Napoli: rottura del legamento crociato per Milik

NAPOLI  (di Raffaele Caiffa) – Il bomber del Napoli Arkadiusz Milik sarà costretto ad un lungo stop a causa dell’infortunio rimediato ieri sera con la nazionale Polacca durante il match contro la Danimarca sul finire del primo tempo. Il Napoli trema per le condizioni del n.99 che si è procurato la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro.L’attaccante è stato sottoposto nella notte a risonanza magnetica che ha evidenziato l’infortunio al crociato, come reso noto dal tweet dal portavoce della Federcalcio polacca Jakub Kwiatowski. STOP LUNGO: Milik è atterrato alle 15,30 all’aeroporto di Fiumicino, scuro in volto e zoppicante, non è mancato il sostegno di alcuni tifosi napoletani che erano sul posto a rincuorarlo, ora bisogna attendere l’incontro di domani a Villa Stuart per gli accertamenti con il prof. Mariani e la supervisione del dottor De Nicola (medico del Napoli), ma con ogni probabilità sarà necessario l’intervento. il centravanti non si ristabilirà prima di febbraio, solo allora verranno valutati i tempi di recupero necessari per tornare in campo al 100%.

milikLE ALTERNATIVE IN ROSA sono limitate e mesi turbolenti attendono il Napoli, sprovvisto di un vero centroavanti. Molto probabilmente Gabbiadini sarà chiamato a giocare con costanza in un ruolo non suo a meno che Sarri non decida di schierare il 4-3-3 con un “falso nueve” sfruttando in alternanza Mertens o Callejon che già ai tempi del Real giocò varie partite come terminale offensivo delle merengues.

OCCHI AGLI SVINCOLATI. Gli unici giocatori di rilievo che potrebbero essere tesserati in tempi brevi sono Adebayor, Osvaldo, Berbatov e Klose ma in tutta franchezza in situazioni simili si rischia anche di peggiorare la situazione inserendo in rosa pedine momentanee soprattutto se si considera il carattere ed i precedenti dei primi due, capaci sia di giocate magistrali, sia di spaccare uno spogliatoio, tenendo anche in considerazione che si parla di attaccanti non al top della forma e tutti sopra ai 30 anni.

RIVALUTARE A GENNAIO è l’altra alternativa da tenere in considerazione, tenendo duro con la rosa attuale e puntare forte su Pavoletti del Genoa (cercato dal Napoli già prima dell’inizio del campionato) o richiamando Duvan Zapata, al momento in prestito all’Udinese, anticipando il rientro di un attaccante che sta facendo bene in questo frangente di campionato.

LA VALUTAZIONE DEL MOMENTO non è certo positiva, con il bomber principale ko, Sarri e De Laurentiis dovranno inventarsi qualcosa entro la fine della pausa delle nazionali, che da sempre è stata motivo di terrore per il patron azzurro, il quale si dovrà consolare con il rimborso pecuniario della FIFA (stile Montolivo).

Adesso, purtroppo, si paga la mossa azzardata di iniziare la stagione del dopo Higuain con un attaccante giovane (una scommessa vinta fino ad ora. per carità) ed un attaccante che non è certo un centravanti e che non faceva più parte del progetto da diversi mesi. Un attaccante valido, ma che non è a suo agio in quel ruolo e che sarebbe dovuto partire per l’estero e che solo per un caso è rimasto sembra rimasto alla corte di Sarri. In una stagione dove si riparte dalla Champions ed il calendario conta tantissimi impegni, non si può pensare di schivare sempre gli infortuni dei giocatori chiave come avvenuto nelle precedenti stagioni.

Raffaele Caiffa

cell. 339 3103590

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