“Madre Coraggio”, tre anni dopo la stessa rabbia

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo, Il Mattino) – A tre anni dall’omicidio di Teresa Buonocore, la mamma coraggio che denunciò la violenza sessuale subita dalla figlia, che allora aveva appena otto anni, oggi un’intera giornata per ricordarla.

Teresa Buonocore
Teresa Buonocore

L’associazione Libera, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e la fondazione Po.li.s, con il patrocinio del Comune di Napoli, hanno voluto rendere omaggio a Teresa, ma soprattutto valorizzarne il coraggio e stimolare gli enti preposti a combattere con più efficienza la criminalità organizzata. Era il 20 settembre del 2010 quando Teresa Buonocore fu uccisa da due sicari all’uscita dell’autostrada in via Ponte dei Francesi. Uccisa per vendetta, per aver denunciato quell’atto vile, l’abuso della figlia avvenuto due anni prima. Le associazioni coinvolte intendono oggi rendere onore ad una donna e una mamma coraggiosa che in una realtà difficile ha saputo mantenere alto il senso della propria dignità chiedendo giustizia per la figlia. La giornata di commemorazione inizia alle 12,30 con la deposizione di un cuscino di fiori alla tomba di Teresa presso il Cimitero Comunale di Portici in Via Cipressi, poi l’incontro alle 16 presso la sala giunta di Palazzo San Giacomo per una riflessione e la cerimonia di consegna alla famiglia della targa in memoria del sacrificio della donna, con su scritto: «Mamma coraggio della Città di Napoli». Con il sindaco de Magistris ci saranno l’assessore alle politiche giovanili Alessandra Clemente che ha fortemente voluto l’iniziativa, l’ex sindaco diPortici e ora senatore del Pd Vincenzo Cuomo, Alfredo Avella, presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime di criminalità, Matilde d’Errico, ideatrice, autore e regista del programma televisivo “Amore Criminale” e Giuliana Covella, giornalista e autrice del libro “Fiore come me”. Le conclusioni saranno di Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia. Infine, la messa celebrata da don Tonino Palmese, responsabile di Libera. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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