Le barricate che fanno male all’Italia perbene. Vince la solidarietà partenopea per i migranti

di Attilio Iannuzzo

NAPOLI – Prima donne e bambini. E’ una regola morale alla quale dovremmo appellarci sempre quando si verificano situazioni difficili. Mai avremmo voluto vedere quelle barricate a Gorino contro i migranti. L’Italia, ancora una volta divisa in due. Si consolida la consapevolezza che la “cattiva politica” talvolta ha il sopravvento sul buon senso. Ma c’è un’altra Italia. I migranti arrivano anche a Napoli. Sono soprattutto ragazze e ragazzi fra i 15 e i 17 anni, almeno un centinaio i minori non accompagnati. Il Comune ne ospita una cinquantina per alcuni giorni presso il centro Polifunzionale San Francesco a Marechiaro, mentre un altro gruppo è stato ospitato in comunità convenzionate tra Napoli e l’area metropolitana grazie alla Rete di solidarietà e di accoglienza creata da Palazzo San Giacomo.

migranti-accolti-a-napoliSu alcuni striscioni si legge: “Welcome refugees! Welcome refugees. Napoli is your home”. Lacrime e commozione per quei ragazzini sfuggiti alla guerra e alla disperazione. Anche a Gorino ci sono striscioni: “Noi qui non vi vogliamo”. Oltre ad essere scritto, circa 300 manifestanti lo urlano a gran voce. Lo urlavano a quelle donne ed ai quei bambini ai quali, che si possa ricordare, non si è mai negato aiuto ed assistenza. Ed è proprio mentre mostrano la loro intolleranza che si alza la nebbia, è poca, ma ce n’è quanto basta ad oscurare i volti di quei trecento miserabili.

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