Novità al centro storico, la ztl chiude per ferie

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Da oggi parte il nuovo dispositivo per la Ztl del centro storico: riaprono ad auto e moto via Duomo e piazza Dante. L’ordinanza emanata dal Comune di Napoli nei giorni scorsi prevede l’eliminazione di limiti di orario per la riapertura al traffico veicolare delle due strade e la sospensione della Ztl sarà valida fino al 31 agosto. Da settembre, poi, si delineerà un nuovo scenario: la nuova zona a traffico limitato, che sarà attiva il primo settembre, prevede la chiusura delle due strade dalle 9 alle 18 per andare incontro alle richieste dei residenti della zona.

Controlli nella Ztl
Controlli nella Ztl

Una modifica che riguarderà le corsie preferenziali h24 che diventeranno zone a traffico limitato dalle 9 alle 18 a eccezione dei mezzi a due ruote che avranno sempre libero accesso. Anche i commercianti, a detta degli amministratori comunali, potranno trarne beneficio, in quanto, con un alleggerimento degli orari, saranno agevolate le operazioni di carico e scarico delle merci. In concomitanza ci sarà un rafforzamento della presenza degli agenti di polizia municipale per vigilare contro la sosta abusiva, mentre nei fine settimana sarà istituito un presidio dalle 22 alle 2 per garantire la sicurezza urbana. L’ordinanza è frutto di incontri e di numerose richieste dei residenti, i quali hanno in questi mesi manifestato in più occasioni il loro malcontento per le condizioni di disagio a cui sono stati costretti a sottostare. Modifiche che hanno coinvolto tecnici, municipalità, Comune di Napoli e ministero dei Trasporti. «Un piano transitorio, quello di agosto – sostiene il presidente della seconda municipalità Francesco Chirico – che dà l’avvio a un dispositivo di settembre che tutela residenti e commercianti; una vittoria della politica del nostro quartiere che è frutto di incontri, sopralluoghi e di sollecitazioni all’amministrazione centrale che ci ha sostenuti con questa nuova ordinanza». «Siamo sempre stati a favore di una riduzione del traffico – ha detto il presidente del consorzio Borgo Dante e Decumani Giuseppe Graziani – e mi pare che ci stiamo dirigendo nel verso giusto. Ritengo – aggiunge – che a seguito di impegnative battaglie abbiamo ottenuto un buon risultato, cioè quello di riaprire al traffico dopo le 18, avremmo preferito che si fosse avviata la riapertura delle strade del centro dalle 16, ma può andare bene anche così». In attesa di settembre, la pausa estiva, ovvero la riapertura totale, non convince i commercianti, in quanto – afferma Graziani – «c’è bisogno di una regolamentazione che possa garantire la tutela del cuore di Napoli e, soprattutto, è necessario rivendicare un piano turistico e di sviluppo che al momento manca». Di parere diverso la quarta municipalità che chiede con insistenza la riapertura dei varchi nell’intera giornata: «Abbiamo già chiesto all’amministrazione comunale – sostiene il presidente della quarta municipalità Armando Coppola – di accettare le proposte dei residenti del centro storico, ovvero di ripristinare anche a settembre la normale viabilità di via Duomo e piazza Dante, la pedonalizzazione del centro antico e la realizzazione di un parcheggio interrato nella zona di piazza Miraglia. Del resto – aggiunge – trasformando la corsia preferenziale in Ztl con possibilità di accesso dopo le 18, non si risolvono i problemi del commercio, tenendo conto che i negozi chiudono alle 20. Cosa cambia garantendo due ore di apertura? De Magistris dimostra ancora una volta di non avere la minima idea di cosa sia un masterplan della città e di un piano di mobilità e di parcheggi». Anche Confcommercio ritiene che sia necessario affrontare prima altre questioni strutturali della città e poi parlare di chiusura al traffico: «La soluzione migliore al momento – dice il presidente provinciale Pietro Russo – sarebbe quella di tornare a una riapertura di piazza Dante e via Duomo e soffermarci su cantieri e metropolitane che, una volta rese funzionali, potrebbero garantire un servizio ai cittadini e, soprattutto, uno stimolo a non servirsi delle proprie autovetture; soltanto dopo – chiosa Russo – ci si può sedere attorno a un tavolo e discutere di come dovrà essere la struttura dei dispositivi che riguardano la viabilità della città». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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