«Quel cantiere deturpa la zona, così i negozi chiudono»

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – I commercianti di Via Duomo lo hanno chiamato il “Cantiere fantasma”, quello della metropolitana in via Duomo, in quanto avrebbe dovuto chiudere nel 2013, ma è ancora impiantato in piazzetta Filangieri.

L'impinto di supporto alla  stazione Duomo
L’impinto di supporto alla stazione Duomo

Gli esercenti lamentano da oltre due anni i disservizi che questo impianto provoca e soprattutto il deprezzamento delle loro attività: “E’ dalla metà degli anni ’90 – dice Rosario Padolino, titolare del negozio di abbigliamento Colette – che il cantiere ha devastato un gioiello come piazza Filangieri, la porta di ingresso di via Duomo per chi vi accede dal Corso Umberto. Per noi – sottolinea – un’inutile barriera architettonica che mortifica la straordinaria bellezza di via Duomo e ne compromette la fruibilità”. Lo scopo era solo logistico, funzionale ai lavori effettuati (ed ancora in corso) nella vicina Piazza Nicola Amore in cui sarà a breve aperta un’altra stazione. “Sappiamo per certo – dice il rappresentante dei commercianti Francesco Andoli – che il cantiere della Metropolitana in via Duomo non ha più motivo di esistere poiché, in base al nuovo progetto della futura “Stazione Metro Duomo”, non vi sarà un collegamento sotterraneo tra piazzetta Filangieri e Piazza Nicola Amore. Furono i dirigenti di Metronapoli – aggiunge – ad assicurarci in quella stessa occasione che il cantiere sarebbe stato eliminato nell’estate 2013”.

Per Andoli “il cantiere va rimosso il prima possibile e la piazza deve essere oggetto di una radicale riqualificazione”. La proposta dunque di iniziare i lavori per il rifacimento del manto stradale, la creazione di aiuole, installazione di panchine e l’illuminazione. Molti gli esercenti che attribuiscono un aumento della crisi alla presenza del cantiere, in quanto “la sua presenza impedisce una regolare visibilità delle attività e non permette ai clienti di sostare con le autovetture per acquistare i loro prodotti. “Il cantiere di Piazzetta Filangieri – sottolinea Luigi Guadagno, titolare del negozio Guadò – ha distrutto le attività commerciali poste lungo il suo perimetro. Una dopo l’altra sono state costrette a chiudere perché occultate da quel groviglio di cemento e acciaio. Le conseguenze per i commercianti – insiste Guadagno – sono state drammatiche, ma anche per i proprietari dei negozi che non sono mai più riusciti ad affittare o a vendere i locali presenti nella piazzetta”.

Intanto dal Comune di Napoli spiegano che l’area di logistica è funzionale ai lavori ed è di sostegno alle attività di piazza Nicola Amore fino a conclusione dell’opera: “Quell’impianto – dice Serena Riccio, dirigente del Comune di Napoli per i lavori della Metropolitana – è necessaria allo svolgimento delle attività della stazione di Piazza Nicola Amore, è impensabile poter chiudere prima della conclusione della stazione Duomo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.