marco Travaglio e postfazione di Antonio Ingroia. A seguito della presentazione si è tenuto un dibattito su vari temi poltici, sociali ed economici.