Scuola Lezzi, parte la campagna “anti tossici” della Terza Municipalita’

NAPOLI – Parte da oggi la campagna “anti tossici” della Terza Municipalità in due zone diverse del quartiere: l’ingresso della scuola materna Lezzi in vico Lungo Sant’Agostino degli Scalzi al Rione Stella e le scale di Santa Maria delle Grazie a Capodimonte. Due aree del territorio che da anni sono ostaggio di tossicodipendenti e incivili che sporcano la strada con escrementi umani e animali, oltre che con rifiuti di ogni tipo.

Telecamere Lezzi«Da questa mattina – annuncia la presidente della Municipalità Giuliana Di Sarno – siamo partiti con l’installazione di due videocamere sul sagrato della chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi, dove ha sede la scuola Lezzi. Una zona che fino ad oggi è stata invasa da siringhe lasciate dai drogati e da escrementi di senza tetto e di cani, gettando nel panico le mamme dei bambini che frequentano l’istituto. Ogni mattina, infatti, lo scenario di fronte al quale i piccoli si trovavano all’ingresso del plesso era un “tappeto” di siringhe e feci, contro cui erano costretti a fare lo slalom per entrare in classe. A tutto questo abbiamo deciso di porre fine, grazie anche all’impegno dei consiglieri Ciro Terribile e Marcella Torre, facendo installare telecamere fisse a circuito chiuso gestite dalla polizia municipale, che già da sabato scorso ha messo a disposizione due agenti che presidieranno l’area tutti i giorni». Gli “occhi elettronici” sono stati posizionati in vico Lungo Sant’Agostino degli Scalzi, dove da sempre c’è un punto di raccolta illegale divenuto una discarica a cielo aperto. «Saranno un deterrente anche per chi sversa rifiuti in un punto non destinato alla raccolta – rimarca la presidente Di Sarno – . Inoltre stamattina sono stati affissi dei cartelli in tutta la zona, che ammoniscono i trasgressori sulla presenza delle telecamere e sulle sanzioni a cui andrà incontro sia chi lascia siringhe sporche di sangue mettendo a rischio l’incolumità dei bambini, sia chi deposita rifiuti ordinari e speciali dove non è consentito. Il minimo previsto? Una multa di 500 euro».

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