“Quale futuro per le Municipalità con la Città Metropolitana di Napoli?”, il convegno al Froebeliano

NAPOLI – I presidenti delle dieci Municipalità del Comune di Napoli discuteranno dell’impegnativo processo di realizzazione della Città Metropolitana e del ruolo dei Consigli di quartiere.

Con l’approvazione e, successivamente, l’entrata in vigore dello Statuto si assisterà ad una prima concreta realizzazione della nuova geografia dei livelli di governo e di amministrazione territoriale originariamente disegnata dalla legge costituzionale n. 3 del 2001. Lo Statuto della Città Metropolitana di Napoli rappresenta una sfida che le istituzioni locali devono cogliere in positivo.

Allo stesso tempo il ruolo delle Municipalità deve essere di stimolo alla discussione e al processo legislativo, attraverso idee e proposte che possano ambire a migliorare l’efficienza istituzionale e la qualità della democrazia sui territori. Al workshop saranno presenti i presidenti di alcune Municipalità Mario Coppeto, Fabio Chiosi, Francesco Chirico, Giorgio De Francesco, Giuliana Di Sarno, Armando Coppola, oltre a Giovanni Paris, presidente della Commissione Roma Capitale e Riforme Istituzionali che porterà l’esempio delle Municipalità del Comune di Roma e della città Metropolitana e il presidente della Commissione Statutaria Città Metropolitana di Napoli Domenico Tuccillo. I lavori si concluderanno con l’intervento del vice sindaco della Città Metropolitana Elena Coccia.

città metropolitana, Napoli dall'alto«È un incontro importante che la Terza Municipalità ha condiviso con l’Anci e l’Accademia delle Autonomia con grande entusiasmo e impegno – afferma la presidente Giuliana Di Sarno – . È la prima volta che pubblicamente si parla della Città metropolitana e soprattutto del futuro delle Municipalità. L’attuale forma di decentramento, con poteri e competenze non esclusive determina difficoltà di governo ed inefficienze dei servizi a cui bisogna trovare rimedio, tanto più che parliamo di Città metropolitana con tre milioni di abitanti e 93 Comuni. Credo che siano giunte a maturazione tutte le condizioni, affinché – a dieci anni dalla nascita delle Municipalità nel Comune di Napoli – si faccia il punto della situazione, coniugando una riflessione su cosa esse abbiano fino ad oggi rappresentato e come possano essere rivitalizzate nello scenario in divenire della Città metropolitana.

È necessario soprattutto se la prospettiva per l’autonomia o riconoscimento delle Municipalità è quello delineato dagli attuali organi metropolitani, in cui lo spazio e la rilevanza che le Municipalità hanno trovato in ambito statutario – con lo scarno comma con il quale, testualmente, è previsto solo che “Partecipano alla Conferenza metropolitana, senza diritto di voto, i Presidenti delle Municipalità del Comune capoluogo”. In qualità di presidente di Municipalità che governa un territorio con una forte identità culturale, vasto, diversificato, con gravi problemi sociali, culturali economici e di sicurezza, credo sia importante porre la riflessione sull’autonomia e sui poteri di governo legittimi che hanno Comuni con 3.000 abitanti e non enti territoriali che di cittadini ne governano 100.000. Mi auguro che il confronto con lo Statuto Capitolino possa essere preso come esempio, riconoscendo Napoli come Roma e cioè autonomia amministrativa ampia e poteri e competenze specifiche alle Municipalità.

La nostra proposta al Convegno – conclude Di Sarno – sarà quella di programmare un’agenda condivisa per stabilire tempi, contenuti e modalità e arrivare il 31 dicembre 2015 a definire l’assetto e l’autonomia delle Municipalità. Il nostro dovere istituzionale è garantire sempre servizi efficaci ed efficienti ai cittadini qualunque sia la forma di governo, qualunque sia l’organizzazione prevista».

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