«Porto, ritardi colpa del governo» Il governatore rilancia sul Progetto

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – L’economia del mare e il turismo sono snodi fondamentali per orientare le politiche di sviluppo nazionali e regionali.

Caldoro, incontro al Porto di Napoli
Convegno al Porto di Napoli

Nel corso di un dibattito organizzato non a caso su una nave attraccata in porto, ieri mattina il governatore uscente e ricandidato per il centrodestra Stefano Caldoro ha rivendicato le scelte strategiche compiute in questo senso nei suoi 5 anni di governo e rilanciato nel campo avverso le responsabilità per i molti progetti rimasti incompiuti. «Non siamo riusciti a spendere tutti i soldi finanziati con risorse europee – ha spiegato Caldoro – perché il governo ci ha ostacolati, ma la Regione ha sempre posto come priorità la valorizzazione dei porti in Campania».

E alle accuse del suo avversario Vincenzo De Luca, che nei giorni scorsi aveva più volte puntato il dito contro la condizione di crisi in cui versa lo scalo napoletano, Caldoro risponde: «Come fa a candidarsi De Luca alla guida della Regione senza conoscere i fatti? Diamogli un Bignami che riassuma le cose in quanto è poco informato; ho sentito bestialità che gridano vendetta». La giunta Caldoro vanta di aver portato a compimento la legge regionale sul turismo che «dopo trent’anni – dichiara il governatore – regolamenta il settore e che consente di passare allo step successivo», ovvero alla rivisitazione normativa dei vari settori e il controllo dell’abusivismo. Per Caldoro «c’è una chiara volontà politica del governo di ostacolare lo sviluppo del porto di Napoli per creare più opportunità in altre Regioni d’Italia» mentre «a Salerno si è provveduto a fare il meglio senza grossi ostacoli». Eppure sul porto «la Regione ha puntato moltissimo – dice – questo è il più grande progetto con un finanziamento di un miliardo». E in effetti «la questione ci preoccupa molto, abbiamo diffidato il governo più volte perché i ministeri interessati non producono tutti gli atti autorizzativi». «Lo ha riconosciuto anche l’Europa – puntualizza il governatore – che la Regione è stata velocissima, che siamo l’unico ente che ha fatto quello che doveva, in tempi rapidi e con i finanziamenti. Gli altri non hanno fatto quello che dovevano». dal canto suo Confcommercio fornisce dati significativi per mettere a fuoco la strategicità del comparto turistico: «Abbiamo rilevato – dice il presidente Maurizio Maddaloni – che per tutto il 2015 il 36 per cento di chi ha in catalogo l’Italia vende la nostra regione, motivo in più per chiedere il superamento di inutili ostacoli alla crescita». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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