Mandzukic scardina la difesa Viola: la Juve vince ancora

di Gianpaolo Rispoli

Una Juve non esaltante porta a casa tre punti preziosissimi contro un’ottima Fiorentina, che nelle ultime uscite sembra aver trovato la propria dimensione dopo un inizio complicato. Per gli uomini di Allegri, invece, un passo indietro sul piano del gioco rispetto alla trasferta di Reggio Emilia, ma va sicuramente considerata anche la differenza sul piano qualitativo tra le avversarie affrontate dai bianconeri. La Juve si prepara così ad affrontare un’altra settimana infernale, che si aprirà col derby di sabato sera.
La cronaca – Formazioni: Juventus (4-2-3-1): Szczesny; Sturaro (dal 46’ s.t. Licthsteiner), Rugani, Barzagli, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Cuadrado (dal 37’ s.t. Bernardeschi), Dybala (dal 30’ s.t. Pjanic), Mandzukic; Higuain.

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello; Laurini (dal 6’ s.t. Gaspar), Astori, Pezzella, Biraghi; Veretout, Badelj; Chiesa, Benassi (dal 16’ s.t. Gil Dias), Thereau (dal 23’ s.t. Sanchez); Simeone.
All’Allianz Stadium arriva una Fiorentina in un buon momento di forma con Pioli che conferma la squadra che sabato ha sconfitto il Bologna ad eccezione di Gaspar, rimpiazzato da Laurini. Allegri opta per il classico 4-2-3-1 e fa rifiatare Lichtsteiner, Alex Sandro e Pjanic a beneficio di Sturaro, Asamoah e Bentancur. La partita è inizialmente molto tirata e la prima occasione si ha al 9’ con una gran punizione di Dybala che termina non lontana dalla porta difesa da Sportiello. La risposta viola arriva al 25’, sempre su punizione, con Veretout che ci prova ma la palla termina abbondantemente alta. La Fiorentina si chiude benissimo e prova qualche timida ripartenza, la Juve non riesce a trovare spazi e Dybala tocca pochi palloni, non riuscendo ad accendersi. L’unica ulteriore occasione è per la Juve al 43’ con un destro da fuori di Higuain che viene deviato e termina in calcio d’angolo. Finisce così un primo tempo ricco di intensità ma molto povero di occasioni.

Nella ripresa inizia meglio la Fiorentina con una bella iniziativa di Thereau ma è la Juve a passare in vantaggio al 52’: Cuadrado mette in mezzo un gran cross dalla destra, Higuain non arriva sul pallone ma dietro di lui sbuca Mandzukic che, in tuffo di testa, porta i suoi in vantaggio e sblocca una partita complicatissima. La risposta viola arriva dieci minuti più tardi, con un bel tentativo di Thereau da fuori che esce di poco alla sinistra di Szczesny. Al 66’ Badelj viene espulso per doppia ammonizione, anche grazie all’ausilio della VAR.

Due minuti più tardi Cuadrado va via sulla destra e mette in mezzo per Mandzukic, la cui conclusione viene ribattuta da Gaspar. Al 72’ ci prova Cuadrado con un destro da fuori, Sportiello è attento e respinge. Quattro minuti più tardi ancora il colombiano, ispiratissimo, si rende protagonista con un cross lunghissimo per Mandzukic, che colpisce di testa ma Sportiello riesce a parare. L’ultima occasione della partita si ha al 90’ con una bella azione di Gil Dias che riesce a liberarsi per calciare ma il suo sinistro viene deviato in calcio d’angolo. L’arbitro, dopo 4’ di recupero, manda tutti negli spogliatoi e i bianconeri festeggiano per la quinta vittoria consecutiva in questo campionato.

Integrazione – Una delle note più positive della serata per la Juventus è stata sicuramente l’ottima prestazione della coppia di centrocampo Bentancur-Matuidi. I due nuovi centrocampisti sembrano essersi integrati alla perfezione negli schemi di Allegri, e saranno sicuramente pedine fondamentali per far rifiatare Pjanic e Khedira, senza dimenticare la bandiera Marchisio. Integrazione che, invece, sembra ancora non sia completata per i due colpi più costosi: Douglas Costa e Bernardeschi. Il primo ha giocato due partite da titolare senza riuscire a convincere più di tanto, mentre il secondo ancora non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante negli schemi di Allegri. L’esperienza però ci insegna che il mister toscano ha sempre inserito lentamente i nuovi gioielli al centro del suo progetto, da Morata a Dybala, passando per Alex Sandro: tutti giocatori che, prima di trovare un minutaggio importante, hanno avuto a disposizione tutto il tempo necessario per ambientarsi.

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