Porta Capuana, vertice per il mercato abusivo

NAPOLI (a.i. – Il Mattino) – «Sappiamo di non essere i regola, ma non siamo abusivi». Gli ambulanti di Piazza Leone rivendicano i loro diritti, quelli promessi e mai concessi dal Comune di Napoli. Da tempo la richiesta di regolarizzazione ma gli ostacoli burocratici impediscono da anni lo svolgimento del loro ambulantato. «Abbiamo dialoghi costanti con le istituzioni locali – dice il presidente dell’associazione Aspemi Franco Gueli, che si occupa del commercio ambulante in piazza Leone – e siamo da anni in trattativa per ottenere una delibera che ci restituisca la dignità di lavoratori, ma assistiamo a cambi di assessori continui e non riusciamo a definire mai la questione».

Porta Capuana, mercato abusivo 2Un mercato «che la gente del quartiere vuole e ed apprezza» dicono i rappresentanti dell’Aspemi in quanto «la merce non è in concorrenza con i negozianti della zona» e le griffe sono di stoccaggio, quelle che gli esercizi commerciali non vendono più. Per la pulizia della piazza i commercianti sono organizzati privatamente per tenere in ordine e pulita l’area mercatale: «Abbiamo ingaggiato un addetto – continua Gueli – che ogni giorno dalle 7 alle 16 raccoglie i rifiuti prodotti e li differenzia nelle apposite campane». La richiesta degli ambulanti, accolta dal Comune, è di ottenere altre campane perché quelle presenti sono insufficienti. Sulla tassa per l’occupazione suolo gli ambulanti vogliono essere in regola: «Paghiamo circa 230 euro a bancarella – continua Gueli – per circa 30mila euro l’anno, penso che questo dimostri ampiamente che siamo una realtà riconosciuta, anche dalle istituzioni e che ci siano i presupposti per regolarizzarci». E sul buon vicinato, gli ambulanti sono certi di essere ben voluti. «Abbiamo predisposto un referendum di quartiere – sostiene il coordinatore dell’Aspemi Salvatore Mendozza – con una raccolta firme per dimostrare che abbiamo rapporti sereni e di cordialità con tutti e che ci sono gli strumenti per regolarizzare le 137 attività commerciali degli ambulanti in piazza; porteremo questo documento all’assessorato competente al quale abbiamo già chiesto un incontro». a. i. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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