Miniori a rischi, nasce la cittadella dello sport

NAPOLI – Nasce al centro direzionale la Cittadella dello sport per i minori a rischio della quarta Municipalità. Numerose attività, dal calcio al basket, al minivolley al free climbing che saranno messe a disposizione dei ragazzi del territorio di San Lorenzo, Vicaria e Poggioreale tutti i week-end a partire dal prossimo fino al mese di settembre.

Centro direzionaleUn’iniziativa che sarà presentata sabato 7 giugno, alle ore 10, dal presidente della Municipalità Armando Coppola, che dichiara: “Con questo progetto raggiungeremo un duplice obiettivo: da un lato offrire ai minori, specie quelli che vivono in condizioni disagiate, la possibilità di praticare diversi sport a titolo gratuito, data la carenza di strutture sul territorio; dall’altro l’inaugurazione della Cittadella dello sport darà la possibilità ai cittadini di vivere il Centro direzionale e di riappropriarsene in quanto spazio della collettività. La zona è difatti, abbandonata nei fine settimana e nelle ore serali, quando si interrompono le attività di uffici pubblici e privati. Ma non bisogna dimenticare che intorno e all’interno del Centro direzionale vivono tantissime persone, che non hanno spazi di aggregazione per lo sport e il tempo libero”.

Il primo appuntamento con la Cittadella dello sport è fissato per sabato 7 e domenica 8 giugno. Ai piedi delle varie isole del Centro direzionale saranno allestiti e rimarranno anche di notte: due campi di basket, due campi di minivolley e l’arrampicata (free climbing) che verrà realizzata sulla parete di uno dei grattacieli dell’area. Le attreazzature sono mobili e per questo saranno disponibili ogni fine settimana fino alla metà di settembre. “Va detto che questo progetto è stata reso possibile grazie al contributo del consorzio GE.SE.CE.DI., che ha provveduto all’acquisto di materiali e attrezzature e che si occuperà anche della tutela e della manutenzione – aggiunge Coppola -. Con queste attività sportive siamo certi che il Centro direzionale potrà diventare come l’Alexander Platz di Berlino o come il Dam Square di Amsterdam”.

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