Napoli: Il Colle scioglie il Consiglio Provinciale

NAPOLI (di Antonella Cozzi) – La Provincia di Napoli e il suo Consiglio sono arrivate al capolinea. E’ di oggi, infatti, la notizia che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sciolto con un decreto il Consiglio Provinciale. Alla base della decisione vi è la decadenza di Luigi Cesaro, uno dei deputati di punta del Pdl, da Presidente della Provincia di Napoli a seguito delle sue dimissione, deliberate dal Consiglio il 27 ottobre 2012, a favore della sua candidatura alle elezioni politiche che lo hanno portato alla Camera.

Palazzo della Provincia
Palazzo della Provincia di Napoli

Come si legge nel decreto pubblicato per volontà del Ministero dell’Interno sulla Gazzetta Ufficiale, le sue dimissioni e la sua decadenza costituiscono il presupposto per lo scioglimento del Consiglio provinciale come previsto dall’articolo 53 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267.

All’epoca delle sue dimissioni, però, il Consiglio non fu sciolto, ma con una mozione di decadenza, votata dalla sua stessa maggioranza la carica passò ad Antonio Pentangelo, assessore ai Trasporti e vice di Cesaro, e solo dopo poche ore, vi furono le dimissioni ufficiale del Presidente.

Un escamotage tutto Pdl-ino – decadenza prima delle dimissioni – che permise a tutti gli assessori di restare nelle proprie poltrone, continuando a percepire i gettoni di presenza per l’assemblea e per le commissioni consiliari, le  indennità per la giunta e che evitò lo scioglimento dell’amministrazione provinciale e il suo commissariamento.

Così mentre in Sicilia le provincie si sciolgono, qui in Campania, i giochi di potere restano attivi, tanto che, come si legge da un articolo de Il Fatto Quotidiano, questa non è certo la prima volta che il Popolo delle Libertà adotta questa procedura per conservare il suo status, la stessa cosa era infatti accaduta a Salerno, più o meno nello stesso periodo, per rendere ricandidabile al Parlamento il Presidente-Deputato Edmondo Cirielli, altra perla del Pdl.

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