NAPOLI – Prima che lo sostituisse il sindaco Luigi de Magistris per continuare lo spoil system annuciato sule partecipate del Comune di Napoli, e scaricato dal suo partito il Pd già alcuni mesi fa, ora Riccardo Marone decide di lasciare la presidenza di Bagnolifutura. “Basta con le accuse degli ambientalisti sulla colmata”, si e’ giustificato. A rispondergli i Verdi. “Le accuse contro gli ambientalisti – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il segretario cittadino Vincenzo Peretti – da parte del presidente dimissionario di Bagnoli Futura Riccardo Marone rei a suoi dire di aver denunciato i ritardi della bonifica di Bagnoli senza elementi concreti sono patetiche e fuori luogo e smentite dai fatti. Tra l’altro appaiono quasi carnevalesche da chi fino a qualche mese fa attaccava frontalemente anche querelandolo l’attuale Sindaco di Napoli De Magistris che faceva le stesse e identiche accuse e oggi invece ne tesse le lodi in modo, a nostro avviso, quasi cortigiano”. Secondo i Verdi “sia lui che i suoi predecessori hanno fallito nella bonifica di Bagnoli e se non fosse stato per il mondo ambientalista tanti errori e sprechi non si sarebbero mai neanche saputi: all’assise di Palazzo Marigliano, al Professor De Vivo, ai Medici per l’ambiente e a tutto il mondo ecologista napoletano va il nostro pieno sostegno e solidarietà”.
Riprese e Montaggio:Carlo Maria Alfarano
Si è svolta alle ore 14 .00 presso la base Nato di Bagnoli, sede del comando Allied Force Command of Naples, una conferenza stampa presieduta dal Generale di divisione Charles Bouchard, Vice Comandante del Comando Interforze Alleato di Napoli. Il generale canadese è a capo dell’Operazione “Unified Protector” (Protezione unificata) composta dalle forze Nato e non, che garantiranno le operazioni militari contro la Libia. L’operazione militare ha come obiettivi: l’embargo sugli armamenti, l’interdizione aerea e la protezione dei civili e delle zone ad alta intensità di popolazione. Da ieri i velivoli militari della Nato hanno condotto la prima missione d’interdizione aerea sui cieli della Libia in base alla risoluzione Onu. Durante la conferenza stampa, il Generale ha ringraziato l’Italia e soprattutto Napoli per il suo importante ruolo strategico all’interno della Nato.
il generale charles bouchard (foto di Andrea Baldo)
Servizio di Antonella Cozzi – Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano
Qualche settimana fa Padre Alex Zanotelli lanciava un appello “fermate la guerra in Libia”. Napoliurbanblog ha incontrato il missionario comboniano, che è stato in grado di fornire un quadro completo delle vere motivazioni che ancora una volta portano l’Occidente a scagliarsi contro il mondo arabo. Altre due guerre, in Iraq e Afganistan, sono state mascherate con il baluardo della democrazia, ma si configuravano, come l’attuale intervento in Libia, in guerre mosse da pure ragioni economiche. “E non scordiamo che è stata la stessa Italia a fornire le armi al dittatore Gheddafi” dice padre Zanotelli. Facile cogliere tutte le contraddizioni che caratterizzano l’Occidente. In fondo si sa che per pilotare l’aggressività dei popoli nella storia si è fatto largo uso di alti valori morali e ideologici che mascherassero le reali intenzioni degli organi politici.Come egli ha ricordato molto spesso è necessaria una scelta radicale di nonviolenza “Noi dobbiamo costruire un sistema non violento, una civiltà della tenerezza.”
NAPOLI – (di Daniele Pallotta) – Una manifestazione, organizzata dall’Assise cittadina per denunciare gli effetti della gestione del litorale di bagnoli negli ultimi anni.
NAPOLI – Prosegue il progetto di riqualificazione del’ ex area Italsider. Il CdA della “Bagnoli Futura spa” ha deciso di mettere in vendita, con un’asta pubblica, uno dei due lotti costituenti l’area tematica 2 del Piano Urbanistico Esecutivo, come si legge dal comunicato stampa del 30 aprile 2010. L’area in vendita – 215mila metri cubi – è la parte, a detta della società, già bonificata e certificata confinante con Via Diocleziano ed alla destra della “Porta del Parco”.