Rendicontazioni M5S: “Non ci sentiamo piu’ rappresentati dal senatore Pepe , ecco perchè”

NAPOLI – In data 09/03/2014 si è tenuta l’assemblea del Meetup Napoli (in streaming e aperta a tutti), durante la quale si è deciso di formalizzare un disagio vissuto dagli attivisti nei rapporti con il senatore Bartolomeo Pepe, di cui si era ripetutamente discusso in precedenti riunioni e sulla Rete, con richieste di confronti dal vivo rimaste inascoltate.

Nell’assemblea del 02/02/2014, in particolare, circa 100 attivisti hanno chiesto un incontro con il senatore (assente) per avere chiarimenti circa le rendicontazioni ed altre questioni poco chiare. Di fronte alla reiterazione delle richieste nella discussione dedicata sul Meetup Napoli, il senatore Pepe si cancellava dalla piattaforma, formalmente rimarcando un allontanamento, già ampiamente dimostrato nei fatti, di cui oggi il gruppo di Napoli prende atto.

Durante la riunione sono state affrontate le questioni emerse nel tempo, e mai risolte, che hanno portato ad una distanza nei riguardi delle vedute e dell’azione del senatore, che indichiamo di seguito.

La ricerca di consensi elettorali personali, non in sintonia con l’agire collettivo del Movimento, attraverso l’apertura di gruppi facebook, in vista della campagna elettorale per le politiche 2013, nelle varie province della Campania, specialmente quella di Napoli.

La presentazione in autonomia di proposte di legge, risultato di un mero copia e incolla di proposte già depositate da Italia dei Valori nella legislatura precedente, senza coinvolgimento del suo gruppo.

Proposte di legge non condivise con il territorio, come il DDL sul rischio vulcanico in corso di discussione sul portale nazionale del M5S, da cui sono stati esclusi dalla zona rossa in maniera arbitraria i quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta, nonostante gli attivisti del movimento napoletano avessero chiesto a gran voce l’inclusione per non lasciare un’area di oltre 100mila persone sprovvista di un piano di evacuazione per il rischio vulcanico rappresentato dai Campi Flegrei

La sponsorizzazione presso le istituzioni locali e nazionali del progetto “Torcia al Plasma” per il totale smaltimento delle Eco-balle Campane, e suo utilizzo anche come soluzione per lo smaltimento dei rifiuti, chiaramente in contrasto con i principi del MoVimento 5 Stelle, che nega qualsiasi forma di combustione dei rifiuti come soluzione finale al loro smaltimento.

Il ricorso ripetuto ad atteggiamenti provocatori e intimidatori, nei dibattiti in cui sono emerse forti divergenze di opinioni, fino alla querela nei confronti di un’ attivista del Presidio di Taverna del Re, “colpevole” di aver denunciato, nel corso di un’assemblea nazionale dei comitati antidiscarica (Roma 2012), la sponsorizzazione da parte di Pepe del progetto non condiviso “Torce al Plasma” nel comune di Giugliano.

L’assenza totale di condivisione e di volontà di fare rete con il gruppo parlamentare secondo i principi del MoVimento 5 Stelle, come avvenuto nel corso dello Spazzatour dei parlamentari tenutosi in Campania l’anno scorso, in cui il senatore Pepe non partecipava e procedeva invece, in via autonoma, ad un’ispezione non concordata all’interno dell’inceneritore di Acerra.

L’auto – cancellazione dal Meetup Napoli di fronte alle richieste di chiarimenti sulla sua rendicontazione espresse in una precedente assemblea del Meetup Napoli.

Smentiamo infine le dichiarazioni del senatore Pepe rilasciate alla stampa: più volte si è cercato un dialogo costruttivo, ma abbiamo dovuto constatare con rammarico il suo disinteresse a confrontarsi negli incontri pubblici del Meetup Napoli, preferendo contesti e interlocutori diversi per esprimere le sue divergenze di opinioni dal gruppo, e la disistima verso molti dei colleghi e attivisti.

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