Luciano Spalletti: “Dovremmo essere bravi a mantenere il comando del gioco, questo diventa fondamentale”

di Francesco Pio De Martino

Luciano Spalletti, tecnico azzurro, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del big match contro l’Inter.

Luciano Spalletti: “Dovremmo essere bravi a mantenere il comando del gioco, questo diventa fondamentale”

Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate dal mister:

Sul lavoro svolto durante la sosta e la ripartenza del campionato

“Noi abbiamo sviluppato in questo periodo di break quello che dovevamo fare, siamo andati a lavorare in profondità su tutte quelle qualità che ci vogliono, valutando individualmente il calciatore che tornava dal mondiale e quello che era stato in vacanza per cercare di poter abbinare bene la tipologia di lavoro. Per quello che abbiamo visto posso dire che abbiamo avuto delle buonissime risposte”.

“Come ho già detto per noi questo non è un ripartire perché con la testa siamo rimasti dove avevamo lasciato, abbiamo iniziato questo bellissimo viaggio 5 mesi fa, anzi direi che da quando sono qui per me questo è un bellissimo viaggio. In questo viaggio, però, non ci sono fermate, non ci sono stazioni e ci fermeremo solo quando sapremo come sarà andata a finire, solo in quel momento ci sarà la pausa per noi”.

Su Lobotka e Kvaratskhelia

“Kvara e Lobo si sono applicati in questo periodo di preparazione in maniera corretta. Nell’amichevole contro la Juve Stabia è venuto fuori un bel match perché sono stati un avversario di tutto rispetto e sia Kvara che Lobo hanno fatto una prestazione di buonissimo livello per il tempo che li ho tenuti dentro, per cui si sta tranquilli ad aspettarci la loro qualità e le loro prestazione”.

“Kvaratskhelia si gestisce da solo perché è un bravissimo ragazzo, è uno che ha questa qualità dell’imprevedibilità che gli consente di trasformare una cosa normale in una situazione eccezionale. Per noi, quindi, è un grande valore aggiunto per la nostra squadra perchè sono questi i calciatori che determinano dal niente l’occasione importantissima della partita senza aver bisogno di schemi, di compagni, di attenzioni particolari. Lui prende la palla va oltre gli avversarie e poi determina l’occasione importante”.

Su Rrahmani

“Amir forse è quello che andrà giudicato nella prestazione proprio per la delicatezza del periodo che ha attraversato. Ci vorrà quindi la prestazione, la partita per poter poi trarre le conclusioni su quella che è la sua condizione in generale. Noi siamo fiduciosi del lavoro svolto però in questo caso ci vuole il risultato della partita, della prestazione nella partita per poter giudicare”.

Sull’Inter

“L’inter è sicuramente una squadra di livello top. Noi andiamo a giocare contro una squadra di livello top che negli ultimi tre anni e mezzo ha fatto investimenti da squadra di livello top europeo. L’Inter ha questa grande capacità di dilatare facilmente il campo sia per ampiezza che per profondità. È una squadra che sa chiudersi, che lascia sempre per tutta la partita questo doppio centravanti contro i nostri due centrali e che nel ribaltamento dell’azione diventa pericolosissimo. Ci sarà sempre da stare in ordine e da avere sempre un equilibrio tattico di squadra”.

“Loro ti costringono a modificare la forma della tua squadra in un attimo e proprio per la fisicità che hanno accompagnata alla grandissima qualità tecnica sanno switchare facilmente la tipologia d’azione con queste aperture sui quinti e con questa approfondita sulle 2 punte. Noi dovremmo essere bravi a mantenere l’equilibrio ma soprattutto a mantenere Il comando della partita, del gioco. Questo diventa un fattore fondamentale”.

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