Categoria | Enogastronomia

Piccoli e deliziosi, gli struffoli

NAPOLI (di Isabella Forte Nele) – Ed ora il dolce natalizio forse più caro al cuore dei napoletani: gli struffoli! Piccoli, semplici, ma deliziosi, con essi si rinnova una magia che sappiamo essere di casa in cucina:miele, uova e farina e la chimica culinaria ci prende e ci regala un dolce sopraffino.Piccole sfere fritte, tuffate nel miele, colorate con confettini  e profumate con la buccetta d’arancia candita (vedi ricetta nel precedente articolo “cena arancione”), ci portano nell’atmosfera del Natale, quella dei vetri appannati dai vapori delle pentole a lavoro per accogliere parenti ed amici,quella dei bambini intenti a rubacchiare le mitiche palline appena, appena fritte e buone anche così.Non solo, gli struffoli sono particolarmente indicati per tenere fede al nostro motto (cucinare tutti, presto e bene), poiché possiamo, senza problemi ,anticiparci il lavoro, quando abbiamo un attimo più di tempo o siamo più tranquilli e predisposti ad armeggiare tra i fornelli. Quindi…STRUFFOLEGGIAMO!

Regola semplicissima: per ogni 100g di farina serve un uovo, pertanto, per una dose da 500g useremo 5 uova che mescoleremo con un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale, una bustina di vanillina, un paio di cucchiai di alcool puro( o grappa oppure limoncello),la buccia grattugiata di un limone ed una noce di burro, tenuto preventivamente a temperatura ambiente. Ottenuto un impasto liscio ed elastico, lasciatelo riposare per mezz’ora circa, poi procedete alla fase due: il taglio, chiamate i bambini!! Per esperienza di vita vissuta, vi dico che, tra le cose più particolari e belle del Natale con i miei figli bambini, c’è proprio il taglio degli struffoli, immagini allegre e dolci che si conservano come pietre preziose tra i ricordi di cui la vita è fatta. Aiutati, dunque, dai bimbi, provvedete a formare tanti bastoncini, che tagliarete poi a tocchetti. Per quel che riguarda la grandezza dei tocchetti, democraticamente vi consiglio di seguire il vostro gusto. Ci sono i cultori di questo dolce antico che sono per struffoli piccolissimi e perciò ancor più friabili e croccanti, ma c’è anche chi, io sono tra questi, predilige uno struffolo  di maggiore presenza e grandezza; piena libertà! Scelta la grandezza, friggeteli in olio abbondante e, dopo averli ben sgocciolati, potrete o conservarli per qualche giorno in scatole di latta oppure provvedere subito al condimento con il miele. Per i nostri 500g, mettete in una pentola dal fondo spesso 300g di miele con 150g di zucchero e tre dita di acqua. Lasciate sobbolire, finchè non scompaia la schiuma. A questo punto spegnete, versate gli struffoli nello sciroppo di miele e zucchero e aggiungete la buccetta candita, la buccia grattugiata di un limone,  di un’arancia e di un mandarino. Quando si saranno raffreddati, decorateli a vostro piacimento con confettini colorati, anicini e ciliege candite.E’ meglio preparare gli struffoli anche una settimana prima di Natale, si insaporiranno meglio e daranno il meglio di loro.

Tuffiamoci allora, nonostante tutto, nonostante la crisi, i problemi del quotidiano, gli affanni e i malumori, in questo mare di miele,festa e confettini! Evviva il modesto, ma desiderabile struffolo! Alla prossima con il primo di Natale. Buon appetito!

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