Spazzatura per le strade e traffico in tilt nella notte al Corso Vittorio Emanuele e a Pianura.

Cumuli gettati in strada per protesta nei Quartieri Spagnoli (foto Andrea Baldo)

NAPOLI – Scene di ordinaria follia: raid contro i cumuli di spazzatura; questa mattina in Via Duomo e alla Riviera di Chiaia poi questa notte in Via Montagna Spaccata, a Pianura, dove un gruppo di ragazzi a bordo di scooter ha rivoltato i cassonetti della “munnezza”, occupando un’intera corsia e provocando il panico tra gli automobilisti che hanno iniziato a percorrere la strada che collega Pianura con Quarto contromano. Una discarica a cielo aperto che si estende lungo tutto il percorso.

Corso Vittorio Emanuele: stesso copione. Donne questa volta gli orchestranti. Rovesciano i cassonetti, paralizzano la circolazione delle auto e si dileguano all’arrivo degli autocompattatori.

Dalle 20:00 intanto alla centrale dei vigili del fuoco sono arrivate più di 20 chiamate provenienti prevalentemente da Giugliano in Campania, Melito e l’Area Flegrea.

In città regna il caos. “La Provincia di Napoli ha dato l’ok per il nostro secondo sito di trasferenza e stiamo lavorando all’individuazione di un terzo”, ha affermato il vicesindaco ed assessore all’Ambiente Tommaso Sodano lo scorso pomeriggio dopo aver consegnato con il sindaco de Magistris in prefettura la nuova delibera che prevede dure sanzioni, fino a 500 euro per chi abbandona rifiuti, ingombranti, vende prodotti vegetali non defoliati, sversa prodotti scaduti, usa contenitori monouso, sversa in orari non consentiti. Nella premessa dell’ordinanza sindacale “disposizioni urgenti per ridurre le conseguenze dell’emergenza rifiuti”, c’è, inoltre, l’esplicito richiamo al fatto che “la richiesta di provvedimenti straordinari del Governo al fine di conferire verso siti presenti in altre regioni è rimasta a tutt’oggi inevasa”, e che “è necessario scongiurare fenomeni di turbativa di sicurezza urbana, di inquinamento ambientale”. Secondo quanto riportato nel dispositivo, che è immediatamente esecutivo e ha un’efficacia di 30 giorni, a Napoli “potrebbe insorgere un’emergenza sanitaria”. La presenza di cumuli di rifiuti per le strade della città impone “l’adozione di interventi e misure urgenti, attese anche le condizioni climatiche”. Per questo è stato chiesto al prefetto di Napoli di assumere “ogni iniziativa tesa ad assicurare l’intervento degli organi regionali e provinciali per l’individuazione di siti, così da consentire la stabilità del sistema ordinario del ciclo dei rifiuti e garantire l’ordine pubblico nello svolgimento delle operazioni straordinarie di conferimento dei rifiuti”. L’ordinanza rileva, inoltre, che “nonostante le iniziative assunte dal Comune e dalla competente Asl di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, il rischio di una situazione di emergenza suscita profonda preoccupazione per la salute pubblica e l’ambiente, oltre che per l’ordine pubblico”. “In città c’è rischio per la salute – ha concluso de Magistris – chiediamo a Provincia e Regione di fare passi istituzionali”.

Il sindaco ha aggiunto che lo sforzo della giunta e’ per far si’ che “non dovremo piu’ dipendere da nessuno”. Intanto sindaco e vicesindaco non hanno specificato, per motivi di riservatezza, le nuove strutture, di cui la prima gia’ autorizzata e’ di 12mila metri quadrati e servira’ per 1.200-1.100 tonnellate. Verosimilmente si potrebbe trattare della struttura in Via delle Brecce dell’ex Icm e, probabilmente, dell’ex mercato dei fiori nel quartiere di San Pietro a Patierno.

Dure accuse da parte del sindaco, intanto, rispondendo al “ghe pense mì” di Berlusconi espresso due giorni fa, affermando: “Il Premier se ne frega di Napoli. (…) Il governo agisce come Ponzio Pilato, se ne lava le mani. L’esecutivo non si è assunto le sue responsabilità e – prosegue – altri sono lenti ad adottare i provvedimenti che porterebbero a liberare la città dai rifiuti. Ognuno deve fare la propria parte, Regione Campania, Provincia di Napoli e, per quello che le compete, anche la Prefettura”. Gli ostacoli incontrati, però, “non ci impediranno di risolvere la crisi nel più breve tempo possibile e di guardare oltre i nostri occhi e il nostro naso. Andremo avanti – ha aggiunto de Magistris – anche sulla differenziata”. “Questa situazione giova a chi non ha interesse per la rivoluzione ambientale che stiamo portando avanti, ma noi siamo cocciuti e continuiamo. C’è chi non vuole questa rivoluzione ambientale – ha proseguito – ma noi abbiamo vinto una rivoluzione pacifica e ora la portiamo avanti anche in materia di rifiuti. La strada, però – ha ribadito – non è quella dello stato di emergenza perché farebbe tornare quei poteri che hanno messo in ginocchio la città”.

In giornata da Roma sono arrivate altre dichiarazioni in merito alla questione dello stato di emergenza, “Il governo ascolti l’appello del presidente della Repubblica. L’emergenza a Napoli e nella provincia e’ talmente grave da mettere a rischio la salute dei cittadini e imporre un intervento immediato. Il governo dichiaro lo Stato di emergenza e attivi la Conferenza Stato-Regioni per impegnare tutte le Regioni, anche in base agli accordi gia’ intercorsi, in modo da attenuare l’impatto di questa drammatica situazione. La Regione Campania proceda finalmente con urgenza a definire un piano di discariche regionale. E’ il momento che il governo, la Regione e le province escano dalla loro colpevole inattivita’”. Ha dichiarato Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd, che gia’ ieri, insieme al segretario del Pd Pier Luigi Bersani, aveva avanzato una proposta chiedendo al governo di intervenire con un decreto per affrontare l’emergenza napoletana.

“La campagna elettorale e’ finita, e’ bene che tutti lo ricordino”. Gianfranco Fini sottolinea cosi’ che per l’emergenza rifiuti a Napoli serve che “tutti si mettano attorno a un tavolo”. “Il Capo dello Stato – aggiunge il presidente della Camera – ha fatto quello che tutti gli italiani, in cuor loro, dicono e cioe’ basta con il rimpallo di responsabilita’ e tutti insieme si risolva il problema”

Il segretario dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro parla ai microfoni di RadioIes, “De Magistris ha peccato d’ingenuità, purtroppo ci sono persone che lavorano per fotterti come se fare danno a lui non è fare danno anche ai cittadini”.