Presentato “Le mani nella città” il libro di Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino

NAPOLI (di Claudia Carbone) – Si è tenuta ieri alle 18 alla Feltrinelli di Via S. Tommaso d’Aquino la presentazione del libro “Le mani nella città”, dei giornalisti Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino. Il titolo è un voluto richiamo al film di Francesco Rosi “le mani sulla città” e preannuncia i temi caldi oggetto dell’opera, ovvero la gestione del patrimonio pubblico della città di Napoli, le occupazioni delle case e il dilagante fenomeno dell’abusivismo.

le_mani_nella_cittA moderare l’incontro Vincenzo Iurillo, giornalista del Fatto Quotidiano, con la partecipazione del sociologo Tommaso Ederoclite.

Come ha detto lo stesso Iurillo, questo potrebbe essere “un libro che fa arrabbiare”, perché vengono fatti nomi e cognomi di coloro che sono stati artefici di veri e propri scempi nel capoluogo partenopeo e che hanno tratto enormi profitti dagli stessi.

Tommaso Ederoclite ha inoltre riconosciuto un grande merito agli autori e cioè l’aver analizzato più di quarant’anni di dibattito politico riuscendo a ricostruire un vero e proprio processo interpretativo, che ha visto di volta in volta vari attori protagonisti: una certa imprenditoria malata, la criminalità organizzata, così come la politica, le istituzioni ed i movimenti sociali.

Manzo ha definito il libro come un “tentativo di giornalismo d’inchiesta” e ha specificato che il suo intento congiuntamente con Pellegrino, è stato quello di creare un dibattito su temi che “troppo spesso non si riescono a fissare nella memoria collettiva”. Per farlo gli autori hanno individuato una vera e propria data di cesura da cui tutto ha avuto inizio: il terribile terremoto del 23 novembre 1980. “Non ci piace individuare il belzebù, il soggetto all’origine di tutti i mali, – precisa Manzo- in questo libro parliamo piuttosto di un complesso sistema, di un meccanismo, dove spesso è convenuto sia alla maggioranza che all’opposizione tacere su certe questioni”.  Aggiunge Ciro Pellegrino: “Nel tentativo di fare estrema chiarezza abbiamo cercato di sintetizzare limitando la nostra analisi ad uno stretto ambito cronologico, ma soprattutto abbiamo cercato di dar voce a quelle persone che abitualmente non vengono fatte parlare perché scomode, come i sindacalisti, il comitato inquilini, etc.”.

Il dibattito che ha seguito la presentazione è stato vivo e ha visto un pubblico molto interessato all’argomento e che non ha lesinato domande agli autori, invitandoli ad approfondire ancor di più il lavoro d’inchiesta su specifici filoni che sono emersi durante la stesura del libro.  Dati questi presupposti, possiamo ipotizzare che l’intento di Manzo e Pellegrino di aprire un dibattito per accendere l’attenzione della collettività su questo dolente tasto che riguarda Napoli, sia stato pienamente raggiunto.

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