Pulizia Caditoie, escluso rione Sanità

NAPOLI – «Premesso che sono favorevole al fatto che si effettuino gli interventi prima delle piogge. Ma vorrei sapere come, chi e perché ha deciso di intervenire soltanto in alcune zone della città? Visto che nessuno di noi è stato interpellato, nè il sottoscritto che ha la delega in questione nè il nostro ufficio tecnico?
Le nostre fogne per l’assessore Calabrese e il sindaco de Magistris sono forse fogne di serie B?». A dichiararlo in una nota è Vincenzo Rapone, vice presidente e assessore con delega alle Fognature della Terza Municipalità, che attacca Palazzo San Giacomo per aver escluso dal piano di interventi di pulizia delle caditoie, che è partito oggi, la zona di Stella San Carlo all’Arena.
Caditoie«Premesso che con il decentramento è stata affidata alle Municipalità la competenza per gli interventi di pulizia delle caditoie, ma senza personale (quei pochi operai che vi sono hanno un’età avanzata e patologie che non permettono loro di poter svolgere al meglio il proprio lavoro, anche perché devono operare ancora come nell’era preistorica cioè con pale, zappe e carriole in zone dove non riescono nemmeno a sostare con i mezzi che hanno a disposizione), c’è un altro problema. Invano abbiamo chiesto il potenziamento del personale, mezzi più adeguati, ma nessuna risposta è arrivata e ora leggo che nell’elenco stilato dall’assessore Calabrese non c’è un solo vicolo o strada della nostra Municipalità. Vorrei ricordare all’assessore e al sindaco – rimarca Rapone – che da sei mesi assistiamo a sprofondamenti ai Colli Aminei e che è noto a tutti che esiste la cosiddetti lava dei Vergini che parte dalla zona alta del quartiere e, attraversando salita Scudillo, arriva fino alla Sanità e a via Foria allagando strade, negozi e abitazioni. Forse sindaco e assessore se ne sono dimenticati? Perché siamo stati esclusi dalla pulizia delle caditoie che è partita oggi? A chiederlo sono i tanti cittadini dei quartieri Stella e San Carlo che pagano le tasse, come tutti gli altri, per avere un servizio di serie B o, peggio, non averlo affatto».

 

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