Serie A: E’ già tete a tete per lo scudetto

NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Reduci da una ricca e proficua settimana in cui quasi tutte le squadre italiane impegnate in competizioni europee raccolgono importantissime vittorie, il campionato di serie A rischia di passare in secondo piano.
Juventus e Roma non intendono però rinunciare a nessun obiettivo ed almeno per queste prime fasi di stagione scendono in campo con le migliori formazioni possibili al netto degli immancabili infortuni.
Prima delle partite di spicco si sfidano però le neo promosse Cesena ed Empoli che al Manuzzi ottengono un punto per parte non andando oltre un pareggio a suon di reti.
In serata i bianconeri sono attesi a San Siro dal Milan per il primo vero big match della stagione 2014-2015; a Milano Allegri non inciampa nei fantasmi del suo recentissimo passato, ma ingrana da subito la marcia, stendendo la squadra di Inzaghi evidentemente inferiore e capace di concentrarsi su una sola fase di gioco alla volta.
Alle 12.30 di domenica si disputa Chievo-Parma, match in mano ai padroni di casa per più di un’ ora di gioco, fino a quando i gialloblù di Donadoni si destano dal sonno e grazie all’ inventiva del solito Antonio Cassano approdano alla vittoria, la prima di questa stagione.
Il nervosismo che potrebbe scaturire dal trionfo della Juventus non traspare dalla prestazione dei giallorossi, che all’ Olimpico di Roma ottengono con assoluta facilità il successo contro un Cagliari imbarazzante; i rossoblù di Zeman faticano infatti a trovare convinzione in questi primi accenni di campionato.
Contemporaneamente al match dell’ Olimpico vanno in scena Genoa-Lazio e Sassuolo-Sampdoria:

Serie Ala squadra di Gasperini dopo aver a lungo patito strappa davvero sul filo del rasoio il risultato alla Lazio, che avrebbe forse maggiormente meritato, ma che si trova davanti ancora una volta un’ imbattibile Mattia Perin, il quale dimostra giornata dopo giornata la propria solidità; solo pareggio invece per gli emiliani contro il team di Sinisa Mihajlovic, i verdenero dopo la cocente sconfitta ottenuta nella scorsa giornata contro l’Inter non possono più permettersi il lusso di sbagliare specialmente davanti al proprio pubblico.
A distanza di poco con la possibilità di riposare qualche ora in più scendono in campo tutte e quattro le partecipanti italiane all’ Europa League: Napoli, Fiorentina, Inter e Torino.
Di queste l’unica a fare bottino pieno è la Fiorentina di Vincenzo Montella, che a Bergamo trova appunto una bella vittoria; l’Inter “Mazzarriana” impegnata al Barbera contro il Palermo riesce a strappare solo un pareggio ai rosanero di Mister Iachini, che probabilmente avrebbero meritato qualcosa in più.
Sconfortanti invece sono le performance di Torino e Napoli: per i granata di Ventura continua l’incubo della mancanza di reti, infatti anche quando la possibilità di segnare gli viene servita sul piatto d’ argento El Kaddouri si fa parare il rigore da Rafael, regalando così la vittoria agli uomini di Mandorlini, portatisi precedentemente in vantaggio.
Per il Napoli la musica è diversa ma il risultato non cambia, a pochi giorni dal ribaltone contro lo Sparta Praga Benitez decide di operare un turn over, che sa di offesa per i bianconeri friulani; restano infatti solo spettatori per gran parte del match: Hamsik, Mertens, Callejon e Inler, lasciando così spazio alle inadeguate retrovie.
Quasi a voler bissare l’esito della scorsa giornata il Napoli resta costantemente all’ attacco, mentre all’ Udinese basta una sola azione per trovare il gol e la vittoria; finalmente un test probante per l’undici di Stramaccioni, mentre ennesima conferma per la società partenopea riguardo il deludente inserimento nella finestra estiva di mercato.

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