Scampia. “il kit del tossico” al supermercato

NAPOLI – Un etto di prosciutto crudo, mezzo chilo di mozzarella, un pezzo di pane, una siringa con ago e per chiudere una bottiglia di acqua. Liscia o gasata? Meglio se distillata per iniezioni. Ad occhio e croce doveva essere questo lo strano ordinativo di certi clienti di un minimarket di Scampia, quartiere napoletano noto per essere il piu’ grande supermarket della droga del Mezzogiorno. Perche’ tra prosciutti e provoloni, i poliziotti hanno trovato nascosti sotto la cassa di un minimarket (ma anche nei cassetti di un emporio vicino) tutto il necessario per un ‘buco’, non solo aghi e siringhe, ma anche acqua distillata e lacci emostatici. Insomma il kit del tossicodipendente con tutto l’occorrente per l’uso. Gli agenti del commissariato Scampia, diretti dal primo dirigente Michele Spina, hanno fatto la scoperta nell’ambito dei controlli a tappeto intensificati negli ultimi tempi grazie all’invio di duecento uomini in piu’. Il materiale e’ stato rinvenuto nei due esercizi commerciali che sono ubicati non molto lontano l’uno dall’altro, nei pressi di piazza papa Wojtyla. Con la collaborazione del personale della polizia sanitaria dell’Asl del distretto sanitario 28, sono state sequestrate oltre 2400 siringhe, piu’ di 800 aghi di vari formati, circa 200 confezioni di acqua distillata ed una decina di lacci emostatici. I due esercenti, pur avendo l’autorizzazione merceologica alla vendita di quei prodotti, non potevano commerciare – cosa che invece facevano – il materiale in forma sfusa. L’idea degli investigatori e’ che i due negozianti portassero avanti il business in proprio, ma non e’ da escludere che dovessero versare una quota del profitto ai clan della zona. Sara’ l’autorita’ giudiziaria a valutare se ricorrono gli estremi del favoreggiamento o se tutto rientra in una semplice sanzione amministrativa. Per loro dovrebbe scattare comunque una denuncia. ”Il dato incoraggiante – sottolinea Spina – e’ che tutto l’ingente quantitativo di merce sequestrata e’ risultato invenduto, segno che a Scampia non si spaccia piu’ come una volta e che qui – dopo le ultime operazioni e i controlli 24 ore su 24 – non si puo’ piu’ parlare di grande piazza di spaccio. Oggi si spaccia meno e in altre forme, sicuramente in modo molto piu’ clandestino di una volta”. Magari comprando l’ago dal salumiere.

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