Napoli sconfitto a Catania

Walter Mazzarri

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ancora una volta la storia si ripete e così anche contro il Catania il Napoli è costretto a subire una battuta d’arresto in campionato, dopo la bella prestazione di qualche giorno fa in casa con l’Udinese. Spumeggiante e vincente con le grandi; poco lucido ed incisivo con le piccole. Il Napoli di questa stagione è così. C’è da dire, però, che al Massimino, per gli azzurri c’è stata anche tanta sfortuna: in dieci per tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Santana, centrocampista aggiunto, visto le indisponibilità presenti in casa Napoli per infortunio e due volte la palla tolta dalla porta dai difensori catanesi. Il match termina con la vittoria dei rosso-blu per 2 a 1, con Montella che si conferma ammazza-grandi del campionato. Anche questa volta il turn over forzato non ha portato bene a mister Mazzarri, ben consapevole da tempo che la Champions sarebbe costata “cara”, in termini di punti, ai partenopei, alla prima esperienza nella competizione. Ma mercoledì, sarà tutta un’altra storia, scenderanno in campo le prime linee, tutti all’assalto della corazzata Bayern Monaco, per tentare l’impresa all’Allianz.
Le formazioni – CATANIA: Andujar; Izco, Bellusci, Spolli, Legrottaglie, Marchese; Almiron, Lodi, Delvecchio; Maxi Lopez, Bergessio.
NAPOLI: De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Fideleff; Zuniga, Santana, Inler, Dossena; Mascara, Lavezzi; Cavani.
Il match – Mazzarri guarda già alla Champions ed in campionato spazio alle seconde linee: Fernandez e Fideleff in difesa con Cannavaro; Santana centrocampista prestato alla causa azzurra accanto ad Inler; in attacco Mascara ad accompagnare Cavani e Lavezzi. Montella si affida al 3-5-2 con Borgessio e Maxi Lopez ad impensierire la difesa azzurra. Pronti via, non passa neanche un minuto e Cavani va in goal su cross di Dossena. I catanesi cercano di ripartire, ma Fiedeleff è attento e ferma Gomez. Al 10’ Lodi cerca di sorprendere De Sanctis con una punizione, ma il portiere azzurro è ben posizionato. Al 13’ è un Cavani ritrovato a farsi avanti in area catanese, ma Andujar risponde. Al 25’ arriva il pareggio del Catania con Marchese che sfodera un sinistro che batte De Sanctis. Ma il Napoli c’è ed al 40’ è Bellusci a togliere dalla porta un tiro di destro di Lavezzi. Al 43’ l’ episodio-match, Santana viene espulso per doppia ammonizione; Napoli in dieci uomini e Mascara che affianca Inler a centrocampo. Alla ripresa, dopo soli tre minuti il Catania trova il goal del vantaggio con Bergessio che su cross di Ricciuti, di testa, infila sotto la traversa. All’8’ Zuniga cerca di trascinare il Napoli con un sinistro che l’ultimo difensore catanese blocca. Al 9’ è ancora Gomez a rendersi pericoloso, ma il suo destro è fuori. Avvicendamenti per il Napoli entrano Maggio, Dzemaili ed Hamsik. Il Napoli spinge e si sbilancia e su contropiede è Bergessio ad impegnare prima De Sanctis e poi Fernandez che libera. Al 30’ Lavezzi cerca il goal di destro su sponda di Cavani , ma la palla va fuori si un soffio. Ma è al 45’ che la sfortuna si accanisce per la seconda volta: Lavezzi in area stoppa bene e taglia per Dzemaili che sferra un destro potente e questa volta è Spolli a salvare sulla linea. Finisce la gara con il Napoli che esce sconfitto dal Massimino.
Fuori dal campo – Dopo il giallo di mercoledì scorso, Mazzarri si presenta al box delle interviste e difende i suoi a spada tratta “Sono contento della prestazione della squadra, gli episodi hanno influito negativamente. Il secondo tempo sembravamo noi in superiorità numerica, non era giornata. Dopo la rete di Cavani abbiamo avuto il torto di non aver chiuso il match. Ai miei ragazzi ho fatto i complimenti, hanno fatto il tutto per tutto fino alla fine. Oggi non era giornata ci è andato tutto storto, ora penseremo subito al Bayern”. E sulla prestazione di Santana “Abbiamo così tanti occhi addosso che è andata male. Stava andando benissimo, rubava palla e giocava bene in avanti. Può fare il mediano comunque, prima di schierarlo gliel’ ho chiesto e lui non ha posto problemi”. Infine il chiarimento sul silenzio stampa nella gara con l’Udinese “Si parla troppo, io mi devo concentrare, faccio già tante conferenze stampe. Se avessimo vinto avrei mandato o Bigon o Frustalupi. Inoltre l’altra volta chiesi di essere intervistato subito poiché fui il primo, ma fu data precedenza ad altri che giunsero dopo di me. Io voglio rispettare ma voglio essere anche rispettato”.

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