Liceo Garibaldi, lavori fermi dopo il crollo del primo maggio

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Resta ancora chiuso l’ingresso principale del liceo Garibaldi a seguito del pericoloso crollo di un consistente pezzo di cornicione. E’ accaduto il primo maggio ma ed ancora non ci sono stati interventi che possano garantire la sicurezza di studenti e professori, oltre che dei numerosi passanti. Gli studenti infatti entrano dall’ingresso secondario dello stabile, in via Alessio Mazzocchi.

Piazza Carlo Terzo“Abbiamo insistentemente chiesto un intervento alle Istituzioni – dice la Preside dell’Istituto Arida Filippelli – ma riscontriamo un totale disinteresse; attendiamo da 15 giorni risposte, ma nessun intervento è stato ancora predisposto. Studenti e genitori hanno paura che possano cedere altri pezzi della struttura”. Intanto resta da accertare la responsabilità e da individuare i soggetti preposti alla sicurezza dello stabile. La proprietà dell’edificio è del Comune di Napoli mentre la gestione è affidata all’Ente Provincia, motivo per il quale si rallentano le fasi di intervento. “E’ evidente – aggiunge Filippelli – che le istituzioni Comune e Provincia di Napoli scaricano le responsabilità l’una sull’altra senza prendere una posizione, intanto il corpo docenti della scuola chiede una verifica sull’intero stabile per avere certezza che non si verifichino danni a cose e a persone”. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato proprio l’altro giorno a Napoli in una scuola del quartiere di Scampia ma “Sarebbe opportuno che il monitoraggio continuasse ad esserci anche per altri Istituti scolastici del centro in quanto – continua la Dirigente Scolastica – ho accolto con interesse la sua intenzione di rivedere l’edilizia scolastica, non vorremmo fossero solo parole”. Dall’ultimo rapporto di Legambiente si prende coscienza del fatto che la qualità dell’edilizia e i servizi scolastici è poco rassicurante, la maggiore parte degli edifici è stata costruita il secolo scorso. Anche l’Istituto Dante Alighieri, che fa parte dello stesso complesso del liceo Garibaldi necessita di controlli: “Ci sono più scuole che fanno tutti parte dello stesso edificio, – insiste Filippelli – e tutte devono preventivamente essere controllate, continueremo a farci sentire con le Istituzioni competenti”. “Poteva verificarsi una tragedia – dice una studentessa del liceo – in quanto i calcinacci sono caduti in un orario di punta, la nostra fortuna è stata che il crollo si è verificato in un giorno di festa in cui la scuola era chiusa”. Per i dirigenti dell’Istituto è necessario l’impegno delle Istituzioni locali, le quali devono necessariamente valorizzare le risorse del territorio e soprattutto farsi carico di un impegno concreto per i giovani e per la foro formazione, in quanto “non deve mai mancare la cultura della sicurezza – conclude Filippelli – che fa parte di un progetto più ampio che è l’insegnamento”.

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