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Milik rientra in gruppo: l’ok dello staff medico del Napoli

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Milik rientra in gruppo: l’ok dello staff medico del Napoli


NAPOLI (Di Raffaele Caiffa) – Arkadiusz Milik è guarito. Il Napoli festeggia il ritorno in gruppo del suo Bomber e tramite un tweet dal profilo ufficiale del club annuncia il rientro dell’attaccante polacco: “Arek è guarito! Può tornare ad allenarsi con il gruppo. Bentornato”. Buone notizie in chiave campionato ma soprattuto in vista del doppio impegno in Champions contro il Real Madrid.

Fermo dall’8 ottobre a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro nel match tra Polonia e Danimarca, il 22enne di Tychy ha bruciato le tappe sorprendendo tutti, ora bisognerà trovare solo la miglior condizione per essere a disposizione di Sarri e della squadra. Il Napoli, subito dopo l’infortunio del proprio n.99, ha faticato non poco in fase realizzativa ed aspettava con ansia questo momento: Mertens ed il neo acquisto Leonardo Pavoletti, 28 anni, arivato a titolo definitivo dal Genoa, non dovrebbero scalzare Milik dal suo ruolo di titolare al centro dell’attacco partenopeo.

Il parere dei medici è favorevole al rientro: il professor Mariani è ottimista dopo gli ultimi accertamenti a Villa Stuart concedendo l’idoneità sportiva per poter tornare ad allenarsi con il resto della squadra. Anche il medico sociale del Napoli Alfonso De Nicola è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli: “Ora farà un po’ di lavoro, poi domani rientrerà in gruppo. E’ carico a pallettoni. Una quindicina di giorni e lo rivedremo in campo. O, meglio, 15 giorni e sarà a disposizione di Sarri, poi sarà il mister a decidere. Il programma di preparazione di Arek è stato già concordato e con lui ci siamo trovati bene perché è un grande lottatore. Già una settimana dopo l’infortunio faceva le vasche, non ha mai smesso di essere atleta. Il ragazzo ha bisogno di fare le partitine e può farle, deve abituarsi al contatto fisico, a calciare in corsa e via dicendo”.

C’è una sorta di cauto ottimismo da parte dell’ambiente e dei tifosi, l’attenzione è tutta su Milik e sulle prossime cruciali settimane, ma come sempre sarà il campo dare il verdetto finale.

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C’era una volta la zona Mazzarri … … c’è oggi la zona Tonelli

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C’era una volta la zona Mazzarri … … c’è oggi la zona Tonelli


NAPOLI (di  Cristina Accardo) – Ancora pervaso dallo spirito del Natale appena trascorso, il Napoli inizia il nuovo anno regalando ai propri tifosi la prima vittoria del 2017, grazie alla favola di Lorenzo Tonelli. Arrivato con il mercato estivo, senza mai essere impiegato da mister Sarri, Tonelli ha atteso in silenzio il proprio momento dandoci giù con costanza ed impegno e quando finalmente è stato chiamato a gettarsi nella mischia, si è dato anima e corpo, trovando il gol della vittoria, che ha salvato il Napoli da un altro pareggio.

“Non posso crederci, sono l’esempio vivente che il lavoro paga”, queste le belle parole del difensore toscano a fine gara, a dimostrazione che il calcio, quello vero, quello puro, ha ancora tanto da dare e da insegnare alle giovani leve.
Un match da cui il Napoli deve ripartire non dal bel calcio messo in mostra, in quanto completamente assente soprattutto nel primo tempo, quando la Sampdoria va addirittura in vantaggio con un episodio fortunato (autorete di Hysai), ma dalla tenacia e dalla voglia di portare a casa il risultato manifestata fino agli ultimi minuti di gioco, quando Tonelli mette dentro la rete del 2 a 1.
Se sul versante azzurro tiene banco la gioia di Tonelli, tutt’altre emozioni hanno caratterizzato il post partita dei blucerchiati che accusano l’arbitro di aver commesso il grave errore che avrebbe compromesso l’andamento del match e del risultato. E’ l’inizio del secondo tempo quando Silvestre sembra disturbare Reina nel rilancio, per Di Bello è fallo da ammonizione, la seconda, che lascia i doriani in dieci uomini e con altri trenta minuti da giocare. Esplosivo il presidente Ferrero ai microfoni, opta invece per un silenzio stampa il tecnico Gianpaolo: le immagini televisive non chiariscono del tutto gli eventi e dai diretti interessati, Reina e Silvestre, arrivano pareri discordanti. Tuttavia, anche il Napoli avrebbe da recriminare per un fallo da rigore in area blucerchiata su Callejon.
Prestazione in chiaroscuro, quindi, per l’arbitro Di Bello ed i suoi collaboratori, ma chi segue il calcio sa che di errori arbitrali ce ne sono stati e ce ne saranno ancora; errori che a volte hanno fatto poco danno, errori che a volte hanno avuto il potere di decidere le sorti di un intero campionato. Quando arriverà la tecnologia sul rettangolo verde, per ora è ancora un mistero, infatti solo dallo scorso anno è iniziata la sperimentazione nel calcio, mentre, come si è potuto vedere alle Olimpiadi di Rio, in altri sport (esempio la pallavolo), la moviola in campo è diventata consuetudine. L’occhio di falco farà in modo che tutte le scelte arbitrali siano prese alla luce del sole, per andare incontro ad un calcio che sia sempre più pulito; ora resta solo da sperare che la sperimentazione no duri in eterno!
Le formazioni: Napoli: Reina, Hysaj, Tonelli, Chiriches, Strinic, Allan (59′ Zielinski), Jorginho (72′ Gabbiadini), Hamsik, Callejon, Lorenzo Insigne, Mertens. All.MAURIZIO SARRI
Sampdoria: Puggioni, Pereira, Silvestre, Skriniar, Regini, Barreto, Torreira, Praet (76′ Linetty), Alvarez, Schick (64′ Dodò), Quagliarella (52′ Muriel). All. MARCO GIAMPAOLO

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Marcatori: 30′ E. Hysaj (aut.), 77′ M. Gabbiadini, 90’+5′ L. Tonelli
Note: espulso Silvestre al 61′ per doppia ammonizione.

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Coppa del Mondo 2022: Qatar, “La schiavitù moderna”

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Coppa del Mondo 2022: Qatar, “La schiavitù moderna”


(di Raffaele Caiffa) – Particolari a dir poco sconcertanti sono venuti a galla negli ultimi mesi circa la situazione nei cantieri in Qatar per i lavori della Coppa del Mondo 2022. Le notizie non hanno trovato la giusta visibilità quest’estate non solo a causa delle Olimpiadi e degli Europei di calcio, ma anche a causa di taciti consensi dispensati dalla gerarchica del posto che ha abusato di eccessiva libertà in un contesto che sembra ipnotizzare tutti attraverso la sfera di cuoio sul manto verde, tralasciando i valori umani che dovrebbero essere alla base dello sport e della vita stessa.

qatar-condizioni-di-lavoroTutto è partito da una denuncia fatta da due calciatori professionisti: Tom Høgli e William Kvist, i quali hanno protestato vivamente per le condizioni dei lavoratori per la Coppa del Mondo in Qatar nel 2022. “Le condizioni di lavoro in Qatar sono, purtroppo, crudeli“, ha detto il norvegese Tom Høgli in un video registrato per l’associazione dei giocatori di calcio danesi e pubblicato dalla FIFPro. Høgli, difensore 32enne che gioca in premiership per il FC Copenaghen, ha anche citato “questioni di sicurezza” e “salari bassi” per i lavoratori migranti. “I loro passaporti sono confiscati e vivono praticamente come schiavi. Il mondo del calcio non può accettare una cosa simile. Possono migliaia di lavoratori morire per quattro settimane di calcio?” ha dichiarato. Il compagno di squadra William Kvist (che ha militato anche nel Wigan nella stagione 2014-2015) aggiunge: “Che migliaia di persone debbano morire per costruire degli stadi non ha nulla a che fare con il calcio“.

Varie fonti affermano che oltre 1.300 lavoratori sono già morti e che si potrebbe arrivare a circa 4.000 decessi prima che inizi la Coppa del Mondo, ma il Qatar nega stime future e numeri passati. Il paese attualmente impiega circa 5.100 lavoratori su siti appositi per la Coppa del Mondo, un numero che raggiungerà il picco massimo di 36.000 lavoratori entro il 2018.

Il governo del Qatar ha respinto ogni accusa, tuttavia, l’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha puntato il dito contro la nazione che ospiterà la Coppa del Mondo, rea d’aver abusato dei lavoratori nei cantieri pur di rispettare le tempistiche stabilite per l’evento. La BBC ha parlato di un operaio edile inglese che ha lasciato il paese dopo due settimane, perché le condizioni di vita e di lavoro erano “una vergogna assoluta“. Come se non bastasse, il caldo rovente dell’estate ha attirato diversi incendi che si sono uniti alle già pessime condizioni di lavoro e alle molteplici violazioni dei diritti umani. Mads Oland, capo dell’associazione dei giocatori, ha detto che una situazione simile potrebbe essere evitata in futuro “se la FIFA si assicurasse che le clausole sociali fossero osservate”.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino, ha annunciato che l’organizzazione avrebbe stabilito un team indipendente per monitorare le condizioni di lavoro degli uomini impiegati sui cantieri.

“In linea con il nostro impegno continuo a fare progressi tangibili sul benessere dei lavoratori, questo appuntamento con un terzo team indipendente è un passo importante per noi“, ha detto Hassan Al-Thawadi,capo del corpo di supervisione per l’organizzazione della Coppa del Mondo del 2022. “Continuiamo a migliorare ad ogni passo del nostro viaggio e ci assicuriamo che il nostro approccio al progresso per il benessere dei lavoratori sia trasparente, così come le nostre norme, lavoriamo affinchè siano effettivamente e rigorosamente applicata in tutta la catena di fornitura dei nostri progetti.”

Amnesty International, nella sua denuncia, sostiene che i lavoratori sul Khalifa International Stadium abbianosubito abusi e siano stati sottoposti a lavori forzati. I lavoratori hanno dovuto mentire sui loro stipendi e sono stati costretti in alloggi squallidi. E’ stata la prima volta che Amnesty International ha fatto una denuncia specifica di violazioni dei diritti umani in un luogo scelto per ospitare una competizione sportiva. Il Qatar ha replicato definendo le affermazioni “ingannevoli”.

LA SOCIETA’ INCARICATA, la Impactt, è stata designata per controllare le condizioni di lavoro sui cantieri, e si descrive sul suo sito web come “una società di consulenza leader specializzata in commercio etico, i diritti umani e standard di lavoro” ed ha sede a Londra. Il direttore della compagnia Rosey Hurst ha detto: “Il nostro intento è quello di mettere i lavoratori al centro di tutto ciò che facciamo, mentre lavoriamo per capire come e perché si verificano degli abusi, per sostenere il risanamento per ogni individuo i cui diritti sono stati violati e di costruire sistemi e pratiche per sostenere posti di lavoro dignitosi per i lavoratori, ora e in futuro. Non vediamo l’ora di applicare questi principi con il Comitato Supremo per la consegna e Legacy appena inizierà il nostro impegno.

La mossa è un tentativo da parte della FIFA, organo di governo del calcio mondiale, per alleviare i timori di violazioni dei diritti umani nello stato, ed anche Amnesty International sembra aver accolto favorevolmente questo passo che sembra condurre verso la giusta direzione.
SANGUE, SUDORE E LACRIME: parlando della la sua prima visita in Qatar da quando è diventato capo della Fifa, Infantino ha detto: “Noi non siamo soliti sederci ed aspettare. La Fifa intensificherà i suoi sforzi nella supervisione al fine di garantire la tutela dei diritti dei lavoratori nella costruzione dei siti della Coppa del Mondo FIFA per Qatar 2022.” Infantino ha detto di volever pronta la commissione di controllo il prima possibile, aggiungendo che il piano era stato accolto dalle “alte autorità del Qatar”. Il n.1 della Fifa ha inoltre detto d’aver personalmente parlato con il primo ministro del Qatar Abdullah bin Nasser Al-Thani per una maggior tutela dei lavoratori.

In risposta ai commenti del capo Fifa, il Ricercatore di Amnesty International, Mustafa Qadri ha detto: “Finalmente sembra che la Fifa si sta rendendo conto che ci vogliono azioni concrete, affinchè la Coppa del Mondo 2022 in Qatar non sia costruito sul sangue, sudore e lacrime dei lavoratori migranti “. Amnesty International ha riferito sulle presunte violazioni in Qatar per la Coppa del Mondo 2022 in un documento molto ampio risalente al marzo scorso. Sulla base delle versioni di ben 132 lavoratori in vari siti, il rapporto sostiene lavoratori le parole di lavoratori provenienti da Nepal ed India che hanno rivelato quanto detto in precedenza, inoltre i lavoratori avevano affermato anche che i loro salari erano trattenuti ed i passaporti confiscati.

E ‘stato riportato che il Qatar spenderà 200 miliardi di dollari per la Coppa del Mondo 2022, compresa la costruzione di un enorme numero di strutture per ospitare tale evento, e ci sarà un ritorno economico turistico da ora fino al 2022 di circa 12 miliardi di euro. Un giro di soldi che in collega gran parte del globo e che non sembra avere freni, neanche dinnanzi alle vite di tante persone.

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Serie A tutta in ritiro, il 21 agosto di nuovo in campo!

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Serie A tutta in ritiro, il 21 agosto di nuovo in campo!


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Calato il sipario sui Campionati Europei che hanno visto inaspettatamente la vittoria del Portogallo per 1 a 0 sui favoriti “galletti” francesi e mentre i nazionali impegnati nel torneo sono in giro a godersi l’ultimo scorcio di vacanze, i riflettori si accendono sul prossimo Campionato della Serie A 2016 – 2017. Con la partenza fissata dalla Lega Calcio per il 21 agosto, il campionato è più imminente di quanto sembri. Tra fine giugno ed inizio luglio, complice preliminari per Europa League e Champions, tutte le venti squadre che fanno parte della Serie A 2016/2016 hanno dato il via ai ritiri estivi di preparazione alla lunga stagione calcistica. Primi a radunarsi i giocatori del Sassuolo impegnati già da fine luglio nei preliminari di Europa League; Inter e Milan sono volati negli Stati Uniti d’America dove parteciperanno alla International Champions Cup; i campioni di Italia della Juventus, si divederanno per la preparazione estiva tra l’Italia e l’Asia ed Australia dove saranno impegnati in una tournée di amichevoli. Inizio di stagione tormentato in casa Lazio, dove la partenza della squadra verso il ritiro estivo è stato accompagnato dalla contestazione dei tifosi stufi della gestione societaria del Presidente Lotito, ora alle prese con il caso Keita, dopo la farsa-Bielsa.
Casa Napoli – Il Napoli, invece, per il sesto anno consecutivo prepara i suoi uomini al prossimo campionato ai piedi delle Dolomiti, a Dimaro dove Sarri ed i suoi uomini sono arrivati il 9 luglio dando ufficialmente il via alla nuova stagione, in attesa dei reduci delle competizioni internazionali (Europei e Coppa America) e dei nuovi rinforzi. La Val di Sole ospiterà gli azzurri fino al 30 luglio: tre settimane in cui i partenopei saranno impegnati in una preparazione atletica con allenamenti mattutini, pomeridiani ed amichevoli con squadre locali. Solo per il 23 luglio, però, il mister potrà disporre della rosa completa. E’ questo il giorno in cui faranno rientro anche i giocatori impegnati nell’Europeo e soprattutto il capocannoniere della Serie A 2015-2016 Gonzalo Higuain, attesissimo dai tifosi, sempre più in ansia di conoscere le intenzioni del bomber dopo le dichiarazioni del fratello, procuratore dell’argentino.

 

Serie a, pallone, calcioDe Laurentis ed il mercato – Per sciogliere i grandi nodi legati ad acquisti e cessioni del club azzurro il Patron De Laurentis è rientrato in Italia dal suo lungo viaggio di lavoro a Los Angels; una settimana delicata quella che dovrà affrontare il Presidente, senza il cui benestare non si muove una foglia in casa Napoli. Prima mossa sarà sicuramente quella di stringere per la firma dei giocatori contattati che dovranno infoltire la rosa di Sarri costretto a lavorare attualmente con un organico incompleto. Successivamente ci sarà da affrontare la questione Higuain che sta tenendo banco in questo calciomercato estivo: resta o non resta, arriva l’offerta record o il progetto societario non è all’altezza del campione? Sono queste le domande che serpeggiano tra tifosi ed addetti ai lavori, domande a cui solo i protagonisti potranno dare risposte certe nel face to face tra giocatore e Presidente sempre più vicino.

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Il Napoli supera il Carpi e si prepara al grande match

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Il Napoli supera il Carpi e si prepara al grande match


NAPOLI (di Cristina Accardo) – Dopo i risultati della 24sima giornata della Serie A, i riflettori sono tutti puntati sull’anticipo di sabato sera allo Stadium: scontro al vertice tra Juventus e Napoli, per contendersi il primo posto in classifica. La Juventus batte il Frosinone e fa sentire il fiato sul collo al Napoli, che passa in casa per 1 a 0 contro il Carpi, nonostante un rigore negato ed un goal annullato a Callejon che la mette dentro da posizione regolare. Due lunghezze separano i bianconeri dagli azzurri, che tra sei giorni voleranno alla volta di Torino consapevoli che, per in questa stagione, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Intanto, mentre tra Juventus e Napoli è big match, grazie ad i grandi numeri di mister Sarri ed Allegri nelle ultime gare, la lunghezza che le separa dalle altre è di ben dieci punti. Se nelle zone alte la gara è a due, la partita per il terzo posto è tutta aperta.

Calcio, palloneCasa Napoli – Gara difficile per gli azzurri in casa contro il Carpi che si chiude catenaccio e non offre spunti di ripartenze. Partita in cui gli uomini di Sarri lottano cercando di mantenere i nervi saldi per sfruttare tutte le occasioni possibili. Ma nonostante il rigore negato ed un goal regolare annullato, gli azzurri riescono a portare a casa il risultato con un 1 a 0, messo a segno dal solito Higuain, grazie al penalty per il fallo di Daprelà su Koulibaly in area. Archiviato il Carpi, inizia una settimana di emozioni che culminerà a Torino, nella gara con la Juventus per raggiungere l’impresa come accadde trent’anni fa.
Le formazioni – Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Valdifiori, Hamsik, Callejon (62′ Mertens), Insigne (84′ El Kaddouri), Higuain (82′ Gabbiadini). All.Maurizio Sarri
Carpi: Belec, Letizia, Romagnoli, Poli (60′ Daprelà), Pasciuti (13′ Zaccardo), Crimi, Bianco, Martinho, Sabelli, Mancosu (79′ Verdi), Lasagna. All. Fabrizio Castori
In campo – In campo per vincere, per procedere partita dopo partita, allora ci prova subito Higuain in area e deviazione provvidenziale di Belec. Al 14’ sponda di Callejon per Higuain che gira di mezzo volo: blocca bene Belec. Al 23’ Callejon viene atterrato in area con una trattenuta di Sabelli evidente; per l’arbitro non è da rigore. Al 34’ si affaccia il Carpi cross di Letizia e colpo di testa di Lasagna, ma la palla è fuori. Callejon ci prova in altre due occasioni, ma nulla di fatto. Alla ripresa, angolo di Valdifiori e spaccata di Koulibaly che sfiora la traversa; pochi minuti ed è annullato un gol a Callejon per fuorigioco: le immagini dicono che l’attaccante era in linea, la rete era valida. Al 56’ espulso Bianco per doppia ammonizione; la partita sembra mettersi in discesa per gli azzurri che, al 68’ passano in vantaggio con rete di Higuain su rigore per il fallo di Daprelà su Koulibaly. E’ 1 a 0. Al 78’ il Pipita manca il raddoppio, ma la gara volge al termine senza difficoltà; il primo posto resta azzurro.

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(Il video) Lo sfogo di De Laurentiis contro una giornalista

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(Il video) Lo sfogo di De Laurentiis contro una giornalista


NAPOLI –  Lo sfogo di Aurelio De Laurentiis che si sfoga davanti ad un gruppo di giornalisti nel corso della presentazione del film ”L’abbiamo fatta grossa’. “Non voglio mischiare gli attori col calcio” dice, ed inveisce contro la giornalista che visibilmente è turbata dallo sfogo di De Laurentiis.

 

Il Video 

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Giornalismo sportivo, il corso a Napoli

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Giornalismo sportivo, il corso a Napoli


NAPOLI – Vuoi diventare giornalista? 100x100Napoli ti da l’opportunità di frequentare un corso di giornalismo. Raccontare storie, essere capaci di farsi ascoltare, parlare in maniera semplice, ma non banale, saper ascoltare chi ci parla e interagire con lui. Questi gli obiettivi del Corso. Un corso essenzialmente pragmatico per scoprire le tecniche e i trucchi del mestiere.

Serie A, calcio, palloneDocenti: PAOLO DEL GENIO (direttore responsabile di 100x100napoli e giornalista di Canale Otto), NUNZIA MARCIANO (giornalista di Canale Otto), FRANCESCO MARCIANO (giornalista di Radio Kiss Kiss Napoli), GIANLUCA GIFUNI (giornalista di Radio Marte), BRUNO MARRA (ufficio stampa Calcio Napoli).

Per info contattare il numero: 3453733261 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00

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Serie A: il Napoli cede il terzo posto alla pressione delle genovesi

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Serie A: il Napoli cede il terzo posto alla pressione delle genovesi


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Con le big italiane impegnate in competizioni europee la tredicesima giornata di serie A viene inaugurata dall’ anticipo del Mapei stadium tra Sassuolo e Verona.

Pallone, serie AI padroni di casa riescono a ribaltare la situazione di svantaggio, creatasi dopo appena  7 minuti di gioco, grazie alle reti di Sansone prima e Taider poi, confermando quello che è il loro momento assolutamente positivo. In serata la Lazio in trasferta al Bentegodi non va oltre il pari con il Chievo; mister Pioli lascia ancora una volta Klose in panchina, riservando al tedesco soltanto scampoli di match e creando così forti malumori tra le fila biancocelesti. Domenica è la volta delle gare che contano: la Fiorentina asfalta letteralmente il Cagliari di Zeman, che da “degna” prova della propria specialità: la difesa.

Torna al gol dopo troppi mesi di astinenza anche Mario Gomez, ritrovando così la fiducia in se stesso e anche da parte dell’allenatore. Contemporaneamente un Genoa formato Champions League espugna il Manuzzi in trasferta e lo fa all’ insegna dei gol e degli assist di Alessandro Matri, che però si lascia sbarrare la strada da Leali, quando si tratta di concretizzare il rigore concesso dall’ arbitro Russo.

I genoani agganciano dunque il terzo posto e festeggiano in attesa della gara del Ferraris Finisce invece a reti bianche il match tra Empoli e Atalanta al Castellani, in cui i padroni di casa non riescono a sfruttare le ghiotte occasioni procuratesi grazie soprattutto alla splendida performance del portiere bergamasco Marco Sportiello. La squadra di Colantuono detiene il record di meno reti segnate in questa prima fase di campionato e staziona per questa ragione da ormai troppe giornate in fondo alla classifica. Intanto il Milan accoglie l’ Udinese a Sansiro in una gara accesa e molto discussa specialmente dagli ospiti; l’arbitro Valeri si rende infatti protagonista di una performance non esattamente brillante.

Nonostante le tante proteste i rossoneri riescono comunque a portare a casa tre punti fondamentali per la rincorsa al terzo posto e lo fanno grazie alla classe di Jeremy Menez. Ancora una sconfitta invece per il Parma di Donadoni al Barbera di Palermo, dove i rossoblù si illudono dopo il momentaneo pareggio di Palladino, ma il nuovo vantaggio ottenuto dai siciliani grazie alla rete di Barreto e l’espulsione di Felipe spengono definitivamente le speranze di un’ improbabile risalita.

Alle 18.00 va in scena il derby della Mole, in cui Juventus e Torino si affrontano ma senza regalare particolare spettacolo al pubblico; almeno per quanto concerne la compagine bianconera, mai così allo sbando in questo campionato. La fortuna tuttavia è cieca e decide di premiare immeritatamente la capolista grazie all’ ultimissimo affondo di Andrea Pirlo, il quale capovolge le sorti di un match fino al quel momento catastrofico. Il posticipo è di quelli che regalano invece forti emozioni: la Roma affronta all’ Olimpico l’ Inter del neo tecnico Mancini; i nerazzurri riescono a tener testa per buona parte del match ai padroni di casa, rispondendo a suon di gol e provocazioni.

La superiorità dei giallorossi risulta però evidente e finisce col punire l’ aggressività con cui l’Inter aveva gestito fino a quel momento la gara; niente di fatto dunque per mister Mancini nonostante la bella prestazione dei suoi.

Sono invece costretti ad aspettare ancora i tifosi partenopei, poichè il match del Ferraris va in scena lunedì sera quando ormai tutti i giochi sono fatti e al Napoli non resta che vincere per riguadagnare un terzo posto solitario.

La squadra di Benitez non al meglio a causa delle tante assenza illustri non ha piu’ la freschezza per stare dietro alla famelicita’ della Sampdoria di Mihajlovic ed e’ quindi obbligata a rincorrere per l’intera gara, che sembra decisamente compromessa almeno fino al 92 minuto, quando la palla giusta arriva sulla testa dell’ uomo che non ti aspetti: Duvan Zapata, che, segnando, riesce a restituire il sorrisoai propri tifosi.

La classifica di serie A vede dunque un terzo posto conteso tra Napoli, Genoa e Sampdoria, mentre il resto delle squadre annaspa per restare a galla.

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Serie A: sotto Juve e Roma solo mediocrità’!

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Serie A: sotto Juve e Roma solo mediocrità’!


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Al rientro dall’ ennesima pausa, dovuta alle qualificazioni per l’Europeo del 2016, la maggior parte delle squadre del campionato italiano non brilla e soprattutto non convince.

E’ il caso della Roma che nell’ anticipo pomeridiano di sabato in trasferta a Bergamo porta a casa tre punti senza meritarli, contro un’ Atalanta tosta e motivata dal vantaggio maturato gia’ nel primo minuto del match. Serie-ALa qualita’ dei singoli giocatori influisce e non poco ai fini del risultato, poiche’ sono le belle giocate di Ljajic prima e Nainggolan poi a raddrizzare una partita decisamente ostica per i giallorossi di Rudi Garcia.

In serata la Juventus risponde con estrema veemenza alla vittoria della diretta avversaria, schiacciando la “piccola” Lazio di Stefano Pioli: la formazione biancoceleste rende il compito davvero semplice agli ospiti sempre famelici e decisi a restare in vetta. Domenica ad ora di pranzo si affrontano all’ Olimpico Torino e Sassuolo in un match che sembra avere davvero poco da dire, soprattutto dopo l’ennesimo rigore sbagliato dalla formazione granata; al 87 minuto invece, con un colpa di coda grazie all’ ingresso di Floro Flores, il Sassuolo strappa la vittoria sotto gli occhi increduli del pubblico torinese.

Alle 15.00 e’ la volta del Napoli di poter dire la propria e lo fa al San Paolo con il Cagliari, la sfida contro i sardi prevede lo scontro tra due degli allenatori meno inclini alla difesa ed il risultato e’ dunque di facile pronostico. Tre gol per parte spettano in questo match alle due squadre con errori difensivi ai limiti del dilettantesco e dormite proverbiali, come quella degli ospiti sull’ incredibile rimessa di Ghoulam, che con un lancio di 40 metri mette fuori dai giochi la difesa cagliaritana e regala un assist perfetto per la rete poi realizzata da Higuain. La fortuna pero’ non arride fino in fondo ai padroni di casa, che nonostante il vantaggio maturato nel corso del primo tempo, riescono ugualmente nell’ impresa catastrofica di sciupare tutto e sono quindi costretti ad accontentarsi di un punto, che in questo campionato di mediocrita’ vale comunque il terzo posto.

Contemporaneamente la Sampdoria decide di prendersi una giornata di riposo contro il Cesena; la squadra di Mihajlovic non e’ infatti incisiva come suo solito e lo dimostra la prestazione opaca di una delle sue stelle: Manolo Gabbiadini. I blucerchiati nonostante non interrompano la striscia di risultati positivi devono accontentarsi di un misero pareggio reso ancora piu’ amaro dallo scivolone del Napoli, diretto avversario per un posto nell’ Europa che conta.
Vince invece la Fiorentina al Bentegodi, i viola ancora in attesa di un ritorno di fiamma da parte del bomber Mario Gomez si accontentano del gol di Cuadrado, il quale finalmente interrompe il digiuno.
Trionfo anche per l’Empoli fuori casa contro il Parma, ormai certezza in negativo del campionato italiano; mentre l’ Udinese di Stramaccioni non va oltre il pari al Friuli contro il Chievo. In serata occhi puntati sul derby di Milano, la cui compagine nerazzurra si appresta a dare il bentornato a mister Mancini dopo l’esonero di Walter Mazzarri. La partita e’ un banco di prova per entrambe le squadre poiche’ il Milan e’ ancora a caccia di una vittoria che scacci via le nuvole e il neo tecnico interista deve ricambiare l’affetto dei tifosi con dei risultati convincenti.

L’esito del match, terminato in pareggio, fornisce l’ennesimo alibi ad entrambe le parti, protagoniste di una partita davvero noiosa, in cui e’ emersa la poca qualita’ di cui godono al momento le societa’ milanesi; l’unica nota positiva che addolcisce la serata e’ lo stadio Sansiro, riccamente addobbato di striscioni e sportivita’. Chiude l’undicesima giornata il match del Ferraris tra Genoa e Palermo, che lascia invece ben sperare coloro i quali danno per spacciato il calcio italiano, la gara infatti risulta intensa e procede a ritmi di gioco molto serrati con tutte e due le formazioni che cercano di portarsi a casa la vittoria senza demeritarla. Il pareggio e’ probabilmente il risultato piu’ giusto per quanto visto in campo, ma nega la possibilità’ di aggancio al Napoli ai rossoblu’, che ancora una volta sono costretti a guardare al terzo posto con il binocolo.

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Serie A: tutti in campo per il terzo posto

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Serie A: tutti in campo per il terzo posto


NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Trascorre un’ altra settimana all’ insegna dell Europa, in cui le squadre italiane riescono a farsi valere solo in parte, ma lasciandosi comunque aperte le possibilità di continuare il proprio cammino nelle competizioni internazionali; intanto è già ora della solita serie A.

Il campionato italiano ci mette del suo nel dimostrare la propria inadeguatezza rispetto al livello delle vicine Spagna, Germania ed Inghilterra e lo fa in match come quello tra Sassuolo e Atalanta. L’anticipo al Mapei stadium non potrebbe essere più noioso, le due contendenti non trovano la grinta con cui scendono in campo contro le grandi e terminano il match a reti bianche. In serata Il Milan manca il colpaccio al Ferraris contro la Sampdoria; portatosi inizialmente in vantaggio grazie alla rete di El Sharaawy l’ undici di Inzaghi è poi costretto ad inseguire, trovando il pari solo grazie al rigore concesso dall’ arbitro Orsato.

Serie A, calcioDomenica è la volta dei match che contano, ma prima spazio alla gara tra Cagliari e Genoa, in cui i Sardi decidono nel bene e nel male l’andamento, portandosi in vantaggio, regalando il pari con l’autogol di Rossettini e infine sbagliando il rigore con Avelar, che si fa ipnotizzare da Perin. Alle 15.00 tutti gli occhi sono puntati sulla Juve che allo Juventus stadium ospita il Parma e il “traballante” Donadoni; agli ospiti è chiaro da subito che la giornata non sarà delle più propizie, i gol arrivano infatti a valanga quasi a voler travolgere la formazione gialloblù.

Intanto l’ Empoli stende al Castellani la Lazio di Pioli, che accarezza solo sul finale la speranza di un improbabile pareggio, mentre il Palermo non va oltre il pari in casa contro l’Udinese, complice l’ennesimo rigore sbagliato della giornata. Trionfa finalmente il Chievo di Maran grazie ad un ritrovato Sergio Pelissier, autore di un’ ottima doppietta; niente da fare dunque per il Cesena, le cui illusioni sfumano proprio agli sgoccioli del match. Alle 18.00 va in scena il Napoli al Franchi di Firenze, la squadra di Benitez sta vivendo davvero un momento d’oro e lo dimostra mettendo a segno l’ennesimo risultato positivo; nonostante infatti l’andamento della gara sia altalenante, mettendo in luce ora questa ora l’altra formazione, sono i partenopei ad avere la meglio grazie alla superiorità del reparto offensivo e alla grandissima prestazione di Koulibaly, il difensore francese gioca da veterano a soli 23 anni.

Meritatissimo il terzo posto solitario dell’ undici napoletano, che finalmente raggiunge la posizione che gli compete. Come posticipi della domenica troviamo innanzitutto Roma – Torino, entrambe le formazioni sono reduci da una sconfitta in campo europeo, ma reagiscono in maniera decisamente diversa; a scalpitare infatti è solo la Roma di Garcia che va incontro fiera ad un’ altra meritata vittoria in questo campionato contro un Torino praticamente inesistente, tranne che per qualche accenno da parte dell’ irriducibile Quagliarella. Contemporaneamente l’ Inter sciupa tutto a Sansiro contro il Verona, la doppietta di Icardi e la bella parata di Handanovic, che sbarra la strada di Toni dal dischetto vengono infatti vanificate, poiché il Verona trova ugualmente la via del pari. Il pareggio è comunque il risultato più giusto in un match che ha visto le due squadre contendersi la vittoria solo a fiammate, complice anche l’espulsione di Medel, che costringe i padroni di casa a giocare in 10 per circa 30 minuti.

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