Rifiuti, ancora 1700 tonnellate da smaltire a Napoli e provincia

Rifiuti in strada a Napoli

NAPOLI – “Ci sono ancora 1700 tonnellate di rifiuti da smaltire tra Napoli e provincia – denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli –  in particolare a Pozzuoli, Afragola, Quarto e Giugliano e in diverse zone della città di Napoli.

La situazione in città è davvero grave in particolare nel quartiere periferico di Ponticelli ,precisamente in Viale Esopo,  dove tonnellate di rifiuti speciali sono stipate in un sotto passo autostradale, lungo cinquecento metri pieno di lastre di eternit, copertoni,amianto, dove ad ogni ora del giorno e della notte, si vede un continuo movimento di camion intenti a scaricare, in maniera illegale, rifiuti di ogni genere e qualità”.

“Per non parlare dell’Ospedale del Mare, sito sempre nel quartiere di Ponticelli, che – secondo quanto dichiara Antonio Rescigno, capogruppo dei Verdi in consiglio municipale che con Borrelli ha realizzato un dossier fotografico – doveva  nascere come nuovo modello dell’edilizia ospedaliera, una vera e propria città dove ammalati e  familiari avrebbero potuto trovare di tutto dall’albergo al centro commerciale, curarsi con tecniche davvero di avanguardia in 18 sale ed aspettare nel massimo relax la guarigione grazie ai tanti posti letto. Ed invece, l’Ospedale del Mare è diventata l’ennesima discarica a cielo aperto come dimostrano le foto, dove di giorno e di notte, arrivano camion che scaricano di tutto, bidoni di vernice, materiali tossici, gomme, frigoriferi , tivù color e lavatrici oltre che rifiuti speciali, veleni di ogni sorta”.

“Infine – concludono i Verdi – sarebbe un bel gesto se il Sindaco di Pomigliano dopo quello che è successo nel suo comune con l’ arresto dell’ Assessore all’ ambiente ed un consigliere della sua maggioranza si dimettesse. Il Sindaco aveva dichiarato più volte che la sua giunta non avrebbe percepito stipendio, questo episodio ci fa capire che queste scelte demagogiche portano i politici o a lavorare male e poco o a rubare”.

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