Sarah:malore per Cosima In dubbio l’audizione

Cosima Serrano in auto con la sorella Emma

TARANTO – Cosima Serrano, madre di Sabrina Misseri, ha avuto un malore questa mattina nella sua abitazione in via Deledda, ad Avetrana. La donna ha fatto ricorso all’intervento del medico di famiglia.

Cosima Serrano doveva essere ascoltata in mattinata al Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto per riferire circostanze, pare importanti, sull’omicidio della nipote Sarah Scazzi riferitele dal marito, Michele Misseri, nel colloquio avuto ieri in carcere. Non si sa se l’audizione ci sara’ comunque in giornata.

Ieri la zia di Sarah Cosima aveva parlato di nuove rivelazioni “clamorose” fattele dal marito nel loro primo drammatico faccia a faccia nel carcere di Taranto. La donna, dopo il colloquio, è andata dai difensori della figlia Sabrina, che le avrebbero consigliato di riferire i fatti agli investigatori.

Sempre stamattina il tribunale del Riesame discute il ricorso presentato dai difensori di Sabrina per far annullare il provvedimento restrittivo a carico della giovane. (Ansa)

Cosima e Misseri si erano incontrati per l’ultima volta il 6 ottobre, nella caserma dei carabinieri di Taranto. Quel giorno lui, Michele Misseri, aveva confessato il delitto di Sarah ed era stato portato in carcere; sua moglie Cosima, invece, era tornata a casa con la figlia Sabrina con la quale aveva cominciato a pensare che l’incubo per la sua famiglia era solo cominciato. Nove giorni dopo, infatti, anche Sabrina fu arrestata, a seguito delle accuse del padre che da allora ha fornito tre diverse versioni sul delitto della nipote, Sarah Scazzi: ha detto prima di aver ucciso da solo la ragazzina; poi di aver compiuto il delitto assieme a Sabrina e, due giorni fa, che Sabrina ha fatto tutto da sola.

Dopo poco più di un mese, ieri Michele e Cosima si sono incontrati per la prima volta in carcere. Si sono visti attorno alle 13.30, per 45 interminabili minuti. Il confronto tra marito e moglie è stato drammatico. I due si sono parlati in dialetto, come hanno sempre fatto in tutti questi anni di matrimonio.

Cosima – che aveva detto di non volerlo più vedere “neanche da morto” e che all’improvviso ha invece deciso di incontrarlo – ha sicuramente portato al marito della biancheria. “Mimina, finalmente mi hai portato qualche straccio pulito!”, le ha detto l’uomo. Sul resto ci sono soltanto ipotesi.

Sembra che Cosima non abbia chiesto al marito né di ritrattare le accuse né di salvare Sabrina, ma non è chiaro quali fatti ‘clamorosi’ gli avrebbe rivelato l’uomo. Di sicuro dallo sguardo della donna e dal suo tono di voce non si poteva non capire che Cosima voleva dirgli che la sua famiglia ormai è distrutta e che la sua vita è diventata un inferno, anche perché – come la donna ripete da tempo – “Sabrina è in carcere pur essendo innocente”.

All’udienza di questa mattina Sabrina sarà presente in aula, e farà delle dichiarazioni spontanee. Potrebbe essere una giornata importante anche per la pubblica accusa che potrebbe depositare nuovi atti d’indagine (si parla di testimonianze) a carico della ventiduenne per provare ai giudici che Michele Misseri è attendibile, su un coinvolgimento della figlia nel delitto, e che Sabrina mente. Tra le nuove testimonianze ci sarebbe quella di una donna, Anna, che era in casa Misseri per un trattamento di depilazione la mattina del 26 agosto, poche ore prima dell’omicidio. La donna ha detto agli inquirenti di aver visto la quindicenne particolarmente triste quella mattina e di averle chiesto il motivo del suo stato d’animo. La ragazzina però non le avrebbe risposto perché Sabrina l’avrebbe fulminata con uno sguardo invitandola a tacere. Il riferimento allo stato d’animo di Sarah sarebbe legato alla lite che la ragazzina aveva avuto il giorno prima con Sabrina per Ivano.

La partita tra accusa e difesa si giocherà soprattutto sulla credibilità del papà di Sabrina e dell’amica della ragazza, Mariangela Spagnoletti, che è stata la prima a dire agli inquirenti di essersi insospettita da una serie di atteggiamenti di Sabrina subito dopo la scomparsa di Sarah. La difesa di Sabrina promette battaglia e annuncia cinque testimoni in grado di minare la credibilità di Michele Misseri e di Mariangela. Ma sono molti gli addetti ai lavori a pensare che in questa storia c’è un dato insuperabile sulla credibilità dell’uomo: ha fatto trovare il cadavere e ha detto che la ragazzina è stata uccisa per strangolamento, particolare quest’ultimo riscontrato dall’autopsia.

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