Ronaldo a secco, ci pensa Matuidi: tre su tre per la Juve

(di Gianpaolo Rispoli) – Al “Tardini” di Parma i bianconeri ottengono la terza vittoria in tre partite, contro un ottimo Parma in grado di mettere in difficoltà gli uomini di Allegri dall’inizio alla fine. Dopo il gol flash di Mandzukic, gli uomini di D’Aversa escono fuori alla grande con un Gervinho in gran forma che crea scompiglio nella metà campo avversaria e, al 33’, trova anche il gol del pari. Alla fine, però, Matuidi decide il match con un bel sinistro dopo un grande assist di Mandzukic. Ancora a secco Ronaldo, alla ricerca della posizione migliore per poter incidere anche nel campionato italiano, dopo aver segnato valanghe di gol in quello spagnolo.
La cronaca – Formazioni: Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni (dal 15’ s.t. Deiola), Stulac, Barillà; Gervinho (dal 15’ s.t. Da Cruz), Inglese, Di Gaudio (dal 35’ s.t. Ceravolo).

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (dal 35’ s.t. Dybala), Pjanic (dal 28’ s.t. Emre Can), Matuidi; Bernardeschi (dal 10’ s.t. Douglas Costa), Mandzukic, Ronaldo.
D’Aversa lancia dal primo minuto Gervinho, la freccia ivoriana arrivata negli ultimi giorni di mercato che torna a calcare un campo di serie A dopo due anni e mezzo. Allegri conferma la squadra che ha battuto la Lazio, ad eccezione di Cancelo che viene lasciato in panchina e sostituito da Cuadrado.

Parte fortissimo la Juve che passa in vantaggio dopo soli 2’: cross dalla destra di Cuadrado, colpo di testa di Mandzukic respinto ma, sul pallone vagante, è sempre l’attaccante croato ad arrivare per primo e spingere in rete a pochi metri dalla porta. La risposta del Parma arriva sette minuti più tardi con una grande incursione di Gervinho che crea scompiglio nell’area di rigore avversaria, alla fine è Cuadrado a salvare i bianconeri e a mettere in calcio d’angolo con una scivolata decisiva. Al 14’ altra occasione per il Parma: punizione dal limite di Stulac che sorprende Szczesny, il portiere polacco viene salvato dalla traversa. Al 26’ è Ronaldo a sfiorare il gol con un gran colpo di testa su corner di Bernardeschi, ma la palla sfiora il palo e va sul fondo. Tre minuti più tardi è ancora Stulac a provarci con un tiro da lontanissimo, al quale Szczesny si oppone come può. Al 33’ arriva il pareggio dei padroni di casa: cross di Gobbi, Inglese allunga la traiettoria di testa mettendo fuori tempo Szczesny, così Gervinho, a pochi centimetri dalla porta, appoggia in rete. Cinque minuti più tardi è ancora il Parma a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Iacoponi bloccato da Szczesny con qualche difficoltà. Al 44’ Bernardeschi semina il panico nell’area di rigore avversaria superando due avversari, ma Sepe è bravissimo ad opporsi al tiro dell’attaccante con una bella uscita bassa. L’ultima, grande, occasione del primo tempo capita sul sinistro di Rigoni che, dopo essere stato servito da uno strepitoso Gervinho, non riesce a battere Szczesny che si oppone alla conclusione alla grande.
Nella ripresa parte bene la Juve che ci prova al 50’ con una conclusione di Khedira che termina alta. Quattro minuti più tardi è Ronaldo ad avere una grande occasione: l’attaccante portoghese, all’altezza del dischetto del rigore, calcia col destro non riuscendo ad inquadrare la porta. Al 58’ arriva il nuovo vantaggio bianconero con Matuidi che, ben liberato da un gran colpo di tacco di Mandzukic, calcia forte col sinistro sotto la traversa non lasciando scampo a Sepe. Il Parma sembra non riuscire a reagire ed è ancora la Juve, col neoentrato Costa, a provarci al 73’ con un gran sinistro dell’esterno brasiliano che colpisce il palo. L’ultima occasione per il Parma arriva al 76’ con un destro di Di Gaudio che termina fuori di poco. Da lì in poi la Juve gestisce il pallone e porta a casa tre punti preziosissimi.
Meccanismi da rodare – Altra vittoria importantissima per gli uomini di Allegri, nonostante le difficoltà. La squadra sicuramente non ha raggiunto ancora il 100% della forma e, soprattutto, dell’intesa. La facilità con cui Gervinho ha sfondato nella metà campo avversaria dimostra tutta la fragilità di una squadra ancora in attesa di essere collaudata. Lo stesso discorso vale per Ronaldo che, nonostante la buona volontà e qualche, isolata, grande giocata, si trova ancora a secco dopo tre giornate di campionato. Allegri, comunque, può stare tranquillo grazie ai 9 punti conquistati nelle prime tre partite, e grazie alla consapevolezza che, col passare del tempo, i bianconeri potranno soltanto migliorare.

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