NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Avremmo voluto vedere quei clochard dentro il teatro San Carlo, coperti da questo freddo infernale per loro che non hanno un tetto, ma erano fuori. Sono stati molti gli aiuti che il Comune di Napoli ha offerto a queste persone, ma bisogna fare di più. Le parole di Roberto Bolle mi hanno amareggiato. Il degrado è altrove. E’ vedere una società in recessione e riscontrare che la classe dirigente non si occupa di una politica di sviluppo. E’ riscontrare che la precarietà esiste ancora per persone oltre i 40 anni. E soprattutto verificare un’insensibilità gratuita e fuori luogo che non aiuta la società a progredire.
Il ballerino cerca di rimediare, facendo sparire foto e tweet. “Il web non è scritto a matita, ma a penna”. Le sue parole si sono diffuse come un virus.
Il Sindaco De Magistris, ricorda “le azioni intraprese per i senza fissa dimora”. Nessuna polemica, solo la rendicontazione momentanea di quello che è stato fatto fino ad oggi. L’orgoglio di alcuni napoletani è evidenziato in alcune affermazioni sul social network: “Napoli non può essere offesa da chi non è napoletano, anche perché - continua nel suo post, questo degrado sta ovunque”. Per il popolo del social network dunque la condanna a queste affermazioni, non resta che associarci.
Luigi de Magistris durante una conferenza stampa (foto Renna AGNFoto)
NAPOLI – “Ancora una volta, in pochi mesi, si scarica la crisi sui redditi da lavoro, i pensionati, gli enti locali: quello del governo Monti e’ un provvedimento che preoccupa e che va contestato. Da amministratore della piu’ importante citta’ del Sud sono profondamente allarmato perche’ dopo 2,5 miliardi di tagli, ecco che si impone un’ulteriore scure. Cifre da capogiro per cui gli enti locali non potranno garantire ai cittadini i servizi necessari, dunque non ci sara’ rispetto dei loro diritti”. Lo afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “La strada da intraprendere – aggiunge – era un’altra: tassazione delle vere grandi rendite e dei capitali scudati, lotta drastica all’evasione fiscale, diminuzione delle spese militari. Si e’ scelto invece di continuare a gravare sulle fasce sociali deboli e sugli enti locali, quest’ultimi considerati come una sorta di ammortizzatore sociale del Paese, oltre ad essere trasformati in uno strumento di copertura per responsabilita’ politiche che sono principalmente nazionali. Come sindaco di Napoli faro’ la mia parte, nelle sedi istituzionali e in caso anche nelle piazze, per contrastare una manovra iniqua e ingiusta”.
NAPOLI – “Al sindaco de Magistris diciamo di fare presto e bene. Fare presto sull’austerita’, ci vuole un nuovo clima legato agli stipendi e agli incarichi pubblici”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Campania, Enzo Amendola. “Ci vuole molta forza – aggiunge Amendola – per gestire la crisi che toccherà Napoli come tocca la Campania, a lui diamo il nostro sostegno per continuare a fare l’interesse dei cittadini e cambiare la città, ma chiediamo anche molta austerita’ soprattutto per quanto riguarda cih e’ chiamato a lavorare per il bene pubblico e chi e’ chiamato a dare una mano per questa citta’”. “E’ un momento particolare per la regione e per tutto il Sud – conclude Amendola – e ognuno, soprattutto la politica, deve fare la propria parte tagliando costi, sprechi e dando una mano a chi in questa fase sta soffrendo la crisi economica”.
NAPOLI – “Ho un ottimo rapporto istituzionale con il cardinale Crescenzio Sepe, rispetto le sue opinioni ma non torno indietro”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, riferendosi alla decisione di creare il Registro delle Coppie di Fatto, cosa che ha visto la reazione negativa dell’arcivescovo di Napoli. “Ritengo che la nostra sia una scelta giusta – ha aggiunto de Magistris – inoltre, teniamo conto di un andamento che coinvolge tutto il Paese e vede una forte condivisione della gente”. Il cardinale aveva definito una cosa importante ma non una priorità, la scelta del Comune di Napoli, di realizzare il registro ufficiale delle Coppie di Fatto. “Mi aspettavo di trovare notizie che risolvano problemi concreti per la città, in un momento difficile – aveva detto Sepe – invece ho trovato questa cosa qui, che è un fatto importante ma certamente non è una priorità”. “Tutta questa realtà – aveva continuato il cardinale – bisognerebbe metterla in un contesto nazionale e vedere un po’ se è solo una scelta di Napoli, oppure una scelta anche a livello nazionale”.
NAPOLI - Quella di ieri contro il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e’ stata una ”contestazione”, non ”una aggressione violenta o un’intimidazione”: secondo i precari del progetto Bros, accusati di aver circondato l’auto del primo cittadino e di averla colpita a calci e pugni, ”ci sono i video che dimostrano che non c’e’ stata alcuna aggressione”. I disoccupati, spiegano in una nota, avevano colto l’occasione di una cerimonia pubblica col sindaco per ”incontrarlo e ottenere la conferma di una convocazione per il 10 novembre del tavolo interistituzionale chiesto da mesi da tutti i precari Bros. Chi si e’ sottratto” ad un incontro ”e’ stata ancora una volta De Magistris. Di fronte all’atteggiamento sprezzante del ‘sindaco della democrazia partecipata’ si sono levate urla di quella disperazione, evidentemente ignota al primo cittadino, di chi non ha come campare e rivendica di andare a lavorare. Dove sta l’intimidazione di cui scrive De Magistris sul suo blog? Sarebbe qualche colpo sui vetri o sul cofano della macchina che l’autista, invitato dallo stesso sindaco, spingeva contro i disoccupati che erano avanti?”. Secondo i precari ”e’ chiaro che per il sindaco De Magistris cambiamento e ‘rivoluzione’ cominciano e finiscono con talk show televisivi. E’ esattamente come gli altri: non ha mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale di dare avvio alla raccolta differenziata porta a porta in cui inserire anche i precari Bros e alle innumerevoli richieste di farsi promotore della convocazione del tavolo interistituzionale continua a menar il can per l’aia attribuendo le responsabilita’ alle altre istituzioni”. (Ansa)
NAPOLI (foto di Ugo di Fenza) - Pioggia o no, ieri sera a piazza del Plebiscito si contavano 10.000 presenze per lo spettacolo di Alessandro Siani. Sul palco anche il sindaco Luigi De Magistris e il patron del Calcio Napoli Aurelio De Laurentis con Maggio, Aronica e Paolo Cannavaro al seguito. La folla scatenata dopo i successi di questa settimana tutta azzurra.
Numerosi gli ospiti fra cui Fabio De Luigi, i neri per caso e Alessandra Amoroso.
Cumuli gettati in strada per protesta nei Quartieri Spagnoli (foto Andrea Baldo)
NAPOLI - Scene di ordinaria follia: raid contro i cumuli di spazzatura; questa mattina in Via Duomo e alla Riviera di Chiaia poi questa notte in Via Montagna Spaccata, a Pianura, dove un gruppo di ragazzi a bordo di scooter ha rivoltato i cassonetti della “munnezza”, occupando un’intera corsia e provocando il panico tra gli automobilisti che hanno iniziato a percorrere la strada che collega Pianura con Quarto contromano. Una discarica a cielo aperto che si estende lungo tutto il percorso.
Corso Vittorio Emanuele: stesso copione. Donne questa volta gli orchestranti. Rovesciano i cassonetti, paralizzano la circolazione delle auto e si dileguano all’arrivo degli autocompattatori.
Dalle 20:00 intanto alla centrale dei vigili del fuoco sono arrivate più di 20 chiamate provenienti prevalentemente da Giugliano in Campania, Melito e l’Area Flegrea.
In città regna il caos. ”La Provincia di Napoli ha dato l’ok per il nostro secondo sito di trasferenza e stiamo lavorando all’individuazione di un terzo”, ha affermato il vicesindaco ed assessore all’Ambiente Tommaso Sodano lo scorso pomeriggio dopo aver consegnato con il sindaco de Magistris in prefettura la nuova delibera che prevede dure sanzioni, fino a 500 euro per chi abbandona rifiuti, ingombranti, vende prodotti vegetali non defoliati, sversa prodotti scaduti, usa contenitori monouso, sversa in orari non consentiti. Nella premessa dell’ordinanza sindacale “disposizioni urgenti per ridurre le conseguenze dell’emergenza rifiuti”, c’è, inoltre, l’esplicito richiamo al fatto che “la richiesta di provvedimenti straordinari del Governo al fine di conferire verso siti presenti in altre regioni è rimasta a tutt’oggi inevasa”, e che “è necessario scongiurare fenomeni di turbativa di sicurezza urbana, di inquinamento ambientale”. Secondo quanto riportato nel dispositivo, che è immediatamente esecutivo e ha un’efficacia di 30 giorni, a Napoli “potrebbe insorgere un’emergenza sanitaria”. La presenza di cumuli di rifiuti per le strade della città impone “l’adozione di interventi e misure urgenti, attese anche le condizioni climatiche”. Per questo è stato chiesto al prefetto di Napoli di assumere “ogni iniziativa tesa ad assicurare l’intervento degli organi regionali e provinciali per l’individuazione di siti, così da consentire la stabilità del sistema ordinario del ciclo dei rifiuti e garantire l’ordine pubblico nello svolgimento delle operazioni straordinarie di conferimento dei rifiuti”. L’ordinanza rileva, inoltre, che “nonostante le iniziative assunte dal Comune e dalla competente Asl di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, il rischio di una situazione di emergenza suscita profonda preoccupazione per la salute pubblica e l’ambiente, oltre che per l’ordine pubblico”. “In città c’è rischio per la salute – ha concluso de Magistris – chiediamo a Provincia e Regione di fare passi istituzionali”.
Il sindaco ha aggiunto che lo sforzo della giunta e’ per far si’ che “non dovremo piu’ dipendere da nessuno”. Intanto sindaco e vicesindaco non hanno specificato, per motivi di riservatezza, le nuove strutture, di cui la prima gia’ autorizzata e’ di 12mila metri quadrati e servira’ per 1.200-1.100 tonnellate. Verosimilmente si potrebbe trattare della struttura in Via delle Brecce dell’ex Icm e, probabilmente, dell’ex mercato dei fiori nel quartiere di San Pietro a Patierno.
Dure accuse da parte del sindaco, intanto, rispondendo al “ghe pense mì” di Berlusconi espresso due giorni fa, affermando: “Il Premier se ne frega di Napoli. (…) Il governo agisce come Ponzio Pilato, se ne lava le mani. L’esecutivo non si è assunto le sue responsabilità e – prosegue – altri sono lenti ad adottare i provvedimenti che porterebbero a liberare la città dai rifiuti. Ognuno deve fare la propria parte, Regione Campania, Provincia di Napoli e, per quello che le compete, anche la Prefettura”. Gli ostacoli incontrati, però, “non ci impediranno di risolvere la crisi nel più breve tempo possibile e di guardare oltre i nostri occhi e il nostro naso. Andremo avanti – ha aggiunto de Magistris – anche sulla differenziata”. “Questa situazione giova a chi non ha interesse per la rivoluzione ambientale che stiamo portando avanti, ma noi siamo cocciuti e continuiamo. C’è chi non vuole questa rivoluzione ambientale – ha proseguito – ma noi abbiamo vinto una rivoluzione pacifica e ora la portiamo avanti anche in materia di rifiuti. La strada, però – ha ribadito – non è quella dello stato di emergenza perché farebbe tornare quei poteri che hanno messo in ginocchio la città”.
In giornata da Roma sono arrivate altre dichiarazioni in merito alla questione dello stato di emergenza, ”Il governo ascolti l’appello del presidente della Repubblica. L’emergenza a Napoli e nella provincia e’ talmente grave da mettere a rischio la salute dei cittadini e imporre un intervento immediato. Il governo dichiaro lo Stato di emergenza e attivi la Conferenza Stato-Regioni per impegnare tutte le Regioni, anche in base agli accordi gia’ intercorsi, in modo da attenuare l’impatto di questa drammatica situazione. La Regione Campania proceda finalmente con urgenza a definire un piano di discariche regionale. E’ il momento che il governo, la Regione e le province escano dalla loro colpevole inattivita’”. Ha dichiarato Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd, che gia’ ieri, insieme al segretario del Pd Pier Luigi Bersani, aveva avanzato una proposta chiedendo al governo di intervenire con un decreto per affrontare l’emergenza napoletana.
“La campagna elettorale e’ finita, e’ bene che tutti lo ricordino”. Gianfranco Fini sottolinea cosi’ che per l’emergenza rifiuti a Napoli serve che “tutti si mettano attorno a un tavolo”. “Il Capo dello Stato – aggiunge il presidente della Camera – ha fatto quello che tutti gli italiani, in cuor loro, dicono e cioe’ basta con il rimpallo di responsabilita’ e tutti insieme si risolva il problema”
Il segretario dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro parla ai microfoni di RadioIes, ”De Magistris ha peccato d’ingenuità, purtroppo ci sono persone che lavorano per fotterti come se fare danno a lui non è fare danno anche ai cittadini”.
NAPOLI (di Daniele Pallotta) – La Società per Azioni ARIN è destinata ad essere trasformata in soggetto giuridico di diritto pubblico e nei prossimi 90 giorni verrà attuato il nuovo piano per la gestione dei rifiuti, che prevede raccolta differenziata porta a porta e utilizzo degli impianti di compostaggio: questi i nuclei della conferenza stampa tenuta presso Palazzo San Giacomo, cui hanno partecipato il sindaco Luigi De Magistris, il vicesindaco e assessore all’ambiente Tommaso Sodano, l’assessore ai Beni Comuni Alberto Lucarelli e l’assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo.
GESTIONE DELL’ACQUA: MAI PIU’ SPA. Nella delibera della giunta comunale si dispone che il nuovo soggetto di diritto pubblico abbia le “caratteristiche di azienda improntata a criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione”. Questo processo verso la completa pubblicizzazione avverrà in accordo con “il Forum dei movimenti per l’acqua”. De Magistris, durante la conferenza stampa, saluta padre Alex Zanotelli, cui riconosce il merito, insieme ai comitati di cittadini, di essere stati “tra i primi sostenitori della gestione pubblica dell’acqua e promotori principali del referendum”. Zanotelli ascolta con partecipazione e quando sente il sindaco annunciare una campagna di sensibilizzazione volta alla riduzione a monte degli sprechi, ad esempio con l’invito a non utilizzare nei ristoranti bicchieri di plastica, fa partire un applauso cui si affianca buona parte della “platea” dei giornalisti presenti. Breve l’intervento dell’assessore Realfonzo, che ricorda l’esperienza di Parigi, ritornata alla gestione pubblica dell’acqua, ed evidenzia come la giunta di De Magistris, rispetto a quella di Rosa Russo Iervolino, non abbia avuto “tentennamenti” nell’adottare tale decisione.
IL NUOVO PIANO PER LA QUESTIONE RIFIUTI. De Magistris denuncia l’irresponsabilità del governo: “Sull’ emergenza rifiuti Berlusconi finora si è lavato le mani, come Ponzio Pilato. Superata Pontida dovrebbe rendersi conto che Napoli è la terza città d’Italia. Il Comune, in condivisione d’intenti con il Prefetto, la Provincia e la Regione ha proposto soluzioni, ma il Governo non ha risposto”. Il sindaco promette che in 4 – 5 giorni Napoli sarà liberata dai rifiuti, poi lascia la Conferenza Stampa e a rispondere alle domande dei giornalisti resta solo Tommaso Sodano. Premesso che la responsabilità dei flussi dei rifiuti è della Regione, mentre quella dell’impiantistica della Provincia di Napoli spetta alla società Sapna, il vicesindaco ribadisce l’impegno a “garantire nei prossimi 90 giorni un alto livello di raccolta differenziata in molti quartieri della città. Verranno quasi sicuramente sbloccati 8,2 milioni di euro e la settimana prossima il sindaco, insieme ad una delegazione di parlamentari si recherà a Bruxelles per chiedere che vengano sbloccati gli oltre 140 milioni di euro congelati dall’UE”. Sodano spiega che verrà creato un solo sito di trasferenza nel Comune di Napoli, di cui non indica la collocazione precisa, e che verranno il prima possibile attivati gli impianti di compostaggio. Conferma la decisione di impedire la realizzazione di un nuovo inceneritore: “In alcune città del Nord, come Padova o Brescia, la raccolta differenziata non è cresciuta anche perché serviva combustibile per gli inceneritori. Quando finirà il business degli incentivi cip 6 anche le lobby degli inceneritori abbandoneranno gli affari su questi impianti.” Ad un giornalista del Corriere del Mezzogiorno che gli chiede se di questo tema ha parlato con il governatore Caldoro, l’assessore all’ambiente risponde: “gli ho parlato, ma credo che dovrei confrontarmi con il suo consulente, il professor Arena”.
NAPOLI – (di Daniele Pallotta). Nella sede di Palazzo San Giacomo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris presenta la sua giunta; sono dodici assessori, otto uomini e quattro donne: “non condivido le cosiddette quote rosa, questa è secondo me la miglior giunta possibile in questo momento”.
La presentazione inizia con “il legittimo godimento” – espresso dal sindaco – “per il risultato straordinario del referendum.” De Magistris annuncia che verranno eliminate le società per azione dalla gestione dell’acqua.
Il sindaco afferma di aver scelto la sua squadra in assoluta libertà e indipendenza, e si dice contento del lavoro svolto: “si tratta di persone capaci di dare attuazione al programma per cui sono stato eletto, persone con autonomia di giudizio e senza nessun vincolo coi partiti, che hanno competenza, entusiasmo, passione. Questa giunta inaugura nuovo modo di fare politica a Napoli, nel Mezzogiorno, nel Paese. Sarà una giunta senza alcun rapporto diretto e indiretto con la criminalità organizzata. Se la camorra esiste ancora è perché ha rapporti con la politica. Noi creeremo le condizioni per eliminare la linfa della camorra. Il lavoro deve diventare un diritto e si devono creare luoghi di aggregazione sociale.” Giovedì ci sarà la delibera sulla questione rifiuti, verranno sbloccati 10 milioni di euro per la raccolta differenziata, “non vorrei essere troppo ottimista, ma penso che se resta questo entusiasmo supereremo Torino come differenziata.” E sull’informazione De Magistris assicura: “il comune sarà una casa di vetro, i cittadini saranno informati su tutto.”
ASSESSORI E DELEGHE
Il sindaco mantiene le deleghe alla Promozione della Pace; difesa e attuazione della Costituzione; cooperazioni e relazioni internazionali; grandi eventi; forum delle culture; riforma della macchina comunale; attuazione del programma e organizzazione; comunicazione e promozione dell’ immagine di Napoli.
Viene precisato che ciascuno degli assessori avrà competenza funzionale per le rispettive società partecipate. Tommaso Sodano è Vicesindaco e assessore all’Ambiente con deleghe ai rifiuti; sviluppo sostenibile; igiene e sanità; parchi e giardini; mare; tutela degli animali. Si ricorda che Sodano fu il primo a sporgere denuncia contro le irregolarità nella gestione dei rifiuti in Campania.
Riccardo Realfonzo “avrà un compito difficile, considerando quello che ha lasciato la giunta Iervolino”, ossia l’assessorato al Bilancio, finanza e programmazione; fondi europei; investimenti e mutui; controllo della spesa; risorse strategiche; tributi; servizi pubblici e società partecipate in accordo con gli assessori di competenza che ne gestiranno il coordinamento funzionale. Realfonzo si dimise dalla giunta Iervolino denunciando i debiti fuori bilancio.
Assessore ai Beni Comuni è Alberto Lucarelli, professore di diritto pubblico dell’Università Federico II – “l’assessorato più politico, in cui rientra anche la delega alla democrazia partecipativa e ai rapporti con la cittadinanza attiva – spiega De Magistris”.
Il magistrato Giuseppe Narducci è l’assessore ai Diritti, trasparenza e sicurezza; Gare e contratti; coordinamento per la realizzazione di lavori e opere pubbliche; avvocatura; polizia urbana; studi e pareri; regolamenti comunali; URP; beni confiscati; racket e usura; politiche anticorruzione; contenzioso del lavoro; PON sicurezza; videosorveglianza – “sono contento della scelta professionale e di vita fatta da Narducci, che testimonia come qui a Napoli sia avvenuta una rivoluzione pacifica –è il commento di De Magistris su una nomina che aveva suscitato molte polemiche sui giornali.
Sergio D’Angelo, ex presidente della Gesco, un gruppo di imprese sociali, sarà assessore alle Politiche sociali e politiche dell’immigrazione; migranti. Anche su D’Angelo il sindaco si sofferma: “non esistono conflitti d’interesse nella sua nomina”
Luigi De Falco, architetto, è l’assessore all’Urbanistica; edilizia pubblica e privata; antiabusivismo edilizio; condono edilizio; centro storico ed edifici storici; rapporti con l’autorità portuale; politica della casa.
Antonella Di Nocera, è l’assessore alla Cultura e turismo; spettacoli; biblioteche ed archivi; toponomastica.
Anna Donati, ex parlamentar dei Verdi, ha le deleghe ai Trasporti e mobilità; viabilità; strade; parcheggi; protezione civile; gestione delle emergenze; suolo e sottosuolo; pubblica illuminazione; impianti tecnologici; metropolitane; infrastrutture.
Il giornalista Marco Esposito, responsabile delle politiche del Mezzogiorno per Italia dei Valori, è l’ assessore al Lavoro, sviluppo, attività produttive, commercio; sviluppo economico; commercio e mercati; produzione e servizi; ricerca e innovazione; pubblicità e affissioni; tutela dei consumatori; polizia amministrativa; formazione professionale; zone franche; artigianato; made in Naples. Esposito è un esperto in gestione dei Fondi strutturali europei.
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Ad Annamaria Palmieri spetta la delega per Scuola e istruzione; asili nido; diritto alla studio; educazione alla legalità; lotta alla dispersione scolastica; attuazione dell’integrazione scolastica dei bambini diversamente abili e dei migranti; città dei bambini; progetti speciali per l’infanzia.
L’assessore allo Sport è Giuseppina Tommasielli, medico di base che dovrà occuparsi anche di politiche giovanili, politiche familiari e pari opportunità; tempo libero; impianti sportivi.
Bernardino Tuccillo, ex sindaco del Comune di Melito, è l’assessore al Patrimonio e personale; demanio; assegnazione immobili; manutenzione immobili; conservazione e logistica uffici; decoro e arredo urbano; cimiteri; autoparchi comunali; provveditorato; economato; personale; utilizzo delle risorse umane; rapporti con le municipalità; rapporti con i sindacati; anagrafe; stato civile; servizio elettorale; protocollo; archivi; statistica; censimenti.
Capo di gabinetto sarà Attilio Auricchio, del quale De Magistris afferma di “aver verificato affidabilità e competenze dal 1995, è una delle persone di cui mi fido di più.”
I CITTADINI IN ATTESA DI RISPOSTE.
Durante la presentazione della giunta, davanti palazzo San Giacomo, cittadini, comitati, operatori sociali, movimenti della lotta per il lavoro si sono riuniti per dare un segnale alla nuova giunta. Simona Pucciarelli, del Comitato cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti, spiega che i “cittadini manterranno alta l’attenzione sulla gestione dei rifiuti, e la nostra presenza qui oggi è un modo per ufficializzare la nostra esistenza come entità civica”. Giovanni Manzo, del collettivo operatori sociali, ricorda che “il comune di napoli ha ancora un debito per 34 milioni di euro la regione Campania ha commissariato queste risorse;la nuova giunta dice di caratterizzarsi per attenzione al sociale,ma noi non guardiamo in faccia nessuno e continueremo a dare battaglia per i nostri diritti.” Paola Bianco , del coordinamento lotta per il lavoro, ha incontrato sindaco e vicesindaco subito dopo la presentazione della giunta: “ ci è stato chiesto uno screening del nostro percorso, le nostre competenze, una proposta per la raccolta differenziata e la bonifica. Domani porteremo lo screening e la prossima settimana incontreremo Sodano per decidere le prospettive future. Un primo passo è stato fatto, è andata bene, poi dovranno esserci i fatti a seguire i buoni propositi.”
(Servizio: Andrea Messina – Video: Carlo Maria Alfarano)
Il Sindaco De Magistris ha presentato alla stampa e alla città la squadra che compone la giunta. I nomi fatti in precedenza sono tutti confermati tranne uno quello di Raffaele Del Giudice Presidente di Legambiente infatti, l’assessorato che avrebbe dovuto occupare è andato a Tommaso Sodano che è anche il Vice Sindaco. Al Bilancio Riccardo Realfonzo dimessosi dalla giunta precedente, ai Beni Comuni Alberto Lucarelli, Politiche Sociali Sergio D’angelo ex Presidente di GESCO;Sicurezza, Giuseppe Narducci; Cultura Antonella Di Nocera;Istruzione Anna Maria Palmieri;Patrimonio Bernardino Tuccillo; Urbanistica Luigi De Falco; Lavoro: Marco Esposito; Mobilità Anna Donati; Politiche Giovanili Giuseppina Tommasielli; Urbanistica Luigi De Falco. Il Sindaco ha risposto alle diverse domande fatte dai presenti. Nel giorno della presentazione della nuova giunta è stata scandita da diversi manifestanti che, hanno occupato Piazza Municipio scandendo il loro slogan “Lavoro” tante le sigle dei Movimenti dei Disoccupati ma non solo. Tutti chiedono di incontrare il primo cittadino o gli Assessori preposti per iniziare un tavolo di discussione sulle soluzioni da adottare. Giovedì si riunirà il primo consiglio comunale e saranno varate alcune delibere sulla questione rifiuti. E’ proprio sui rifiuti il Sindaco ha fatto il nuovo nome del prossimo Presidente ASIA che sarà molto probabilmente Rapahel Rossi.
Il Lavoro più importante toccherà a Riccardo Realfonzo a lui, l’onere di controllare lo stato di salute delle casse comunali. Solo in questo modo si potrà capire meglio come il Comune si potrà muovere.
Il lavoro inizia per tutti, tanti gli obiettivi e le proposte, vedremo anche se i napoletani terranno fede allo spirito di cambiamento che hanno decretato la nascita di una “Giunta Nuova”.