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Napoli, incontro in Prefettura per Bagnoli: “I movimenti annunciano la protesta”

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Napoli, incontro in Prefettura per Bagnoli: “I movimenti annunciano la protesta”


NAPOLI – Oggi alle 11 manifestazione davanti alla prefettura in occasione della riunione tra commissario Bagnoli, presidente regione e sindaco di Napoli. I movimenti non intendono fermare la protesta nonostante il clima di distensione tra de Magistris e governo.

“Domani – afferma una nota degli attivisti – ci sono tanti appuntamenti per cui saremo impegnati ma c’è anche una delegazione del Governo, della Regione e del Comune a parlare di Bagnoli in Prefettura. Non la cabina di regia ma un tavolo istituzionale dicono. A noi cambia ben poco la forma, nonostante sappiamo bene che manifestazioni, mobilitazioni e batoste, come quella di Roma del 23 Settembre in cui nonostante divieti abbiamo invaso la capitale o l’ultima sconfitta referendaria, hanno indebolito il governo Renzi ed ora il governo Renzi bis. Noi vogliamo che Bagnoli si sblocchi e per davvero. E ad ora il commissariamento rimane così come la confusione. Chi ha inquinato paghi, ritiro del commissariamento di Bagnoli, bonifiche reali e non messe in sicurezza, controllo dei processi di bonifica, messa in sicurezza del territorio in zona rossa, ripristino della costa e balneabilità con un piano urbanistico che garantisca spiaggia pubblica, parco urbano, servizi e spazi sociali, economia produttiva di comunità e lavoro stabile e sicuro con clausole sociali e quindi dia una ricaduta sociale contro disoccupazione, precarietà e sfruttamento del territorio”. (Il Desk)

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“L’accordo Possibile”, Napoli verso l’intesa

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“L’accordo Possibile”, Napoli verso l’intesa


NAPOLI – Un ‘Patto per Napoli’ tra Governo e Comune, 308 milioni in particolare per edilizia e trasporti. L’intesa – secondo quanto riferisce Il Mattino – che segna una svolta dopo momenti anche di forte contrapposizione in particolare per la nomina del commissario per Bagnoli, sarebbe stata raggiunta.

05/07/2013 Roma, elezione del nuovo presidente dell'Associazione Nazionale Comuni d'Italia. Nella foto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli

A sottoscriverla il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il sindaco Luigi de Magistris, al termine di un lungo lavorio delle strutture tecniche. Secondo il quotidiano, premier e sindaco potrebbero firmare già giovedì a Napoli, in Prefettura, l’intesa. Venerdì l’ultimo vertice tecnico tenutosi a Palazzo Chigi. Un altro incontro dovrebbe svolgersi, sempre nella sede della Presidenza del Consiglio, tra domani e martedì.(ANSA).

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Lieve Scossa ai campi flegrei, Il direttore dell’Osservatorio: “Stiamo Monitorando”

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Lieve Scossa ai campi flegrei, Il direttore dell’Osservatorio: “Stiamo Monitorando”


NAPOLI – “A partire dalle ore 07:20 GMT (9:20 ora locale) – dichiara il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe di Natale – è stata registrata attività sismica in forma di sciame nell’area dei Campi Flegrei.

Soossa Campi flegrei, TerremotoAl momento il numero di eventi è di 31. La magnitudo massima è pari a 2.5. L’area interessata dallo sciame è quella di Pisciarelli-Solfatara. Le profondità degli eventi sono comprese tra i 2 e i 3 km sotto il livello del mare”.

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Bagnoli, De Magistris è contro il commissariamento

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Bagnoli, De Magistris è contro il commissariamento


NAPOLI – Chi pensa che “l’unico modo per non rompere in modo traumatico gli equilibri costituzionali” sia “attribuire al sindaco il ruolo di commissario di Bagnoli” fa dichiarazioni “di buon senso”, ma l’Amministrazione comunale di Napoli

Luigi de magistrisresta “contro il commissariamento”. A dirlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, oggi nel quartiere occidentale della città per un’assemblea pubblica che si terrà nel pomeriggio e durante la quale  sarà presentato il piano del Comune per il futuro dell’area ex Italsider.

“L’elaborato è frutto di un processo già molto condiviso, dalla Giunta, dal Consiglio, da pezzi importanti della città – spiega de Magistris – e oggi facciamo un ulteriore passaggio che riteniamo fondamentale. Da domani saremo pronti, la città sarà unita per evitare che qualcuno metta le mani su Bagnoli”.

De Magistris ribadisce che “siamo contro il commissariamento e non saranno i nomi a cambiare la nostra ostilità” e spiega che “tra i promotori dell’articolo che prevede il commissariamento c’è chi ha preso atto delle nostre critiche, del forte movimento popolare e della maggioranza delle persone, e oggi afferma che l’unico modo per non
rompere in modo traumatico gli equilibri costituzionali, violentare la costituzione e cancellare il ruolo del sindaco e del Consiglio è attribuire al sindaco il ruolo di commissario. La trovo una dichiarazione di buon senso – conclude de Magistris – ma ciò non toglie che siamo contro il commissariamento. Abbiamo firmato un
protocollo e abbiamo un piano pronto che può consentire a noi e al Governo insieme di riscrivere la nuova Bagnoli”.

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Amianto: ministero Ambiente, 135 milioni per accelerare bonifica

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Amianto: ministero Ambiente, 135 milioni per accelerare bonifica


ROMA – Circa sessantacinque milioni di euro a Casale Monferrato, oltre dieci a Bagnoli, più’ venti complessivi per altri siti d’interesse nazionale: prende forma il piano da 135 milioni di euro contro l’emergenza amianto previsto nella legge di stabilita’ per accelerare l’attività’ di bonifica.

BagnoliE’ un decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del ministero dell’Ambiente a individuare gli interventi da finanziare con le risorse della manovra’ del governo per gli anni 2015-2017, da trasferire alle Regioni e, nel caso di Bagnoli, al Comune di Napoli.

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Petizione dei Verdi: “Uno stadio a Bagnoli”

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Petizione dei Verdi: “Uno stadio a Bagnoli”


NAPOLI – Bagnoli la città della Musica, della Cultura e dello Sport per programmare la realizzazione di un nuovo stadio. A spingere in tal senso la mancanza di strutture per fare concerti ed eventi sportivi di livello mondiale: è quanto hanno affermato gli esponenti Verdi Carmine Attanasio, Francesco Emilio Borrelli e Vincenzo Peretti. I tre esponenti ambientalisti di recente avevano  redatto e illustrato alla stampa una proposta che a loro parere scongiurerebbe l’avverarsi di speculazioni nell’area dismessa di Coroglio attraverso l’utilizzazione delle cubature esistenti nel parco (archeologia industriale),  in “cubature per lo sviluppo dell’area Metropolitana di Napoli”, riducendo “la memoria di quello che fu” attraverso il mantenimento del solo altoforno e delle ciminiera grande.  Per Francesco Emilio Borrelli e Vincenzo Peretti  la rivisitazione del piano regolatore non vedrebbe ostacoli, da parte dei Verdi, solo davanti alla certezza di un vero e concreto piano di sviluppo che conferisca la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di positivo per la salvaguardia dell’area e la produzione di posti di lavoro per i nostri concittadini.  
Carmine Attanasio

Carmine Attanasio

“Riteniamo che, hanno detto i tre esponenti Verdi,  a prescindere dall’accordo di questi ultimi giorni trade Laurentiis e de Magistris, che all’interno dell’area destinata a parco si possa realizzare il nuovo stadio della città di Napoli, a forma di tartaruga con le quattro zampe e la testa in cui si realizzerebbero strutture polifunzionali per la musica, per il teatro, per grandi convegni, per la produzione televisiva e cinematografica e per gli sport cosiddetti minori: basket, pallavolo, nuoto, pallanuoto etc. Senza dimenticare i musei della musica, del teatro, dello sport e strutture commerciali e di ristorazione come avviene in tutti i più moderni stadi del mondo. Abbiamo proposto d’ intitolare l’Auditorium allo scomparso Pino Daniele e chiamarlo “Napul’è” oppure “Mille Culure”, considerato che grandi artisti come lui hanno sempre trovato incomprensibile il fatto che non sia mai stato realizzato o pensato un impianto ad hoc per fare concerti al coperto nella nostra città. Le strutture di contorno allo stadio, le “zampe della tartaruga”, avrebbero ognuna la capienza di circa diecimila spettatori. Strutture realizzabili sia con l’utilizzo di fondi statali per le ormai quasi certe Olimpiadi Italiane del 2024 e sia con finanziamenti privati”. 

“Sulla base di questa articolata idea, hanno continuato i tre, abbiamo redatto una petizione popolare a sostegno della stessa che già raccolto migliaia di firme ed abbiamo in programma una serie di riunioni con una decina di architetti vicini al nostro movimento, che ci aiuteranno a redigere una proposta progettuale che contenga tutte le nostre indicazioni.  Un grande attrattore intrecciato in un’area verde con migliaia di nuovi alberi che ospiti anche un parco a tema per il divertimento e il trattenimento con a tema sport, cinema, cultura, produzione televisiva, teatrale e cinematografica”. 
“I collegamenti nell’area di Coroglio dovrebbero essere assicurati solo dal trasporto pubblico, preferibilmente linee terminali di metropolitana, tram, piste ciclabili, taxi, da svilupparsi tutte lungo via Cattolica; niente nuove strade e parcheggi, hanno spiegato Attanasio, Borrelli e Peretti, ma solo interscambio su ferro con l’area di piazzale Tecchio che dispone già di vasti spazi per la sosta a raso e che potrebbero essere ampliati utilizzando il sottosuolo, pensando inoltre anche alle “vie del mare” alle quali già stiamo lavorando.  Considerato che per realizzare tutto questo in attesa di nuovi e piani e bonifiche occorrerebbero almeno sette anni comprendiamo l’accordo tra de Laurentiis e de Magistris che mette una pezza all’emergenza e risolve i problemi dei due ex contendenti ma non produce quella nuova pianificazione del territorio che crei ricchezza, sviluppo, lavoro e tutela dell’ambiente di cui questa città ha dannatamente bisogno”.
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La “Bagnoliade” di Renzi

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La “Bagnoliade” di Renzi


NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – “Io non sono ideologico”. Lo ha candidamente ammesso ieri sera Renzi durante la trasmissione “Bersaglio Mobile” condotta da Enrico Mentana. Qualora vi fosse ancora qualche dubbio, basta snocciolare qualche data per capire che invece è proprio così.

Bagnoli

Bagnoli

Infatti il 14 agosto Renzi viene a Napoli con rulli di tamburo per siglare un accordo con il Sindaco de Magistris e la Regione Campania per la bonifica e recupero del comprensorio Bagnoli-Coroglio (con “capatina” a Scampia), ma per come sono andate le cose, di quel patto ormai non resta che sabbia (inquinata).

Il 29 agosto (14 giorni dopo la parola data) passa il decreto Sblocca Italia, legge 133 del 12/9/2014, che di fatto estromette il Comune di Napoli dal Tavolo del cronoprogramma, commissariando l’intervento. Molto espliciti i commi 4 , 5 e 6 dell’art.33 del decreto, dedicato appunto a Bagnoli. Ma il capolavoro è nel comma 9: “Alla seduta del Consiglio dei ministri partecipa il Presidente della Regione interessata”. Stop.

Lo stesso 14 agosto, Renzi mette in scadenza un altro incontro, sempre a Napoli, fissato per il 7 novembre. Solo che il 7 novebre Renzi non si vede. Però si vedono i cittadini ed i movimenti che manifestano per le vie di Bagnoli contro il decreto. Manifestazione, purtroppo, divenuta ostaggio di qualche testa calda che pensa bene di entrare nella sede di Città della Scienza, cosa assolutamente non prevista dai comitati e dalle associazioni che avevano organizzato la manifestazione, spaventando visitatori e bambini.

Il 28 novembre, però, Matteo Renzi a Napoli ci viene, ma per fare tutt’altro. In spregio alle etichette istituzionali non avverte neanche il sindaco de Magistris e se ne va a visitare gli stabilimenti della Alitech a Capodichino di Gianni Lettieri, capo dell’opposizione in Consiglio Comunale. Niente Bagnoli e niente Scampia. Liberissimo di andare dove gli pare, per carità. Ma se poi a qualcuno viene in mente che Renzi, con questo gesto, abbia appena manifestato da che parte sta… non è che te la puoi prendere più di tanto.

Stufo di quest’atteggiamento, il Sindaco de Magistris sbotta in più occasioni all’indirizzo del premier. Tutte le scomuniche che de Magistris rivolge a Renzi sono visionabili sul canale web del Comune. Ma il giovane Matteo non si scompone. Nessuna replica.

De Magistris, Sindaco della terza città d’Italia, che ormai non ne può più dell’indifferenza di Renzi nei confronti di Napoli, il 3 dicembre scrive al Presidente del Consiglio una lettera con la quale scioglie, per parte sua, il patto siglato il 14 agosto.  “Napoli rivendica la sua autonomia, il suo ruolo, la difesa della Costituzione e del suo territorio, dice no ai commissariamenti e no al tentativo di far rientrare dalla finestra quelli che abbiamo fatto uscire dalla porta, gli stessi che hanno inquinato e distrutto l’area di Bagnoli “.

Nenache il tempo di ricevere la lettera che il sottosegretario Delrio invia disdetta dell’incontro previsto per martedì (ieri) a Roma con de Magistris.

Forse Renzi avrebbe dovuto dirlo prima di “non essere ideologico”, almeno de Magistris ed i napoletani non avrebbero perso tutto ‘sto tempo appresso ai bollori del giovane Matteo.

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Slocca Italia, tensioni a Bagnoli tra manifestanti e agenti

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Slocca Italia, tensioni a Bagnoli tra manifestanti e agenti


NAPOLI – Momenti di tensione durante il corteo contro lo Sblocca Italia in corso a Napoli, nel quartiere Bagnoli, a ridosso dell’area ex Italsider.

Sblocca Italia: da corteo petardi contro Porta Parco BagnoliPetardi e mazze sono state lanciate da un gruppo di manifestanti contro le forze dell’ordine quando il corteo ha raggiunto l’ingresso di Città della Scienza, in Via Coroglio.

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Bagnoli, Ranieri: “Per rilancio Bagnoli rapidità’ di intervento”

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Bagnoli, Ranieri: “Per rilancio Bagnoli rapidità’ di intervento”


NAPOLI – Sul rilancio di Bagnoli occorre trovare il giusto compromesso tra la necessaria rapidità’ e la qualità’ dell’intervento, evitando il muro contro muro e tenendo conto delle posizioni espresse dal Comune in sede di conversione del decreto varato dal governo.

Umberto RanieriStudiosi, imprenditori, esponenti dell’associazionismo e del mondo del volontariato, che lo scorso agosto si sono uniti nell’associazione Noi per Napoli, stilando un documento che affrontava le questioni più spinose della citta’, elaborano una serie di proposte sulla bonifica e sulla riqualificazione dell’area ex Italsider. Una delle parole chiave e’ urgenza, spiega Umberto Ranieri, presidente della fondazione Mezzogiorno Europa e tra gli ideatori dell’associazione. “E’ un problema che si trascina da troppo tempo – argomenta – quindi va apprezzata la decisione del governo di assumersi la responsabilità'”.

Fare presto, quindi, ma anche fare bene. Di qui la proposta di lanciare un concorso internazionale di idee, nella consapevolezza che i 40 giorni previsti dal decreto per l’elaborazione del piano d’azione possono essere insufficienti per una progettazione di qualita’. In questo percorso bisogna evitare “guerre di religione”, sottolinea Ranieri riferendosi alla posizione assunta dal sindaco de Magistris. Una soluzione sarebbe prevedere un passaggio in Consiglio comunale in caso di contrarieta’ alle decisioni assunte in Conferenza dei servizi. La via suggerita al primo cittadino e’ quindi quella del dialogo. Per l’associazione, il piano per Bagnoli dovrà rappresentare un modello anche in vista della nascita della città’ metropolitana.

E sulla presentazione delle liste per il Consiglio metropolitano, Ranieri rimarca l’importanza di una “fase costituente, durante la quale bisogna creare le condizioni affinche’ tutti partecipino alla costruzione della governance migliore. Una sciocchezza le discussioni sulle liste, le maggioranze e gli appoggi”.

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Bonifica di Bagnoli: salta l’accordo tra Comune e Regione

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Bonifica di Bagnoli: salta l’accordo tra Comune e Regione


NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Non c’è l’accordo tra Comune e Regione per la ricostruzione del Museo della Città della Scienza. In realtà non ci sarà alcun accordo da onorare, questa la posizione del Comune di Napoli, almeno non fin quando verranno fatte le bonifiche sulle aree in questione.

Città della ScienzaNon è possibile difatti pensare di ricostruire, ad un anno di distanza, il museo lì dov’era fino ad un attimo prima dell’incendio che lo distrusse il 4 marzo dello scorso anno perché quelle aree dovevano essere sottoposte a bonifica in ogni caso. Non si sarebbe certamente proceduto all’abbattimento del manufatto ma le aree andavano bonificate. Ed in tal senso il Sindaco de Magistris aveva emesso nel dicembre scorso anche un’ordinanza.

Il vicesindaco Sodano su questo è stato molto chiaro: “all’ultimo minuto utile la Regione ha posto l’esigenza della separazione della ricostruzione di Città della Scienza dalla bonifica di Bagnoli […] È stata una novità apprendere dai dirigenti della Regione e dal vicepresidente Trombetti che avevano il mandato di firmare solo per la ricostruzione di Città della Scienza. Per noi non è ammissibile”.

La Regione Campania, quindi, avrebbe posto una pregiudiziale separando di fatto bonifica e ricostruzione,  andando però contro un principio imprescindibile e sacrosanto, ovvero la salute dei cittadini. Senza contare l’ipotesi di ricadere con tutti e due i piedi negli errori marchiani commessi in un recente passato attualmente al vaglio della magistratura. Sarebbe il caso, infatti,  di ricordare che in questo momento è aperta un’inchiesta proprio sulla bonifica delle aree di Bagnoli e, forse, proprio per questo, bisognerebbe andarci con i piedi di piombo, piuttosto che avventurarsi lancia in resta in dichiarazioni di ricostruzione ad effetto.

Se i fondi messi a disposizione dall’UE, dei quali 34 milioni già stanziati, e gestiti ovviamente dalla Regione Campania riguardano anche la voce “bonifica”, come potrebbe poi giustificare, la Regione appunto, una ricostruzione disgiunta dalla bonifica?

Sicuramente il tavolo di lavoro per l’Accordo di Programma si ricomporrà dopo aver “limato” (come dice Sodano) i punti di divergenza ed in ossequio alle esigenze dei lavoratori della Città della Scienza che attendono da tempo risposte serie e concrete. Ma se anche si volesse far finta che tra Comune e Regione non vi sia dissenso, si potrebbe per una volta ascoltare soprattutto la voce dei comitati di quartiere? La voce dei residenti, di chi da anni chiede prima di tutto a tutela della propria salute la bonifica del litorale?

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