L’ira dei pendolari appiedati «Intensificate la sorveglianza»

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Disagi per i cittadini della zona collinare di Napoli, per l’interruzione della Linea 1 causata dall’ormai «usuale» furto di rame, il cosiddetto «oro rosso». Studenti, lavoratori, e pendolari abituali, hanno dovuto provvedere a raggiungere le loro destinazioni in modo alternativo. «Davvero una sorpresa sgradita» dice uno studente di giurisprudenza «in quanto, anche se siamo nel fine settimana, avremmo dovuto fare una prova importante; ci siamo chiesti cosa fosse successo, e ci hanno detto del furto di rame».

metro-napoli1Anche Rosaria, studentessa di filosofia che abita a Chiaiano, ha dovuto rinunciare alle lezioni che si sono tenute ieri in facoltà: «E’ già la seconda volta in un anno» spiega «che mi capita questo episodio, questa città ci crea solo problemi. Alcuni pendolari hanno preso la navetta, ma io preferisco tornare a casa, altrimenti avrei problemi anche per il ritorno». C’è chi non si rassegna a questa vicenda, in quanto i furti sono usuali e non c’è un rimedio concreto al problema: «È una filastrocca che conosciamo bene» dice Andrea che dal Frullone ogni giorno va al centro per lavoro «ma non riesco a spiegarmi il motivo di un così grande disinteresse al problema; se si parla di oro rosso, andrebbe tutelato e controllato, dovrebbero mettere una sorveglianza, alla fine per i danni che provocano questi furti ci andrebbero comunque a guadagnare». Anche i residenti di Piscinola, indignati, inveiscono con l’amministrazione comunale per l’assenza sul territorio. L’episodio di furto, per alcuni diventa un pretesto per rivendicare la necessità di sicurezza nei quartieri periferici della città: «Non è certo il furto di rame che ci spaventa» dice un residente di Piscinola «ma un a cattiva gestione della periferia; un abbandono totale di questo pezzo di territorio da parte della nostra amministrazione, ci espone a grandi pericoli anche di giorno». Troppi cantieri aperti, secondo alcuni abitanti della zona, facilitano insomma i furti e le rapine. «Perché non illuminano queste stazioni anche di notte?» dice una passante «è chiaro che se c’è più illuminazione, si riducono sicuramente anche i furti». I vertici dell’Anm ritengono di aver ridotto il disagio il più possibile, riuscendo a soddisfare i cittadini che in quelle ore avevano necessità imminente di spostarsi al centro: «Il sistema di navette che abbiamo messo a disposizione dei passeggeri» ha commentato l’amministratore delegato di Anm Alberto Ramaglia «è stato a mio avviso soddisfacente e, nonostante la calca iniziale, siamo riusciti a favorire gli spostamenti in modo efficace. È evidente che gli spostamenti su gomma sono più lenti, non possiamo negarlo, ma le navette sono partite con intervalli di dieci minuti. Nei momenti di punta abbiamo cercato di intensificare il servizio, nonostante le difficoltà, siamo riusciti comunque a garantire il servizio di trasporto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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